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domenica 30 settembre 2012

QUESTURA: 8^ edizione del “Family Day”


Ieri, nella ricorrenza di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato, si è svolta, in Questura, su iniziativa del Questore dr. Guido Longo, l’8^ edizione della manifestazione denominata “Family Day”, un momento di incontro e di convivialità tra il personale della Polizia di Stato ed i propri familiari nei luoghi e negli ambienti lavorativi finalizzato ad accrescere nel personale il senso di appartenenza all’Amministrazione e di reciproca vicinanza tra colleghi.
Nel pomeriggio fin dalle ore 16.30, si sono svolte una serie di iniziative ed esibizioni dedicate in particolare ai bambini che hanno viste impegnate, dapprima due “ragazze clown” dell’Associazione “EVELITA” che hanno accolto i partecipanti esibendosi in giochi con palloncini e balli di gruppo e successivamente sono state effettuate delle dimostrazioni tecniche con il famoso “Robottino Willy” utilizzato dagli artificieri della Polizia di Stato. Sono intervenuti anche  i cani poliziotto ed il “RedMan” del Reparto Mobile, oltre alla Volante della Questura. Una visita molto gradita dai partecipanti, inoltre  è stata quella presso i laboratori della Polizia Scientifica.
Dalle ore 18 circa, presso la Sala “Calipari”, è seguito un momento conviviale e di intrattenimento, presentato da Pino Milasi che ha visto la performance del giovanissimo gruppo folk, gli “AGATINI” di Cataforio e l’intervento dei due noti attori reggini Battaglia e Misefari. Quest’ultimi hanno eseguito alcuni dei loro pezzi di cabaret, improvvisando anche con i bambini che numerosi affollavano la sala. 

ReggioNonTace: tredognimese, assemblea aderenti


Come negli scorsi anni, per l’evento del tredognimese di ottobre, il movimento ReggioNonTace si autoconvoca attraverso un’ASSEMBLEA degli aderenti che hanno sottoscritto il manifesto.
Se, tuttavia, nei due anni precedenti l’obiettivo dell’assemblea era pianificare attività e approfondimenti per l’anno successivo, come coordinamento abbiamo ritenuto che stavolta affronterà anche altre due questioni.
Anzitutto sarà l’occasione per aggiornarci e prendere decisioni comuni circa la vicenda dell’Assemblea dei cittadini, che avevamo promosso insieme a 845 sottoscrittori e che sinora, anche dopo la sentenza del TAR che obbligava il sindaco a convocarla entro 30 giorni, non è stata ancora realizzata.
In secondo luogo, non potremo non affrontare le questioni legate al dibattito in corso circa l’eventualità dello scioglimento del Consiglio comunale; secondo il nostro stile riteniamo, infatti, che sia necessario fare chiarezza sulle questioni in campo, per non rischiare di pensare che si costruisce futuro vero per tutti senza chiarezza su passato e presente, o immaginando che la chiarezza emerga miracolisticamente dalla tenuta o dalla caduta d’una parte politica.
Data l’importanza delle questioni che intendiamo affrontare, invitiamo gli aderenti a ReggioNonTace a partecipare numerosi all’ASSEMBLEA, che inizierà alle ore 18,30, presso l’auditorium dell’Istituto san Vincenzo, con ingresso in via Mazzini.

ADICO: le news


LUCE E GAS PIÙ CARI DAL PRIMO OTTOBRE NUOVI AUMENTI DELL’1,4% E DELL’1,1%


29 settembre 2012
Nuovi aumenti dal primo ottobre per le tariffe di luce e gas. Per l’elettricità l’Autorità per l’energia ha disposto un rincaro dell’1,4%, mentre per il gas l’incremento è dell’1,1%. E’ il quarto rialzo consecutivo dall’inizio del 2012. Per le famiglie e i piccoli consumatori serviti in tutela (cioè coloro che non hanno scelto di passare al mercato libero dell’energia) la maggiore spesa su base annua sarà rispettivamente di 14 euro per il gas e di 7,6 euro per l’energia elettrica.
Dall’inizio dell’anno, tra gas e luce, l’incremento è di 136 euro a famiglia a cui oggi si sommano i quasi 22 euro del nuovo aumento, per un totale di circa 158 euro in più da pagare. Dal primo ottobre il prezzo di riferimento dell’elettricità sarà di 19,403 cents per kilowattora, tasse incluse. La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a circa 524 euro. Mentre il gas costerà 91,24 cents per metro cubo, con un aumento rispetto al trimestre precedente, di 1,02 centesimi di euro, tasse incluse. Per il cliente tipo, ciò comporta una spesa di circa 1.277 euro su base annua.
In dettaglio, ad influire sulle variazioni, spiega l’Autorità in una nota, sono principalmente “gli inaspettati rialzi delle quotazioni petrolifere che in meno di tre mesi sono saliti di oltre il 20%”. Tuttavia, l’applicazione del nuovo metodo di aggiornamento della ‘quota energia’ (QE), approvato a giugno dall’Autorità, ha consentito per il gas di evitare, alla vigilia dei più alti consumi autunnali, un aumento che sarebbe stato dell’1,7% (pari ad una maggiore spesa complessiva di 21 euro; l’esborso evitato, quindi, è pari a 7 euro su base annua). Una nuova fase di riforma della QE, operativa dai primi mesi del 2013, assicura l’Authority, porterà ulteriori ribassi di prezzo alle forniture di gas alle famiglie. Sull’energia elettrica, oltre ai rialzi del petrolio, ha inciso la necessità di aumentare il gettito a copertura degli incentivi alle rinnovabili nell’anno 2012 (incentivi già in via di ridimensionamento “in un percorso più sostenibile e prevedibile”).


I GENITORI DI MARTELLAGO SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO ACTV: «BUS DELLE 13.10 PIENO, GLI STUDENTI RESTANO A TERRA»


28 settembre 2012
Venezia. Le famiglie da Adico: «Costretti ad andare a prenderli e paghiamo 40 euro di abbonamento al mese». Garofolini: «Pronti a diffidare azienda ed enti locali per tutelare la sicurezza dei ragazzi a cui si nega un servizio essenziale»
Le famiglie di Martellago si rivolgono nuovamente ad Adico Associazione Difesa Consumatori per protestare contro disservizi del trasporto pubblico locale. Dopo i prezzi degli abbonamenti scolastici annuali, questa volta a finire sotto accusa è l’autobus con cui i ragazzi che studiano a Mirano dovrebbero tornare a casa quando terminano scuola alle 13: per la precisione, il bus numero 11 tratta Mirano-Scorzè delle 13.20. Dovrebbero, perché – testimoniano molti genitori – nelle prime due settimane di scuola, i ragazzi sono rimasti sistematicamente a terra. «Paghiamo circa 40 euro al mese di abbonamento, e se i nostri figli non riescono a salire su quell’autobus ci sono due soluzioni: o andare a prenderli, perdendo tempo e spendendo ulteriori soldi di benzina, sempre quando non si debba prendere un’ora di permesso a lavoro – spiegano i genitori – oppure aspettarli a casa fino alle 14.30, lasciandoli quindi almeno 40 minuti da soli alla fermata». Adico chiede fin da subito il rimborso dell’abbonamento per gli studenti che abbiano subìto questi disagi almeno per il mese di settembre, o comunque finché il problema non verrà risolto.
Il Mirano-Scorzè (che a quell’ora ferma a Maerne e Martellago) serve i territori che la mattina sono coperti da due linee distinte, e portano migliaia di studenti negli istituti superiori di Mirano e dintorni: alle 13.20 al capolinea salgono gli iscritti a Otto Marzo, Levi e Majorana, mentre in corsa il bus dovrebbe raccogliere anche i ragazzi di Ponti, Giuseppini e Lorenz: «Ma i nostri figli ci raccontano che l’autobus è talmente pieno che tira dritto, nemmeno si ferma» continuano i genitori che si sono rivolti allo sportello di via Volturno.
Il disagio è evidente sia per i ragazzi che per le loro famiglie. Ed è questo che ad Adico vuole sottolineare: «Non è possibile che prendere l’autobus diventi una gara ad ostacoli, dove chi perde resta a terra. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di garantire la sicurezza dei nostri figli in quell’ora in cui restano da soli, in attesa del bus successivo – afferma il presidente di Adico, Carlo Garofolini – siamo pronti a diffidare Actv, Regione e Comuni nel caso in cui dovesse accadere loro qualcosa, e intanto chiediamo il rimborso dell’abbonamento pagato».
Nel frattempo Adico si è già messa in contatto con il Dipartimento Corse scolastiche di Actv, esponendo un reclamo su questa vicenda e chiedendo un incontro, incontrando disponibilità da parte dell’azienda. La “ressa” a bordo dell’11 tra l’altro non è causata da tagli o riduzione delle corse, ma è la conseguenza dell’aumento degli iscritti alle scuole superiori di Mirano, nelle quali affluiscono ragazzi da Mestre a Scorzè. «Se si tratta di servizio pubblico, questo dev’essere garantito, soprattutto quando si parla di minori che non hanno alternative all’autobus e il cui abbonamento viene pagato profumatamente – conclude Garofolini – quindi ci aspettiamo che Actv e Comuni interessati risolvano nel più breve tempo possibile la situazione. Restiamo comunque pronti ad appoggiare i genitori di Martellago e chiunque si sentisse danneggiato da analoghi disservizi, a tutela dei propri diritti».
Adico resta a disposizione per fornire informazioni e assistenza su ogni questione che leda i diritti dei consumatori allo sportello di via Volturno 33 a Mestre, all’indirizzo mail info@associazionedifesaconsumatori.it o chiamando lo 041.5349637.



IMU: MANCANO I MODULI PER LA DICHIARAZIONE


27 settembre 2012
Il 30 settembre scade il termine per presentare ai comuni la dichiarazione Imu, e ancora mancano i moduli. Il decreto di attuazione che deve fornire il modello ufficiale e le relative istruzioni, nonché indicare le casistiche interessate dall’obbligo di presentazione della dichiarazione, non è stato ancora emanato. L’adempimento, quindi, è da ritenere impossibile da effettuare.
I cittadini sono disorientati, i caaf nel caos. Insomma, l’adempimento è da ritenere impossibile da effettuare. Anche perché i moduli Ici del 2011 non vanno bene.
Per questo il governo dovrebbe prorogare i termini al 31 ottobre 2012, probabilmente nel Consiglio dei ministri di questa settimana.
Chi la deve presentare
Il contribuente è tenuto alla presentazione della dichiarazione Imu 2012 relativamente agli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012.
E poi tutti i titolari di immobili interessati da ipotesi di conti, gli immobili locati o affittati, quelli strumentali all’impresa, quelli di soggetti Ires e tutti i casi in cui l’aliquota potrebbe scendere sotto il 4 per mille. Senza dimenticare i proprietari di immobili storici e inagibili.
di Davide Sfregano
fonte: ilsalvagente.it

Reggio Calabria: Omicidio a Seminara



Nel pomeriggio in seminara (RC), località “santa lucia”, ignoti  sparavano quattro colpi pistola cal. 7.65 a ianni domenico cl. 70, residente a gioia tauro, imprenditore agricolo, incensurato, colpendolo all’addome, torace e volto mentre era intento a lavorare nei terreni di sua proprietà. Ianni decedeva sul colpo. 

Era altresì colpito Z. E. cl. 61 residente seminara (rc) bracciante agricolo di nazionalità bulgara intento a lavorare il fondo per conto del deceduto. Z. E. era colpito al volto da un proiettile, soccorso da un passante è stato ricoverato presso l’ospedale civile di reggio calabria ove, versa in Gravi condizioni. 

I Carabinieri, intervenuti sulla scena del crimine con l’ausilio della Sezione Investigazioni Scientifiche del comando Provinciale CC stanno  ancora facendo i rilievi tesi a repertare le fonti di prova. Immediate le investigazioni tradizionali al fine di ricostruire le ultime ore della vittima e del ferito per risalire al movente dell’agguato. Sul posto è giunto anche il PM di turno della Procura della Repubblica di Palmi.

Mimma Sprizzi, resp. Giustizia SEL “NO alla chiusura del carcere di Laureana!”


Apprendiamo con preoccupazione della "tragica" chiusura del carcere a custodia attenuata di Laureana di Borrello. Un carcere quello di Laureana che "ospitava" giovani detenuti per cui il percorso di riabilitazione era possibile vissuto e praticato, come non avviene purtroppo, e sempre meno, nel nostro Paese e meno che mai negli Istituti di pena Calabresi. La situazione delle carceri è un dramma nel dramma: viviamo in una regione in cui, sono i numeri a fare paura, è una vera e propria emergenza nazionale che non risparmia la nostra regione: i dati confermano infatti che, in Italia vi sono 66.200 detenuti per 45.750 posti, con Friuli, Lombardia, Liguria, Marche, Puglia, Valle d'Aosta e Veneto che continuano a superare qualsiasi capienza tollerabile (1 detenuto in più ogni 2) e, nella nostra Calabria, in Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Sicilia, Toscana, si registra il 40% in più di presenze detentive rispetto ai posti disponibili. E poi ci sono i suicidi, dei detenuti soprattutto, ma anche degli agenti di Polizia Penitenziaria. Qualche mese fa, a Rossano un assistente capo della polizia penitenziaria si e’ suicidato nella caserma del carcere utilizzando la pistola d’ordinanza. E qualche tempo prima nello stesso carcere calabrese un altro agente della Polizia era salito sul tetto per protestare contro l'amministrazione penitenziaria. La notizia di oggi non fa che confermare la difficile situazione del sistema penitenziario nella nostra regione, legata alla patologica carenza di organico dove si vivono oltre i pesanti problemi di sovraffollamento, anche quelli legati ad una gravissima situazione di organico che stanno minando il regolare servizio; ci sono carceri in cui gli agenti di polizia penitenziaria non fruiscono del previsto riposo settimanale, e il personale è  costretto oramai da troppo tempo ad effettuare circa 50 ore di straordinario mensile per sopperire alle serie carenze di organico. In questo quadro il carcere a custodia attenuata di Laureana di Borrello rappresentava l'esempio che un altro carcere è possibile, che il carcere può davvero essere un luogo di reinserimento e di conoscenza e pratica di percorsi alternativi alla illegalità, fatti di lavoro formazione e conoscenze. La chiusura per presunti problemi di organico rappresenta una beffa, un ingiustizia  e un fallimento del nostro sistema delle regole! Nella nostra Regione dove la legalità ed il rispetto delle regole deve valere per tutti prima di tutto,  si vive l'ennesimo paradosso.  Oggi vogliamo affermare il nostro deciso no alla chiusura del carcere di Laureana, raro esempio di rispetto del dettato costituzionale, che all'articolo 27 prevede che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Prevedere percorsi di reinserimento, offrire alternative di vita e di modelli possibili alla illegalita, è questa la missione che gli istituti di pena nel nostro ordinamento giuridico dovrebbero perseguire, pensare di chiudere un carcere che era faro e modello per l'intero sistema penitenziario italina, è gravissimo, per i diritti delle persone detenute e per tutti quelli che affermano la legalità come valore assoluto, come l'unico capace di ridare dignità ad una terra devastata da sistemi corrotti e illegali. Ma ancora una volta, nella pratica delle cose ciò che dobbiamo registrare è un vero e proprio tradimento dei  valori Costituzionali. Valori che come partito non rinunciamo a rivendicare e a difendere.

sabato 29 settembre 2012

Provincia RC: Interventi sulla viabilità


Proseguono gli interventi di ammodernamento e di messa in sicurezza della rete viaria di competenza dell’Amministrazione provinciale. Il settore “Viabilità” dell’Ente di via Foti, nell’ambito del programma varato dal presidente Giuseppe Raffa, è impegnato nel monitoraggio del sistema infrastrutturale con interventi di ordinaria manutenzione e nel varo di progetti che poi verranno appaltati. L’obiettivo che l’Amministrazione Raffa, tramite il settore diretto dall’ing. Domenica Catalfamo, si prefigge di raggiungere è quello della sicurezza del trasporto pubblico e privato, nonché l’eliminazione degli ostacoli che limitano gli spostamenti delle persone e delle merci che  sono uno degli ostacoli allo sviluppo di intere comunità, soprattutto montane. Proprio per agevolare i collegamenti tra Bovalino e Platì, nei giorni scorsi, dopo l’espletamento dell’iter progettuale e amministrativo, sono stati avviati i lavori sulla Provinciale 2 nel tratto tra il centro ionico e Platì. L’impegno  finanziario per eseguire l’intervento, che dovrà essere completato entro 200 giorni, supera di poco i 377 mila euro, oltre gli oneri di sicurezza e l’IVA.
Il 2 ottobre prossimo, invece, si procederà alla consegna dei lavori di completamento del nuovo collegamento della SP  Villa San Giovanni – Campo Calabro, in prossimità della zona industriale, già oggetto di risoluzione contrattuale con l’impresa aggiudicataria dell’appalto. L’importo dei nuovi lavori è di circa 40 mila euro, oltre IVA e oneri di sicurezza, che, secondo i termini contrattuali, dovranno essere ultimati entro trenta giorni.

Centrale di Saline; notificato al Presidente del Consiglio dei Ministri il ricorso della Regione Calabria


E’ stato notificato al  Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dei Beni Culturali ed alla società proponente SEI  S.p.A., il ricorso della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - predisposto dagli avvocati Paolo Arillotta e  Benito Spanti, dell’Avvocatura regionale, per l’annullamento del decreto del Presidente del Consiglio, che ha recepito il favorevole parere espresso dalla Commissione per la verifica di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente, con il quale è stata dichiarata la compatibilità ambientale della costruzione  della centrale a carbone  nel sito di Saline Ioniche.
Il ricorso è stato pure notificato agli altri enti locali direttamente interessati alla realizzazione dell’intervento  (Provincia  e Comune di Reggio Calabria, Montebello Ionico, Melito Porto Salvo, Condofuri, Bagaladi, Motta san Giovanni, San Lorenzo) che avevano già espresso il loro orientamento e proposto osservazioni alla Conferenza dei servizi,  anche al fine di sollecitarne, ove lo ritengano opportuno, un intervento nel giudizio promosso dalla Regione Calabria.
Il ricorso ribadisce la contrarietà degli enti locali interessati sulla scorta degli atti di programmazione adottati dagli organi regionali ben prima della proposta avanzata dalla SEI, primo fra tutti il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) del 2005, e le cui linee di aggiornamento sono state approvate dalla Giunta regionale nel 2009, che individuavano nell’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili la strategia di fondo in materia, tenuto anche conto che la Calabria in atto produce più energia di quanto ne consuma ma anche dei vincoli comunitari  che impongono la riduzione delle emissioni di CO2 nella misura del 20% rispetto al livello del 1990.
La stessa impostazione strategica è stata posta a base, tra l’altro, dell’Accordo di Programma Quadro sull’Energia, stipulato il 22 dicembre 2008 dal Governo italiano con la Regione Calabria e nel quale si afferma che gli interventi da realizzare dovevano  riguardare le fonti rinnovabili: solare termico, solare fotovoltaico, idrico ed eolico.
I provvedimenti governativi impugnati si muovono dunque in direzione contraria alle autonome scelte programmatiche effettuate dalla Regione nell’esercizio di funzioni che l’ordinamento costituzionale attribuisce alla sua competenza. Anche per questo  la Regione sostiene una violazione dei principi di leale collaborazione, di sussidiarietà, delle sue sfere di competenza in materia di programmazione dello sviluppo economico, della tutela della salute, dei beni culturali e paesaggistici, che trovano positivo riconoscimento negli articoli  117 e 118 della Costituzione.
Le norme di settore, relative agli impianti superiori ai 300 Mega Watt, in particolare quelle contenute nelle leggi n. 55/2002 e n. 239/2004, prescrivono che le autorizzazioni alla realizzazioni di tali impianti debbano essere adottate  “di intesa con la regione o le regioni interessate”.
Intesa che nel caso della proposta di costruzione della  centrale di Saline è del tutto mancata avendo la Regione Calabria espresso il proprio motivato dissenso sin dalla prima seduta della conferenza dei servizi poi ribadito in atti del Consiglio, da ultimo l’ordine del giorno n. 66 del 2012, della  Giunta Regionale, del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti.
Per evidenziare i profili di incostituzionalità che i provvedimenti governativi concretizzano, il ricorso della Regione richiama la sentenza della Corte Costituzionale n. 6 del 13 gennaio 2004, che ha riconosciuto la necessità di una intesa “in senso forte” tra Stato e Regioni, e, quindi, valore essenziale al parere favorevole della regione interessata alla realizzazione di un impianto di tale potenza.
Il ricorso evidenzia anche le molteplici carenze istruttorie cui è incorsa la Commissione di Verifica di impatto ambientale che ha omesso  di valutare con la dovuta attenzione le ricadute su una zona di particolare pregio ambientale, ma anche interessata dalla presenza di siti archeologici,  sia per quanto riguarda la costruzione della centrale ma anche per la realizzazione dell’elettrodotto necessario ad immettere in rete l’energia elettrica prodotta. Lo stesso Ministero dei Beni Culturali ha espresso motivato parere negativo per la realizzazione della centrale. 

Reggina, ancora una sconfitta: allo Spezia basta Sansovini.

Prestazione sconfortante per la Reggina contro una formazione, lo Spezia, che proveniva da 3 sconfitte consecutive. Non una trama lineare, nessuna organizzazione ma piuttosto approssimazione. "Palla avanti e pedalare" o "Viva il parroco" sono i due schemi preferiti dagli uomini di Dionigi. Precisiamo: non crediamo che le responsabilità siano da scaricare sulle spalle del Re Davide amaranto. Gli uomini a sua disposizione sono poca cosa. A centrocampo c'è volontà ma zero tecnica, la difesa, mai compatta, è quasi totalmente incapace di far ripartire l'azione, e tra i pali un portiere farfallino che spesso perde per strada il pallone. L'attacco? Ceravolo avrebbe anche spunti per far male ma è spesso evanescente e spreca occasioni importanti, peraltro costruite da lui, intestardendosi in inutili azioni personali.
Gli altri attaccanti sembrano acerbi o inadeguati e non crediamo che il solo Campagnacci, non certo un bomber, possa risolvere il problema del gol dei reggini.

Per il resto, la squadra manca di mordente, di idee, di compattezza. E la rosa allestita dal presidente Foti sarebbe da play-off, sì, ma in Lega Pro! Purtroppo il mercato di riparazione (e sul quale non faremmo molto affidamento) è lontano 100 giorni, non vorremmo che i rinforzi risultassero tardivi.
Oggi è bastato uno Spezia voglioso e con degli avanti di qualità (l'ex Di Gennaro, Antenucci e il giustiziere Sansovini) per mettere in difficoltà la Reggina. E il gol è la dimostrazione dell'inadeguatezza amaranto: Sansovini gira di testa un corner di Di Gennaro sotto gli occhi di ben 4 reggini che si sono limitati ad osservare l'unico avversario in zona insaccare il definitivo 1-0.
Novara e Livorno, i prossimi impegni, entrambi casalinghi, potrebbero dare il colpo di grazia a una squadra senza capo né coda. Assisteremo, di certo, all'allontanamento di Dionigi, sostituito da un jolly che magie non farà e che, dopo 7-8 partite, verrà richiamato per salvare il salvabile. Un balletto al quale troppe volte, dalla discesa in B, abbiamo tristemente assistito.

CARCERI: SAPPE, DETENUTO AGGREDISCE AGENTE IN OSPEDALE REGGIO

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 29 SET - Un agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Reggio Calabria e' stato aggredito da un detenuto. Lo rende noto il Sappe, Sindacato autonomo della polizia penitenziaria. ''Questa volta - affermano in una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale - l'aggressione e' avvenuta nell'ospedale di Reggio, dove il detenuto era sorvegliato da un agente della polizia penitenziaria che dopo l'aggressione ha dovuto fare ricorso alle cure mediche. La prognosi e' di tre giorni. E' davvero intollerabile che quotidianamente il personale di polizia penitenziaria debba subire le aggressioni di delinquenti che meritano solo di rimanere in carcere. Sono tantissime le aggressioni e gli eventi critici, oltre cinquemila, che ogni anno si verificano in carcere. A queste persone dovrebbe essere precluso ogni beneficio, altro che indulto e amnistia. Chiediamo che vengano assunti formali provvedimenti disciplinari nel caso specifico, oltre all'eventuale denuncia all'autorita' giudiziaria''.

UOMO DISPERSO IN CALABRIA DOPO INCIDENTE, RICERCHE

(ANSA) - SPEZZANO ALBANESE (COSENZA), 29 SET - Un uomo risulta disperso da ieri sera nelle vicinanze di Spezzano Albanese. Allontanatosi da casa a bordo di una mini car, l'uomo, secondo quanto riferito dai soccorritori, ha telefonato alla moglie dicendo di avere avuto un incidente e di essere finito con la piccola vettura in un fosso, riportando delle ferite. Poi il telefono ha cessato di funzionare. L'uomo e' stato cercato, ma senza esito, per tutta la notte dai vigili del fuoco e dai carabinieri. Stamani e' decollato un elicottero della Protezione civile con a bordo gli uomini del Soccorso alpino e speleologico. L'elicottero ha sorvolato circa 70 chilometri quadrati per oltre due ore, senza trovare tracce del disperso o della mini car. Le ricerche proseguono.

Calabria: Coldiretti, giovane calabrese riceve premio Oscar Green

(ASCA) - Catanzaro, 29 set - In un contesto storico unico al mondo, nell'arena del Circo Massimo a Roma , si sta svolgendo il 1* Festival Nazionale di Campagna Amica ''cibi d'Italia''. Attraverso una serie di iniziative, si sta raccontando ai cittadini-consumatori il valore autentico delle produzioni agricole italiane attraverso le loro fasi: il cibo, il territorio, il saper fare le tradizioni locali. L'arte, la storia, il paesaggio, la professionalita' degli imprenditori agricoli come elementi di sviluppo della societa'. Nel fine settimana romano del meglio delle eccellenze agroalimentari ed in quella che in questi giorni si puo' definire una vera e propria ''domus'' dell'enogastronomia, riscuotono successo le produzioni agricole e d agroalimentari calabresi. Dopo la selezione regionale ''Oscar Green'' che si era tenuta a Camigliatello Silano, un calabrese Luigi Adinolfi giovane imprenditore di Oriolo (CS) con il suo amaro Ulivar un liquore all'olio di oliva e' stato premiato nella categoria ''Stile e cultura d'impresa'' del prestigioso premio della che viene dato alle imprese giovani piu' innovative.. ''Un riconoscimento che dedichiamo ai giovani calabresi e alla Calabriache fa -ha commentato a caldo con soddisfazione Pietro Molinaro presidente della Coldiretti Calabria. Questa ghiotta occasione ha permesso ai dirigenti della coldiretti calabrese presenti in forze a Roma, di fare il punto sulla rete di vendita diretta presente in Calabriache nell'ultimo anno ha raddoppiato la diffusione attraverso i mercati degli agricoltori, inseriti in una rete di vendita diretta sul territorio della quale fanno parte aziende agricole, agriturismi, botteghe ai quali si aggiungono ristoranti che utilizzano preferibilmente prodotti del territorio''. 

Crotone/Comune: opposizioni, bene delibera Regione su royalities

(ASCA) - Crotone, 29 set - ''La delibera della giunta regionale della Calabria con cui sono erogate due annualita' delle royalties e' un segno tangibile dell'attenzione verso il nostro territorio da parte dell'amministrazione Scopelliti, che piu' volte ha manifestato la volonta' di mettere ordine ad una vicenda estremamente ingarbugliata''. Lo si legge in una nota delle opposizioni in Consiglio comunale di Crotone. ''Non si e' trattato di un percorso agevole, ed anzi i nostri rappresentanti- continua la nota - hanno dovuto attivarsi intensamente per raggiungere questo iniziale risultato. I ritardi sono stati originati da una procedura amministrativa concepita durante la precedente legislatura in modo contorto, a cio' si e' aggiunta la mancata produzione dei piani di intervento dettagliati ''coerenti con la programmazione regionale Por Fesr 2007/2013 e con le linee di finanziamento ammissibili nell'ambito del Contratto Quadro di prestito con la Banca Europea degli Investimenti'' da parte dei comuni coinvolti. Ed era quanto richiesto dagli accordi contenuti nel protocollo di intesa con cui regione ed enti locali definirono nel 2009 la gestione dei fondi. Preso atto di tale situazione, la giunta nel 2011 ha promosso un'iniziativa legislativa diretta a modificare regole divenute inapplicabili, trovando attuazione nella legge regionale n. 15 del 30.05.2012, dunque appena quattro mesi fa. E soltanto due mesi addietro, l'11 luglio, da Catanzaro e' pervenuto l'invito ai comuni del crotonese a richiedere l'erogazione di due annualita'. Ecco che, in tempi estremamente ridotti se si considera l'ordinaria calma della burocrazia regionale, ieri e' stata deliberata l'assegnazione immediata di due milioni di euro, con l'impegno di spesa per due annualita' pari a 14 milioni di euro. Suona davvero strano adesso leggere le dichiarazioni con cui Vallone accusa la giunta regionale di impiegare in modo strumentalmente politico il patto di stabilita', allo scopo di bloccare in modo artificioso il flusso di denaro spettante ai comuni''. ''In numerose occasioni lo stesso Vallone, in difficolta' di fronte ai ritardi nell'impiego di ingenti residui in bilancio, determinati dalla usuale carenza nella programmazione della spesa, si e' giustificato appellandosi ai rigidi limiti imposti dal patto di stabilita'. Strano che queste regole abbiano valenza politica - conclude la nota - quando sono citate dagli altri e non quando riguardano il primo cittadino di Crotone''.

Last News Calabria (ore 12:30)

ARCHEOLOGIA: CALIGIURI, CON 'CALABRIA JONES' STUDENTI 'ADOTTANO' MOSAICO CON DRAGO L'ASSESSORE, GESTO SIMBOLICO DI ALTO SIGNIFICATO CHE SPINGE ISTITUZIONI A INTERVENIRE Catanzaro, 29 set. (Adnkronos) - Gli studenti 'adottano' il drago marino, al centro del mosaico di 25 mq probabilmente del terzo secolo avanti Cristo scoperto pochi giorni fa vicino a Monasterace (Reggio Calabria): adoperandosi per una raccolta fondi e mettendo a disposizione le loro "paghette" contribuiranno cosi' alla valorizzazione. "Da Monasterace riemergono nuovi tesori archeologici che confermano le straordinarie potenzialita' culturali dellaCalabria. Ed e' veramente bello che anche i giovani studenti ne colgano l'importanza forse piu' di tanti adulti", ha detto l'assessore regionale della Calabria alla Cultura Mario Caligiuri in visita all'area archeologica di Monasterace, dove la scuola media "Amerigo Vespucci" di Vibo Valentia Marina, guidata dalla preside Maria Salvia, sta realizzando il progetto "Calabria Jones". Proprio nell'ambito del progetto gli studenti hanno 'adottato' il prezioso mosaico. "Un gesto simbolico, di alto significato che induce le istituzioni a intervenire rapidamente, come certamente faremo", commenta Caligiuri, che prosegue dicendo che "anche questo e' un risultato del progetto di educazione all'archeologia che stiamo svolgendo". Nel corso dell'escursione gli studenti hanno potuto sperimentare il lavoro di "archeologo" presso il laboratorio del Museo di Monasterace, diretto da Maria Teresa Iannelli, che ha ricevuto l'assessore Caligiuri, insieme al presidente regionale del Fai Anna Lia Paravati Capogreco e al sindaco Maria Lanzetta. La scoperta si deve al paziente lavoro decennale dell'archeologo Francesco Cuteri che sta svolgendo una campagna di scavi che ha portato a questa scoperta, considerata una delle piu' significative degli ultimi anni. 

Terremoti/ Scossa nella notte al largo delle isole Eolie Non è stato rilevato alcun danno a cose o persone Roma, 29 set. (TMNews) - Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto nel Mar Tirreno, al di sotto delle Isole Eolie. L'evento si è registrato nella notte, intorno alle 2:39, a una profondità di circa 250 km, non lontano da Leni, Lipari, Malfa e Santa Marina Salina (Messina). In questa regione del Tirreno - spiega l'Ingv - sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria. Allo stato non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

Crotone/Provincia: un corso per soccorso e recupero tartarughe marine (ASCA) - Crotone, 29 set - E' iniziato oggi e si concludera' domenica, 30 settembre, il primo corso di soccorso e recupero delle tartarughe marine. L'iniziativa, che registra la partecipazione di 42 corsisti, si tratta per lo piu' biologi e veterinari, e' promosso dalla Provincia di Crotone, dall'Area Marina Protetta ''Capo Rizzuto'', dal Consorzio per la promozione della Cultura e degli studi Universitari di Crotone e dall'Universita' di Bari. Le lezioni, che si tengono nelle aule didattiche dell'ex-Ciapi, sono curate da illustri relatori tra i quali i professori Di Bello, Lai, Crescenzo, Soloperto. A questo primo corso da segnalare la partecipazione di biologi e veterinari di Catanzaro, Crotone, Locri, Brancaleone, Pisa, Cetraro, nonche' di esperti dell'Universita' della Calabria e dell'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno oltre che di molti operatori dell'Area Marina Protetta. Una full immersion di lezioni su tutte le nozioni, sia teoriche che pratiche, attinenti il recupero ed il soccorso delle tartarughe marine. L'amministrazione provinciale di Crotone, attraverso il vice presidente Ubaldo Prati ed il dirigente Antonio Leto, ha inteso salutare i partecipanti al corso durante un break delle lezioni. Sia Prati che Leto si sono soffermati sulla valenza di una iniziativa che mira soprattutto alla conoscenza ed alla divulgazione scientifica.

CALABRIA, TEMPERATURE ESTIVE E SPIAGGE PRESE D'ASSALTO SPIAGGE AFFOLLATE IN TUTTA LA REGIONE COME FOSSE LUGLIO O AGOSTO (ANSA) - CATANZARO, 29 SET - Giornata estiva in tutta la Calabria, con spiagge prese d'assalto come a luglio o agosto. Anche oggi la temperatura e' ben oltre i 30 gradi, con un tasso di umidita' che ha provocato una percezione superiore. Le spiagge sono affollate come in piena estate. A Caminia, una delle localita' balneari piu' rinomate della costa jonica catanzarese, i lidi hanno riaperto, con lunghe file di automobili per l'accesso dalla SS 106 anche alle spiagge di Pietragrande, Montauro e Soverato.

SANITA': CALABRIA, NO RIDUZIONE OSPEDALE, INCINTE IN CATENE MANIFESTAZIONE DAVANTI NOSOCOMIO, PROTESTA ANCHE IL SINDACO (ANSA) - ROSSANO (COSENZA), 29 SET - Ci sono anche tre donne incinte, una delle quali dovrebbe partorire lunedi' con taglio cesareo, tra le persone che stanno attuando a Rossano una manifestazione di protesta davanti all'ospedale contro la chiusura di alcuni reparti del nocosomio, tra cui quello di ginecologia. Alla protesta partecipa anche il sindaco, Giuseppe Antoniotti, insieme ai consiglieri comunali, che si dicono contrari, in particolare, all'accorpamento di alcuni reparti con quello di Corigliano.

SANITA': CONFARTIGIANATO, DAL 2007 SPESA +14,1%, 1851 EURO PRO CAPITE IN UE AUMENTI FERMI ALL'8,4%, IN DIECI ANNI +64% Roma, 29 set. - (Adnkronos) - In Italia, piu' che nel resto d'Europa, ammalarsi non conviene: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in piu' rispetto all'aumento dell'8,4% nell'Eurozona. Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell'ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo. Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell'Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti. Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i servizi ambulatoriali i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in piu' rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona. Ma un balzo ancora piu' gigantesco riguarda la spesa pubblica per la sanita': tra il 2000 e il 2011 e' cresciuta del 64,1%, con un ritmo doppio rispetto dell'aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di 114,5 miliardi, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva. Nel 2011, ricorda Confartigianato, la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a 1.851 euro per abitante. La piu' elevata si riscontra a Bolzano con 2.256 euro per abitante, seguito dalla Valle d'Aosta con 2.222 euro, da Trento con 2.209 euro, dal Friuli Venezia Giulia con 2.074 euro, dal Molise con 2.057 euro e dalla Liguria con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite piu' bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.

Cosenza: "Il Risorgimento calabrese tesoro d'Italia" al Museo dei Brettii


Saranno celebrate anche a Cosenza, al Museo dei Bretti e degli Enotri, le Giornate europee del Patrimonio 2012, domani sabato 29 e domenica 30 settembre.
Il tema proposto per questa edizione dal Ministero per i Beni e le Attività culturali   è  "L'Italia tesoro d'Europa" e il Museo aderisce con l'evento "Il Risorgimento calabrese tesoro d'Italia".

Alla luce della scoperta di nuovi documenti conservati dal Comune di Cosenza e dal Museo dei Brettii e degli Enotri relativi alla storia del Risorgimento calabrese, si è inteso ampliare l'allestimento della mostra "La Calabria che fece l'Italia", già inaugurata in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Si vuole, così, dare un quadro più completo del periodo storico, che ha visto molti calabresi combattere e perdere la vita per l'ideale dell'Italia unita.
Cimeli appartenenti ai patrioti dell'insurrezione del 15 marzo 1844; il primo tricolore di Cosenza, attribuito ai fratelli Bandiera; documenti vecchi e nuovi; editti e vecchi giornali verranno esposti e descritti in un nuovo e accattivante allestimento.
L’inaugurazione della mostra è per sabato 29 settembre alle ore 17.00.
Sabato e domenica ingresso gratuito secondo i seguenti orari: 10.00/13.00-16.30/19.30.

Cosenza: Arabesque di Cinzia Bartoli per l’Autunno musicale al Museo il 29 settembre


Sabato 29 settembre, alle 18, al secondo appuntamento con l’Autunno musicale, stagione concertistica internazionale organizzata con la direzione artistica di  Luigi Santo.
Cinzia Bartoli sarà al pianoforte per dare vita ad un gradevolissimo “Arabesque”.
Il biglietto costa 7 euro e può essere acquistato sia in loco che presso l’Agenzia Inprimafila, Via Alimena 4/B – Cosenza Tel./Fax: 0984 795699.
L’accesso in sala è consentito fino alle 17,30. 

Ultime dal comando Provinciale dei Carabinieri RC


1.  I carabinieri della stazione di Caraffa del Bianco (RC), ignoti si sono introdotti all’interno di un magazzino di propria B.N., 73 anni, ed hanno asportato un decespugliatore, una motosega e un gruppo elettrogeno marca Honda mod.GX160H1.
2. I militari della stazione di Bruzzano Zeffirio (RC) unitamente al NORM – Aliquota Radiomobile – di Bianco, deferivano in stato di libertà E.F., 35 anni. Il predetto veniva sorpreso alla guida della propria autovettura, in stato di alterazione psicofisica dovuta all’ingestione di bevande alcoliche.
3.     Fiumara (RC), frazione Croce, ignoti esplodevano un colpo d’arma da fuoco all’indirizzo della finestra dell’abitato di M.G., 41 anni.
4. I carabinieri della stazione di Gerace (RC), deferivano in stato di libertà R.C., 21 anni, poiché presso la propria abitazione venivano rinvenuti vari oggetti e utensili da cucina asportati, nel corso del tempo, dall’hotel “L.C.G.”, di proprietà T.A.
5. I militari della Tenenza di Rosarno (RC), in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti, traevano in arresto G.G., 34 anni. Il prevenuto dovrà espiare la pena residua di anni 3, mesi 4 di reclusione in quanto riconosciuto responsabile dei reati di inosservanza della misura imposta dalla sorveglianza speciale di P.S., evasione e riciclaggio.
6. Laureana di Borrello (RC), ignoti hanno incendiato l’autovettura Fiat Uno di proprietà C.A., 41 anni.

PdCI REGGIO CALABRIA: Solidarietà alla giornalista Alessia Candito


La gravissima e inaudita aggressione verbale, tipicamente squadrista e fascista, subita dalla dott.ssa Alessia Candito, Vicedirettrice del giornale on-line “Il Dispaccio”, da parte di Oreste Romeo, coordinatore provinciale della Lista Scopelliti Presidente, evidenzia l’enorme nervosismo e la palese intolleranza che caratterizza il centrodestra reggino che sta vivendo tragicamente gli ultimi giorni prima del crollo dell’impero caratterizzato dal nefasto “modello-Reggio”.
Pertanto, in primo luogo, intendiamo esprimere, anche a nome del Partito dei Comunisti Italiani, profonda e incondizionata solidarietà alla dott.ssa Candito per la vile e indecente intimidazione verbale cui è stata fatta oggetto.
Alessio Candito ha avuto la “colpa” di volere semplicemente fare il suo mestiere di giornalista e, quindi, di volere porre delle domande.
Soltanto questo ha scatenato una violenta e riprovevole aggressione da parte di Oreste Romeo.
Quest’ultimo episodio, - che segue di qualche giorno la pseudo conferenza stampa del sindaco Arena, in quanto si è trattato di un noiosissimo monologo caratterizzato dall’assoluto divieto per i giornalisti di porre domande e, quindi, fare il loro mestiere, - pone, pubblicamente, una seria emergenza democratica nella nostra città.
Vi è un tentativo, ormai acclarato, di imbavagliare, addirittura anche con la violenza, la libera stampa e gli organi di informazione.
Assistiamo a precisi comportamenti che oltrepassano pericolosamente il limite invalicabile del rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione, poiché vi è un chiaro attentato alla democrazia e un sovvertimento dell’art. 21 della Carta Costituzionale.
Si tratta di un turpe disegno che sottolinea la totale insofferenza che alberga nelle menti di personaggi, ormai unanimemente invisi dai reggini, che, preventivamente, reagiscono rabbiosamente contro eventuali legittime critiche del vergognoso sistema di potere che, nell’ultimo decennio, ha raso al suolo Reggio Calabria.
Insomma, gratta gratta, escono fuori i fascisti e gli intolleranti che, anche sotto mentite spoglie e impeccabili gessati, sono sempre stati, poiché non cambieranno mai.
Quanto accaduto non ha termini di paragone e necessita una reazione di tutti coloro i quali credono negli altissimi valori della democrazia.
Invitiamo, infine, la dott.ssa Candito e la sua testata a proseguire, con maggior vigore, nel prezioso lavoro di informare liberamente i reggini e i calabresi.

Regione: NUCERA (PDL): “Chiusura del carcere di Laureana scelta inaudita”


“La chiusura, seppure temporanea, ma indefinita, del carcere di Laureana di Borrello è assolutamente inaudita e ingiustificata a fronte della situazione in cui versano le strutture carcerarie della Calabria, sovraffollate e con poco personale”.
E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera alla notizia della decisione dell’Amministrazione penitenziaria di chiudere il carcere di Laureana di Borrello,  uno degli istituti di reclusione sperimentali definito all’avanguardia a livello europeo.
“Non conosco ancora le motivazioni ed i termini di tale decisione – commenta Nucera – ma a prima vista esse risultano incomprensibili se  il solo motivo è quello di destinare personale della Polizia Penitenziaria in altre carceri della Provincia di Reggio Calabria,  dove la carenza di personale sta letteralmente bloccando l’attività dei tribunali, con udienze di processi a imputati detenuti, rinviate sine die”.
“E’ una soluzione – argomenta Nucera  - che creerà  maggiori problemi di quelli che si intendono risolvere. Perché, lo svuotamento, anche se di una piccola struttura carceraria, non farà altro che aggravare la situazione e i problemi di affollamento che attanagliano tutte le carceri calabresi. L’Amministrazione penitenziaria farebbe meglio a concentrare la sua attenzione sul nuovo carcere di massima sicurezza di Arghillà, per l’utilizzo del quale servono ormai interventi marginali che potrebbero essere completati in pochi mesi, e non nel 2014 come previsto”.
“Ma l’aspetto più importante e deplorevole di questa decisione è lo smantellamento di un percorso di recupero e di rieducazione dei detenuti più giovani che aveva fatto del carcere di Laureana di Borrello un esempio  di livello europeo, con il quale si è data a tanti detenuti l’opportunità  di un riscatto personale e sociale e una prospettiva  concreta di lavoro. Una iniziativa che come ha più volte sottolineato l’Amministrazione centrale, offre non solo efficaci possibilità di recupero, ma si propone ambiziosamente di modificare il percorso perverso che vedeva fin qui tanti giovani “obbligati” a soccombere alla malavita”.
“Appare paradossale, poi – prosegue Nucera – che per dar vita ai progetti di recupero e rieducazione siano state spese ingenti risorse che hanno riguardato anche la struttura carceraria di Laureana di Borrello, dove sono stati allestiti laboratori di ceramica, falegnameria, e  floro-vivaistici, facendone una delle meglio attrezzate del Paese”.
“Quel che più preoccupa – aggiunge l’on. Giovanni Nucera – è che non è stato  compreso il valore ed il significato di una struttura carceraria che andava oltre il semplice mandato di espiazione della pena, e  si poneva, invece, come occasione di riscatto per tanti giovani in un territorio altamente intriso di cultura mafiosa”.     
“Condivido, dunque, e mi impegno  fin da ora – annuncia il Segretario Questore del Consiglio regionale - a sostenere, le prese di posizione che il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha subito manifestato per una decisione assunta d’imperio, senza alcuna preventiva consultazione col territorio, e senza alcun accordo sul futuro utilizzo ed impiego del personale dislocato  nel carcere di Laureana di Borrello”.
“Non è questa la soluzione migliore  – conclude Nucera – per risolvere le carenze di servizio che stanno condizionando, lo svolgimento dei processi presso i Tribunali della provincia,  il lavoro di centinaia di agenti della Polizia Penitenziaria e la vita degli stessi detenuti all’interno delle nostre carceri. L’emergenza carceri non può essere affidata alla emotività ad alla suggestione del momento, ma come più volte ho sostenuto in diverse interrogazioni, occorre che l’Amministrazione centrale agisca all’interno di un progetto organico di riorganizzazione che sia coerente con i principi della Costituzione, ponendo al centro del proprio agire l’uomo e la sua dignità, sia esso detenuto o un operatore carcerario”.

ADICO: le news


REGIONI, SUBITO TAGLI A STIPENDI. CHIESTO UN DECRETO PER LA RIFORMA


27 settembre 2012
I governatori delle Regioni, sotto accusa da giorni dopo il ‘caso Lazio’, hanno deciso di anticipare le mosse del governo, che già ventilava provvedimenti per tagliare le loro spese, con una proposta choc; via un terzo dei consiglieri regionali in tutta Italia, circa 300. Poi indennità ridotte e più controlli. Per fare presto i governatori chiedono all’esecutivo di agire per decreto. Questo il fulcro del documento, approvato dalla Conferenza delle Regioni all’unanimità e illustrato nel pomeriggio di ieri prima al capo dello Stato e poi al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, che verrà presentato al Governo dalla Conferenza delle Regioni. A chi domanda perché è stato necessario aspettare lo scandalo Lazio per ridurre le spese, il presidente della Conferenza, Vasco Errani, ha ribattuto che “molte regioni hanno avviato il processo di riduzione dei costi, ma ora è il momento, senza se e senza ma, di arrivare a una iniziativa tutti insieme per la qualità delle istituzioni. Noi- precisa- chiediamo il decreto per accelerare i tempi e sanzioni per chi non applica le nuove regole”.
Riduzione stipendi presidenti e consiglieri. Nella proposta delle Regioni al governo c’è la riduzione “da subito” degli stipendi dei presidenti, assessori e consiglieri regionali, ha riferito Vasco Errani al termine della riunione della Conferenza delle regioni sui costi della politica. Nel decreto che i governatori chiedono al governo c’è spiega il presidente della Conferenza la “riduzione parametrata degli emolumenti dei consiglieri, del presidente e degli assessori”.
Formigoni: “Si fa sul serio”. “Noi questi tagli li vogliamo realizzare, nelle Regioni a statuto ordinario e in quelle a statuto speciale, i cui statuti dovranno essere modificati dal Parlamento”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto in conferenza stampa, a Roma, al termine della Conferenza delle Regioni sui tagli dei costi della politica regionale. “Il fatto che vengano previste sanzioni per chi non si adegua – prosegue Formigoni – è la prova che si fa sul serio. Le Regioni sono un vantaggio per il Paese quando funzionano bene”.
Massimo accordo. ”L’accordo tra le Regioni è massimo perché indennità, numero dei consiglieri, costo dei gruppi e della politica, benefit, sperequazioni tra ruoli istituzionali siano eliminati o riparametrati ad un costo standard definito dai comportamenti e dalle regole più virtuose, come era stato indicato nei giorni scorsi dalle Regioni con i migliori indicatori”, ha detto il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, a margine della Conferenza delle Regioni.
Le altre misure. Le Regioni si impegnano anche a ridurre i costi dei gruppi, a diminuire il numero delle commissioni e ad attuare maggiore “trasparenza” nel controllo delle spese. Promettono di dare attuazione alla legge 138 del 2011 che tagliava consiglieri e assessori dalla prossima legislatura (fatte salve le Regioni si sono già allineate).
Spese dei gruppi. La proposta è di “limitarle e uniformarle”, sottolinea Errani, “eliminando ogni benefit e limitandole alle sole funzioni istituzionali, sottoponendole alla Corte dei Corti e garantendo trasparenza”.
Gruppi. Stop alla creazione di gruppi che non siano collegati alle liste elettorale che abbiano eletto propri rappresentanti in assemblea.
Commissioni. Le Regioni mettono un limite alla proliferazione delle commissioni: arriva un tetto che va da minimo di 4 a massimo di 8 organismi in base al numero dei consiglieri regionali.
Sanzioni. Chi non si adeguerà alla riforma dei costi avrà sanzioni che potranno concretizzarsi in riduzioni dei trasferimenti statali.
Tutti uguali. Le nuove regole, sottolineano i presidenti, saranno “uniformi” perché l’obiettivo è una “omogenizzazione” sul territorio dei costi della politica regionale. Perché questa ‘dieta’ si applichi anche alle Regioni a statuto speciale la conferenza invita il Parlamento a cambiare gli statuti delle Regioni speciali.
Fonte:repubblica.it

venerdì 28 settembre 2012

ADICO: le news


NELLO SPORT TROPPI ABUSI PER VINCERE A TUTTI I COSTI


28 settembre 2012
«Successo, fama, medaglie e guadagni a volte diventano la priorità o il solo obiettivo per chi lavora nello sport». Lo ha detto oggi Benedetto XVI sottolineando che «per vincere a tutti i costi» si calpesta il vero spirito della competizione e si arriva «all’abuso e al cattivo uso dei mezzi che la medicina moderna mette a disposizione».
Ricevendo a Castel Gandolfo i partecipanti al 32esimo Congresso mondiale “Fims di Medicina dello Sport”, che si svolge a Roma da oggi fino al 30 settembre, il Papa ricorda agli esperti di medicina dello sport meglio che essi meglio di altri sanno che «ogni sportivo è qualcosa di più di un mero competitore».
Dietro ogni atleta c’è una persona che, osserva il Papa, «è chiamata al perfezionamento morale e spirituale prima ancora che alla prestazione fisica».
Dunque, l’appello agli esperti di medicina sportiva a non essere solo «agenti» in funzione della salute fisica e dell’eccellenza atletica ma anche del rinnovamento morale, «spirituale e culturale». E il Papa cita San Paolo che, nella Lettera ai Corinzi, mette in stretta correlazione l’allenamento fisico e l’autocontrollo che comporta con la vita spirituale. Il Papa ricorda «la bellezza, il mistero e le potenzialità di ogni persona umana, che sia atleta o non lo sia».
Benedetto XVI ricorda inoltre che per la prima volta il Congresso di medicina dello sport si svolge nella capitale italiana e che vede rappresentati 117 Paesi di cinque continenti, per poi sottolineare la capacità positiva dello sport di «unire persone e popoli», emersa chiaramente in occasione delle recenti Olimpiadi e Para Olimpiadi a Londra. E il Papa sottolinea «la comune ricerca dei popoli di una competizione al massimo livello che sia in nome della pace».
Fonte:avvenire.it