(ASCA) - Crotone, 11 gen - ''L'impegno straordinario della Giunta regionale della Calabria, rivolto agli aeroporti minori di Crotone e Reggio Calabria, e' visibile e tangibile. Sono stati investiti finanziamenti straordinari (44 milioni di euro) per la riqualificazione e l'ampliamento dell'infrastruttura aeroportuale, centinaia di mila euro per i bandi per nuove compagnie, oltre che svolgere un lavoro incessante e sinergico. Risorse per la ricapitalizzazione come gli ultimi 140 mila euro deliberati ieri in Giunta Regionale, fondi regionali per il supporto al marketing dell'aeroporto e risorse per la formazione del personale interno, interazioni continue con i ministeri e gli enti competenti per il superamento di tutte le criticita' che ancora il Sant'Anna di Crotone presenta, tra cui il completamento della gestione totale''. Lo ha dichiarato Antonella Stasi, vice Presidente della Regione Calabria. ''Il dialogo con tutte le parti coinvolte e' sempre stato assiduo e impegnativo - continua Stasi - nell'intento di trovare misure risolutive a beneficio dell'intero territorio attraverso un sistema di trasporti interamente da inventare, o da salvare, come nel caso dello scalo crotonese. Questa Giunta c'e' e continuera' a lavorare con la serieta' di sempre. Non ha bisogno di ''battere nessun colpo'', ed il lavoro quotidiano svolto non ha bisogno di essere messo in mostra ogni giorno. La Giunta Regionale non consente certo l'abbandono dell'infrastruttura aeroportuale al proprio destino, cosi' come hanno fatto le amministrazioni regionali del passato e comunque lottera', quanto piu' sara' possibile, per salvare e rafforzare l'importante scalo. Questo e' stato l'intento del Presidente Scopelliti ed e' quanto sara' perseguito da tutti i componenti di questo governo regionale.
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venerdì 11 gennaio 2013
Gioia T./Porto: Cisl, rilancio a rischio per aumento tasse ancoraggio
(ASCA) - Gioia Tauro (Rc), 11 gen - ''Nel mentre si incominciano a raccogliere i frutti delle azioni positive sviluppate a livello territoriale, sia da parte dell'Autorita' Portuale che dal Governo Regionale e non per ultimo dai Lavoratori e dalle parti sociali coinvolte, da parte del Governo centrale si registrano inaccettabili provvedimenti di natura fiscale come l'inatteso aumento delle tasse di ancoraggio, pari a circa il 20% per il 2012 piu' un ulteriore 10% per il 2013 e il 10% per il 2014''. Lo si legge in una nota dell Cisl Calabria. ''Una bomba fiscale dice la Cisl - che rischia di far naufragare ogni aspettativa di ripresa e di crescita del Porto e dell'area portuale di Gioia Tauro. Un Decreto interministeriale che inasprisce i costi di trasporto evanifica l'impegno profuso dai lavoratori nonche' le annunciate prospettive di ripresa contenute nel piano di ristrutturazione,presentato dalla societa' terminalista, ancora in corso di approvazione da parte del Ministero competente''. ''E' con queste azioni che, nettamente in controtendenza alle attese politiche nazionali necessarie per sostenere la competitivita' del sistema portuale italiano - sostiene la Cisl - si penalizza il Paese e si accentua la crisi strutturale e produttiva del porto di Gioia Tauro e quindi dell'economia Calabrese. Altro che toni trionfalistici per il lieve aumento del traffico containerizzato. Un dato che, anche noi della Cisl salutiamo favorevolmente ma con grande senso di responsabilita' e di essenziale pragmatismo. Un dato che, vogliamo evidenziare, se pur in aumento, non ha ridotto le ore di cassa integrazione straordinaria e quindi non ha generato alcun trenddi crescita in termini di lavoro e di occupazione''.
DROGA: TRAFFICO SULLO STRETTO, CHIESTO GIUDIZIO PER 46 A MESSINA
(AGI) - Messina, 11 gen. - Il sostituto procuratore della Dda di Messina Giuseppe Verzera ha chiesto il rinvio a giudizio per i 46 indagati dell'operazione antidroga "Coccodrillo" su un traffico di droga proveniente da Palermo e dalla Calabria, gestito da due diverse organizzazioni. La richiesta di rinvio a giudizio e' stata depositata nella cancelleria del Gip che nei prossimi giorni fissera' l'udienza preliminare. L'indagine "Coccodrillo", sfociata a maggior in 45 arresti eseguiti dai carabinieri, e' il risultato di un lavoro investigativo iniziato nel 2007 e che ha fatto luce su due gruppi, uno con base a Messina e contatti a Palermo e nella Locride, l'altro attivo nella provincia messinese con ramificazioni a Santo Stefano di Camastra, Capo d'Orlando, Mistretta, Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo l'accusa, il primo gruppo sarebbe stato gestito da Angelo Cannavo' che con Giacomo Beltrani e Claudio Lanza si approvvigionava di marijuana dai calabresi e di hashish dai palermitani. In provincia lo spaccio sarebbe stato gestito dal croato Emil Skenderovic e da Francesco Cotugno che si rifornivano sulla piazza di Palermo.
'NDRANGHETA:APPALTI CATANZARO;DDA,NO RICHIESTA ARCHIVIAZIONE
(ANSA) - CATANZARO, 11 GEN - ''La Dda di Catanzaro non ha avanzato nessuna richiesta di archiviazione nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose in appalti del Comune capoluogo della Calabria''. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, facendo riferimento a notizie di stampa diffuse ieri. Nell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Vincenzo Capomolla sono indagati imprenditori, professionisti e funzionari del Comune di Catanzaro. Nell'aprile del 2011 l'allora titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, fece notificare un avviso a comparire a 19 persone, mentre l'identita' di altri 28 indagati non e' stata mai resa nota. L'inchiesta e' stata poi affidata al sostituto procuratore Vincenzo Capomolla. Nei mesi scorsi la Dda di Catanzaro ha chiesto una proroga delle indagini.
Governo: Cdm impugna leggi regionali Umbria, Calabria e Molise
(ASCA) - Roma, 11 gen - Il Consiglio dei Ministri ha esaminato 33 leggi regionali su proposta del Ministro per gli affari regionali, Piero Gnudi. E' quanto si legge nel comunicato di Palazzo Chigi. Nell'ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l'impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge Regione Umbria n. 18 del 12/11/2012 ''Ordinamento del servizio sanitario regionale'' , in quanto contiene alcune disposizioni in contrasto con i principi in materia di tutela della salute che l'art. 117, terzo comma, della Costituzione riserva allo Stato; della legge Regione Calabria n. 54 del 6/11/2012 ''Legge organica in materia di relazioni tra Regione Calabria e comunita' calabresi nel mondo'', in quanto contiene alcune disposizioni in contrasto con i principi in materia di tutela della salute che l'art. 117, terzo comma, della Costituzione riserva allo Stato; Legge Regione Molise n. 25 del 13/11/2012 ''Norme per il trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea-Istituzione del ruolo conducenti di veicoli o natanti di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21'' in quanto contiene disposizioni che violano il principio comunitario della liberta' di stabilimento dei cittadini europei.
Cosenza: Sequestrato terreno comunale occupato abusivamente
Un’area non utilizzata di
proprietà comunale era stata “fatta propria” da persona, già identificata, che
aveva pensato bene di occuparla per i propri personali fini.
E’ accaduto in via Romualdo
Montagna e ad accorgersene sono stati componenti dell’Ufficio
Tutela Territorio della polizia municipale.
L’area, di circa 3.000 mq., era stata recintata
abusivamente con pali di ferro e rete metallica, con tanto di sbarra di accesso
a protezione dell’ingresso. L’occupazione era stata preceduta da opere di
sbancamento e dalla realizzazione di una stradina di accesso al terreno
sottostante.
Programma di "Rivoluzione Civile Ingroia"
La Rivoluzione Civile è l'alleanza tra società e civile e buona politica per rompere con il berlusconismo e con il montismo e con tutti quelli che li hanno appoggiati.
Per cambiare l'Italia, per riscattare la nostra terra, liberarla dalle illegalità e dalle mafie, ridare fiducia e speranza ai nostri giovani, riconquistare i diritti, il lavoro, lo stato sociale, la scuola e la sanità pubblica.
PROGRAMMA "RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA"
1) no al fiscal compact Ue;
2) abbattere il tasso di interesse sul debito pubblico;
3) una nuova politica antimafia;
4) contrastare l’omofobia e riconoscere i diritti civili;
5) contrastare il razzismo;
6) cittadinanza per tutti i nati in Italia;
7) stop al precariato;
8) ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori;
9) detassazione delle tredicesime;
10) reddito minimo per i disoccupati;
11) premiare le imprese che investono in ricerca e creano occupazione a tempo indeterminato;
12) archiviare progetti come la Tav in Val di Susa e il ponte di Messina;
13) impedire la privatizzazione dei beni comuni a partire dall’acqua.
14) valorizzare l’agricoltura di qualità libera da Ogm;
15) eliminare l’Imu sulla prima casa ed estenderla agli immobili commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie;
16) istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze, colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi;
17) tetto massimo per le pensioni d’oro;
18) abrogare la controriforma pensionistica della Fornero;
19) una legge sul conflitto di interessi;
20) libero accesso a internet;
21) ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra;
22) taglio delle spese militari a partire dall’acquisto dei caccia bombardieri F-35;
23) limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali.
Last News Calabria (ore 13:30)
Elezioni: Scopelliti (Pdl) smentisce candidatura magistrato Di Landro (ASCA) - Catanzaro, 11 gen - In merito alla sua candidatura alle prossime elezioni politiche, Giuseppe Scopelliti, presidente della giunta regionale della Calabria e coordinatore regionale del Pdl, ha nuovamente smentito ai giornalisti questa possibilita'. Cosi' come quella del magistrato Salvatore Di Landro, procuratore generale di Reggio Calabria, e quella di Gennaro Gattuso, ex calciatore del Milan, nativo di Corigliano (Cs). Sulla possibile ricandidatura di Michele Traversa, che si e' dimesso da sindaco di Catanzaro per non perdere il suo seggio alla Camera, causando un ritorno alle urne non ancora concluso, Scopelliti ha detto: ''Traversa e' tra coloro di cui l'ufficio di presidenza decidera'. Per noi oggi ci sono gli estremi perche' tutti vengano ricandidati, poi bisogna capire se ci sono delle deroghe o meno. Se ci sono delle deroghe ci sono persone che rientrano in campo. Noi siamo per la riconferma degli uscenti, in piu' metteremo in campo tante altre persone in grado di sostenere il nostro percorso''. Sulla possibilita' di inserire comunque in posizione vincente un candidato espressione della citta' di Catanzaro, viceversa penalizzata nelle liste del Pd, Scopelliti ha affermato: ''Catanzaro, per il rispetto che merita la citta' capoluogo di regione e per quella che e' la storia del centro destra calabrese, avra' il suo candidato''.
Elezioni: Scopelliti, liste Pdl in Calabria espressione del territorio (ASCA) - Catanzaro, 11 gen - ''A inizio settimana definiremo con l'ufficio di presidenza del Pdl a Roma nei dettagli lo scenario delle candidature. Da parte nostra rispetteremo i paletti posti per le candidature: eta' non superiore ai 65 anni, limite delle tre legislature effettuate, equivalenti a 15 anni di permanenza in parlamento, e l'essere in regola con i versamenti al partito. Per il resto so che metteremo in campo una lista molto competitiva, il giusto mix tra riconferme di uscenti e amministratori e sindaci che siano realmente rappresentativi del territorio''. E' cio' che ha dichiarato il presidente della giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, nella sua funzione di coordinatore regionale del Pdl. ''Non avremo situazioni - ha proseguito Scopelliti - simili a quelle che nel Pd hanno portato a candidature tipo D'Attorre, Rosy Bindi o Minniti, gente che non ha nessun legame con il territorio calabrese. Candideremo viceversa persone che si sappiano interfacciare con il territorio, che siano punto di riferimento per il cittadino e che rendano incisiva l'azione in difesa della regione. Non e' possibile che il governo, per esempio, stanzi solo 7 milioni per il terremoto in atto a Mormanno. Questa e' elemosina , e noi ci opponiamo, come giunta regionale, a queste scelte che penalizzano il territorio. In questo senso vogliamo una rappresentanza parlamentare in grado di fare battaglie indipendentemente da chi andra' a governare''.
ELEZIONI: NENCINI, CHIUSA INTESA CON PD, IL PSI RIPARTE DALLE SUE RADICI LISTA SOCIALISTA AL SENATO IN TRE REGIONI E ALLE REGIONALI Roma, 11 gen. (Adnkronos) - Una pattuglia di una decina di parlamentari eletti con il Pd, la presentazione della lista socialista al Senato in tre regioni (Calabria, Campania e Lazio), un patto di consultazione e "piena sovranita' e autonomia politica" alla delegazione Psi in Parlamento. E' il nocciolo del patto siglato da Psi e Pd in vista delle prossime elezioni. "Il Psi ritorna alle sue radici: in Parlamento avremo la stessa consistenza del nostro esordio, nelle legislature del 1892 e del 1895 -ha spiegato il segretario Riccardo Nencini-. I nostri candidati, scelti secondo le segnalazioni dei nostri nel territorio, avranno una rappresentanza del mondo liberale e laico". Secondo l'intesa, tra l'altro, liste socialiste saranno presenti alle regionali in Lombardia, Lazio e Molise. Nencini ha spiegato che con Pier Luigi Bersani, con il quale a meta' settimana dovrebbe formalmente presentare l'intesa, ci saranno degli impegni in campagna elettorale anche in Europa: "Con il Pd non c'e' mai stata una questione di numeri, ma politica. Adesso, con il patto di consultazione, le questioni politiche piu' spinose saranno discusse preventivamente". Nei giorni scorsi si era parlato della presenza di Nencini nella lista Pd delle Marche al Senato al numero due. Per i candidati socialisti, invece, erano circolati tra gli altri i nomi di Marco Di Lello, Bobo Craxi, Pia Locatelli, Pietro Larizza, Luigi Incarnato.
IMMIGRATI: IMBARCAZIONE CON 28 PERSONE AL PORTO DI REGGIO CALABRIA Reggio Calabria, 11 gen. (Adnkronos) - Un'imbarcazione con 28 immigrati e' arrivata questa mattina presto al porto di Reggio Calabria. L'operazione e' stata condotta dal Roan della Guardia di finanza di Vibo Valentia. I migranti erano a bordo di un mercantile.
Cosenza - “Fido t’affido”: le adozioni canine tornano in piazza il 12 gennaio
Primo
appuntamento dell’anno il 12 gennaio col “Fido t’affido”, la manifestazione che
promuove le adozioni canine. In piazza “XI settembre”, dalle 11 alle 13 sarà
presente lo stand con alcuni amici
a quattro zampe del canile comunale di Donnici, pronti per essere adottati.
La
manifestazione è promossa dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale del
Comune di Cosenza in collaborazione con i volontari di OIPA e LAV e con l’ASP
Cosenza.
Sono
circa 70 le adozioni registrate nel 2012, cui si aggiungono le 46 a distanza: è
possibile sostenere le spese di
cura degli ospiti del canile con un contributo volontario da versare su conto corrente
postale (n.001003932629) o bancario (codice Iban: IT68S0760116200001003932629). Per tutte le informazioni
in merito si rimanda alla consultazione del sito web (www.canilecosenza.it), della pagina Facebook (http://www.facebook.com/CanileCosenza) e del profilo Twitter (https://twitter.com/CanileCosenza) del canile.
L’Assessorato
all’Ambiente è impegnato nella lotta al randagismo, attraverso politiche di
salvaguardia degli animali, in cui si inserisce la manifestazione del “Fido
t’affido”. Ogni cittadino può segnalare il ritrovamento di cuccioli o cani
abbandonati alla linea telefonica di pronto intervento (0984 813909): sarà così
possibile allertare l’intervento della polizia municipale e attivare la procedura
di recupero.
La lotta al
randagismo è ardua ma uniti si può vincere.
PdCI: scuola delle idee, "Dai diritti civili e politici ai diritti sociali"
Il Partito dei Comunisti Italiani e i giovani della FGCI, invitano la società alla scuola delle idee! Un' iniziativa che guarda in modo particolare ai giovani, spesso disorientati dall'attuale decadentismo di valori ed ideali e quindi lontani dalla conoscenza della vera e buona politica! Assaporare quindi l' "arte di migliorare la società", attraverso un percorso che inviterà a riflettere sull'attualità di temi cari al sapere politico,lasciando un importante insegnamento alle nuove generazioni, protagoniste della futura classe dirigente! Le prime lezioni riguarderanno la "Costituzione"; seguirà poi la parte riguardante le "Ideologie" ed infine quella dedicata al "Sindacato".
"Dai diritti civili e politici ai diritti sociali", sarà il tema affrontato nella prima "lezione", dall'avvocato Angiolino Palermo. Attendiamo, quindi, numerosi, tutti i "corsisti" che desidereranno partecipare all' iniziativa, arricchendola magari, con la propria idea!
la partecipazione è libera.
Sabato 12.01.2013, ore 16,30, presso Sala Giuditta Levato - Consiglio Regionale della Calabria
ADICO NEWS
Intossicazioni in ristorante, cibi avariati e oggetti nelle confezioni: Adico lancia la campagna “Sos Sicurezza Alimentare”
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UOMO TRAVOLTO DA TRENO IN CALABRIA, IPOTESI SUICIDIO
(AGI) - Reggio Calabria, 11 gen. - Un treno regionale partito alle 6,10 dalla stazione di Rocella Jonica, ha investito ed ucciso un uomo dall'apparente eta' di 65-70 anni. L'incidente e' avvenuto all'altezza di Grotteria a Mare fra i comuni di Gioiosa e Siderno, sul ponte di ferro sopra la fiumara Torbido. I soccorritori, subito intervenuti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Sul posto anche i Carabinieri che hanno avviato le indagini. Non si esclude l'ipotesi del suicidio.
giovedì 10 gennaio 2013
Legambiente - Rifiuti, stop alla gestione emergenziale Serve una road map regionale
Un cambio di passo per risolvere la questione rifiuti, un impegno
straordinario e l’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e della
giunta regionale per chiudere l’infinita e assurda fase del commissariamento.
Alla vigilia del confronto in consiglio regionale su quella che da più parti
viene definita come la vera emergenza della Calabria, Legambiente rilancia con
forza il tema della programmazione nella gestione dei rifiuti e propone con
determinazione la soluzione della raccolta differenziata spinta “porta a
porta”, una serie di misure per la prevenzione delle illegalità ambientali in
questo settore, la riduzione della crescita e il vero rilancio
dell’impiantistica a servizio del sistema. Un modello, quello della gestione
responsabile del ciclo dei rifiuti, che da anni garantisce risultati in quelle
realtà, i cosiddetti “comuni ricicloni”, che hanno saputo mettere da parte il
punto di vista emergenziale e trasformare i rifiuti in risorsa, grazie a un
sapiente mix di raccolta porta a porta, riciclo, sensibilizzazione, consumi
responsabili. Ma non in Calabria dove si è preferito puntare sulle discariche,
sullo spreco di risorse pubbliche e di territorio, che hanno alimentato il
malaffare e le ecomafie.
“È tempo di bilanci – dichiara il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone – e un’analisi
critica della situazione calabrese non può non sancire la più totale bocciatura
dello strumento commissariale e l’immediata esigenza del ritorno a una gestione
politica del ciclo integrato dei rifiuti: il ruolo del commissario
straordinario si è limitato a quello di un maldestro smistatore di tonnellate
di rifiuti da una buca all’altra del territorio regionale, con un gran
dispendio di risorse e valzer di camion da una parte all’atra del territorio
regionale”.
Una presa di posizione che chiama in causa non solo gli amministratori
ed i consiglieri regionali, ma anche e soprattutto i sindaci: serve una forte e
determinata inversione di tendenza, tale che il problema non sia più la stretta
attualità che vede le strade invase dai sacchetti dell’immondizia – causata
dall’attendismo nell’affrontare il blocco delle discariche di Alli e Casignana
(noto da un anno), l’abbandono del gestore Tec Veolia (annunciato a febbraio),
la chiusura di Pianopoli a causa dei ritardi nei pagamenti da parte
dell’ufficio del commissario (anch’essi prevedibili) – ma la messa a regime di
un sistema che sappia trovare un equilibrio.
“Solo una programmazione di lungo periodo – dichiara il vicepresidente
di Legambiente Calabria, Andrea
Dominijanni – può invece assicurare una soluzione della crisi, figlia di un
quindicennio sciagurato di anarchia e negazionismo. Perché una cosa è certa: la
crisi del sistema non si può più nascondere, come si tenta di fare con il mare
sporco. Non servono misure tampone, ma la presa di responsabilità di un’intera
classe dirigente. E in seconda battuta della società civile e della
cittadinanza tutta”.
Un duro attacco ambientalista anche nel merito della vicenda di alcune
discariche come quella di Melicuccà, Rossano e di San Giovanni in Fiore. In
merito alla vicenda dell’apertura della discarica di Melicuccà, non possiamo
che salutare positivamente l’intervento della procura di Catanzaro che a
seguito di un nostro esposto ha bloccato i conferimenti e disposto una perizia
urgente. “Esprimiamo soddisfazione – dichiara Mimmo Rositano del Circolo Legambiente di Sant’Eufemia d’Aspromonte
– per la nomina di un perito chiamato a esprimersi in merito alla possibilità
di inquinamento delle falde e alle distanze tra discarica ed elettrodotto.
Siamo certi che l’esito dell’indagine ci darà ragione nel merito, ma
soprattutto ribadiamo l’importanza di prevenire qualsiasi possibilità di contaminazione
delle riserve idriche”.
Per quanto riguarda la discarica di San Giovanni in Fiore di località
Vetrano, invece, negli anni abbiamo assistito ad una trasformazione della
natura stessa del sito: da discarica a servizio della raccolta differenziata
per l’ambito Cosenza nord, a discarica che ha accolto rifiuti tal quale con una
crescita dei conferimenti passati da 30 tonn/giorno agli attuali 150
tonn/giorno. Il tutto fatto in violazione di direttive europee, visto che la
discarica è inserita nella Zona di protezione speciale dell’Alto crotonese; con
un abbancamento dei rifiuti in altezza che ha creato problemi di stabilità alla
discarica, senza un adeguato recupero del biogas; con la insufficiente gestione
del percolato che ha provocato a più riprese, con la certificazione
dell’Arpacal, inquinamento nel Fiume Neto. Tutte vicende denunciate da circolo
locale di Legambiente senza che nè la magistratura nè gli amministratori
locali, di tutte le parti politiche, intervenissero a risolvere una chiara
situazione di grave illegalità. Anzi in più occasioni l’attuale sindaco Barile
si è reso responsabile silenzioso complice di Scopelliti e dei vari commissari.
“Una
rinnovata gestione politica della questione rifiuti – conclude Falcone – non può prescindere dalla
stesura di un piano pluriennale, che sappia organizzare il sistema a livello
regionale privilegiando la scala locale, sul modello dei comuni virtuosi che
hanno sposato la filosofia della raccolta differenziata in cui gli
amministratori si assumono le loro responsabilità anche alla luce della nuova
imposta sui rifiuti (TARES) che graverà sui cittadini a fronte di un servizio
inefficiente e criminogeno”.
ADICO NEWS
Gas e luce dallo stesso fornitore, il risparmio non c'è
Acquistare da un solo fornitore e con un solo contratto sia il gas che l’energia elettrica, semplificandosi la vita e risparmiando: è una bella prospettiva. Con la liberalizzazione del mercato dell’energia, quasi tutti i principali operatori hanno sviluppato “pacchetti” dual fuel che abbinano elettricità e metano e, complice il battage pubblicitario, molti consumatori ne hanno approfittato o ci stanno facendo un pensiero. Ma queste offerte luce più gas sono davvero…
[leggi tutto] |
'NDRANGHETA: LEGAUTONOMIE, 106 ATTENTATI AMMINISTRATORI NEL 2012
(AGI) - Catanzaro, 10 gen. - Sono 106 gli amministratori calabresi che hanno subito almeno un'intimidazione nel corso del 2012. Un dato drammatico, che si conferma per il terzo anno consecutivo, e che riguarda tutte le province della regione, considerato che la ripartizione ha un segno piu' marcato in quella di ReggioCalabria (31 episodi), ma si conferma anche a Cosenza (28), Catanzaro (18), Vibo Valentia (17) e Crotone (12). I dati sono stati resi noti oggi nell'ambito del rapporto annuale di Legautonomie Calabria "Ripartire dagli enti locali", presentato dal presidente Mario Maiolo e dal direttore Claudio Cavaliere.
'NDRANGHETA: PROCURATORE DDA, DOPO ARRESTI EMERGONO NUOVE LEVE
(AGI) - Catanzaro, 10 gen. - "Quando una cosca viene messa alle strette e' chiaro che ci sono soggetti non ancora individuati pronti a proseguire l'attivita', e poi ci sono i nuovi che si vogliono affermare e le altre cosche che sappiamo esistere". E' questo il commento del procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, rispetto alle ultime intimidazioni registrate a Lamezia Terme ai danni di attivita' commerciali e congiunti di alcuni collaboratori di giustizia. Rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine della conferenza stampa per l'operazione di polizia che ha interessato proprio Lamezia Terme, Lombardo ha spiegato: "stiamo sconfiggendo a poco a poco il clan Giampa', ma non vuol dire che abbiamo eliminato la 'ndrangheta nella citta' e in Calabria".
'NDRANGHETA: APPALTI A SAN LUCA, ARCHITETTO FAVORIVA 'NDRINA MAMMOLITI
Reggio Calabria, 10 gen. (Adnkronos) - L'architetto Giuseppe Iofrida, arrestato questa mattina dai carabinieri con l'accusa di avere aiutato la 'ndrina Mammoliti ad aggiudicarsi appalti pubblici, secondo gli investigatori ''ha svolto un fondamentale ruolo di collegamento tra il capocosca Mammoliti Francesco (reale dominus della ditta individuale intestata al nipote Mammoliti Stefano che impiegava nell'area cantieristica in argomento i propri mezzi meccanici) e gli operai della ditta Nisca di Cotronei, aggiudicataria dell'esecuzione delle opere relative all'appalto e reiteratamente e consapevolmente, depistava le indagini fornendo dichiarazioni fuorvianti''. Da quanto emerso dalle indagini, in veste di libero professionista incensurato, avrebbe intrattenuto numerosi contatti telefonici con Francesco Mammoliti e Francesco Messineo, arrestato nel luglio del 2012 dai Carabinieri, con l'accusa di essere materialmente l'alter ego del Mammoliti nella gestione dell'appalto. Il diretto interessato ha sempre negato i contatti telefonici, intrattenuti mediante l'utilizzo di una scheda sim intestata ad una sua compagna di scuola, ma sono stati confermati dalle attivita' di indagine esperite. Ancora, secondo gli investigatori, ottenuta la nomina di direttore tecnico dell'impresa Nisca aggiudicataria dell'appalto, avrebbe fatto assumere operai riconducibili alla 'ndrina Strangio ''Janchi'', sodalizio criminale assoggettato alla 'ndrina Mammoliti, tra cui Antonio Messineo (40 anni), cugino di primo grado della moglie di Francesco Mammoliti, colpito da un avviso di garanzia in ordine al reato di fittizia intestazione di beni aggravata dall'aver agevolato organizzazioni mafiose. L'architetto Iofrida ha chiesto all'impresa Nisca di stipulare contratti di nolo a freddo con l'impresa individuale di Stefano Mammoliti, ritenuta di proprieta' di Francesco Mammoliti, zio di Stefano, creando altresi' uno stato di assoggettamento nei confronti di Scavelli Nicola, titolare della ditta Nisca, facendo assumere operai vicini ai Mammoliti, e facendo lavorare mezzi della ditta del nipote dello stesso.
SEL: CATIZONE, RINUNCIO AL SENATO PER I SOCIALISTI
(AGI) - Cosenza, 10 gen. - "Relativamente alla mia candidatura al Senato, scaturita all'esito delle Primarie, voglio manifestare la mia piu' totale disponibilita' a cedere quell'autorevole postazione come segno politico d'apertura nei confronti di quella sensibilita' socialista tanto importante in una regione come la nostra". Lo afferma in una nota Eva Catizone, ex sindaco di Cosenza, dirigente di Sel in Calabria. "Poiche' mi considero - aggiunge Catizone -, per la storia politica che rappresento, una risorsa nelle disponibilita' del mio partito, ribadisco tutto il mio impegno a fare, come ho sempre fatto e con la determinazione di sempre, la campagna elettorale per i nostri e le nostre candidate di Camera e Senato, si' da contribuire alla vittoria in Calabria del centrosinistra".
RIFIUTI: CONTINUA EMERGENZA IN CALABRIA, CASSONETTI INCENDIATI NEL CROTONESE
Crotone, 10 gen. - (Adnkronos) - Continua l'emergenza rifiuti in Calabria. A Crotone negli ultimi giorni i vigili del fuoco sono intervenuti su una sessantina di incendi di cassonetti. Ieri il sindaco Peppino Vallone, presidente dell'Anci regionale, ha convocato del direttivo dei sindaci il 15 gennaio nella sede di Catanzaro. I sindaci del crotonese hanno proposto al commissario per il superamento dell'emergenza Vincenzo Speranza l'aumento dei conferimenti dei rifiuti solidi urbani nell'impianto di Ponticelli. La fase del commissariamento durera' fino al 15 febbraio, poi le competenze dovrebbero tornare alla Regione. Anche nel catanzarese nei giorni scorsi si sono verificati molti disagi e a Reggio Calabria i cumuli di spazzatura decorano i bordi delle strade. Nei giorni scorsi il commissario Speranza, su proposta del governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, ha affidato a un'altra societa' la raccolta dei rifiuti (con il limite di duecento tonnellate al giorno) considerata l'inattivita' della societa' mista Leonia. A Cassano (Cosenza), il sindaco Gianni Papasso ha emesso un'ordinanza di divieto di conferimento in discarica creando molti disagi nei Comuni limitrofi. Si susseguono incontri tra il Commissario e la regione per trovare una soluzione.
SAN LUCA (RC) – APPALTO PER LA CASA DELLA LEGALITA’ E DELLA CULTURA DI POLSI: DUE ARRESTI DEI CARABINIERI PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO
Mattinata
odierna i carabinieri a san luca,
hanno tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura
cautelare emessa dal tribunale –
sezione g. I. P. di reggio calabria, su richiesta della DDA reggina i sottonotati
soggetti,
-
Giuseppe iofrida,
cl. 1974
-
giuseppe Nirta, cl.1987
entrambi
accusati di associazione di tipo mafioso.
Il provvedimento
restrittivo è stato emesso in seguito di attività di indagine dei carabinieri nell’ambito dell’ indagine
convenzionalmente denominata “metano a
san luca”, per la quale in data 15.09.2011 sono stati emessi nr. 7
provvedimenti di fermo di indiziato di delitto.
Gli odierni
arrestati, sono vicini alla ‘ndrina mammoliti
alias “fischiante”, operante in san
luca e sul territorio nazionale,
il cui capo, mammoliti francesco, è stato arrestato, sempre
nell’ambito della medesima attività.
Giuseppe
Iofrida, incensurato e di professione
architetto e nirta giuseppe,
legato da vincoli di parentela con il mammoliti,
con le loro condotte hanno assicurato alla cosca il controllo mafioso del
territorio del comune di san luca e le hanno consentito di
raggiungere gli scopi criminali imposti, nel caso di specie il controllo
dell’appalto denominato “pon sicurezza
casa della legalità e della cultura a polsi”, consistente nella completa
ristrutturazione di un fabbricato rurale sito in località polsi del comune di
san luca, per un importo ammontante a circa 600.000 euro.
Le modalità esecutive di tale disegno
crimonoso, tutte fondate sulla forza di intimidazione del vincolo
associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che dallo stesso
deriva, hanno consentito a mammoliti
francesco, di accaparrarsi, di
fatto, anche l’appalto riguardante la ristrutturazione della casa della legalità e della cultura
di polsi.
Nello
specifico, dalle investigazioni è emerso che sia l’architetto iofrida sia nirta giuseppe, titolare dell’omonima impresa edile, sono
stati coinvolti, a vario titolo e con differenti ruoli, nella gestione occulta
del suddetto appalto pubblico, fornendo un’indispensabile collaborazione per il
raggiungimento degli scopi e degli obiettivi dell’associazione stessa, coadiuvando
mammoliti francesco in tale attività, superando i limiti fattuali
relativi alla concreta gestione dell’opera in questione.
Condotta dell’architetto iofrida:
Lo stesso ha agito ed operato per conto del
Mammoliti; in particolare, lo iofrida ha
svolto un fondamentale ruolo di collegamento tra il capocosca mammoliti francesco (reale dominus della ditta individuale intestata al
nipote mammoliti stefano che impiegava nell’area
cantieristica in argomento i propri mezzi meccanici) e gli operai della ditta nisca di cotronei, aggiudicataria dell’esecuzione delle opere relative
all’appalto e reiteratamente e consapevolmente, depistava le indagini fornendo
dichiarazioni fuorvianti. Inoltre, in veste di libero professionista,
incensurato, intratteneva numerosi contatti telefonici con mammoliti francesco e messineo
francesco, arrestato nel luglio
del 2012 dai carabinieri, con
l’accusa di essere materialmente l’alter ego del mammoliti nella gestione dell’appalto; tali contatti
telefonici, intrattenuti dallo stesso mediante l’utilizzo di una scheda sim
intestata ad una sua compagna di scuola, venivano dallo stesso negati, ma
confermati dalle attività di indagine esperite. Altresì, ottenuta la nomina di
direttore tecnico dell’impresa nisca,
aggiudicataria dell’appalto, faceva assumere operai riconducibili alla ‘ndrina strangio “janchi”, sodalizio criminale assoggettato alla ‘ndrina mammoliti, tra cui messineo antonio cl. 72, cugino di I° grado della moglie del mammoliti francesco, colpito da un avviso di garanzia in ordine al
reato di fittizia intestazione di beni aggravata dall’aver agevolato
organizzazioni mafiose. Si appurava, inoltre, che l’architetto iofrida, chiedeva all’impresa nisca di stipulare contratti di nolo a
freddo con l’impresa individuale di mammoliti
stefano, ritenuta di proprietà di
mammoliti francesco, zio di stefano,
creando altresì uno stato di assoggettamento nei confronti di scavelli nicola, titolare della ditta nisca, facendo assumere operai vicini ai mammoliti, nonché facendo lavorare
mezzi della ditta del nipote dello stesso.
Condotta di nirta giuseppe:
Gli elementi raccolti sul suo conto,
confermavano i rapporti tra con il capocosca mammoliti
francesco e gli altri sodali
in relazione all’appalto in questione.
Per realizzare tale condotta l’indagato stesso, reiteratamente e
consapevolmente, depistava le indagini fornendo dichiarazioni fuorvianti e
contrastanti con altre dichiarazioni acquisite nel corso delle indagini
medesime. Inoltre, al fine di evitare eventuali indagini svolte nei suoi
confronti e nei confronti di suo zio francesco,
nonché al fine di agevolare le attività delittuose poste in essere da entrambi,
negava di aver intrattenuto contatti con quest’ultimo asserendo anche di non
avere nulla a che fare con l’appalto in questione.
Le condotte sopra descritte, complessivamente
poste in essere dagli indagati, appaiono connotate dunque dalla consapevole
volontà di fornire il proprio apporto fattuale al perseguimento degli obiettivi
del sodalizio oggetto di indagini che, per mezzo dell’ausilio da loro fornito,
ha potuto proseguire nell’accaparramento dell’esecuzione delle opere pubbliche
nel territorio in cui l’associazione esercita la sua influenza.
Per la gestione
dello stesso appalto, in data 06.07.2012 veniva tratto in arresto messineo francesco, con l’accusa di essere l’alter ego di mammoliti francesco nella gestione dello stesso, nonchè venivano
notificati due avvisi di garanzia nei confronti di messineo antonio
e l’odierno arrestato nirta giuseppe, ritenuti responsabili del
reato di fittizia intestazione di beni
aggravata dall’aver agevolato organizzazioni mafiose.
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