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martedì 27 marzo 2012

ADICO - Iva sulla Tia, per la Corte di Cassazione non è dovuta. I consumatori possono chiedere il rimborso degli ultimi 10 anni

La sentenza 3756 dello scorso 9 marzo ribadisce che la tassa sui rifiuti è un tributo. Ma dal 2013 dovrebbe cambiare tutto di nuovo. Garofolini: «I consumatori pretendono chiarezza»
L’Iva sulla Tia, la Tariffa di igiene ambientale, non si deve pagare. Il giro di vite lo dà la sentenza 3756 del 9 marzo 2012 della Corte di Cassazione, che stabilisce come la Tia sia a tutti gli effetti un’entrata tributaria, che in quanto tale non può mai costituire corrispettivo di un servizio reso. Di conseguenza, i contribuenti possono (nuovamente) chiedere il rimborso di tutta l’Iva al 10% pagata sulle fatture della Tia negli ultimi 10 anni. La sentenza infatti dà maggior peso alle richieste di rimborso, che a migliaia erano rimaste in stand by dal 2009 a oggi per il succedersi di sentenze e pareri contraddittori in merito. Adico Associazione Difesa Consumatori mette a disposizione dei cittadini interessati il modello per la richiesta di rimborso alla società di gestione rifiuti della propria città, e la consulenza del proprio ufficio legale per la compilazione. La richiesta può essere inoltrata da privati cittadini, aziende e titolari di partita Iva. Adico stima che la media del dovuto per ogni famiglia si attesti sui 400 euro.
La Corte Costituzionale, con la sentenza numero 238 del 24 luglio 2009, aveva stabilito che la competenza sui ricorsi in materia di Tariffa di igiene ambientale (Tia) è delle Commissioni tributarie. Ciò faceva considerare la Tia una tassa, pur corrispondendo a questa il pagamento del servizio di igiene urbana (spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani). La circolare numero 3 dell’1 novembre 2010 del Dipartimento delle Politiche fiscali del Ministero dell’Economia indirizzata ai Comuni rafforzava questa tesi, sostenendo che la natura della tariffa non è tributaria. A quel punto le istanze di rimborso dei contribuenti avevano subìto una battuta d’arresto. Ora però, alla luce di questa recente sentenza della Cassazione, la carte in tavola cambiano di nuovo. Ma nemmeno questa sarà l’ultima puntata: stando a quanto stabilito dal Governo Monti nella manovra “Salva Italia” del 6 dicembre scorso, infatti, dall’1 gennaio 2013 dovrebbe arrivare il Res, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi locali, che andrà a sostituire Tarsu, Tia 1 e Tia 2 e dovrebbe quindi essere esente da Iva.
Ma cosa deve fare, in pratica, il contribuente per inoltrare la richiesta di rimborso e, contestualmente, l’immediata cessazione dell’applicazione dell’Iva? Prima di tutto deve verificare che quella vigente nel proprio Comune sia la Tia e non la Tarsu; se così fosse, deve recuperare tutte le ricevute di pagamento relative alle fatture Tia (es. bollettini di pagamento) assicurandosi che in ciascuna sia stata effettivamente addebitato il 10% di Iva in una voce separata, fotocopiandole e facendo il calcolo della somma totale oggetto della richiesta di rimborso. A quel punto può rivolgersi agli uffici di Adico in via Volturno 33 a Mestre, o telefonare allo 041.5349637 o ancora scrivendo via mail info@associazionedifesaconsumatori.it per ricevere ulteriori informazioni, modelli e assistenza.
«Oggi più che mai è auspicabile che il Governo prenda una volta per tutte una decisione definitiva in merito, perché purtroppo neppure una sentenza della Corte di Cassazione crea un automatismo nella restituzione dell’Iva – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico Associazione Difesa Consumatori – dal 2009 a oggi si sono succedute molteplici sentenze di diversi organi giudiziari, spesso contraddittorie tra di loro. E il cittadino pagante dovrebbe essere per lo meno rispettato mettendo a sua disposizione un chiarimento sulla questione normativa. Se si attuerà quanto stabilito dal decreto Monti di fine 2011, si tratterà di un tributo e in quanto tale non assoggettabile a Iva, e indirettamente si darà corretta applicazione a quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale. Nel frattempo – conclude Garofolini – il Governo deve trovare una soluzione per far fronte alle migliaia di richieste di rimborso che arriveranno alle società che erogano il servizio rifiuti. Adico ritiene sarebbe opportuno lo storno, magari a rate, dell’importo nelle future bollette della Tia o un’apposita voce di detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi».
L’ufficio legale di Adico consiglia ai consumatori di inoltrare comunque la richiesta di rimborso, anche se le aziende che gestiscono i servizi rifiuti hanno già messo le mani avanti ribadendo come, in mancanza di indicazioni del Governo valide a livello nazionale, non ritengono di dover procedere al rimborso. «I cittadini non si facciano scoraggiare – conclude Garofolini – è proprio facendo massa critica e pressione sul legislatore che si può ottenere qualcosa. Stando passivamente ad attendere che lo Stato faccia i diritti dei consumatori si rischia di non poterli mai esercitare realmente. Quindi avanti tutta con le richieste».

Progetto “Percorrendo insieme La via delle stelle” – IV edizione

L’Hospice “Via delle stelle” ed il Centro Monoriti sono lieti di comunicare che riparte il progetto “Percorrendo insieme la via delle stelle” giunto alla sua IV edizione. Da lunedì 12 marzo 2012 sarà possibile prenotare e acquistare uova di Pasqua da 300, 550 e 1100 grammi prodotte dalla cioccolateria Kiarella (Bagnara Calabra) rispettivamente al costo di 5, 10 e 15 €.
Con questa vendita di beneficenza si intende diffondere e promulgare la filosofia delle cure palliative e del rispetto della dignità del malato. Il ricavato sarà destinato all’acquisto del macchinario per l’esame emocromo citometrico, utilissimo per ottenere in tempi brevi il referto dell’emocromo atto a valutare se i nostri pazienti necessitano di emotrasfusione, nonché indispensabile per evitare le spese annesse a questo tipo di prestazione fino ad ora esternalizzata. 

L’obiettivo di questa comunicazione è costruire un network di vendita e acquisto delle uova. Ci rivolgiamo, quindi, ad associazioni, enti, aziende e circoli per chiedere un gentile aiuto nella costruzione di tale rete.

Ringraziamo, cordialmente, per aver già aderito all’iniziativa:
Kiwanis (RC), Leo Club (RC), Chiesa Eremo, Rotary Parallelo 38, Associazione “Angeli Bianchi”, Coni  (RC), Scout “Loreto”, Cngei, Viola Basket, Reggina Calcio, Compagnia FiloTecnos, Agenzia Misericordia, Associazione “Le Muse”, Parrocchia “La Candelora”, Chiesa “Matrice” (Scilla), Scuola Frangipane (RC), Scuola Elementare “P. Galluppi” (RC), Scuola elementare “A. Frangipane”, Associazione “Le Muse”, Scuola Calcio Mirabella, Università “Mediterranea”.

Esprimiamo anticipatamente la nostra gratitudine a quanti vorranno collaborare alla realizzazione di questo importante progetto.

Il presidente della Fondazione” Via delle Stelle”
Dott.ssa Clotilde Minasi

La direzione amministrativa della Fondazione “Via delle Stelle”
Dott.ssa Giovanna Romeo
Dott.ssa Alessia Curia

ADICO - Bagnasco: “Dare lavoro agli italiani, l’approccio finanziario non basta”

“Mentre la crisi perdura – dice Bagnasco – chiediamo che sollecitamente si avvii la sospirata fase di ripresa e degli investimenti in grado di creare lavoro, che è la priorità assoluta. L’approccio finanziario, infatti, senza concreti e massicci piani industriali, sarebbe di ben corto respiro”. Dunque, il numero uno dei vescovi, sollecita politiche attive per la crescita: il rigore finanziario da solo non è sostenibile. D’altra parte il presidente della Cei, negli ultimi giorni, ha più volte manifestato sensibilità rispetto al dramma della disoccupazione, visitando diversi stabilimenti e incontrando gruppi di operai.
E in particolare, l’appello del cardinale riguarda i giovani che – dice – “sono indispensabili oggi, non solo domani”. “Eppure – continua Bagnasco – dal mondo degli adulti e dalle loro organizzazioni stenta a emergere una disponibilità al riequilibrio delle risorse che sono in campo. E’ una strana congiuntura quella in cui ci troviamo: i padri, lottando, hanno ottenuto garanzie che oggi appaiono sproporzionate rispetto alle disponibilità riconosciute ai loro figli”. E aggiunge: “Questo Paese non si ama a sufficienza” quando non prende “sul serio le generazioni con maggiore spinta innovativa”.
Lavoro è dignità.
Il presidente dei vescovi non prende posizione sulla riforma dell’articolo 18, come invece aveva fatto – con toni molto critici – nei giorni scorsi monsignor Giancarlo Bregantini, 4presidente della commissione lavoro della Cei. Anzi sembra sottolineare il contrasto tra la precarietà di chi entra oggi nel mondo dell’occupazione e le garanzie di chi, invece, gode di un’occupazione stabile. Gli accenti sono posti soprattutto, da Bagnasco, sulla questione della dignità del lavoro. Per il cardinale, bisogna “azionare tutti gli strumenti e investire tutte le risorse a disposizione – dello Stato, dell’imprenditoria, del credito, della società civile – per dare agli italiani, a cominciare dai giovani, la possibilità di lavorare: non solo per sopravvivere, ma per la loro dignità”. Per Bagnasco, “la globalizzazione è una condizione ineluttabile, con aspetti che – se non governati – possono modificare radicalmente i destini di un popolo. Ma, aggiunge, dobbiamo starci dentro con “la nostra cifra sociale, superando con la necessaria gradualità gli strumenti che sono inadeguati per raggiungere, nelle condizioni date, la soluzione meglio condivisa”. Insomma, sembra di capire, alcune tutele attuali – per il presidente dei vescovi – non sono più sostenibili ma le riforme non possono essere che graduali e devono puntare a un approdo il più possibile condiviso. E non a caso il cardinale invoca una conversione sul fronte del “fisco, di un reddito minimo, di un welfare partecipato, di un credito agibile”. A questo proposito, un monito viene lanciato nei confronti delle banche: “Gli istituti bancari – dice il presidente della Cei – non si chiudano in modo indiscriminato alle richieste di piccoli e medi imprenditori”.
Lotta a corruzione ed evasione.
Come già era accaduto in passato, 5 il numero uno dei vescovi prende una posizione netta contro alcuni endemici mali italiani: in primo luogo corruzione ed evasione fiscale. Parte dal riconoscimento del ruolo finora svolto dal governo Monti. “Con i provvedimenti adottati – dice – è stato portato al sicuro il Paese, facendo proprie pur con qualche adattamento le indicazioni comunitarie”. Ma aggiunge: “Bisogna però che si approfitti il più possibile di questa stagione, in cui si è costretti a dare una nuova forma ai nostri stili di vita: uscire dall’immobilismo; cominciare a fare manutenzione ordinaria del territorio; continuare nella lotta all’evasione fiscale; semplificare realmente alcuni snodi della pubblica amministrazione; dotarsi di strumenti pervasivi e stringenti nel contrasto alla corruzione e al latrocinio della cosa pubblica”.
Valori non negoziabili e pressing sulla politica.
Anche stavolta il numero uno dei vescovi chiede la “promozione dei valori indisponibili della vita umana, specie nei momenti di maggiore fragilità, come l’inizio e la fine. “Quale tranquillità può garantire – dice Bagnasco – uno Stato che permette l’aborto, l’eutanasia, il suicidio assistito?”. E a proposito di fine vita, il presidente della Cei condanna “le tesi scientifiche internazionali che chiedono la sospensioene di nutrizione e idratazione” per i pazienti in stato vegetativo permanente. “Siamo all’inaccettabile rovesciamento – dice il cardinale – di quanto in Italia prevede il disegno di legge che, approvato alla Camera, attende l’auspicabile sì del Senato”. Insomma, una sollecitazione al Parlamento perché dia il via libera al testo voluto dal centrodestra sul testamento biologico.
Bagnasco interviene anche sul divorzio breve che – secondo presidente della Cei – “infragilisce il matrimonio. In una cultura del tutto-provvisorio – dice – l’introduzione di istituti per loro natura consacrino la precarietà affettiva, e a loro volta contribuiscano a diffonderla, non sono un ausilio né alla stabilità dell’amore né alla società stessa”.
Pressing sul legislatore anche su un tema molto diverso, quello del lavoro di domenica. Le parole di Bagnasco rappresentano un netto no ai tentativi di liberalizzazione degli orari dei negozi. “Non possiamo tacere – attacca – il lavoro intrinseco della domenica, giorno nel quale non solo ci si riposa dal lavoro, ma la famiglia si ritrova insieme con ritmi più distesi e partecipa, se credente, alla liturgia del Signore”.
Ici alla Chiesa.
La soluzione trovata dal governo Monti sull’Ici per i beni ecclesiastici 6 è apprezzata dalla Cei. E Bagnasco lo sottolinea in un passaggio del suo discorso: “Siamo lieti – dice – che il tema dell’Ici sui beni ecclesiastici abbia avuto un’evoluzione positiva, arrivando con sollecitudine a un approdo soddisfacente, eliminando le sia pur remote ma possibili zone d’ombra, sottraendo argomenti a polemiche sgradevoli e devianti, fondate talora su vere e proprie menzogne”.
I partiti si rinnovino.
Infine, il presidente della Cei affronta il tema della crisi della politica, invitando “tutti i partiti” a rinnovarsi: “Non hanno alternativa – dice – se vogliono tornare, com’è fisiologico, a essere via ordinaria della politica ed essere pronti, quando sarà, a riassumere direttamente nelle loro mani la guida del Paese”. Insomma, la Chiesa comincia a guardare anche al di là del governo tecnico.

di TIZIANA TESTA
fonte: repubblica.it

SICUREZZA SULLE STRADE: CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI DI LOCRI

CONTINUANO I CONTROLLI FINALIZZATI A GARANTIRE LA SICUREZZA SULLE STRADE DA PARTE DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI LOCRI. NEL CORSO DEL FINESETTIMANA È STATO EFFETTUATO UN SERVIZIO STRAORDINARIO DEL TERRITORIO INCENTRATO PROPRIO SULLA VERIFICA DEL RISPETTO DELLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL MANCATO USO DEL CASCO. FERMO DEL VEICOLO PER DUE MESI E, NATURALMENTE, PAGAMENTO DI UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA. ECCO CHE COSA SI RISCHIA A GUIDARE UNA MOTO SENZA CASCO MA ANCHE CON IL CASCO NON ALLACCIATO O PORTANDO UN PASSEGGERO CHE NON LO INDOSSA. UNA NORMA CHE DOMENICA POMERIGGIO A SIDERNO, OVE È STATO ATTUATO UN DISPOSITIVO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CHE HA LETTERALMENTE BLINDATO IL CENTRO CITTADINO, È STATA APPLICATA A BEN 15 GIOVANI RESIDENTI TRA LOCRI E SIDERNO, COLTI MENTRE CIRCOLAVANO SUL LUNGOMARE SENZA INDOSSARE IL CASCO, METTENDO COSÌ A RISCHIO NON SOLO LA PROPRIA INCOLUMITÀ MA ANCHE QUELLA DEGLI ALTRI.
FENOMENO QUESTO CHE SI DIFFONDE SOPRATTUTTO QUANDO, CON L’ARRIVO DELLA PRIMAVERA E DELLE GIORNATE CLIMATICAMENTE FAVOREVOLI, LA VOGLIA DI UTILIZZARE LE DUE RUOTE CRESCE. PROPRIO PER SCONGIURARE E PREVENIRE TRAGICI INCIDENTI ED EDUCARE I GIOVANI AL RISPETTO DEL CODICE DELLA STRADA, I MILITARI DELL’ARMA HANNO PREDISPOSTO UN VERO E PROPRIO PIANO DI PREVENZIONE, IN PARTICOLARE DAVANTI ALLE SCUOLE, CON L’OBIETTIVO DI DIFFONDERE LA CULTURA DELLA LEGALITÀ E DEL RISPETTO DELLE REGOLE SUL TERRITORIO, SOPRATTUTTO QUANDO LE REGOLE SONO POSTE PER TUTELARE LA PROPRIA PERSONA.
L’ACCERTAMENTO, CHE PROSEGUIRÀ ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI E NELLE PROSSIME SETTIMANE, SI PROPONE DI CONTRIBUIRE ALLA PREVENZIONE DEI DRAMMATICI INCIDENTI - SPESSO CONNOTATI DA CONSEGUENZE IRRIMEDIABILI - CHE COINVOLGONO I GIOVANI.

SEL: “Caro Monti, caro Scopelliti, vi ricordate che esiste anche il Porto di Gioia Tauro?”

“Buongiorno Monti, si è per caso dimenticato che in Italia esiste anche la Calabria?”. La domanda è ironica fino a un certo punto. Perché a leggere le ultime delibere del CIPE sembra proprio che delle mille questioni calabresi sulle quali è necessario intervenire non vi sia traccia. Una tra tutte, ad esempio, la questione del Porto di Gioia Tauro, totalmente dimenticato sia dal Governo nazionale che regionale.
Nelle delibere del CIPE solo qualche “briciola” per il completamento dei lavori al Museo di Reggio Calabria, opera già inserita nell'elenco delle opere da realizzare per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia dal governo di centrosinistra.
Sembra che per la Calabria, accantonato fortunatamente l’inutile e dannoso progetto del Ponte sullo Stretto, non vi sia alcuna intenzione di investire su opere che sarebbero determinanti per lo sviluppo non solo della stessa Calabria ma di tutto il Paese. Il Porto di Gioia Tauro è una di queste opere, inserita nella lista delle infrastrutture strategiche dell’Unione Europea e oggi fortemente in crisi con il 50% della forza lavoro in cassa integrazione. Ma sappiamo bene che senza investimenti anche infrastrutturali al fine di favorire la logistica e l’intermodalità, l’occasione del Porto di Gioia rischia di dissolversi.
Eppure sembra che nessun interesse venga rivolto alla situazione dei trasporti in Calabria, con una tratta ferroviaria in pessime condizioni, con bassi livelli di servizio e priva di investimenti significativi ormai da decenni, con una fragilità degli assi trasversali Paola–Sibari e Lamezia–Catanzaro,  un impoverimento e un forte degrado delle linee ferroviarie a scartamento ridotto (di recente sono stati chiusi 44 km di linee nella Piana di Gioia Tauro), un parco veicolare ultradecennale e fatiscente, assenza di servizi degni di questo nome sia sulla breve che sulla lunga percorrenza, in termini di mobilità, orari, frequenze, informazione, assistenza al viaggiatore. E pensare che presso le OMECA di Reggio Calabria si stanno fabbricando 34 treni regionali per le Regioni Veneto ed Emilia Romagna. Chissà perché la Regione Calabria non può procedere allo stesso modo!
Sembra che l’attuale Governo nazionale sia troppo impegnato con riforme tese a ridurre i diritti dei lavoratori. Ma non sarebbe meglio  procedere subito all’individuazione di interventi ed investimenti strategici per uscire rapidamente dalla crisi, favorendo crescita e occupazione? Piuttosto che preoccuparsi di come licenziare di più e più facilmente, di come ridurre gli ammortizzatori sociali e salassare pensionati e dipendenti pubblici, sarebbe meglio che Monti intervenisse su come rilanciare una crescita economica magari puntando su una “conversione ecologica dell’economia”, intesa non semplicemente come un nuovo business ma come un approccio culturale oltre che produttivo di crescita sostenibile, rispettosa dell’ambiente e delle persone, che produce lavoro buono e ha bisogno di lavoro buono per essere prodotta. Ma soprattutto, a fronte di questo stato di abbandono della Calabria da parte del Governo nazionale, possibile che il Presidente Scopelliti non abbia niente da dire? Chiediamo che intervenga prontamente al fine di riportare l’attenzione del Governo nazionale su temi stringenti per le sorti economiche e produttive, di crescita e di sviluppo, della Calabria.

Laura Cirella
Coordinatrice provinciale
Sinistra Ecologia e Libertà

REGGIO CALABRIA - LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO: Bando pubblico per tutti o chiamata diretta? Porcino chiede alla prefettura

Su decisione del Presidente Sogas dott Carlo Porcino, così come concertato con le organizzazioni sindacali interessate, si comunica che i Bandi di selezione pubblica di personale a tempo determinato di recente pubblicati per far fronte ad eventuali esigenze organizzative e produttive connesse con le nuove attività di assistenza agli aeromobili, ai passeggeri ed alle merci in arrivo e partenza (handling), sono da intendersi tecnicamente “sterilizzati nei loro effetti” in attesa che, nel merito, si pronunci sul punto la Prefettura di Reggio Calabria.  

A tal proposito Sogas SpA ribadisce che tale iniziativa era ed è finalizzata a costituire una graduatoria attraverso criteri di assoluta trasparenza, premiando  coloro che partecipando a tale selezione pubblica alla pari di tutti fossero però in possesso di specifici requisiti. Infatti, oltre ai requisiti minimi previsti in questi casi dalla legge (maggiore età, cittadinanza italiana o UE, conoscenza lingua italiana, diritti civili e politici, idoneità psico – fisica, titoli di studio e conoscenza informatica) il Bando prevedeva, inoltre, che i candidati possedessero ulteriori requisiti specifici, peraltro ritenuti titoli preferenziali che tenevano conto dell’anzianità di servizio maturata nell’Aeroporto dello Stretto o in altri aeroporti, nonché l’abilitazione alla conduzione di mezzi specifici (interpista), l’essere iscritti in liste di mobilità o in cassa integrazione o in liste speciali per il collocamento di cui alla L. 68/99.

A riprova di ciò, basti considerare che la stragrande maggioranza dei candidati in possesso dei requisiti coincide con buona parte del personale che già da tempo ha operato e trova occupazione a vario titolo all’interno dell’Aeroporto dello Stretto. Per questi motivi Sogas Spa era ed è ancora convinta che la strada della selezione pubblica rimanga comunque la migliore garanzia per tutti.

Ciò considerato, di fronte alle richieste dei sindacati, col solo scopo di ribadire la volontà del Cda Sogas di procedere in un clima di collaborazione che sia il più possibile concertato e frutto di condivisione con le organizzazioni sindacali, la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, nella persona appunto del Presidente Porcino, ha ritenuto opportuno coinvolgere, a garanzia di tutte le parti interessate, il massimo organo istituzionale della Prefettura così da arrivare ad una pronuncia certa ed inequivocabile in tempi brevi nell’interesse di tutti e poter così proseguire garantendo un sempre migliore livello qualitativo dei servizi resi all’utenza dello scalo aeroportuale.

Comitato Muoviamoci: 200 mln di euro per interramento ferrovia

Il Comitato Muoviamoci ha elaborato un documento da inviare al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, per sollecitare l’intervento del Governo nei confronti di Rfi, affinché  la società che gestisce la rete ferroviaria italiana, realizzi il progetto relativo all’intubazione dell’ultimo trattato ferroviario cittadino, dal Lungomare Falcomatà fino al S. Agata.

Il comitato Muoviamoci, che nasce con l’obiettivo di appoggiare le Istituzioni locali di Comune, Provincia e Regione nelle iniziative che riguardano il potenziamento delle infrastrutture e la salvaguardia del Trasporto Pubblico, ha deciso durante l’ultima riunione del coordinamento, di attuare una forma costante di sollecitazione nei confronti del Governo.

Secondo Muoviamoci infatti,  nella seduta del 23 febbraio del Consiglio Regionale, il presidente Scopelliti ha affermato che la Regione Calabria ha già individuato 200 milioni di euro dei fondi Cipe, per l’interramento della stazione Centrale di Reggio Calabria. Un progetto rivoluzionario, che stravolgerebbe l’assetto urbano e strutturale della città di Reggio, eliminando l’ultima barriera che divide il centro cittadino dal mare, restituendo alla comunità un ulteriore tratto di spiaggia e di lungomare. Le caratteristiche avanguardistiche del progetto, correlate da più ampi interventi già in lavorazione come il Parco Lineare Sud, andrebbero a completare un’unica grande cornice, che regalerebbe ai cittadini reggini un lungomare da Catona sino a Pellaro.

Proprio analizzando queste ragioni, il comitato Muoviamoci ritiene fondamentale e non più procrastinabile una presa di posizione del Governo verso Rfi, affinché si attui un progetto di grande valore infrastrutturale, che potrà consentire anche un  miglioramento della condizione trasportistica in città.

Il comitato Muoviamoci ha comunque  già individuato 80 punti di raccolta firme del documento che sarà consegnato, a Roma, nelle mani del Ministro.

Reggio Calabria Provincia Enoica al Vinitaly 2012 - DE CASTRO PRESENTA “CORSA ALLA TERRA”

Verona (Vinitaly): gremito di visitatori lo spazio eventi Agorà della Provincia di Reggio Calabria per l’atteso momento di confronto con Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, più volte Ministro dell’Agricoltura. De Castro ha ringraziato per l’invito la Provincia di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Raffa, rappresentata a Verona nelle giornate del Vinitaly dall’assessore provinciale all’Agricoltura Gaetano Rao, mostrando apprezzamento per lo spazio posto in essere in occasione della massima kermesse mondiale dedicata al vino e denominato, appunto, “Reggio Calabria, provincia enoica”. L’autore ha poi illustrato i contenuti del suo ultimo libro“Corsa alla terra”,soffermandosi sulla condizione mondiale dell’agricoltura e sulla crescente richiesta di terreni coltivabili per far fronte alla crescente domanda di cibo.
De Castro ha poi salutato, recandosi in visita nei singoli stand, le aziende presenti nello spazio di “Reggio Calabria, provincia enoica”, augurando loro un buon lavoro. Lo stesso De Castro ha evidenziato chele peculiarità dei vini dello Jonio e del Tirreno Reggino erano già a sua conoscenza, e ha sottolineato le enormi potenzialità di penetrazione nei mercati di qualità e di nicchia del comparto vitivinicolo della provincia di Reggio Calabria. “La Provincia di Reggio Calabria – ha concluso il Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo – è sulla buona strada per vedere riconosciute nei mercati di riferimento le ottime qualità delle sue produzioni vitivinicole”.

Provincia RC: presto nuova caserma carabinieri di Sinopoli

L’Amministrazione Provinciale procederà  alla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri di Sinopoli in sostituzione dell’attuale sede ormai vetusta e inadeguata per i compiti d’istituto dell’importante presidio dell’Arma . Lo ha deciso il Presidente dell’Ente  Giuseppe Raffa che ha già dato mandato alla competente Commissione del Consiglio provinciale  di “istruire le procedure idonee  all’individuazione  e alla previsione  in bilancio di risorse economiche, per un ammontare di euro trecentomila, da finalizzare  alla realizzazione di tale opera così da garantire  a un territorio particolarmente difficile e sensibile  il giusto presidio della legalità”.  Gli attuali locali di proprietà della Provincia saranno demoliti per far posto ad  una nuova e moderna struttura.
 Del provvedimento,  lo stesso Presidente Raffa ha informato sia il Sindaco di Sinopoli Luigi Chiappalone, sia il colonnello Pasquale Angelo Santo, comandante provinciale dei Carabinieri. A quest’ultimo, Raffa  esprime  anche il ringraziamento dell’Amministrazione Provinciale per “la costante dedizione e il quotidiano impegno dell’Arma a difesa della legalità e a tutela delle popolazioni  del comprensorio e dell’intera provincia reggina”.  I risultati ottenuti dalla Benemerita e delle altre forze di polizia nella lotta all’antistato, per il dott. Raffa  appartengono alla “funzione fondamentale  dei presidi di legalità, vero baluardo nella lotta per la prevenzione e la repressione di comportamenti che incidono in negativo sull’ordine e la sicurezza pubblica e sullo sviluppo socio – economico del territorio”.

domenica 25 marzo 2012

CONVOCATI VIBONESE-CATANZARO

CATANZARO – 24 MAR 2012 - Al termine della seduta di rifinitura svolta nel pomeriggio, sul rettangolo verde del “Ceravolo”, il tecnico Francesco Cozza ha convocato per la partita Vibonese-Catanzaro i seguenti venti calciatori: MENGONI Riccardo, MAISTO Vincenzo, SQUILLACE Tommaso, PAPASIDERO Michelangelo, GIAMPA’ Domenico, MARIOTTI Alessio, ESPOSITO Christian, MOSCA Antonio, RICCIARDI Christian, NARDUCCI Simone, MANNONE Antonino, BUGATTI Federico Ezequiel, ROMEO Roberto, QUADRI Alberto, ULLOA Juan Martin, GIGLIOTTI Denny, CORSO Davide, SIRIGNANO Ciro, D'ANNA Simone e MASINI Simone.

Polizia Reggio Cal.: arresto volanti

Nel quadro dei servizi per il controllo del territorio, che seguono l’ormai consueta   intensificazione per il fine settimana,  personale dell’Ufficio Volanti è intervenuto  alle ore 00.30  sul Corso Garibaldi  nei pressi dell’INAIL, a seguito di una segnalata  aggressione ad un cittadino extracomunitario. Per l’aggredito,  M. K.,  un trentenne di nazionalità marocchina, pregiudicato,  si rendeva necessario il trasporto tramite “118”  al Pronto Soccorso a causa delle serie lesioni riportate  (trauma cranio facciale, emifronte sx, sospetta frattura ossa nasali, punti di sutura al labbro superiore).  Contestualmente gli agenti si mettevano sulle tracce dell’aggressore,  anche sulla scorta della sommaria descrizione ricevuta dalla vittima e poco dopo un altro equipaggio individuava nei pressi di piazza Garibaldi, ZIDAN Azzin, classe 1986, pluripregiudicato, anch’egli di nazionalità marocchina. Il giovane, in preda ai fumi dell’alcool, alla vista della Polizia, tentava di sottrarsi alla cattura lanciando contro i poliziotti, i passanti e le autovetture in transito, bottiglie ed altro materiale preso da un cassonetto della spazzatura. Gli agenti tuttavia riuscivano ad immobilizzare  il soggetto che veniva tratto in arresto per i reati di  resistenza, oltraggio,  violenza e minacce a P.U, nonché per le lesioni provocate poco prima al suo connazionale. Trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura su disposizione del P.M., dott.ssa Crisafulli, verrà giudicato con rito  direttissimo  nel corso della mattinata odierna.

Reggio Cal. - OMICIDIO IN TRAV. SCACCIOTI, SS 18

Nella serata di ieri alle ore 20,30 circa a reggio calabria, i carabinieri intervenivano via ss 18 trav scaccioti ove poco prima due persone armate avevano fatto irruzione interno di un circolo ricreativo gestito da munno paolo, nato reggio calabria il 05 maggio 1975, pregiudicato per stupefacenti e ricettazione, uccidendolo. I Carabinieri, sul posto accertavano che il de cuius era riverso in terra dietro il bancone della saletta. La sezione investigazioni scientifiche accertava che la vittima era stata attinta alla nuca da almeno quattro colpi pistola a tamburo.

Iniziativa SEL a Taurianova sul rigassificatore

Il Circolo SEL di Taurianova, insieme al Coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, organizza per martedì 27 marzo, ore 17.00, presso la Sede AUSER di Taurianova , (Via Solferino, nei pressi dell’Ufficio Postale e della Villa Comunale), un dibattito aperto sul tema del rigassificatore che dovrebbe sorgere a San Ferdinando. Al dibattito prenderanno parte i rappresentanti territoriali e provinciali di Sinistra Ecologia e Libertà, la Coordinatrice provinciale di SEL Laura Cirella, il dott. Pino Romeo, esperto in valutazione ambientale, Mimma Sprizzi, presidente dell’Auser territoriale, Domenico Ceravolo, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Piana e Sindaco di Laureana, ma anche altri rappresentanti istituzionali provinciali, dei comuni limitrofi e dei movimenti che si battono contro il rigassificatore.

Il dibattito servirà a chiarire quali i rischi della costruzione di quest’opera, a delineare una strategia comune di contrasto alla costruzione e a tracciare alternative di sviluppo ecosostenibile per il territorio della Piana.

Proprio in occasione dell’ultimo congresso provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, SEL ha preso posizione contraria rispetto alla costruzione del rigassificatore sulla Piana, impegnandosi alla costituzione di un comitato che faccia da fronte comune contro il rigassificatore e per chiedere un referendum popolare al fine di restituire ai cittadini il diritto di scegliere e determinare il futuro del proprio territorio.

SOGAS - Con più voli e nuove rotte: l’Aeroporto dello Stretto finalmente decolla

Decisive le trattative del Cda e della Dirigenza Sogas insieme con la Provincia nei numerosi incontri con Alitalia e Airone. Senza dubbio positiva anche la sinergia interistituzionale messa in campo da Regione Calabria e Provincia.

Intanto dal 6 aprile inizia ad operare anche la compagnia low cost Volotea.  Giungono così ottime notizie per i passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” e fanno ben sperare per il futuro ed il definitivo rilancio dello scalo aeroportuale.  Il prossimo 29 marzo, infatti, ALITALIA ripristinerà il volo da e per Milano – Linate in partenza dall’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti. Il volo giornaliero Reggio Calabria – Milano tornerà così ad essere disponibile per l’utenza dell’Aeroporto dello Stretto agli stessi orari di prima con partenza al mattino alle ore 6.30 e ritorno la sera alle ore 21.40. A renderlo noto una nota ufficiale del Presidente Sogas dott. Carlo Porcino.

Sempre in ordine a nuovi voli e nuove destinazioni – prosegue la nota - si informa che dal prossimo 20 aprile la compagnia AIRONE metterà a disposizione dei passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto, per tre giorni la settimana, anche il collegamento aereo con Pisa. Anche in questo caso si tratta di un risultato finalmente raggiunto dopo mesi di incontri tecnici ed operativi susseguitisi tra la dirigenza ed i vertici del Cda Sogas insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria con i vertici della compagnia aerea Airone. 

Sul nuovo volo per PISA saranno presto forniti maggiori dettagli in ordine ad orari e tariffe. Ma le buone notizie non sono finite qui.

Il Presidente Sogas Carlo Porcino annuncia, altresì, che con ALITALIA dal 31 marzo, da Reggio Calabria una volta la settimana, solo il Sabato, si potrà volare da e verso Venezia.  Quest’ultima tratta per la città Lagunare sarà implementata da ALITALIA, infatti, a partire dal prossimo 3 giugno avrà cadenza trisettimanale e si aggiungerà così alla tratta gestita dalla Compagnia low cost VOLOTEA la cui programmazione dei voli avrà inizio a partire dal prossimo 6 aprile, come già comunicato in una recente conferenza stampa, con tre voli la settimana sempre da e per Venezia.  Prossimamente – si conclude la nota - il Presidente Porcino auspica di poter dare annuncio formale anche per il volo con destinazione Bologna.

Nel frattempo proseguono incessanti le trattative e gli incontri finalizzati a garantire all’utenza dell’Aeroporto dello Stretto sempre maggiori voli e nuove rotte.

Reggio Cal. - OMICIDIO PUNTORIERI: ARRESTATO AUTORE


Nella prima mattinata di venerdì 23 marzo i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. di Reggio Calabria Dr.ssa Adriana TRAPANI su richiesta del Procuratore della Repubblica, Dott. Ottavio Sferlazza e Sost. Proc. Dott. Stefano Musolino, hanno tratto in arresto VENTURA Domenico, classe ‘63, pluripregiudicato, con precedenti per associazione di tipo mafioso, in atto sorvegliato speciale, con l’accusa di omicidio volontario premeditato, porto abusivo di arma comune da sparo, occultamento di cadavere tutti aggravati dal metodo mafioso e dall’aver agevolato un’associazione mafiosa (art.7 d.l.152/91), in quanto ritenuto autore dell’omicidio in danno di Puntorieri Marco, classe 70, avvenuto in data 15 settembre 2011, vittima di “lupara bianca”.

Le indagini che sono alla base dell’ordinanza di custodia cautelare iniziano con la scomparsa del Puntorieri avvenuta il 15.09.11 e denunciata tre giorni dopo dalla moglie ai carabinieri. In realtà già in data 16 la Polizia Provinciale aveva rinvenuto il furgone del Puntorieri abbandonato in località Armo di Reggio Calabria. Il mezzo era stato consegnato alla moglie intestataria del furgone poiché di fatto utilizzato per la sua ditta di pulizie.

L’abbandono del mezzo e la scomparsa di un soggetto ritenuto appartenere alla cosca “Libri” fa immediatamente ipotizzare uno scenario preoccupante; i carabinieri informano l’Autorità Giudiziaria e iniziano meticolose ricerche. I parenti non forniscono elementi utili a comprendere cosa sia successo e si inizia ad indagare verso i soggetti che per ultimi hanno incontrato il Puntorieri. Tra questi emerge la figura di Ventura, sorvegliato speciale in atto, con precedenti per tentato omicidio, porto illegale di armi, associazione di tipo mafioso. E’ stato coinvolto nell’Operazione Olimpia, condannato a sei anni, poi condannato a dieci anni di reclusione per tentato omicidio. E’ organico alla cosca “Libri” ed è ritenuto personaggio di estrema pericolosità. Gli accertamenti effettuati dal RIS sul furgone confermano le ipotesi più tragiche poiché il mezzo non presenta alcuna traccia o impronta: è stato evidentemente sottoposto ad una azione di ripulitura, verosimilmente da mani “esperte”. Le persone nel frattempo ascoltate non danno indicazioni utili: lo stesso Ventura viene convocato e riferisce di non avere notizie del conoscente, di averlo visto l’ultima volta in data 14 per dei lavori edili da effettuare presso la sua abitazione.

Le ricerche nel frattempo continuano battendo palmo a palmo i luoghi isolati partendo dal punto del ritrovamento del furgone. Dopo circa 15 giorni dalla scomparsa i carabinieri si imbattono in un ritrovamento che insospettisce. Nei pressi di un casolare vi è un foglio di cartone pressato di circa un metro quadrato adagiato sul terreno come a coprire qualcosa. Il pannello è stato prelevato dal casolare ove ve ne sono altri simili. Al di sotto del pannello i carabinieri rinvengono dei frammenti sospetti: tracce ematiche sull’erba, frammenti ossei, una borra in plastica(parte di cartuccia per fucile) e alcuni pallettoni che sembrano sporchi di sangue. Il sopralluogo viene effettuato dalla sezione investigazioni scientifiche. I reperti vengono inviati al RIS di Messina

I reperti vengono analizzati e si ha la conferma che si tratti di tracce ematiche e frammenti ossei umani. Vengono prelevati effetti personali del Puntorieri dalla sua abitazione ed effettuata dal RIS una comparazione tra il DNA dei resti e quelli del soggetto; a quel punto si ha la conferma: i resti appartengono al Puntorieri. L’ipotesi non è più quella della semplice scomparsa ma si inizia ad indagare per omicidio. Il contesto è evidentemente quello della cosca “Libri”. Puntorieri è stato coinvolto nell’operazione “casco” del 2001 e arrestato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Ha avuto frequentazioni con elementi della cosca. E’ stato condannato proprio per aver favorito durante la latitanza il Ventura.

La svolta decisiva nelle indagini arriva da un plico giunto anonimamente ai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria in cui è contenuto uno scritto anonimo e una pen drive usb. Nello scritto si rappresenta che l’anonimo autore avrebbe assistito all’omicidio, che Puntorieri sarebbe stato attirato da Ventura presso un casolare per “fare un lavoro” e lì sarebbe stato ucciso dallo stesso Ventura. L’anonimo specifica che il Puntorieri, insospettito dall’invito, gli avrebbe richiesto di filmare l’incontro in maniera occulta.

La pen drive viene repertata e inviata al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RACIS) di Roma. I tecnici ne estrapolano il contenuto: è agghiacciante, vi sono alcune foto del casolare in cui sono stati rinvenuti i resti umani e vi sono le foto del corpo del Puntorieri riverso in terra. Oltre a ciò sono effettivamente presenti alcuni spezzoni di filmato ripresi da una telecamera fissata ad un albero di ulivo e da una tenuta a mano dalla persona che riprende a distanza. Nei filmati si vedono distintamente arrivare il Puntorieri e il Ventura presso il Casolare. Discutono tranquillamente, il Ventura preleva dal casolare un fucile a canne mozze ma i due non si alterano e continuano a parlare in atteggiamento di attesa. L’atteggiamento è quello di chi ha pianificato un’azione criminosa congiunta. Dopo diversi minuti di attesa i due si incamminano ripresi dalla telecamera sull’albero, il Ventura continua disinvoltamente ad impugnare il fucile. Escono dall’inquadratura e dopo circa un minuto si odono distinti due colpi di fucile. L’immagine delle telecamera tenuta a mano inquadra il furgone del Puntorieri allontanarsi dalla zona.

Il filmato è inequivocabile, il RACIS stabilisce che trattasi di filmati genuini in cui le immagini non sono state manipolate. Viene effettuato dai carabinieri un nuovo sopralluogo sul casolare. Si individuano i due punti da cui erano state effettuate le riprese, si percorre a piedi la distanza tra il punto in cui escono di scena i due soggetti e il punto del ritrovamento dei resti umani: il tempo, con una normale camminata, è di circa un minuto, assolutamente compatibile con quanto visto nelle immagini, ovvero l’allontanamento dei due e i successivi spari. L’arma è un fucile a due colpi compatibile con i due spari uditi e compatibile evidentemente con in pallettoni rinvenuti assieme ai resti umani. Sull’albero di ulivo da cui sono state effettuate le riprese da telecamera fissa sono state rinvenute e sequestrate delle fascette nere da elettricista utilizzate per fissare la telecamera ad un ramo. Il filmato, benché di provenienza anonima, è in sé un documento genuino e di straordinaria valenza nelle indagini. Peraltro si inserisce in un quadro di riscontri già evidenti con il ritrovamento del Puntorieri proprio in quel luogo. La Procura della Repubblica richiede nei confronti del Ventura la misura della custodia cautelare in carcere che il Gip emette in tempi rapidissimi.

Il Ventura è stato arrestato presso la sua abitazione all’alba. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria. Non ha avuto vie di fuga ed è stato associato presso il carcere di Reggio Calabria in regime di isolamento.

La vicenda offre un documento di incredibile valore investigativo, l’indagine svela la dinamica di una “lupara bianca” commessa dalla ‘ndrangheta. Il soggetto viene invitato ad un appuntamento con l’accordo di preparare un’azione criminosa a cui lui parteciperà (il Puntorieri non è innervosito dal fatto che Ventura impugni il fucile e vi dialoga tranquillamente): in questo modo l’assassino ottiene il duplice obiettivo di condurre la sua vittima agevolmente in luogo isolato in cui la può colpire e sfruttare automaticamente tutte le accortezze che la stessa vittima adotta in virtù del reato che sta per compiersi (non informare parenti e amici, non utilizzare telefoni cellulari in prossimità dell’azione); non è un caso che il Puntorieri abbia lasciato a casa portafogli e telefono cellulare. Però è proprio in questo passaggio che si è creato l’imprevisto: il Puntorieri, in quanto appartenente alla cosca, non poteva rifiutare di partecipare, ma al tempo stesso ha evidentemente incaricato una persona di riprendere ciò che avveniva. La persona che ha ripreso, al momento non identificata, ha deciso di consegnare in questo modo l’assassino di Puntorieri alla giustizia. E lo ha fatto inviando i filmati al Comando Stazione che stava indagando sulla scomparsa a seguito della notizia del rinvenimento da parte dei carabinieri dei resti della vittima.

ADICO - Confcommercio: “Record mondiale di pressione fiscale sui contribuenti in regola”

24 marzo 2012
”Nel 2012 si raggiungono tre record: il più rapido incremento della pressione fiscale apparente nella storia repubblicana, il massimo storico assoluto in termini di pressione medesima e il massimo mondiale in termini di pressione effettiva sui contribuenti in regola”. Secondo il rapporto sulle “Prospettive economiche dell’Italia nel breve-medio termine” di Confcommerciopresentato al via della due giorni organizzata a Cernobbio, l’Italia è al settimo posto nella graduatoria europea nel 2007 e passa al quinto in quella del 2012, tanto per effetto di un incremento di pressione quanto per il fatto che Danimarca, Svezia, e Belgio riducono la propria pressione. “La storia ci insegna che con poca crescita, scarsa sarà l’incisività delle manovre riguardanti il debito”, sottolinea Confcommercio che aggiunge: “L’onere pro capite del nostro debito pubblico, in termini di effettivo potere d’acquisto che ogni cittadino deve restituire al creditore, è crescente e da 21.500 euro circa del 1990 è arrivato a oltre 31.000 del 2011 (+45,4%)”.
L’aumento dell’aliquota standard Iva dal 21 al 23% ha determinato una contrazione dei consumi per 39 miliardi di euro. Dal primo di ottobre del 2012, al passaggio delle due aliquote dal 12 al 12,5% e dal 23 al 23,5% dal primo di gennaio del 2014, la perdita cumulata di spesa reale ai prezzi del 2011 dovrebbe essere di 38,4 miliardi di euro nel giro del quadriennio 2011-2014, circa l’1% del volume dei consumi in media per ogni anno, con un profilo crescente a causa del cumulo degli effetti delle manovre nel corso del tempo.
Per quanto riguarda il fiscal compact, ovvero l’accordo fiscale, firmato in Europa che vincola al pareggio di bilancio e a un percorso di riduzione del rapporto tra debito e prodotto interno lordo, “è perfettamente compatibile con un progressivo impoverimento degli italiani”. A sostenerlo è Confcommercio che aggiunge anche che, se dopo il triennio 2011-2013 non ci saranno cambiamenti, si rischia “che i sacrifici siano per sempre”.
Inoltre “l’anno in corso rappresenta uno dei momenti peggiori della storia economica italiana come riduzione dei consumi reali: -2,7% rispetto al picco negativo del 1993, che fece segnare -3,0%. In termini di variazione dei consumi reali pro capite, il 2012 appare come l’anno peggiore in assoluto: la riduzione raggiungerebbe il 3,2% contro il 3,1% del 1993”. Secondo Confcommercio, la perdita in termini di consumi reali pro capite è del 7,4%, pari a circa 1.023 euro a testa ai prezzi del 2011, considerando il minimo che dovrebbe essere raggiunto nel 2013 rispetto al massimo assoluto del 2007.
A questo si aggiunge il pil pro capite che “scende sia in assoluto sia in termini relativi” e l’Italia “accumula ritardi nei confronti di tutte o quasi le maggiori economie europee ed extra-europee” osserva Confcommercio. Di fatto, “nei 13 anni che vanno dal 2000 al 2012 abbiamo perso in termini di Pil reale pro capite, il 9% rispetto alla Germania, l’11% rispetto alla Francia, il 22% e il 18% rispettivamente nei confronti della Spagna e del Regno Unito” mostrano i grafici. Divari che “si allargano e il crescente e diffuso senso di insoddisfazione dei cittadini italiani trova riscontro anche in termini di comparazione internazionale. In qualche misura, il pericolo di una progressiva marginalizzazione politica del paese è conseguenza della regressione assoluta e comparativa che subiamo sotto il profilo economico”.

Fonte: il fatto quotidiano.it

Lettera del Presidente Giuseppe Raffa al Ministro Passera sull'aeroporto dei Reggio

 “Le scrivo perché allarmato dalla possibilità che anche l’aeroporto di Reggio Calabria possa rientrare fra i 24 scali cui lo Stato, secondo il rapporto One Works-Kpmg-Nomisma, dovrebbe cessare di fornire sostegni finanziari in quanto bacini di traffico insufficienti o perché aggravati da vincoli infrastrutturali insuperabili”.  E’ questo l’incipit della lettera che il presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha inviato al Ministro dello Sviluppo Economico e alle Infrastrutture Corrado Passera, con la quale, tra l’altro,  annuncia che per difendere una vitale infrastruttura con lo scalo dello Stretto si farà promotore di una serie di iniziative anche clamorose.

“Una tesi – si legge - che in Calabria, promuovendo lo spostamento del traffico verso scali più efficienti, manderebbe in pensione Reggio in favore di Lamezia, e non si sa ancora se seguendo la strada della fusione o dello smantellamento. Ha detto bene Lei, nel corso della sua audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera quando, anticipando le sue linee guida per il settore, ha decretato la fine della filosofia  di un aeroporto in ogni provincia, per  poter riconsiderare  in maniera collegata tutta la logistica, quindi ferrovie, aeroporti e gli altri mezzi di trasporto". 
La missiva del Presidente della Provincia di Reggio al Ministro Passera così prosegue: “E il mio appello, a proposito della necessità di salvare l’aeroporto di Reggio Calabria, parte proprio da questa sua considerazione tecnica che suddivide gli scali del Paese fra i 4 strategici o primari, e tutti gli altri complementari, perché autorizzati senza la minima progettualità e dunque incapaci di raggiungere quote di traffico determinanti per l’autonomia finanziaria. Mi creda Ministro, pur in presenza di queste peculiarità,  è ben altra la valenza del ‘Tito Minniti’  di Reggio Calabria. L'Aeroporto dello Stretto è uno snodo fondamentale: la distanza del territorio di riferimento dal resto d’Italia e dell’Europa, con le difficoltà di altri collegamenti (autostrada, statale ionica, ferrovia, rotte navali), ne determina una potenzialità di utilizzo non solo estremamente interessante, ma anche assolutamente necessaria. Senza contare che potrebbe diventare uno scalo di grande interesse geografico se potesse fungere da ponte privilegiato per la costa africana del Mediterraneo, sebbene in via di sviluppo. Ma intanto è la sua funzione di garanzia di continuità territoriale a rendere questo scalo insopprimibile, considerato il progressivo smantellamento dei servizi ferroviari nord-sud, il caro-carburante cui si aggiungono  i lavori perennemente  in corso sull’A3”.

Il presidente Raffa chiede  poi al Ministro Passera “che ne sarebbe di tutto questo sforzo economico, in una realtà povera come la nostra, se senza considerare le nuove prospettive che alla luce di quanto programmato dalla Sogas sono ormai a portata di mano, si mettesse la parola “fine” sulle attività dello scalo? So bene  - sostiene - che lo spettro di una ineludibile chiusura poggia su una serie di parametri che lo scalo reggino non è riuscito ancora a far suoi. Ma siamo sulla buona strada e gliene voglio dar conto. Coadiuvati da importanti investimenti, i dati di traffico del 2011 confermano il trend positivo registrato nel corso dell’ultimo triennio: + 12,8% a fronte di una media nazionale del 7,1% (fonte dati Assaeroporti), mentre il + 20% registrato nei primi mesi del 2012 sta premiando la nuova politica commerciale messa in atto dal nuovo management che abbiamo insediato solo 6 mesi fa,  quali soci di maggioranza, e che  sta  perseguendo una strategia di collegamento sull’asse Nord-Sud del Paese, attraverso anche le risorse derivanti delle “tratte onerate” a garanzia della continuità territoriale. L’ingresso nello scalo di un nuovo vettore europeo low cost, emergente nel panorama europeo, completerà l’offerta  verso Venezia, in attesa che ulteriori collegamenti siano valutati dalla Sogas insieme agli enti soci. che, impresso un più che ambizioso progetto di valorizzazione e sviluppo dello scalo, hanno avviato il processo di privatizzazione”.

Per Giuseppe Raffa c’è ancora una valenza da non trascurare: “quella che fa del ‘Tito Minniti’ un nodo strategico reale per il trasporto integrato aria/ mare/ ferro , visto che con i suoi molteplici collegamenti in atto e in fieri  l’Aeroporto si qualifica sempre più come scalo dello Stretto agevolando un più che intenso traffico da e per la costa Siciliana. Alla luce degli sforzi economici sostenuti e già programmati e gravano su un’area che purtroppo non riesce a migliorare il suo Pil, uno fra i più bassi d’Europa,  spero di essere riuscito a rappresentarle – termina Giuseppe Raffa -  le aspettative legate alle attività di un aeroporto, più che determinante per la sopravvivenza economica di questa provincia”.

MAMMOLA: I CARABINIERI ARRESTANO 4 PERSONE ACCUSATE DI RAPINA, FURTO E SPACCIO DI DROGA

Nella serata del 22 marzo 2012 i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Roccella Jonica, insieme a quelli della Stazione di Mammola hanno arrestato:

-       Agostino Antonio di anni 21 di Mammola;

-       Gargiulo Francesco di anni 21 di Mammola;

-       Ierfino Francesaco di anni 21 di Mammola;

-       De Velli Carmelo di anni 18 di Gioiosa Jonica.

I quattro sono accusati di aver commesso svariati reati nel periodo compreso tra maggio 2011 e marzo 2012; in particolare le indagini sul gruppo di amici hanno avuto inizio con il primo dei reati contestato in particolare a D.V.C., ossia una rapina ai danni del distributore Tamoil lungo la S.G.C. Ionio-Tirreno nel territorio di Mammola, avvenuta nel mese di maggio 2011. Nell’occasione i rapinatori, armati di pistola, esplosero anche due colpi che fortunatamente non ferirono nessuno dei presenti.




Nell’autunno scorso venne perpetrato un furto all’interno del santuario di Maria SS delle grazie di San Giovanni di Gerace. In quell’occasione vennero asportate 3 cassette votive per le offerte che vennero poi ritrovate nelle campagne di Mammola dai Carabinieri della locale Stazione, distrutte e mancanti delle offerte, che comunque vennero restituite al santuario. L’incessante attività investigativa, messa in atto dai Carabinieri delle Stazioni di Grotteria e Mammola, ha consentito di individuare gli autori del gesto in tre dei soggetti fermati, D.V.C., I.F. e G.F..

Allo stesso modo a due dei quattro soggetti, ossia allo Jerfino e al Gargiulo viene contestata l’accusa di essere gli autori del furto avvenuto il 05.11.2011 a danno di un mezzo del Corpo Forestale dello Stato, avendo asportato la Radio Tetra presente all’interno della stessa vettura, andando a danneggiare così un bene dello Stato.

Durante le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Roccella Jonica, emergeva inoltre che A.A., tra dicembre 2011 e marzo 2012, era attivo nell’ambito dello spaccio sostanze stupefacenti sul territorio dell’alta locride.

I provvedimenti sono stati attuati dai Carabinieri di Roccella Jonica poiché l’attività informativa faceva presupporre che i quattro stessero progettando di lasciare i luoghi d’origine per destinazioni non meglio indicate, probabilmente nel nord Italia o addirittura all’estero.

I reati contestati destarono particolare sgomento nella popolazione, tanto la rapina al distributore Tamoil, quanto il furto al santuario mariano di San Giovanni di Gerace, ma, grazie alle incessanti attività investigative messe in campo dai Carabinieri, si è riusciti a dare un volto ed un nome agli autori di quei gesti e maggiore serenità alle comunità di quei centri.

Gli investigatori stanno lavorando su altri episodi avvenuti nei mesi scorsi nella vallata del torbido e si preannunciano a breve ulteriori importanti sviluppi.

Reggio Cal. - OMICIDIO PUNTORIERI: ARRESTATO AUTORE

Nella prima mattinata di venerdì 23 marzo i Carabinieri di Reggio Calabria, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. di Reggio Calabria su Richiesta della Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto VENTURA Domenico, classe ‘63, pluripregiudicato, con precedenti per associazione per delinquere di tipo mafioso, in atto sorvegliato speciale, con l’accusa di omicidio volontario premeditato, porto abusivo di arma comune da sparo, occultamento di cadavere tutti aggravati dal metodo mafioso e dall’aver agevolato associazione mafiosa (art.7 d.l.152/91), in quanto ritenuto autore dell’omicidio in danno di Puntorieri Marco, classe 70 avvenuto in data 15 settembre 2011, vittima di “lupara bianca”.

PATTINAGGIO: CAMPIONATO REGIONALE CORSA SU STRADA, CATEGORIE TUTTE - REGGIO CALABRIA 25 marzo 2012

Il comitato regionale della Federazione Italiana Hockey e pattinaggio comunica che domani, domenica 25 marzo, si svolgerà a Reggio Calabria il campionato regionale corsa su strada. L’evento coinvolgerà tutti gli atleti della Calabria appartenenti a tutte le categorie. Il campionato regionale è organizzato dalla Polisportiva “Fata Morgana” in sinergia con la “Roller R.C.”. Il direttore dell’organizzazione è l’allenatrice federale Francesca Ieracitano. La partenza è prevista alle ore 10.30 da Piazza Indipendenza (Gelateria Cesare). Alle ore 11.00 è prevista la competizione degli atleti più piccoli, categoria “pulcini”. Il percorso di gara è il lungomare “Falcomatà” , ma si terminerà in via XXIV Maggio. Si prega gli organi di Stampa di intervenire.