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lunedì 2 aprile 2012

Il Ministro della Diaspora della Georgia S. E. Mirsa Papula Davitaia in visita a Reggio Calabria

“Il Ministro della Diaspora dello Stato della Georgia  S.E. Mirsa Papula Davitaia sarà nei prossimi giorni a Reggio Calabria per incontrare la numerosa comunità georgiana presente nella nostra regione  e riunita in una Associazione presieduta dalla dr.ssa Nino Maziashvili.
Nel corso della sua permanenza in città, accompagnato dall’on. Giovanni Nucera, Segretario – Questore del Consiglio regionale della Calabria, il Ministro dello Stato della Georgia incontrerà autorità civili e religiose.
Il rappresentante del Governo Georgiano giungerà a Reggio seguito da una delegazione composta,  dal Sottosegretario di Stato Nikolos Avaliani, dal Console presso l’Ambasciata Georgiana in Italia, Vaktang Andguladze, e dal famoso cantautore  Vaktang Buba Kikabidze,  che è anche attore, sceneggiatore, produttore e compositore, conosciuto in tutto il mondo.
Nel corso della visita sono previsti incontri istituzionali con il Prefetto di Reggio S. E. dr. Luigi Varratta, con l’Arcivescovo Metropolita di Reggio e Bova Mons. Vittorio Mondello, con il Presidente del Consiglio regionale on. Francesco Talarico. Nel programma della missione del Ministro della Diaspora in Calabria, anche una visita s Scilla alla scoperta dell’antico  borgo  marinaro, e per ammirare l’incantevole scenario della Costa Viola e dello Stretto di Messina. A Scilla l’illustre ospite sarà ricevuto dalle autorità locali guidate dal Sindaco dr. Pasquale Caratozzolo.

Regione: On. Nucera su erogazioni legge morti bianche

“Con l’approvazione del regolamento attuativo da parte della Giunta regionale, la legge sulle provvidenze  “una tantum” a favore dei familiari di lavoratori e lavoratrici deceduti o gravemente invalidi per incidenti sul lavoro, esplica in pieno i suoi effetti dopo le necessarie modifiche e le integrazioni  del dicembre scorso. Mi gratifica il fatto che presto molte famiglie calabresi riceveranno le provvidenze previste dalla legge, che variano da 20 a 25 mila euro; contributi che saranno erogati secondo i criteri stabiliti dall’esecutivo regionale”
E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera  dopo la notizia diramata  dall’assessore regionale Francescantonio Stillitani.
“La Regione sarà in grado adesso di dare speranza e futuro e decine di famiglie calabresi – spiega Nucera –  duramente colpite dalla perdita o dall’invalidità permanente di un loro caro a causa di un incidente sui posti di lavoro. Sulle norme erano emerse, però delle incongruenze – prosegue il Segretario – Questore del Consiglio regionale –  che ho ritenuto necessario modificare attraverso una specifica proposta di modifica. 
Sul tema delle provvidenza a favore dei lavoratori e delle lavoratrici deceduti o gravemente invalidi a causa di incidenti sul lavora era necessaria ed urgente una rivisitazione dei contenuti della legge. La più importante modifica introdotta – ha ricordato  Nucera -  ha riguardato la cancellazione dal  novero dei soggetti beneficiari del convivente in rapporto di coppia non sancito dal matrimonio. Una figura non riconosciuta dal nostro ordinamento”. 
“Con la pubblicazione del regolamento sul Bollettino Ufficiale, scattano adesso i 60 giorni di tempo per presentazione delle domande  al Dipartimento Lavoro della Regione Calabria per gli eventi di morte o invalidità totale a causa di incidenti sul lavoro avvenuti dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2011.  Recupereremo presto il tempo perduto – ha rilevato Nucera, che ha espresso soddisfazione per la celerità con la quale la Giunta ha definito e pubblicato il regolamento attuativo ad una norma di solidarietà verso chi è stato già duramente colpito da una così tragica vicenda”.
“Per i casi successivi al 31 dicembre 2011, che speriamo siano sempre meno – ha concluso l’on. Giovanni Nucera -   la scadenza delle relative domande è fissata per il mese di marzo dell’anno successivo”.

Calabria: Caligiuri, Regione punta su Arte contemporanea

(ASCA) - Catanzaro, 2 apr - ''Bisogna rendere competitiva l'offerta culturale per rendere attrattivo l'immenso patrimonio della Calabria''. Lo ha detto l'Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri commentando il Bando dell'Arte contemporanea, pubblicato sul Burc e consultabile sul sito www.regionecalabria.it. ''Il piano dell'Arte Contemporanea ha una dotazione di tre milioni e mezzo di euro e rappresenta l'investimento pubblico piu' significativo che si sta facendo oggi nel settore in Italia. Le iniziative - spiega Caligiuri - sono finalizzate a qualificare l'offerta culturale regionale di arte contemporanea, attraverso il sostegno alla progettazione, alla promozione e alla realizzazione di eventi (mostre, esposizioni, installazioni, rassegne, festival, manifestazioni). Inoltre sono previsti laboratori creativi e di promozione dello sviluppo delle potenzialita' dei giovani artisti calabresi. I soggetti beneficiari del contributo potranno essere le Amministrazioni Provinciali e Comunali della Calabria, gli Istituti Centrali e Periferici del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, le Fondazioni e Associazioni Culturali e le Universita', gli Enti Pubblici di Ricerca e le Accademie delle Belle Arti della Calabria. Le proposte progettuali, inoltre, - secondo Caligiuri - dovranno prevedere la realizzazione di due edizioni, una per anno da realizzarsi nel biennio 2012-2013. La domanda di partecipazione all'Avviso Pubblico, dovra' essere trasmessa entro 45 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria,e dovra' essere inviata al seguente indirizzo: Regione Calabria - Dipartimento 11 - ''Cultura, Istruzione, Ricerca Scientifica e Beni Culturali,'' - Via Mole' - CAP 88100 Catanzaro. Accanto alla valorizzazione delle realta' culturali, teatrali e museali, la Regione punta sull'arte contemporanea per valorizzare i talenti locali e attrarre il meglio che c'e' nel settore in tutta l'Italia e dal resto del mondo, creando economia e lavoro e sperimentando creativita' e nuovi linguaggi artistici. La nostra intenzione - conclude Caligiuri - e' premiare esclusivamente la qualita' che realizza sviluppo economico permanente, anche al di la dell'erogazione del finanziamento pubblico, anzi prendendo spunto proprio da quello''.

CRISI:IMPRENDITORE DE MASI;TROPPI SUICIDI,INDAGARE SU BANCHE CON LE SUE DENUNCE HA FATTO APRIRE INCHIESTA PER USURA

 (ANSA) - RIZZICONI (REGGIO CALABRIA), 2 APR - ''Quanti morti ancora dovranno esserci prima di aprire un'inchiesta sulle banche?''. Lo afferma Antonino De Masi, l'imprenditore che denuncio' i vertici di alcuni istituti di credito per usura dando il via ad un'inchiesta della Procura di Palmi. ''Recentemente nel nostro Paese - prosegue De Masi - stanno avvenendo fatti drammatici con persone che, colte dalla disperazione e dallo sconforto, si tolgono la vita. Tanti suicidi, dei quali molti riguardano imprenditori medio-piccoli che, di fronte alla crisi, hanno pensato di farla finita, spinti a cio' da problematiche finanziarie, fiscali, dalla stretta creditizia ed a volte da discutibili indebitamenti bancari''. ''La disperazione - afferma l'imprenditore - ha portato e portera' alla luce dei risvolti che in molti sino ad oggi hanno fatto finta di non vedere. Voglio ragionare analizzando fatti concreti per capire se quanto e' avvenuto e sta avvenendo e' figlio di casualita', di anomalie di un sistema che funziona, o invece il freddo risultato di un sistema che punta a trasferire ricchezza dai tanti, cittadini, ai pochi, gestori del potere. Mi occupo di banche ed il mercato creditizio e' vincolato e tutelato da norme molto severe; il fine pubblico non puo' sfuggire a nessuno, nemmeno a chi e' colto da interessate amnesie come il Presidente dell'Abi, il quale ha affermato che le banche sono imprese private senza alcun interesse pubblico''. ''Si puo' verificare - sostiene ancora De Masi - se le banche sono un'associazione a delinquere oppure un'organizzazione seria che opera nel rispetto delle leggi, come tutti ci auguriamo? Quanta gente deve ancora morire prima di arrivare a conoscere la verita'? Purtroppo oggi il potere bancario, come confermato dagli scandali quotidiani, e' il soggetto che detiene e gestisce la governance del Paese ed e' intoccabile al punto che, di fronte alle violazioni che stanno emergendo nei tribunali, le lobby bancarie stanno provvedendo a far modificare le leggi e rendere impuniti i loro reati''.

TERREMOTI: SCOSSA MAGNITUDO 3 IN PROVINCIA REGGIO CALABRIA

 (ANSA) - ROMA, 2 APR - Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 6:19 in provincia di Reggio Calabria. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa ha avuto ipocentro a 67 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Calanna, Cardeto, Laganadi, Sant'Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte. Non si registrano al momento danni a persone o cose.

AGGUATO IN CALABRIA, PREGIUDICATO UCCISO A COLPI DI PISTOLA NEL VIBONESE ANCHE UN FERITO IN EPISODIO ANALOGO MA DISTINTO

(ANSA) - VIBO VALENTIA, 02 APR - Un uomo di 50 anni, Mario Longo, gia' noto alle forze dell'ordine, e' stato ucciso nella tarda serata di ieri a colpi di pistola nella frazione Triparni di Vibo Valentia. L'uomo e' rimasto vittima di un agguato mentre era a bordo della sua auto. In serata, a Sorianello, ad una ventina di chilometri da Vibo, in un altro agguato non legato a quello in cui e' stato ucciso Longo, e' stato ferito gravemente Giovanni Emanuele, di 23 anni, anche a lui a colpi di pistola. Longo era noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio ed in materia di droga e non risulta avesse legami con ambienti della criminalita' organizzata. Prima delle 23 di ieri sera, l'uomo stava viaggiando a bordo della sua auto quando qualcuno, probabilmente dopo averlo affiancato a bordo di un altro mezzo, ha sparato numerosi colpi di pistola che l'hanno raggiunto alla testa ed al torace. Forse Longo ha anche cercato di fuggire a piedi, visto che gli investigatori hanno trovato il mezzo con la portiera aperta, ma non ce l'ha fatta. Sull'omicidio stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia. A Sorianello, a rimanere ferito in un agguato e' stato Giovanni Emanuele, anche lui gia' noto alle forze dell'ordine. Anche in questo caso, la vittima era a bordo di un'auto. Soccorso dai medici del 118, Emanuele e' stato portato nell'ospedale di Vibo Valentia dove e' stato sottoposto ad un intervento chirugico. Le sue condizioni sono molto gravi. Il ferimento, secondo gli investigatori, non sarebbe legato all'omicidio, avvenuto poco dopo. Le indagini sul ferimento sono condotte dalla squadra mobile di Vibo Valentia.

PdCI: Convegno rischio sismico e dissesto idrogeologico

Sono passati oltre 100 anni dal disastroso evento sismico del 1908 che distrusse le città di Reggio e Messina provocando migliaia e migliaia di morti, ma da allora poco o nulla è stato fatto per contrastare efficacemente il rischio sismico, così come insufficienti e inadeguate risultano le iniziative messe in campo per combattere il dissesto idrogeologico di un territorio che Giustino Fortunato, oltre un secolo fa, definì “uno sfasciume pendulo sul mare”.
E' noto come il territorio calabrese, per caratteristiche strutturali, morfologiche, geologiche e idro- climatiche, sia particolarmente fragile ed esposto ai pericoli di rischio sismico (tutti i comuni calabresi sono inclusi nella prima e nella seconda fascia di rischio più elevato) e di dissesto idrogeologico per frana e per alluvione. Ma negli anni poco è stato fatto per una più attenta programmazione e per una mirata mitigazione dei rischi individuati.
La Calabria paga oggi il prezzo del pluriennale intervento - dissennato e distorto - dell’uomo sull’ambiente che ha costruito in luoghi dove il buon senso avrebbe sconsigliato di costruire. E paga anche la carenza storica di progettualità e di strumentazioni tecniche per la gestione delle risorse idriche e ambientali.
Inoltre, la regione sconta il prezzo delle politiche sciagurate che in questi anni hanno perseguito la logica delle cattedrali nel deserto e delle opere inutili e dannose come il ponte sullo stretto, dilapidando ingenti risorse pubbliche, mentre non è stato affrontato il vero tema che riguarda l’emergenza territoriale di un’area che va messa in sicurezza per garantire il futuro dei suoi abitanti.
Da ciò risulta evidente l’importanza della gestione intelligente del territorio attraverso un’azione sinergica che coinvolga tutte le istituzioni (comuni, province, regione, ordini professionali e università), le professionalità, ma anche i cittadini. Tutti coinvolti, a vario titolo,  al perseguimento di azioni più responsabili e volte alla prevenzione, al controllo, alla manutenzione ordinaria e straordinaria.
Questa iniziativa si propone, pertanto, di suscitare la giusta attenzione sui rischi sismico e idrogeologico di cui ci accorgiamo solo in ritardo, quando ormai i danni alle cose e alle persone diventano irrecuperabili, per uscire dalla logica dell’emergenza attraverso una politica di programmazione degli interventi.
Per rimettere al centro della discussione temi che rappresentano una priorità assoluta per la Calabria e per Reggio, la Federazione provinciale del PdCI ha ritenuto di organizzare un convegno pubblico sul tema:
“RISCHIO SISMICO E DISSESTO IDRO-GEOLOGICO DELL’AREA DELLO STRETTO: REGGIO CALABRIA E DINTORNI” che si svolgerà GIOVEDI’ 5 APRILE ALLE ORE 17.30  a REGGIO CALABRIA presso la sala G. Levato del Consiglio Regionale della Calabria.
L’iniziativa sarà introdotta dall’avv. Lorenzo Fascì (segretario Provinciale del PdCI). Sono programmati gli interventi dell’Arch. Rita De Lorenzo sul ruolo dei cittadini prima, durante e dopo un evento sismico, del  prof. Raffaele Pucinotti (Docente università Mediterranea) sul ruolo dell’ingegneria per la sicurezza sismica degli edifici esistenti, del geologo Arcangelo Francesco Violo (Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria) sulla Difesa del Territorio: una priorità per la Calabria e del prof. Alberto Ziparo (Docente università di Firenze) sulla Difesa del Suolo nella riqualificazione eco-paesaggistica del Territorio.
Le conclusioni sono affidate a Michelangelo Tripodi, Segretario Regionale del PdCI.

Omaggio a Taormina: “ENNEAGRAMMA”

“Enneagramma”, la figura geometrica caratterizzata da nove punti, sin da tempi remoti carica di simbolismi spirituali, esoterici e, recentemente, anche psicologici, è il titolo dai molteplici rimandi della mostra di Aykut Saribas che si inaugurerà mercoledì 4 aprile alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale di Taormina. Organizzata nell’ambito del progetto “OMAGGIO a TAORMINA” dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina” con il patrocinio dell’Ambasciata e dell’Ufficio Cultura turca in Italia, la personale di Saribas, architetto nato ad Istanbul ma da oltre vent’anni residente a Taormina, è una sintesi cromatica e concettuale della ricerca artistica e spirituale dell’artista che, mai allontanatosi dalla cultura d’origine, in questi lunghi anni vissuti all’ombra del vulcano, l’Etna, vi ha man mano sovrapposto sensazioni ed emozioni della terra di Sicilia. Dando vita ad un originale intreccio simbiotico delle due culture, la mediterranea e quella natìa sulle sponde del Bosforo, che vede annullarne le differenze per privilegiarne le affinità. Così il vortice creato dalle lunghe gonne dei Dervisci Rotanti nella loro vertiginosa danza - ponte e mezzo per l’ascesi e la conoscenza del Sé nella tradizione sufica – richiama e si sovrappone perfettamente alla visione del cono del vulcano traboccante di lava e lapilli sgorgati dalle profondità delle sue viscere. Trasformata in psichica e spirituale quella dei seguaci di Mevlana Rumi, sfrontatamente ed esclusivamente materica quella etnea, è la “forza vitale” che si impone da protagonista in ambedue i casi: quella forza vitale che l’enneagramma – “la pietra filosofale degli alchimisti” come lo definì Gurdjieff – racchiude nelle sue linee e nei suoi punti, rappresentando ogni processo che si mantiene da solo per auto-rinnovamento. In primis la Vita.
La mostra di Saribas, ad ingresso gratuito, chiuderà i battenti martedì 24 aprile

PDL: CROSETTO, "MI RIFIUTO DI ANDARE IN CALABRIA"

(AGI) - Roma, 1 apr. - "L'Italia va a cinque, sei o sette velocita' e quella e' la parte piu' brutta dell'Italia, perche' non penso ci sia un camion di sabbia, un centimetro di asfalto o di cemento dove dietro non ci sia: a, la camorra e b, una degenerazione che in quella regione e' fortissima". Lo ha detto Guido Crosetto, parlamentare del Pdl, durante la puntata odierna di Domenica In - L'Arena condotta da Massimo Giletti su Rai 1. Crosetto ha cosi' commentato gli enormi costi dell'autostrada Salerno- Reggio Calabria in costruzione da ormai 50 anni: "Dico una cosa violenta: io ho dei colleghi che mi invitano in tutta Italia, ormai, che vado a parlare di economia. Io mi rifiuto di andare in Calabria, non vado, e sa perche'? Perche' non so con chi mi posso trovare a competere e quindi siccome non voglio, dopo cinque o dieci anni, trovarmi con qualcuno di cui mi vergogno, come e' successo a qualche mio collega andando in giro, non vado. Sono parole dure e forti perche' la Calabria, piu' di qualunque altra regione, e' una regione in cui la criminalita' organizzata e' stata a far parte di tutto". In risposta alle parole di Crosetto e' intervenuta la parlamentare del Pd, Paola de Micheli, ospite della puntata: "Guido, la maggior parte dei calabresi sono persone oneste".

Last News Calabria (ore 20)

ABUSAVA DELLA FIGLIA DODICENNE, ARRESTATO DA GDF NELLA LOCRIDE (AGI) - Reggio Calabria, 1 apr. - La Guardia di Finanza di Locri ha arrestato un uomo con l'accusa di violenza sessuale ai danni della figlia di 12 anni. Nei giorni scorsi la locale Procura della Repubblica, a seguito di una precisa segnalazione pervenuta alla Procura dei minori di Reggio Calabria, aveva autorizzato la Guardia di Finanza l' l'installazione di una telecamera e di alcune cimici presso l'abitazione dell'arrestato. Visionando i video e tutto il materiale probatorio su ordine della Procura di Locri nel pomeriggio di oggi e' stata eseguital'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo che risulta separato dalla moglie viveva insieme alla bambina e ad altri due figli di sesso maschile che hanno comunque escluso gli abusi del genitore sulla sorella.

API: BRUNO, PARTITO CAPACE INTERLOQUIRE CON TUTTI IL PAESE (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 1 APR - Una serie di appuntamenti congressuali ''che mostrano come Api sia un partito nazionale capace di interloquire con tutto il Paese. Questo rappresentano i due congressi di Alleanza per l'Italia che si sono svolti ieri in due citta' simbolo dell'Italia". Lo dichiara in una nota il senatore dell'Api Franco Bruno, responsabile enti locali, in cui esprime la sua soddisfazione per l'elezione di Margherita Rebuffoni e di Sergio Lagana' rispettivamente a Milano e a Reggio Calabria. ''Un partito che vuole dialogare con l'Italia tutta - continua Bruno - ha deciso di svolgere nella stessa giornata il congresso provinciale di Reggio Calabria e quello regionale della Lombardia, ha deciso di puntare sulla qualita' politica di due dirigenti che hanno contribuito a far nascere e crescere Api. Ai due coordinatori confermati dai tanti delegati presenti ai congressi vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. Sono convinto che il loro prezioso contributo rafforzera' ulteriormente API in due regioni fondamentali per il rilancio della buona politica di cui tutto il Paese ha bisogno''

SI DIMETTE SINDACO MINACCIATO: SOLIDARIETA' DA CAMUSSO (ANSA) - ROMA, 1 APR - ''Esprimiamo la nostra solidarieta' e vicinanza al Sindaco di Monasterace vittima in questi giorni dell'ennesimo atto intimidatorio e ci preoccupa soprattutto il fatto che si sia alzato il livello di tensione nei confronti di un rappresentante delle istituzioni che - in una terra difficile come la provincia di Reggio Calabria - sta provando a dare risposte a complicate vertenze e ai lavoratori di quelle poche realta'produttive del territorio. Minacce e tensione che hanno costretto Maria Carmela Lanzetta ad annunciare le sue dimissioni''. Lo afferma Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. ''In questo momento in cui la crisi economica e sociale rischia di ingenerare un disagio altissimo, in special modo al sud - spiega Camusso - bisognerebbe rafforzare le misure di contrasto alla criminalita' organizzata che puo' sfruttare questa situazione, a fronte dei risultati che magistratura e forze dell'ordine hanno segnato in questi anni proprio nel reggino. Per questo riteniamo che il Ministro dell'Interno debba predisporre tutte le misure di approfondimento degli accadimenti e garantire la disposizione delle misure di sicurezza che verranno ritenute idonee affinche' il Sindaco possa continuare ad esercitare le sue funzioni'' . ''Auspichiamo - conclude il segretario generale della Cgil - che martedi' al comitato per l'ordine e la Sicurezza di Reggio Calabria vi siano segnali in tal senso''.

Reggio Calabria: Conclusi I GIOCHI DELLA MENTE

1a. Classificata - LICEO SCIENTIFICO “ZALEUCO” di Locri
Si è tenuta Venerdì 30 MARZO presso l’Aula Magna della FACOLTA’ DI INGEGNERIA (RC) la seconda edizione del “GENIO QUIZ GAME -  GIOCHI DELLA MENTE”  - TORNEO SCUOLE SUPERIORI - 2012
Hanno partecipato oltre 200 studenti provenienti dagli Istituti Superiori della Provincia di Reggio Calabria che hanno dato vita ad un’emozionante e prestigiosa sfida all’ultima domanda, ISTITUTO contro ISTITUTO.
Attraverso un innovativo e sofisticato sistema composto da telecomandi wireless che permettono risposte multiple, gli studenti si sono confrontati su domande di cultura generale, matematica, logica, memoria visiva, prontezza di riflessi, grammatica, storia, geografia, ecc. mettendo in evidenza buona preparazione e spirito di squadra.

Classifica finale:
1) LICEO SCIENTIFICO “ZALEUCO” di Locri
2) LICEO SCIENTIFICO “VOLTA” di RC
3) ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PIZI” di Palmi

 
2a. Class. - LICEO SCIENTIFICO “VOLTA” di RC
L’iniziativa educativa e formativa A.S. 2011/2012 è stata promossa dall’Associazione Culturale Onlus KALABRIA 2001 e patrocinata dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria.
Il Presidente MARCELLO ALAMPI ringrazia i Presidi e Dirigenti degli Istituti partecipanti, i professori che hanno accompagnato i ragazzi e tutto lo staff organizzativo.
 

3a. Class. - ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PIZI” di Palmi
Hanno condotto i round i presentatori Marco Mauro (responsabile Genio Reggio Calabria), Alessia Digiò e Peppe Scarfone. Presenti alla premiazione la Dott.ssa TINA TRIPODI del laboratorio JAN PALACH, la prof.ssa IDONE della Facoltà d’Ingegneria, ANTONIO MESSINA Vicesindaco di Villa San Giovanni e FRANCESCO CANNIZZARO Assessore al Turismo del Comune di Santo Stefano.

domenica 1 aprile 2012

Cosenza: Arrivano al Sicilian Open 2012 di golf le adozioni a distanza del canile di Donnici

Nota dall’Assessorato all’Ambiente:
La causa dei quattro zampe del canile di Cosenza arriva fino in Sicilia.
Sbarca al SicilianOpen2012 di golf la campagna di adozioni a distanza promossa dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Cosenza, per promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica, anche fuori dai confini regionali, riguardo al tema dei diritti degli animali e della lotta al randagismo.
Il Sicilian Open, parte dell’European Tour, è un torneo golfistico alla sua seconda edizione, in programma al Verdura Resort di Sciacca dal 28 marzo all’1 aprile e in onda su Sky. In una suggestiva cornice dalle tinte del verde prato e azzurro mare, durante la premiazione della gara Jaguar Pro-Amateur dello scorso mercoledì 28 marzo, l’Assessore di Cosenza, Martina Hauser, è stata invitata a parlare della sua campagna sulle adozioni a distanza, scelta quale iniziativa di valore sociale a cui la gara golfistica è dedicata quest’anno.
Appena un giorno dopo aver inaugurato la riapertura del canile di Donnici, l’impegno per il giusto trattamento degli animali, anche grazie ad azioni di found-raising continua, in parallelo alla promozione della sostenibilità ambientale.
 
L’assessore Hauser ha dichiarato alle telecamere di sky: «Manifestazioni sportive come quella di Sciacca possono diventare un’occasione per l’affermazione delle cause ambientali, per esempio, adeguando impianti e organizzazione dell’evento, alle regole della sostenibilità».
Lo stand dedicato al canile fornirà informazioni sull’adozione a distanza durante tutta la durata del torneo golfistico.

Cosenza: Al “Rendano” per la stagione di prosa “Occidente solitario” di Martin Mc Donagh, con Claudio Santamaria e Filippo Nigro

Riprende martedì prossimo 3 aprile (ore 20,30) al Teatro “Rendano” di Cosenza la stagione di prosa. Per il cartellone, curato da Isabel Russinova, di scena “Occidente solitario”, un testo del commediografo irlandese Martin Mc Donagh, noto anche per la regia cinematografica del film “In Bruges-La coscienza dell’assassino” (del 2008), con Colin Farrell, Ralph Fiennes e Brendan Gleeson, con il quale raccolse una nomination all’Oscar e un Golden Globe per la migliore interpretazione maschile (Farrell).
Protagonisti della messa in scena di “Occidente solitario” (coproduzione tra la compagnia “Gli ipocriti” e l’Associazione Teatrale Pistoiese), al “Rendano” anche mercoledì 4 aprile (sempre alle 20,30), sono Claudio Santamaria e Filippo Nigro, due dei migliori attori della nuova generazione, molto contesi da cinema e televisione.
Il testo di Mac Donagh, tradotto da Luca Scarlini, racconta, con i toni della commedia noir, il continuo litigare di due fratelli, Coleman (Santamaria)  e Valene (Nigro), il cui padre è appena morto per un colpo di fucile. Valene è interessato unicamente alle sue statuine religiose e a bere whisky, fornitogli a domicilio da una giovane chiamata “Ragazzina” (l’attrice è la giovanissima Nicole Murgia). Coleman pensa solo a mangiare e partecipa ai funerali del paese per riuscire a degustare gratuitamente salsicce e rustici. Un giorno Padre Welsh, parroco della comunità (lo interpreta Massimo De Santis), trova nel lago il corpo di Thomas Hanlon che si è appena suicidato; Valene lo aiuta a tirarlo fuori. Intanto, Coleman, rimasto solo in casa, per dispetto distrugge tutte le statuine di Valene, gettandole nel nuovo forno. Padre Welsh è l’unico che prova a risolvere il rapporto conflittuale tra i due fratelli, ma i suoi consigli restano inascoltati; depresso a causa dell’odio tra i due, e con una scarsa autostima, scrive una lettera che consegnerà, durante un commovente incontro in riva al lago prima di suicidarsi, a Ragazzina, disperata per la morte del parroco per il quale provava un profondo affetto. I due fratelli-coltelli fanno anche le prove generali di una tardiva riconciliazione, ammettendo i torti reciproci, ma non tarderanno ad arrivare ulteriori scene di lotta e distruzione.
La regia di questa black-comedy è del colombiano Juan Diego Puerta Lopez che aveva già diretto Claudio Santamaria nel monologo di Bernard-Marie Koltès “La notte poco prima della foresta”. 
“La scelta di mettere in scena “Occidente solitario” – spiega nelle note di regia Juan Diego Puerta Lopez – è stata dettata dalla necessità di rappresentare testi contemporanei che non descrivono una realtà territoriale, ma una indefinita società, una condizione umana di solitudine e indifferenza, uno stato d’infelicità quasi compulsivo che richiama all'oggi, alla concretezza spietata della vita.
Un piccolo villaggio dell'Irlanda, due fratelli al limite del patologico, incapaci di vivere senza dispute e aggressioni.
Una commedia nera, concentrata in una stanza, dove delirio e stravaganza s’incontrano con umorismo e cinismo, confessioni senza salvezza si alternano a suicidi e vecchi omicidi di famiglia. La crudeltà si sottrae alla morale e si manifesta come gioco, ritmo, energia e se i personaggi aprono bocca è per insultare, rivendicare o compiangersi.
La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.”
Le scene di “Occidente solitario” sono di Bruno Buonincontri, i costumi di Caterina Nardi, la musica originale di Riccardo Bertini.
Lo spettacolo sarà presentato, nel consueto incontro con il pubblico, martedì 3 aprile, alle ore 18,30, alla presenza degli attori Claudio Santamaria e Filippo Nigro e della responsabile della stagione di prosa Isabel Russinova.

Cosenza: Campagna di censimento e sterilizzazione dei cani randagi

Al via il censimento dei randagi sul territorio cosentino. Da oggi parte la prima fase di sopralluoghi e individuazione delle colonie canine della città di Cosenza, che sarà seguita, nel giro di una settimana, dalla cattura e sterilizzazione dei randagi. Una volta ricevute le cure dei veterinari, incluso l’inserimento del microchip di identificazione, i cani idonei, secondo quanto previsto dall’ordinanza del sindaco dello scorso 13 febbraio, saranno reimmessi nel territorio. 
Si invitano dunque i cittadini proprietari di cani a rispettare le regole di identificazione e custodia dei propri animali. In particolare, si ricorda l’obbligo di applicare sugli animali di compagnia il microchip di identificazione, che è uno strumento indispensabile, nel caso il cane si perda o venga catturato, per essere restituito al legittimo proprietario. I cani di proprietà non custoditi e senza microchip, non potendo essere identificati, nel corso delle operazioni di censimento potrebbero essere catturati e sterilizzati. In tale caso, le spese sanitarie e di cattura saranno a carico del proprietario negligente.
Questa azione rientra nella complessiva strategia contro il randagismo messa in atto dall’Amministrazione comunale. L’assessorato all’Ambiente, di concerto con l’Azienda Sanitaria Provinciale e le Associazioni animaliste, è infatti impegnata in un programma di prevenzione e azioni a breve e lungo termine. Tra questi impegni rientrano l’anagrafe canina, l’educazione sanitaria nelle scuole, il controllo dell’habitat, le campagne di sterilizzazione dei cani di proprietà, la continua informazione della popolazione sulle problematiche del fenomeno e sulla corretta detenzione degli animali.
A questo proposito si registra, dopo soli pochi giorni dalla riapertura del canile, il ritrovamento di ben tre cucciolate, due nella zona di via Popilia e l’altra in via Pasquale Rossi, per un totale di 25 cuccioli. L’abbandono dei cani a pochi giorni dalla nascita ne mette a rischio la sopravvivenza e provoca un trauma anche per la mamma, in fase di allattamento. Si esortano pertanto i detentori di cani che mettono alla luce cucciolate non desiderate dai padroni di tenere in custodia i cuccioli almeno per 60 giorni, in modo da permettere alla mamma di allattarli. Una volta svezzati, se non si è in grado di trovare una sistemazione autonomamente, i cittadini possono rivolgersi al canile comunale, mentre è severamente vietato abbandonare i cani per strada. Il canile accoglierà i cuccioli senza penale per il padrone e provvederà alla sterilizzazione della mamma in modo da non provocare gravidanze indesiderate e altri abbandoni, moltiplicatori del fenomeno del randagismo.
Le sterilizzazioni, il censimento e le campagne adozioni fanno parte della strategia messa in campo dal Comune per combattere il randagismo, ma sono tutti strumenti insufficienti se non hanno l’appoggio e la collaborazione della cittadinanza che con i suoi comportamenti e pratiche ha la responsabilità di partecipare al miglioramento della convivenza, anche per gli animali.

ADICO: le news

Odissea di 1 anno per rinnovare la patente e referto medico scambiato cardiotrapiantato di Mogliano Veneto denuncia le vicende ad Adico


1 aprile 2012
Quasi 400 euro di costi vivi, ulteriori spese non quantificabili per trasporto pubblico, taxi e passaggi da amici e parenti, e 11 mesi passati impigliato nelle maglie della burocrazia. Il tutto per un semplice – si fa per dire – rinnovo della patente. È successo a un cittadino di Mogliano Veneto (Treviso), L.N., che ha denunciato ad Adico Associazione Difesa Consumatori l’incredibile vicenda di cui è stato protagonista, e che iniziata nell’aprile 2011 si è conclusa solo il 14 marzo scorso. E nel frattempo il cittadino ha subìto un secondo disservizio dall’Ulss 9: la consegna di un referto sbagliato a suo nome. Che riportava la diagnosi di una grave malattia, e che gli ha fatto passare la notte peggiore della sua vita.
L.N. ha subito un trapianto di cuore nel 1994, e da allora si deve sottoporre ogni due anni circa a una visita medica alla Commissione Patenti dell’Ulss 9 di Treviso. Nell’aprile dello scorso anno il trevigiano si accorge che la patente gli sarebbe scaduta 7 mesi dopo, a novembre 2011, e quindi chiama il Centro di prenotazione per avere l’appuntamento per la visita medica. E i disservizi iniziano già qui: la prima data utile è infatti il 5 dicembre 2011, quindi a documento già scaduto. In quella data comunque il cittadino si reca alla visita, ma le cose vanno diversamente dal solito: il medico infatti gli ordina ulteriori accertamenti per patologie passate e in realtà già risolte, quindi la trafila si allunga. L’uomo prenota le due visite, e verso fine dicembre le sostiene rispettivamente all’ospedale di San Donà di Piave e al Giustinian di Venezia, entrambe strutture non esattamente dietro l’angolo per l’uomo che risiede in provincia di Treviso. E, quindi, nuove spese per le visite e nuove spese e disagi per i trasporti, visto che – a patente scaduta – restavano solo taxi, mezzi pubblici o la disponibilità di amici e parenti automuniti per raggiungere gli ospedali.
Ma nemmeno queste due ulteriori visite sono state sufficienti: il risultato di una delle due lo costringe a un ricorso alla Commissione medica delle Ferrovie dello Stato di Mestre, dalla quale viene chiamato il 22 febbraio scorso. E qui nuovi accertamenti e nuove spese, per un totale di altri 250 euro, oltre alla richiesta di presentare tutti i referti più recenti relativi alle visite sostenute al dipartimento di Cardiochirurgia. Dopo un attesa di tre settimane, il 13 marzo viene recapitato a L.N il tanto agognato esito di idoneità per un anno per la guida dei veicoli. Peraltro per un errore la scadenza della patente viene fissata al 3 febbraio 2013 anziché 3 marzo 2013, e così il cittadino perde anche un mese di idoneità così difficoltosamente conseguita.
Il 14 marzo quindi il protagonista di questa odissea si reca agli uffici della Motorizzazione di Treviso per regolarizzare la posizione: ma la patente va rifatta ex novo e ciò comporta due versamenti postali per un totale di quasi 40 euro, due foto e fotocopie di documenti e certificati medici vari. Alla fine, tra marche da bollo, versamenti postali, visite mediche, fax e fotocopie le spese vive sfiorano i 400 euro. Senza contare che durante i 4 mesi in cui l’auto di L.N. è rimasta ferma senza che lui la potesse utilizzare, le spese fisse di bollo e assicurazione di certo non gli venivano scalate.
«Lascio trarre ad altri le conclusioni, ricordando solo che sono invalido civile nella misura dell’80% in quanto cardiopatico – commenta L.N. – e che avendo pure la madre invalida al 100% e residente in altra località ho potuto visitarla assai di rado dovendo ricorrere all’aiuto di una signora. Spero che questo mio caso possa essere di interesse soprattutto perché non debba ripetersi a danno di altri malcapitati».
Ma non è questa l’unica disavventura capitata al consumatore di Mogliano: il 29 dicembre scorso L.N. si reca al Cup dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per il ritiro del referto di un esame effettuato un paio di settimane prima. Ma all’apertura del plico, la scoperta è sconvolgente: la diagnosi è quella di una gravissima patologia. Dopo aver trascorso una notte pressoché insonne – si ricorda che il trevigiano è un cardiotrapiantato – il giorno seguente si reca dal suo medico curante ancora sotto choc. Ma lo specialista, dopo aver confrontato il primo foglio con i dati anagrafici e i successivi due con la diagnosi, e dopo averli letti con estrema attenzione, lo rassicura: il secondo e terzo foglio appartenevano infatti a un’altra persona. «Ho riportato subito i documenti che non mi riguardavano all’ospedale e, su mia richiesta, mi veniva detto di segnalare il fatto all’Ufficio dei rapporti con il pubblico della Ulss 9 di Treviso. Ho ricevuto una lettera di scuse, ma ritengo sia giusto segnalare questi fatti come ulteriore invito a prestare estrema attenzione perché si gioca con la salute delle persone» è l’ultimo, amaro commento del consumatore.
«Quella raccontata dal consumatore trevigiano è veramente una storia al limite dell’assurdo – è il commento del presidente di Adico Associazione Difesa Consumatori Carlo Garofolini – ma è purtroppo l’esempio lampante di come la burocrazia possa non solo complicare la vita ai cittadini, ma a volte addirittura rendergliela impossibile. Noi consigliamo sempre a chi si trova a subìre le inefficienze o le lungaggini della pubblica amministrazione o della sanità di fare la voce grossa e denunciare l’accaduto scrivendoci a info@associazionedifesaconsumatori.it o chiamando allo 041.5349637 o ancora venendo di persona alla sede di via Volturno 33 a Mestre, dove ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltare: Adico provvederà a renderla pubblica nel modo migliore e metterà a disposizione l’assistenza del proprio ufficio legale nei casi in cui l’intervento di un avvocato sia possibile – continua Garofolini – solo così si possono smascherare i difetti della macchina, sperando che prima o poi si intervenga per snellirla». E in merito alla vicenda dello scambio dei referti, Garofolini è ancora più duro: «Si tratta sicuramente di uno sbaglio umano, conseguente a un momento di distrazione, stanchezza o leggerezza: ma così come un chirurgo non può permettersi di sbagliare, nemmeno il personale che gestisce i referti è giustificato – chiude il presidente di Adico – cosa sarebbe successo se il cuore del nostro consumatore non avesse retto allo choc di una diagnosi impronunciabile? E in egual modo, con che coraggio si è poi consegnato un referto così difficile a una persona che il giorno prima, aprendo il proprio plico, si era convinta di godere di perfetta salute? Sono errori imperdonabili che, per fortuna, non hanno portato a conseguenze, ma su cui è opportuno riflettere attentamente».

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 Benzina e luce, dieci strategie anti rincari


1 aprile 2012
La bolletta della luce che in un anno è rincarata cinque volte più dell’inflazione (+16,4%). Il pieno di benzina aumentato sei volte (+18,6%) rispetto al carovita. E quello di gasolio addirittura più di sette volte (+22,5%) nel confronto con il marzo 2011. E le prospettive sono tutt’altro che incoraggianti: l’Authority per l’Energia ha già messo le mani avanti, preannunciando che da maggio sulla bolletta elettrica potrebbe essere scaricato l’«aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili», che in soldoni significa un ulteriore +4%. Ai prezzi attuali, siamo già nell’ordine di un aggravio di spesa di circa 27 euro l’anno per la famiglia tipo.
E anche fare il pieno all’auto, con la verde ormai abbondantemente sopra 1,90 euro al litro (mentre il gasolio è intorno a 1,80 euro), costa oggi 18 euro in più rispetto a un anno fa. Con lo spauracchio che, con l’avvicinarsi delle festività pasquali, la benzina possa anche raggiungere la fatidica soglia psicologica dei 2 euro al litro. Secondo l’associazione dei benzinai Figisc-Confcommercio, ci sono ci sono infatti tuttel le premesse per un nuovo rincaro di 1 centesimo al litro per la benzina. Ecco allora qualche suggerimento per adottare consumi più consapevoli: dieci consigli orientati al risparmio.
Le compagnie petrolifere
Confrontare i listini esposti
Con il prezzo della benzina che proprio questo mese ha superato il record degli ultimi 50 anni (compreso il precedente massimo storico del 1977: 1,84 euro al litro a valori attualizzati, segnato dopo il secondo shock petrolifero), fare il confronto dei listini esposti dalle diverse stazioni di servizio diventa il primo passo obbligato per scegliere il punto di rifornimento più conveniente. È vero che in Italia il mercato petrolifero, per dirla con i tecnici, è concentrato nelle mani di poche compagnie (sette), «presenta scarsa concorrenza ed è caratterizzato da un oligopolio asimmetrico», ma è altrettanto vero che nelle zone limitrofe ai punti vendita aperti all’interno degli ipermercati (dove si possono risparmiare anche 10 centesimi al litro), anche gli altri benzinai che operano sotto l’insegna delle grandi compagnie si sono visti costretti ad adeguarsi, tenendo la mano leggera sui listini.
Le nuove abitudini
Utilizzo di impianti self service
L’uso del self service è una buona abitudine che gli automobilisti italiani dovrebbero adottare con sempre maggiore frequenza, quantomeno in nome del risparmio. Dieci centesimi in meno al litro, come valore medio rilevato per questo sistema di distribuzione su scala nazionale, potrebbero anche sembrare poca cosa, soprattutto per chi vuole «farsi servire» anziché «servirsi da solo», ma per un veicolo di media cilindrata su 60 litri di pieno significa quasi 6 euro di risparmio. Certo, per avvicinarci alla media europea, dove circa il 90% delle vendite di carburante viene effettuato con le pompe automatiche (in Italia gli ultimi dati indicano una percentuale ribaltata: 90% al «servito» e 10% ai self service), occorre anche un adeguamento della rete distributiva: in Germania il 99% degli impianti è automatizzato, il 96% in Francia, mentre il Italia siamo al 33%.
Gli sconti
Alla ricerca delle «no logo»
Risparmiare fino a 15 centesimi al litro senza varcare il confine (svizzero o sloveno, per chi abita nelle province vicine) è possibile. Basta andare alla ricerca delle cosiddette stazioni «no logo» o «pompe bianche». In pratica quei distributori che operano senza l’insegna di una grande compagnia, e che stanno numericamente crescendo a vista d’occhio. L’ultima rilevazione indicava 2.217 punti vendita di questo tipo (l’elenco completo, suddiviso regione per regione, si può consultare sul sito internet www.pompebianche.it). In Lombardia e Veneto c’è la maggiore presenza, rispettivamente con 46 e 42 impianti. Ma sono le Marche, con 41 impianti, uno ogni 38mila abitanti, la regione più servita.
La pressione dei pneumatici
Automobile in piena efficienza
Un risparmio sui consumi di carburante si può anche conseguire tenendo sempre sotto controllo la perfetta efficienza della propria automobile. È questo un aspetto spesso trascurato, ma che conviene tenere sempre presente, soprattutto considerando che, secondo le rilevazioni fatte dall’Aci, l’età media delle auto in circolazione è ancora elevata (con punte tra gli 8 e i 10 anni nell’Italia del Sud). Oltre a fare periodici controlli al motore e al sistema di alimentazione, per verificare il livello di efficienza dei diversi componenti, un suggerimento elementare (ma da molti ancora sottovalutato) che arriva dai tecnici riguarda il controllo della pressione dei pneumatici, che deve essere sempre ai valori indicati dal produttore.
No alle «sgommate»
Al volante una guida «soft»
Lo stile di guida determina consumi di carburante più o meno elevati, tanto per l’utilitaria da città e tanto più per la sportiva dalle grandi prestazioni. Con l’attuale prezzo della benzina, ecco tornare utili le stesse indicazioni di allora per un comportamento «risparmioso» al volante. Premesso che le indicazioni sui consumi date dalle case automobilistiche per un determinato modello sono raramente riscontrabili nella realtà e nell’uso quotidiano dell’auto, tutti gli esperti sono concordi nel consigliare una guida «morbida», senza brusche accelerazioni e «sgommate» alle partenze ai semafori. Addirittura c’è chi si lancia in consigli suggestivi (ma sempre utili), come la «guida con l’uovo»: immaginando cioè di avere tra la suola della scarpa destra e il pedale dell’acceleratore un uovo, e poi accelerare e decelerare evitando però di romperne il guscio.
Le liberalizzazioni
Il «Trova offerte» su Internet
Anche sull’energia elettrica, come per i carburanti, il peso delle imposte incide per circa il 40% sul prezzo finale della bolletta. Quindi ogni discorso su possibili risparmi (comprese le offerte che vengono pubblicizzate dai diversi operatori del settore) riguarda il rimanente 60% della spesa complessiva. È partendo da questa considerazione — da tenere sempre presente —che ogni utente può andare alla ricerca di un nuovo fornitore, grazie alla liberalizzazione del mercato elettrico che in Italia si è completata nel luglio del 2007 e che ha spalancato le porte alla concorrenza. Ma come scegliere l’operatore più conveniente per le nostre necessità? Per agevolare i consumatori nel confronto e nella valutazione delle diverse offerte di fornitura, l’Autorità per l’energia (www.autorita.energia.it) ha messo a punto il «Trova offerte» un sistema di ricerca via Internet.
Attenzione agli orari
Consumi dopo le 7 di sera
Al di là del prezzo che è possibile trovare tra i diversi fornitori di energia elettrica, dal giugno 2010 le famiglie italiane possono anche scegliere l’applicazione della «tariffa bioraria»: cioè con prezzi differenziati a seconda dei diversi momenti della giornata e dei giorni della settimana in cui si utilizza l’elettricità. Con questa tariffa il vantaggio è assicurato a quanti riescono a organizzarsi concentrando più di due terzi (oltre il 66%) dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 di sera alle 8 del mattino dei giorni feriali, e in tutte le ore dei sabati e dei giorni festivi. Per inciso, quello dei prezzi differenziati per fasce orarie è un meccanismo applicato da tempo nel settore industriale.
L’iniziativa del governo
«Bonus elettrico» per le famiglie
Pochi lo conoscono (e lo utilizzano), ma il risparmio (per quanti ne hanno diritto) è consistente. Si tratta del «Bonus elettrico», uno strumento introdotto dal governo e reso operativo dall’Authority per l’energia con la collaborazione dei Comuni per garantire alle famiglie numerose e a quelle in condizioni di disagio economico una bolletta elettrica più leggera: circa il 20% in meno della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per un famiglia tipo. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia (da 63 euro a un massimo di 155 euro per i soggetti in gravi condizioni di salute). Per altre informazioni basta consultare il sito www.autorita.energia.it.
Caccia agli sprechi
Lo «standby» delle apparecchiature
La scelta di lampade ad alta efficienza energetica consente di ridurre dell’80% il consumo di energia rispetto alle lampadine tradizionali a incandescenza. Ma questo è solo il primo passo per alleggerire la bolletta elettrica. La maggior parte degli apparecchi elettrici consuma corrente anche quando è in modalità d’attesa (il cosiddetto standby), che può raggiungere anche il 10% del consumo elettrico complessivo di una famiglia-tipo. Un esempio concreto: è stato calcolato che in Svizzera, in questo modo, si sprecano più di 2 miliardi di chilowattora all’anno (cifra pari ai consumi elettrici dell’intero Canton Ticino). Attenzione anche a scaldabagni e frigoriferi, che pesano rispettivamente per il 20% e il 18% sui consumi totali. E poi ci sono i «piccoli» apparecchi elettrici, i cui consumi, in ambito familiare, sono i più elevati in assoluto: 660 chilowattora all’anno per una famiglia di quattro persone.
L’esempio inglese
Il contatore in cucina
La consapevolezza dei propri consumi elettrici è lo strumento principale per ottenere risparmi importanti sulla bolletta. A questo proposito l’esempio inglese è uno dei più significativi: da quando il governo di Sua Maestà ha installato i contatori elettrici nelle cucine delle case popolari, il solo fatto di poter constatare in tempo reale l’andamento del consumo di elettricità ha portato a un risparmio di circa il 15% di energia. Nel nostro Paese i contatori continuano a essere relegati in cantina o in locali difficilmente accessibili. Un aiuto in questa direzione, per sapere quantomeno il livello di efficienza (o di spreco) degli elettrodomestici che usiamo in casa, arriva sempre dall’Autorità per l’energia, che mette a disposizione il «Pesa consumi» e che si può trovare sul sito Internet dell’ente: www.autorita.energia.it.

Gabriele Dossena
fonte:corriere.it

Reggio Calabria: Carabinieri, rinvenimento cadavere Berlingeri Nicola

01 APR 2012 - ORE 01:30 CIRCA, IN ARDORE (RC), CONTRADA LIUZZI, CARABINIERI GRUPPO LOCRI RINVENIVANO IL CADAVERE DI BERLINGERI NICOLA, NATO A BOVALINO (RC) IL 29.03.1965, IVI RESIDENTE. IL CADAVERE ERA RIVERSO A TERRA E IN AVANZATO STATO DI DECOMPOSIZIONE, DA UNA PRIMA ISPEZIONE PRESENTAVA COLPI D'ARMA DA FUOCO ALLA TESTA. SOPRALLUOGO A CURA DELLA SEZIONE INVESTIGAZIONI SCIENTIFICHE DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI REGGIO CALABRIA. LA SALMA È STATA TRASLATA PRESSO LA CAMERA MORTUARIA DELL'OSPEDALE CIVILE DI LOCRI A DISPOSIZIONE DELL' AUTORITÀ GIUDIZIARIA.

ADICO: Imprese, nel 2011 record di fallimenti

Nel 2011 11.615 aziende hanno chiuso i battenti per fallimento, un dato mai toccato in questi ultimi 4 anni di crisi. Lo afferma la Cgia di Mestre, precisando che “questo dramma non è stato vissuto solo dai datori di lavoro, ma anche dai dipendenti: secondo una prima stima, in almeno 50.000 hanno perso il posto di lavoro”.
Un record che ci segnala quanto siano in difficoltà le imprese italiane, soprattutto quelle di piccole dimensioni che, come ricorda la Cgia di Mestre, continuano a rimanere il motore occupazionale ed economico del Paese. “La stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti e il forte calo della domanda interna – segnala il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi – sono le principali cause che hanno costretto molti piccoli a portare i libri in Tribunale. Purtroppo, questo dramma non è stato vissuto solo da questi datori di lavoro, ma anche dai loro dipendenti che, secondo una nostra prima stima, in almeno 50.000 hanno perso il posto di lavoro”. Ma, ricorda la Cgia, il fallimento di un imprenditore non è solo economico, spesso viene vissuto da queste persone come un fallimento personale che, in casi estremi, ha portato decine e decine di piccoli imprenditori a togliersi la vita.
“La sequenza di suicidi e di tentativi di suicidio avvenuta tra i piccoli imprenditori in questi ultimi mesi – prosegue Bortolussi – sembra non sia destinata a fermarsi. Solo in questa settimana, due artigiani, a Bologna e a Novara, hanno tentato di farla finita per ragioni economiche. Bisogna intervenire subito e dare una risposta emergenziale a questa situazione che rischia di esplodere. Per questo invitiamo il Governo ad istituire un fondo di solidarietà che corra in aiuto a chi si trova a corto di liquidità”. Il segretario commenta poi i dati sui redditi resi noti ieri dal dipartimento delle Finanze del Tesoro. “Attenti – dice – a dare queste chiavi interpretative fuorvianti e non corrispondenti alla realtà. Le comparazioni vanno fatte tra soggetti omogenei, ad esempio tra artigiani e i loro dipendenti. Ebbene, se confrontiamo il reddito di un dipendente metalmeccanico con quello del suo titolare artigiano, quest’ultimo dichiara oltre il 40% in più, con buona pace di chi vuole etichettare gli imprenditori come un popolo di evasori”.

Reggio Calabria: presto il Circolo SEL dell’Area Grecanica

Sta prendendo vita il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà dell’Area Grecanica. Proprio stamattina la Coordinatrice provinciale di SEL Laura Cirella ha tenuto a Melito Porto Salvo un incontro organizzato da Nino Flachi, componente dell’Assemblea provinciale di SEL.
All’appuntamento hanno preso parte iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia e Libertà di Melito Porto Salvo e dei comuni limitrofi, proprio perché è intenzione di dare vita, a breve, a un Circolo territoriale dell’Area Grecanica che sia luogo di aggregazione e partecipazione per tutti coloro che intendono offrire il proprio contributo alla crescita del territorio.
Tanti i temi affrontati: la questione della valorizzazione dell’Area Grecanica, la situazione difficoltosa dei trasporti e della mobilità, le varie vertenze territoriali sino al tema nazionale della riforma Fornero che minaccia i diritti dei lavoratori. E’ emerso il desiderio di spendersi proficuamente per la crescita e il benessere del proprio territorio e la volontà di contribuire fattivamente al radicamento di Sinistra Ecologia e Libertà in tutta la Provincia.
La Coordinatrice Laura Cirella ha espresso viva soddisfazione per l’incontro tenuto poiché esso rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di una forza politica, Sinistra Ecologia e Libertà, sempre più forte e rappresentativa, una casa ospitale, a sinistra, per tutti coloro che intendono essere parte attiva di un cambiamento reale per la Calabria e per la Provincia di Reggio Calabria.

La Regione punta sull’Arte contemporanea

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - commenta il Bando dell’Arte contemporanea pubblicato ieri sul Burc e consultabile sul sito www.regionecalabria.it.  “Bisogna rendere competitiva – ha detto Caligiuri- l’offerta culturale per rendere attrattivo l’immenso patrimonio della Calabria. Il piano dell’Arte Contemporanea ha una dotazione di tre milioni e mezzo di euro e rappresenta l'investimento pubblico più significativo che si sta facendo oggi nel settore in Italia. Le iniziative sono finalizzate a qualificare l’offerta culturale regionale di arte contemporanea, attraverso il sostegno alla progettazione, alla promozione e alla realizzazione di eventi (mostre, esposizioni, installazioni, rassegne, festival, manifestazioni). Inoltre sono previsti laboratori creativi e di promozione dello sviluppo delle potenzialità dei giovani artisti calabresi. I soggetti beneficiari
del contributo potranno essere le Amministrazioni Provinciali e Comunali della Calabria, gli Istituti Centrali e Periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Fondazioni e Associazioni Culturali e le Università, gli Enti Pubblici di Ricerca e le Accademie delle Belle Arti della Calabria. Le proposte progettuali, inoltre, dovranno prevedere la realizzazione di due edizioni, una per anno da realizzarsi nel biennio 2012-2013. La domanda di partecipazione all’Avviso Pubblico, dovrà essere trasmessa entro 45 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria,e dovrà essere inviata al seguente indirizzo: Regione Calabria - Dipartimento 11 - “Cultura, Istruzione, Ricerca Scientifica e Beni Culturali,” - Via Molè - CAP 88100 Catanzaro. Accanto alla valorizzazione delle realtà culturali, teatrali e museali, la Regione punta sull'arte contemporanea per valorizzare i talenti locali e attrarre il meglio che c'e' nel settore in tutta l'Italia e dal resto del mondo, creando economia e lavoro e sperimentando creatività e nuovi linguaggi artistici. La nostra intenzione è premiare esclusivamente la qualità che realizza sviluppo economico permanente, anche al di la dell'erogazione del finanziamento pubblico, anzi prendendo spunto proprio da quello".

GIUSEPPE PEDÀ (PDL) : “LE AZIONI E L’OPERATO DI GIACOMO MANCINI PATRIMONIO COMUNE DI TUTTI GLI ITALIANI”

“Quella di Giacomo Mancini è una figura di grande rilievo nel panorama politico nazionale, una figura che ha caratterizzato con la sua azione riformista il '900 italiano”. Lo ha detto Giuseppe Pedà, il coordinatore vicario del Pdl della Provincia di Reggio Calabria, a pochi giorni dal decennale della scomparsa dello statista socialista.
«Le azioni e l'operato di Giacomo Mancini - aggiunge Pedà - fanno parte del patrimonio comune di tutti gli italiani e in particolare della gente di Calabria che non li può e non li deve giudicare alla luce di divisioni e fazioni politiche che hanno caratterizzato il secolo scorso. La Calabria e i calabresi - conclude l'esponente del Pdl - hanno il dovere di riconoscere a Giacomo Mancini il giusto tributo. Per questo plaudo all'iniziative promosse dalla Fondazione Mancini che si concluderanno lunedì prossimo con un importante convegno in cui grandi personalità della politica, del giornalismo e del mondo accademico si confronteranno sulla "Storia e attualità" del leone socialista».