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lunedì 14 gennaio 2013

Cosenza: Il Sindaco Mario Occhiuto e la Commissione cultura assegnano riconoscimento al giornalista e scrittore Arcangelo Badolati

I genitori ne avrebbero voluto fare un principe del foro, essendo la sua una famiglia di avvocati e avendo dalla sua una laurea in giurisprudenza, ma il richiamo del giornalismo ebbe la meglio. Una passione nella quale si è tuffato a capofitto, anche a costo di dare qualche dispiacere iniziale, poi subito rientrato, ai suoi genitori.
Oggi Arcangelo Badolati è una delle prime firme della nostra regione, uno dei maggiori depositari di quel giornalismo d’inchiesta che continua a vederlo in prima linea nell’approfondimento dei casi più delicati di cronaca nera e dei misteri rimasti insoluti o ancora avvolti in impenetrabili porti delle nebbie e che, grazie alle sue riconosciute competenze, sorrette da un fiuto non comune, cerca di rendere meno inestricabili negli articoli pubblicati per “Gazzetta del Sud” di cui, da giornalista professionista, è caposervizio o in una copiosa attività da scrittore che conta già 13 titoli.
Alle sue inchieste, intrise di un forte impegno civile, e al complesso della sua attività giornalistica che gli ha già procurato molte soddisfazioni e tantissimi premi, il Sindaco Mario Occhiuto e la Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta da Claudio Nigro, hanno voluto attribuire un riconoscimento speciale.
La consegna del riconoscimento è avvenuta nel pomeriggio di oggi a Palazzo dei Bruzi nel corso di un’audizione della commissione cultura alla quale ha voluto partecipare personalmente il Sindaco Mario Occhiuto.
“Arcangelo Badolati – ha esordito il Sindaco Occhiuto – è una delle eccellenze del nostro territorio. Nei suoi scritti c’è il segno della ricerca e della elaborazione di competenze e professionalità, ma anche il segno dell’indagine giornalistica rigorosa e dell’articolazione di un pensiero che studia i fenomeni e li approfondisce. Badolati – ha continuato Occhiuto - anche se nato altrove in Calabria, deve essere considerato cosentino a tutti gli effetti, perché ha dato molto a questa città. Si è occupato degli aspetti meno edificanti della Calabria che hanno contribuito ad accrescere l’immagine negativa della nostra regione, ma se ne è occupato nel modo migliore, proprio attraverso la sua attività di studio e di ricerca. Un’attività portata avanti con grande spirito di sacrificio. Anche se Badolati ne ha avuti tanti e di superiori a questo, il riconoscimento della commissione cultura, che condivido pienamente ed al quale mi associo, viene dal cuore della nostra città e della nostra istituzione.”
Prima dell’intervento del Sindaco Occhiuto c’erano state l’introduzione del Presidente Claudio Nigro e la relazione del consigliere Mimmo Frammartino che ha subito precisato che l’audizione odierna non rientrava tra quelle abituali della commissione cultura avendo, invece, qualcosa di speciale. Frammartino ha passato in rassegna i temi al centro delle inchieste e dei libri di Badolati da “I segreti dei boss” del 2001 fino al più recente “Stragi, delitti, misteri” , del 2011, in cui mette a fuoco le vicende più oscure accadute in Calabria e che, a distanza di anni, non smettono di essere inquietanti.
Per Mimmo Frammartino Arcangelo Badolati “ha profuso in tutti questi anni un impegno tangibile che va alla ricerca di risposte, ma che aiuta anche la società a migliorarsi. Il consigliere relatore ha anche ricordato alcuni dei più significativi riconoscimenti attribuiti al caposervizio di “Gazzetta del Sud”:  dal  Premio “Luigi Malafarina” per il giornalismo (2012), al riconoscimento speciale ricevuto dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato per le inchieste giornalistiche condotte negli ultimi sedici anni a quello assegnatogli dalla prestigiosa “Accademia di Calabria” di Toronto nel 2010. Nel dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Michelangelo Spataro e Maria Lucente che ha sottolineato l’impegno, la cultura e la serietà di Badolati.
Quando prende la parola, dopo aver ringraziato il Sindaco e la Commissione cultura Arcangelo Badolati si dice subito fiero di vivere a Cosenza e di appartenervi.
“Cosenza è una città diversa dalle altre città calabresi. Lo è negli umori e nella effervescenza. E’ un privilegio – afferma - vivere qui, inorridisco quando ne sento parlar male. E sono molto felice che i miei figli siano cresciuti ed abbiano compiuto gli studi a Cosenza. E’ una città davvero importante nella storia della cultura del nostro Paese. E’ l’unico luogo dove si può vivere in maniera più normale rispetto alle altre città della Calabria. Il mio studio costante sui fenomeni criminosi non è tanto un atto di denuncia, ma un atto d’amore.”
Badolati segue le varie piste dei fenomeni di cui si occupa e trae le dovute conclusioni, come le ramificazioni e i collegamenti della ‘ndrangheta nei paesi europei e nel mondo, l’esistenza anche in Calabria delle trame terroristiche-eversive, la verità, a lungo nascosta, della strage di Ustica, fatta di depistaggi incredibili e inimmaginabili, l’ipotesi, tutt’altro che inverosimile, di un collegamento tra la strage di Ustica e quella della stazione di Bologna del 2 agosto del 1980. A questi si aggiungano i depistaggi del caso Lanzino, “un’altra terribile vergogna”, dice ancora Badolati.
L’ultimo libro, giunto già alla sua terza edizione, è “Codice Rosso”, scritto insieme al collega Attilio Sabato, sugli sperperi del pianeta sanità negli ultimi 30 anni, fino allo scioglimento delle Asp per mafia. Ci tiene a sottolineare un particolare: “il ricavato dei miei libri va in beneficenza alla Fondazione che porta il nome di Natuzza Evolo, straordinaria figura e personalità singolarissima che ho avuto la fortuna di conoscere.
Stasera – conclude - ho ricevuto un grande regalo.” E va via con un’esortazione che è anche un invito: quello a celebrare i personaggi del passato di cui Cosenza è ricca, a partire da Telesio. E lascia intendere che il suo prossimo lavoro metterà a fuoco proprio la Calabria del ‘500 e ‘600 e quella dei suoi uomini più illustri.

Lamezia T.: Talarico, violenza mafiosa e' preoccupante

(ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 14 gen - ''E' una violenza mafiosa che preoccupa e alla quale occorre porre un argine, per restituire serenita' ai tanti cittadini che stanno sopportando, con angoscia, questa spirale di aggressivita' criminale incontrollabile, in una comunita' operosa e civile''. E' quanto sostiene il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, con riferimento ai piu' recenti episodi criminali accaduti a Lamezia Terme. ''Di fronte alla ormai lunga scia di omicidi, attentati, rapine e atti criminali, segno di un progressivo e costante imbarbarimento civile opera della mafia, occorre - afferma Talarico - alzare il livello di attenzione e intensificare gli interventi sul territorio, per mettere fine al clima di violenza e all'agire minaccioso che turba la vita sociale di Lamezia. Non possiamo piu' fermarci alle condanne ed alle indignazioni''. ''Dobbiamo anzitutto essere vicini e grati alle forze dell'ordine ed agli inquirenti, per l'intensita' della loro azione e per i successi ottenuti nella lotta quotidiana alla criminalita' mafiosa, spesso mettendo a rischio anche le loro vite, ma occorre mettere in campo iniziative e azioni volte a fortificare e sostenere l'attivita' degli uomini dello Stato. La situazione - conclude Talarico - e' allarmante e non puo' essere ignorata o sottovalutata. Con il sempre piu' manifesto feroce disprezzo per la persona e la vita umana, la mafia sta scoprendo sempre di piu' il suo volto di violenza e vendetta incontrollabile e la mobilitazione delle istituzioni e della societa' civile deve essere adeguata all'emergenza che si sta vivendo''.

Calabria: domani conferenza stampa Scopelliti su Por

(ASCA) - Catanzaro, 14 gen - Domani, 15 gennaio, alle ore 10,30, nella sede di pal. ''Alemanni'', a Catanzaro, il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, e gli Assessori Giacomo Mancini, Francescantonio Stillitani e Michele Trematerra terranno una Conferenza stampa. Si parlera' delle attivita' legate al Por-Calabria

PROVINCIA RC: MIMMO BATTAGLIA, LETTERA AL SEGRETARIO NAZIONALE PD BERSANI


Lettera aperta a Pierluigi Bersani:

Per fare un’ “Italia Giusta “ ci vorrebbe un Partito Democratico  “giusto”, ma scorrendo le liste in giro per le regioni ed in particolare in Calabria , qualche dubbio viene.
Ho pensato a lungo prima di scrivere queste disordinate considerazioni, ho deciso di farlo soprattutto per dare voce alla gente che incontrandomi chiedeva perche non fossi in lista per le primarie.
Come intendere che le famose” primarie” caro segretario , libere ed aperte finché si è trattato di indicarla come“Premier” sono poi diventate un percorso ad ostacoli per la scelta dei candidati al Parlamento inserendo quote riservate alla Segreteria Nazionale, deroghe ai consiglieri Regionali, quota donne, etc., etc.
Come spiegare quindi, che in Provincia di Reggio i non appartenenti alle categorie sopracitate avrebbero gareggiato per “zero” posti –
Avrei preferito sbagliarmi , ma la rapida valutazione fatta un paio di settimane fa è stata puntualmente confermata dalla pubblicazione delle liste.
Ma in fondo cosa avrebbe potuto partorire in Calabria, un partito nato ed al primo vagito commissariato, se non diventare facile terreno di conquiste per carriere parlamentari, usurpando il diritto di rappresentanza territoriale.
Il Partito Democratico condivide con le altre forze politiche presenti in parlamento, la mancata riforma della legge elettorale e nonostante il monito del Capo dello Stato, non si è riuscito o meglio non si è voluto restituire il diritto ai cittadini elettori di scegliersi i propri rappresentanti.
Dopo essere stati per un anno stampella attiva del Governo Monti ci si stupisce che il Professore capita l’antifona, e favorito dal mancato varo della legge elettorale scenda in campo direttamente e sparigli le carte in tavola.
Francamente è il colmo, avere sostenuto fino in fondo il governo Monti e dovere oggi improntare la campagna elettorale criticando le misure da esso introdotte. che hanno impoverito le classi sociali elettorato del P.D,
Non se l’è sentita, ricordo le sue parole, di staccare la spina ed andare ad elezioni un anno fa-
Mi consenta di guardare in maniera positiva  quello che è avvenuto in Grecia,dove pur con i rischi connessi, si è votato due volte in un mese ma è stato eletto un “Governo Politico” e non la furbata di un Governo Tecnico appoggiato in parlamento da una maggioranza trasversale.
Poteva essere questa l’occasione, caro segretario e mi rivolgo a lei, perche stanco di rivolgermi ai vari Commissari di turno, di giocare la partita del governo di un paese che ha bisogno di normalità, senza la necessita di pagare dazio rispetto a questa o quell’altra candidatura.
Promuovere un vero Rinnovamento delle liste era un dovere ed una scelta morale da compiere per costruire una classe dirigente nuova, rappresentativa dei territori, senza indulgere in posti riservati e  quant’ altro. La data delle elezioni è il 24 Febbraio p.v. e non il 29 Dicembre u.s.
 Caro Segretario mi perdoni lo sfogo, torni in Calabria, torni a Reggio, venga a conoscere la nostra realtà ,quella vera, non  quella che le viene raccontata e purtroppo sistematicamente smentita dalle urne, venga a convincere  la nostra gente, io non ne ho convinto nemmeno uno.-

Domenico Battaglia
Consigliere provinciale PD
Reggio Calabria

ELEZIONI: BERSANI DOMANI IN CALABRIA, GIOVEDI' A ROMA CON I GIOVANI SEGRETARIO PARTECIPA A BALLARO' E A 'ITALIA DOMANDA' SU CANALE 5

Roma, 14 gen. (Adnkronos) - Pier Luigi Bersani sara' domani in Calabria a Catanzaro per una visita in vista del voto comunale della citt il 20 e 21 gennaio prossimi. Bersani, spiega in una nota del Pd, alle 11 farà tappa a Janò, località colpita da una frana nel 2010, prima di recarsi a Catanzaro Lido nella zona del Porto (via Lungomare - ore 12.30 circa). Successivamente, il segretario incontrerà una famiglia in località Giovino. In serata la partecipazione, dopo una lunga assenza, a Ballarò, mentre mercoledì sera sara' alla trasmissione 'Italia domanda', in prima serata su Canale 5. Quindi giovedì un'iniziativa con i giovani al voto per la prima volta il 24 e il 25 febbraio. La manifestazione si terra' al teatro Ambra Jovinelli di Roma alle 16:30.

Regione: conclusioni lavori seconda commissione


La seconda Commissione consiliare, ‘Bilancio, programmazione economica, attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero’, presieduta dal consigliere Candeloro Imbalzano (Scopelliti presidente) – ha licenziato con parere favorevole alcuni provvedimenti di iniziativa della Giunta regionale.
“E’ stata una seduta intensa – ha sottolineato Candeloro Imbalzano – caratterizzata da una discussione approfondita ed arricchita dalla presenza e dal contributo dei dirigenti di dipartimento della Giunta regionale. La Commissione ha infatti positivamente votato la proposta di rimodulazione del Por Calabria  Fse 2007/2013 decisa dalla Giunta regionale, così come  modificato dalla Commissione europea il 10 settembre 2012. Si tratta di una efficace rivisitazione, per assi prioritari ed obiettivi specifici, al fine di tenere conto dei mutamenti di rilievo socioeconomici significativi  nelle priorità comunitarie, nazionali e regionali. Inoltre  - ha detto ancora Imbalzano – la Commissione ha espresso positivamente il proprio orientamento su una proposta dell’esecutivo con cui si riprogramma il Piano di azione di coesione, cui la Regione aveva aderito, per superare le criticità rinvenienti da fattori esterni alla Programmazione che ne hanno ritardato la relativa attuazione, senza alterare né la strategia, né gli obiettivi generali, specifici e operativi del Programma stesso. Non di minore interesse, l’approvazione della deliberazione della Giunta con cui si decidono politiche attive in direzione dello snellimento e della semplificazione amministrativa nel settore agricolo. Saranno infatti i Centri per le attività in agricoltura ad essere coinvolti in una serie di responsabilità  interfacciando il territorio e gli operatori in materia di costruzioni in zona agricola; di autorizzazione integrata ambientale; di abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica, fattoria didattica e sociale; in materia di spandimento di effluenti zootecnici e delle acque reflue; di autorizzazione allo spandimento dei reflui oleari; di concessioni per la derivazione di acque pubbliche e quant’altro concerne le attività agricole in generale. Inoltre, è stata discussa e approvata una ulteriore proposta della Giunta – ha proseguito Imbalzano – concernente la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la società dell’informazione. Si tratta di indirizzi strategici per migliorare la competitività delle imprese regionali, ampliando i servizi per l’adozione di innovazione tecnologica e per creare iniziative imprenditoriali di spin-off da università e centri di ricerca e di microimprese innovative da parte di neolaureati e dottori di ricerca. Infine, con grande sensibilità sociale, la Commissione ha dato parere positivo alla deliberazione della Giunta in materia di accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e per sviluppo economico e sociale delle comunità locali. La Calabria, com’è noto, è particolarmente interessata dal fenomeno dei flussi migratori di richiedenti asilo e rifugiati anche alla luce della sua posizione geografica. La ‘legge sull’accoglienza’ prevede tra gli strumenti di programmazione, l’adozione di un piano a valenza triennale con la principale finalità di individuare strategie, obiettivi e linee di intervento per sviluppare politiche attive di integrazione degli immigrati in Calabria, compresi i richiedenti asilo e i rifugiati, favorendone l’inclusione sociale ed il miglioramento delle relazioni con le comunità sul territorio”.
Ai lavori della seconda Commissione hanno dato il loro contributo i consiglieri Mirabelli (Progetto democratico), Censore e Maiolo (Pd); Bruni e Dattolo,(Udc); Magno e Nucera (Pdl). 

REGIONI: CALABRIA; SU AMMANCO FIELD ATTENZIONE SU 20 ASSEGNI LA PROCURA DI CATANZARO STA VERIFICANDO DESTINAZIONE DENARO

(ANSA) - CATANZARO, 14 GEN - Sarebbe avvenuto attraverso 20 assegni circolari l'ammanco di 500 mila euro dal conto corrente della Field (societa' di programmazione, attuazione e gestione di programmi sperimentali e di valore strategico per i territori della regione e nelle attivita' volte alla realizzazione di modelli per l'innovazione ed allo sviluppo della competitivita' del sistema economico e produttivo). L'attenzione della Procura della Repubblica di Catanzaro, che indaga sull'ammanco, si sta concentrando su una ventina di assegni di diverso importo firmati dal presidente sospeso della Field, Domenico Barile. I militari della Guardia di finanza hanno rintracciato gli assegni in diverse banche ed ora l'attivita' investigativa e' finalizzata anche ad accertare quale sia stato l'utilizzo del denaro. I destinatari degli assegni sarebbero diversi ed in un paio di casi sarebbero stati versati anche ad uno studio notarile. I magistrati di Catanzaro stanno proseguendo le indagini a ritmo serrato. Si stanno compiendo accertamenti e verifiche, in particolare, per individuare tutti coloro che hanno effettuato la movimentazione del denaro dal conto corrente. L'inchiesta e' stata avviata dopo la dettagliata denuncia del revisore dei conti che ha scoperto l'ammanco e lo ha denunciato alla Procura della Repubblica, informando anche la Giunta regionale della Calabria, che ha provveduto a sospendere Barile.

Reggio Calabria: News Carabinieri


  • Riace (RC), Ignoti si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà P.A., 57 anni ed hanno asportato un cucina componibile completa di elettrodomestici.
  • Villa San Giovanni (RC), un incendio interessava l’autovettura Citroen C3 di proprietà R.R., 29 anni.
  • Varapodio (RC), un incendio interessava l’autovettura Fiat 500, di proprietà D.G., 52 anni.
  • I carabinieri della Stazione di Rizziconi (RC), traevano arresto in flagranza di reato R.A., 38 anni, per violazione degli obblighi imposti dal Questore di Reggio Calabria (divieto di accesso alle manifestazioni sportive).
  • I militari della Stazione di Melicucco (RC), traevano in arresto E.C.A., 27 anni, colto nella flagranza dei reati di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia commessi in danno della propria coniuge.

Esclusiva Sportal.it - Oddo: "Scudetto? Lazio in corsa"


L'ultimo turno di campionato ha ribadito la grande forza della Lazio. Imbattuta da 14 gare ufficiali, la compagine biancoceleste è ora a sole tre lunghezze dalla capolista Juventus. Il 2-0 rifilato all'Atalanta ha confermato come la squadra di Petkovic sia in grado di risolvere anche le partite più complicate. Sportal.it ha sentito, in esclusiva, sul bel momento della Lazio Massimo Oddo, uno che di questioni biancocelesti se ne intende, visti i suoi trascorsi alla Lazio (dal 2002 al 2007, 135 presenze e 17 reti totali).

Buongiorno Oddo, che ne pensa di questo bel momento che sta vivendo la Lazio?
"Non può essere frutto del caso, sta facendo davvero bene. Il fatto che sia a soli tre punti dalla Juventus, la dice lunga su quanto stia facendo bene quest'anno".

In realtà, anche lo scorso anno la Lazio ha fatto grandi cose...
"Vero, l'anno passato la Lazio ha fatto un eccellente campionato ma, quest'anno, mi sembra che sia ancora più concreta. Rispetto alla passata stagione, vedo una squadra molto più concreta e abile a superare anche i momenti più difficili".

Merito di come Petkovic sta allenando il gruppo?
"Sicuramente Petkovic ha un grande merito. La rosa, salvo qualche eccezione, è la stessa della passata stagione ma quest'anno va ancora meglio. Anche il gioco sembra migliorato, insomma Petkovic è indubbiamente un fattore".

Crede che la Lazio di Petkovic possa pensare realmente allo scudetto o ci si sta esaltando troppo?
"Guardiamo alla classifica. E' a -3 dalla Juventus e insieme alle migliori squadre del campionato, quindi credo che sia necessario tenerla in considerazione per lo scudetto, lo dice la classifica e i numeri che sta facendo".

Insomma, un progetto che funziona...
"Sì, direi di sì. La rosa non è cambiata molto, rispetto alla scorsa gestione, ma le prestazioni sono migliorate. L'importante è che non perda colpi strada facendo ma il progetto c'è e funziona".

Calabria: Coldiretti, Rosarno deve ritornare normale

(ASCA) - Rosarno (Rc), 14 gen - ''A tre anni di distanza, la ''rivolta di Rosarno'' continua ad essere un caso nazionale irrisolto. Gli organi di informazione regionali, nazionali ed internazionali, continuano ad interessarsi della vicenda sottolineandone i drammatici aspetti sociali che influiscono sulla convivenza e qualita' della vita e bollano la drammatica vicenda, come 'inferno' e 'polveriera'''. Lo si legge in una nota di ColdirettiCalabria. ''L'intera vicenda - chiede Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria- - non puo' essere ricordata a sprazzi, ma deve trovare una convincente soluzione anche in occasione delle prossime elezioni nazionali. Ci piacerebbe che chi e' candidato in Calabria e i leader nazionali che sicuramente verranno, prendessero impegni concreti su una questione che non solo interpella le coscienze ma, se risolta, puo' assicurare un futuro dignitoso per il bene di tutti. Tenere in uno stato di perenne emergenza sociale una parte importante del territorio calabrese -commenta- non aiuta sicuramente lo sviluppo del territorio nonche' un tema cruciale: la giustizia sociale deve andare di pari passo con la giustizia economica. E' il lavoro e l'attivita' di impresa che eticamente sensibile si dimostra impegnata in un patto per la crescita economica e sociale del territorio. L'agricoltura e l'agroalimentare, sono i polmoni economici con cui respira il territorio rosarnese, ma nelle varie prese di posizione e reportage, ad avviso di coldiretti, l'analisi che viene effettuata e' monca: quanto e' accaduto e continua ad accadere a Rosarno a tre anni di distanza, ripropone drammaticamente la catena di sfruttamento perpetrata ai danni dei produttori di agrumi e dei lavoratori immigrati. Occorre -prosegue - continuare a tenere accese in modo positivo le luci su Rosarno, poiche', ne eravamo e ne siamo ancora piu' convinti, e' il paradigma dei problemi irrisolti della Calabria, ma non solo in tema di accoglienza e integrazione, ma di competitivita' del settore agricolo ed agroalimentare. Gli arcigni avversari sono le multinazionali delle bibite sul piano economico e ingiustificati fenomeni di caporalato sul piano sociale che, impediscono una equa remunerazione del prodotto e la schiavizzazione del lavoro all'interno della filiera. Abbiamo un punto di forza - aggiunge Molinaro - grazie alla iniziativa incessante condotta da Coldiretti nelle piazze e nel Parlamento Nazionale che ha trovato alleati in parlamentari, comuni, nella chiesa e varie associazioni dei consumatori la percentuale di succo nelle aranciate e' stata portata al 20%. Occorre quindi non mollare la presa -prosegue Molinaro -e ottenere l'origine obbligatoria del succo in etichetta. La Coldiretti forza sociale amica della Calabria, continuera' ad essere in prima linea per favorire qualita' dei beni prodotti, dei processi di produzione e dignita' del lavoro: tutto inscindibilmente legato alla giusta remunerazione''.

ADICO NEWS


Tagliati 50 miliardi a imprese e famiglie. Ma aumentano i finanziamenti alla Pa

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Raccolta a basso prezzo grazie alle aste della Banca Centrale Europea, ma cordoni della borsa ancora chiusi per le famiglie e le imprese italiane. Così il Centro studi Unimpresa punta il dito contro il sistema del credito italiano rilevando che nel raffronto dei primi 11 mesi del 2012 contro la stessa situazione di due anni fa sono quasi 50 i miliardi di euro in meno di prestiti a imprese e famiglie. Su oltre 200 miliardi presi dalla Bce a tassi particolarmente bassi, una buona parte …
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domenica 13 gennaio 2013

AGGUATO IN CALABRIA: VITTIMA ERA PARENTE DI UN PENTITO

(ANSA) - LAMEZIA TERME (CATANZARO), 13 GEN - Era legato da vincoli di parentela al pentito di 'ndrangheta Umberto Egidio Muraca, Antonio Gagliardi, l'uomo ucciso stasera a Lamezia Terme poco dopo avere lasciato la casa della fidanzata. Gagliardi, che aveva solo alcuni precedenti per droga, ha avuto solo il tempo di mettere in moto la propria autovettura e innestare la retromarcia prima di essere centrato da cinque colpi di pistola 7.65 al petto e all'addome sparati, a quanto e' emerso successivamente, da un solo sicario, con il volto travisato da un passamontagna. E' stata proprio la fidanzata, dopo avere sentito il rumore degli spari, a precipitarsi sul luogo dell'agguato chiedendo aiuto. Sul posto e' arrivata un'ambulanza del 118 che ha trasportato la vittima in ospedale dove pero' Gagliardi e' giunto cadavere. I carabinieri della compagnia di Lamezia Terme, che stanno indagando sul movente dell'omicidio, non escludono nessuna pista. In particolare, l'attenzione si sta concentrando sul passato della vittima che ha precedenti legati alla droga.

AGGUATO IN CALABRIA, UCCISO 41ENNE A LAMEZIA TERME COLPITO IN MACCHINA DOPO CHE AVEVA LASCIATO CASA DELLA FIDANZATA

(ANSA) - LAMEZIA TERME (CATANZARO), 13 GEN - Un uomo Antonio Gagliardi, di 41 anni, e' stato ucciso a colpi di pistola stasera a Lamezia Terme. Gagliardi, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, era appena uscito da casa della fidanzata, nel quartiere Capizzaglie, e si era messo alla guida della propria auto quando uno piu' sicari gli hanno sparato con una pistola 7.65. Soccorso e trasportato in ospedale con un'ambulanza l'uomo e' deceduto poco dopo. Indagano i carabinieri.

RIFIUTI: FINISCE COMMISSARIAMENTO IN CALABRIA, ORA RESPONSABILITA' AI COMUNI IL DIRIGENTE GUALTIERI ''NUOVA FILOSOFIA PER INDIVIDUARE GLI ATO''

Catanzaro, 13 gen. (Adnkronos) - Gestione dei rifiuti, si cambia. La lunghissima stagione commissariale per il superamento dell'emergenza, durata quasi quindici anni in Calabria, volge al termine e la Regione si sta attrezzando per dare l'avvio a una nuova era. Un percorso che non sara' facile, considerato che ancora l'emergenza non puo' dirsi superata. Tuttavia a breve sara' trasferita al consiglio la nuova legge di riordino del settore, primo atto del nuovo corso nella gestione di un comparto cosi' delicato. Il dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione Calabria Bruno Gualtieri spiega all'Adnkronos: ''Bisogna individuare gli Ato con una filosofia diversa. La competenza non va alle Province ma in forma associativa ai Comuni. Da qui la norma stabilisce che gli ambiti territoriali devono essere almeno di livello provinciale. La regia va al comune con la popolazione piu' ampia che coincide con i capoluoghi di provincia. La regione non ha piu' competenza di adottare provvedimenti se non atti di indirizzo ma sono i comuni i veri attori''. I problemi non sono pochi. ''E' chiaro -prosegue Gualtieri- che abbiamo un disequilibrio sul territorio, manca l'impianto a Cosenza, l'impianto a Sambatello (Reggio Calabria) non e' funzionante al cento per cento''. Nella legge che la Regione Calabria sta predisponendo per il riordino del settore rifiuti c'e' un articolo transitorio che aiuta il sistema della raccolta differenziata, considerata parte della soluzione per avviare un percorso virtuoso. ''Dai fondi comunitari, che abbiamo dovuto risucchiare perche' non erano previsti dai Por, dobbiamo prendere le somme per riorganizzare l'intero sistema tecnologico. Questo e' il punto di partenza. Senza questo non si puo' attuare la raccolta differenziata perche' ci manca il contenitore'', spiega il dirigente generale del settore regionale Ambiente Bruno Gualtieri. E' previsto un impianto di selezione a Cosenza e una delocalizzazione di Sambatello dove il costone sta scivolando. ''L'impianto a Crotone c'e' e a Catanzaro sono due. Sono sufficienti, non c'e' dubbio, perche' l'obiettivo -prosegue Gualtieri- e' puntare sulla raccolta differenziata per ridurre questi impianti. Noi speriamo negli anni di mandare in cascina il termovalorizzatore pero' dobbiamo partire da dove siamo non da dove vorremmo essere. Il termovalorizzatore dovra' essere convertito. Ora brucia Cdr e dovra' essere convertito in Css che e' un prodotto additivato con una sostanza ulteriore rispetto al Cdr e cosi' bruciando recuperiamo energia''. Il dirigente del dipartimento Ambiente della Regione Calabria sostiene che bisogna fare tesoro dell'esperienza maturata e dalla condizione attuale per ripartire verso il miglioramento del settore. ''Buttare questi sistemi e inventarcene uno nuovo - secondo Bruno Gualtieri - sarebbe dannoso per i cittadini". "Dobbiamo partire da qui, - continua Gualtieri - con una azione immediata, utilizzando quello che c'e' e le discariche di supporto. Dopodiche' bisogna fare immediatamente una gara per mettere l'intero sistema in funzione. Nel frattempo, e parallelamente, si costituiscono le Autorita' che dovranno scegliere in evidenza pubblica tutto il servizio dello spazzamento, della differenziata e trattamento dei rifiuti''. Dal punto di vista finanziario i Comuni riusciranno a sostenere i costi? ''Secondo me si'', e' sicuro Gualtieri. ''Con il meccanismo attuale -afferma- stiamo spogliando i calabresi. Le tariffe fino all'impianto e' la piu' bassa, e' vero, ma il trattamento non finisce li', se poi si aggiunge il costo della discarica non e' piu' basso''.Intanto mercoledi' prossimo il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti incontrera' il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. ''Gli chiedero' -anticipa all'Adnkronos - di supportarci in questa azione di fine del commissariamento che abbiamo individuato come opportunita'. In questi anni ci sono stati sperperi di risorse. Gli ultimi due commissari hanno avuto un'interlocuzione con la Regione per cercare soluzioni ma i problemi vengono da lontano e tutto questo e' frutto della pessima capacita' della politica di sapere incidere rispetto a situazioni che ci portiamo dietro da decenni''. La nuova prospettiva e' che ''ogni parte di territorio provinciale si assuma la propria responsabilita'''. Il presidente Scopelliti ha convocato per la prossima settimana un incontro in prefettura a Catanzaro con tutti i prefetti e i presidenti di Provincia. ''Li' - afferma - dovranno emergere responsabilita' di situazioni di criticita' esistenti e gli aspetti che ci portano a dimostrare che, rispetto alla poca lungimiranza delle stagioni commissariali, la Regione invece ha un'idea strategica di aggressione a questo problema''. La parola d'ordine del governatore e' condivisione. ''Non abbiamo risolto il problema trasferendo le competenze alle Province - conclude - ma bisogna attuare un piano con le idee piu' utili per risolvere il problema. Subito dopo il passaggio delle competenze e delle funzioni ci determineremo in tempi brevi''.

Reggio Cal.: Carabinieri arrestano latitante Antonio Caia


Mattinata odierna i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato Caia Antonio nato a Scilla il 29.07.1970 residente a Seminara(RC) inserito nell'elenco dei latitanti pericolosi del ministero interno. Il latitante era in un abitazione sita al Villaggio Frasso - Agro del Comune di Corigliano Calabro (CS).
Al momento del blitz il CAIA è stato sorpreso nel sonno in compagnia della moglie Concetta Maia cl. 83.
All'interno dell'abitazione, occultati sotto il letto, sono state rinvenute armi e munizioni pronte per l'utilizzo (un Kalasnkicov completo di caricatore inserito ed avente nr.22 colpi, una pistola semiautomatica marca SIG-SAUER cal. 9 completa di caricatore inserito con 15 colpi, 1 visore notturno, 1 pugnale, 1 binocolo). Nel corso della perquisizione all'abitazione sono stati rinvenuti:
1 Panetto di Eroina 580 Grammi;
3 Panetti di Cocaina per un totale di 1,7 kg;
Nr. 20 Buste di semi, verosimilmente di marijuana, per un totale di un 1kg.
Il proprietario dell'abitazione LO CANTO Gennaro cl. 63 veniva tratto in arresto per il reato di favoreggiamento personale nei confronti del latitante. La moglie Gioffrè Concetta Maia nata Palmi cl. 83, era tratta in arresto poiché ritenuta responsabile, in concorso, di detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra e detenzione di ingente sostanza stupefacente.
L'operazione, denominata "Artemisia", è il compendio di una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri nel comune di Seminara dove le cosche della 'ndrangheta erano tra loro contrapposte per il predominio nel controllo del territorio e delle istituzioni locali, 35 le persone arrestate. Il Caia era uno dei capi e dei promotori dell'organizzazione mafiosa operante nel territorio del comune di Seminara.
Dalle indagini è emerso che le donne (7 su 35 destinatarie del provvedimento) avevano un ruolo di spicco nella consorteria mafiosa dei Caia - Gioffrè e Laganà. Contrariamente a quanto avviene di solito, questa volta la loro funzione era attiva anche nell'organizzazione di omicidi e tentati omicidi contestati nell'ordinanza di custodia cautelare.
L'inchiesta, coordinata dalla Dda reggina, è cominciata nel dicembre 2006 dopo l'omicidio del boss Domenico Gaglioti e si è concentrata sulla cosca dei Gioffrè, detti "'ndoli". Già nel novembre 2007 le indagini avevano portato all'arresto di 13 persone (7 delle quali, tuttora detenute, figurano anche tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi in esecuzione oggi) che avrebbero condizionato le elezioni del maggio 2007 per il rinnovo dell'amministrazione comunale di Seminara, poi sciolta e commissariata per infiltrazioni della criminalità organizzata.
I carabinieri hanno fatto luce sugli assetti organizzativi, sugli ambiti di operatività e sulle dinamiche interne alla cosca nonchè sulla conflittualità che ha visto gli "'ndoli" contrapporsi al gruppo Caia – Laganà - Gioffrè, conosciuti come " 'ingrisi", che si è poi ulteriormente scisso, dando vita ad una nuova conflittualità, tra i Caia-Gioffrè da una parte ed i Laganà dall'altra.
Le conflittualità tra le opposte fazioni mafiose si erano poi tradotte in una serie di fatti di sangue che avevano riacceso la faida che già negli anni '70 si era consumata in quell'area, sui quali le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno fatto luce portando alla emissione delle misure cautelari in via di esecuzione. Tra queste: il 28 ottobre 2007 il ferimento di Vittorio Vincenzo Gioffrè seguito, il giorno dopo, da quello di Antonio Caia e Carmelo Romeo; il 14 febbraio 2008, il tentato omicidio di Luigi Tripodi, il cui autore materiale, Giuseppe Gioffrè, è stato subito arrestato dai Carabinieri; il 27 marzo 2008 l'omicidio di Silvestro Luigi Galati; il 24 novembre 2008 il ferimento di Giuseppe Vincenzo Gioffrè, sino a giungere al 13 marzo scorso, quando i carabinieri sono dovuti intervenire per evitare un altro omicidio sorprendendo Antonino, Domenico e Giuseppe Vincenzo Gioffrè in possesso di armi clandestine.

Lista Monti/ Casini capolista in 5 regioni, fuori Rossi e Pisanu Nel listone al Senato pochi finiani. E Moavero unico ministro

Roma, 13 gen. (TMNews) - Pier Ferdinando Casini sarà capolista di "Con Monti per l'Italia" in cinque regioni: Lazio, Campania, Basilicata,Calabria e Sicilia. Enzo Moavero è l'unico membro dell'attuale governo in corsa per Palazzo Madama. Il ministro per gli Affari Europei è terzo in lista nel Lazio, alle spalle di Casini e di Giulia Bongiorno (Fli). Non si candida invece, come aveva detto, Andrea Riccardi. Nicola Rossi dice no alla deroga e rinuncia a ricandidarsi anche se continuerà a dare un contributo al progetto politico. Non ci sarà neanche Beppe Pisanu, che lascia il Parlamento dopo 40 anni. In Lombardia il professore lancia nei primi tre posti della lista Gabriele Albertini, Pietro Ichino, Mario Mauro, seguìti dal finiano Benedetto Della Vedova. Mario Sechi, ex direttore del Tempo, è invece capolista in Sardegna. A guidare la lista in Umbria è Linda Lanzillotta, in Piemonte Andrea Oliverio. Due ex esponenti del Pd hanno ottenuto una testa di serie: si tratta di Pietro Ichino (in Toscana, ma è anche secondo in lista in Lombardia) e Alessandro Maran (in Friuli Venezia Giulia). La pattuglia finiana di Fli è composta da Della Vedova, Alessandro Ruben (quarto in Puglia), Giuseppe Consolo (quinto in Campania) e Mario Baldassarri (quarto in Sicilia) nella lista di Mario Monti al Senato. In 'pole position' nel Lazio c'è Giulia Bongiorno, candidata anche a governatore della regione. Per quanto riguarda l'Udc, oltre a Casini, ci sono Roberto Rao (quarto in Lazio), Mauro Libè (secondo in Emilia-Romagna), Antonio De Poli (secondo in Veneto), Michele Trematerra (secondo in Calabria) e Salvatore Ruggeri (secondo in Puglia). Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it, è quarto nella lista in Toscana.

INCENDIO DOLOSO IN UN NEGOZIO DI OTTICA A REGGIO CALABRIA

(AGI) - Reggio Calabria, 13 gen. - Un incendio di natura dolosa ha danneggiato la scorsa notte la saracinesca di un'ottica a Reggio Calabria. E' accaduto in via Pasquale Andiloro, nel quartiere di Spirito Santo. Le fiamme, prontamente domate dai vigili del fuoco del comando provinciale, hanno annerito la saracinesca dell'ottica Spano'. Sul posto sono intervenute le Volanti e gli specialisti del gabinetto regionale di Polizia Scientifica.

CRANIO VILLELLA:GIORDANO(IDV),VA RESTITUITO A PAESE ORIGINE

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 13 GEN - ''Il cranio del brigante Villella, ancora trattenuto dal museo 'Cesare Lombroso' a Torino, va con immediatezza restituito al suo paese d'origine, Motta Santa Lucia, perche' gli sia data una dignitosa sepoltura''. E' quanto sostiene il consigliere regionale di Idv Giuseppe Giordano, promotore di una mozione - approvata all'unanimita' dal Consiglio regionale della Calabria il 10 maggio 2012 - con cui si richiede sia la restituzione dei resti di Giuseppe Villella (e' morto a 69 anni nel carcere di Vigevano e nel suo cranio Lombroso, che agi' all'alba del 4 gennaio 1871 nel suo laboratorio di Pavia con il compasso scorsoio per scoperchiarlo e dissezionarlo, asseri' di aver rintracciato la 'fossetta occipitale mediana' che avrebbe dovuto dimostrare la teoria del delinquente nato) che la chiusura del museo Lombroso. ''Non se ne puo' fare una questione tecnico giuridica di un caso cosi' culturalmente e socialmente emblematico. Al di la' delle decisioni dei giudici - aggiunge Giordano - quel cranio non rappresenta piu' esclusivamente la storia di una singola persona, rea di essere nata in un periodo difficile e di essere stato un meridionale senza santi in paradiso, ma e' un simbolo del Mezzogiorno su cui ancora pesano pregiudizi mortificanti e iniqui. Domani sulla vicenda si pronuncera' il consiglio comunale di Torino e gia' si registra la contrarieta' della Lega alla restituzione del cranio di Villella, segno che gli umori xenofobi e antimeridionali di quella forza politica non sono mai cessati. D'altronde anche volendo consentire la prosecuzione del museo Lombroso, dove ci sono orrori d'ogni genere su cui si esercitava il medico veronese per dimostrare le sue farneticazioni razziste, il posto del cranio di Villella puo' essere preso da un calco in gesso''. Per Giordano ''giuridicamente, eticamente, ma anche dal punto di vista religioso, i resti di una persona vanno seppelliti. Non c'e' obiezione che tenga. E' chiaro che trattenere tuttora quel cranio, a dispetto di ogni legge, significa ostinarsi a non voler rileggere, con la necessaria obiettivita', la storia del brigantaggio postunitario e non riconoscere che il Mezzogiorno subi' allora gravi torti. Questo stesso Mezzogiorno che naturalmente non pensa di tornare indietro, perche' e' convinto che l'Unita' italiana sia una valore imprescindibile da difendere ad ogni costo e che il suo orizzonte non sia il passato o l'ideologia delle 'piccole patrie', ma l'Europa politica e democratica''.

'NDRANGHETA: ARRESTO CAIA;PRESTIPINO, E' ELEMENTO PERICOLOSO PROC. AGG. DDA, 'RISULTATO CHE SCOMPAGINA STRUTTURA COSCHE'

 (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 13 GEN - ''Ancora un brillante risultato nell'azione di contrasto alla 'ndrangheta. Ringrazio l'Arma dei carabinieri che sotto la guida della Dda ha perseguito con intelligenza e determinazione questo risultato''. Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Reggio, Michele Prestipino dopo l'arresto del latitante Antonio Caia. ''Caia - ha aggiunto Prestipino - e' un pericolosissimo esponente di una delle cosche del territorio di Seminara condannato per associazione mafiosa ed estorsione. Il suo arresto costituisce un momento significativo per scompaginare la struttura organizzata di quelle cosche e per impedire loro di continuare nelle attivita' illecite in quel territorio''

Ultima ora: Carabinieri arrestano pericoloso latitante


I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato Caia Antonio nato a Scilla il 29.07.1970 residente a Seminara(RC) inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del ministero interno. Il latitante era in un abitazione vicino a Corigliano Calabro (CS).