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martedì 7 febbraio 2012

Gdf/Calabria: DEA americana premia militari Goa di Catanzaro

(ASCA) - Catanzaro, 7 feb - La Dea (Drug Enforcement Administration), l'agenzia federale antidroga statunitense, ha conferito ad alcuni militari della Guardia di Finanza, appartenenti al comando provinciale di Catanzaro, il prestigioso ''certificate of appreciation for outstanding contribution in the field of drug law enforcement''. ''Si tratta - e' scritto in una nota del comando regionale delle Fiamme Gialle - di un'importante attestazione di apprezzamento che la Dea concede, in via esclusiva, agli organismi investigativi che maggiormente si sono distinti a livello internazionale nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti. L'autorevole riconoscimento - e' ancora scritto - costituisce una tangibile testimonianza sia dell'elevato livello investigativo raggiunto nel settore dal gruppo operativo antidroga (G.o.a.) del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catanzaro, sia della proficua collaborazione avviata nel tempo con l'agenzia statunitense, sotto l'egida delle rispettive autorita' giudiziarie e con il costante coordinamento della direzione centrale per i servizi antidroga (D.c.s.a.) e del 2° reparto del comando generale del corpo. Da alcuni anni, infatti, il Goa del nucleo pt di Catanzaro - continua il comunicato - si pone, in Europa, come uno dei principali organismi di contrasto alle importazioni di cocaina dal Sud-America''. ''Diverse e brillanti sono state le sue operazioni nel settore in campo internazionale, rese possibili dalla proficua collaborazione fra l'agenzia statunitense e il comando generale della guardia di finanza che si e' avvalso del G.o.a. del capoluogo per alcune delle investigazioni piu' complesse. Importanti e articolate indagini recentemente condotte a termine con le procure distrettuali antimafia di Catanzaro e di Reggio Calabria, si sono avvalse - e' scritto nella nota - del prezioso interscambio info-investigativo instaurato a livello centrale con il collaterale organismo americano, delineando un vero e proprio modello di riferimento nel panorama della cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia''. Premiato, con lo stesso attestato, anche Vincenzo Luberto, sostituto procuratore presso la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

MANOVRA: MEDICI BASE, VERSO RINVIO SCIOPERO REGIONI MALTEMPO PROTESTA 9-12 FEBBRAIO RESTA CONFERMATA NEL RESTO D'ITALIA

(ANSA) - ROMA, 7 FEB - Si va verso la sospensione ed il rinvio dello sciopero proclamato dal sindacato dei medici di famiglia Fimmg, dal 9 al 12 febbraio, nelle regioni investite dall'emergenza maltempo in questi giorni. La protesta, secondo quanto si apprende, resta invece confermata nella altre regioni italiane. Lo sciopero e' stato deciso dalla Fimmg contro le norme della Manovra che riguardano la cassa previdenziale dei medici. Alla protesta hanno aderito anche i medici della guardia medica ed i medici delle carceri. Lo sciopero dovrebbe dunque essere sospeso e rinviato ad altra data nelle regioni Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Marche, Lazio e Campania. La Fimmg starebbe valutando la sospensione dello sciopero anche nelle regioni Puglia, Calabria e Basilicata, ma una decisione definitiva verra' presa solo nelle prossime ore sulla base dell'evolversi della situazione legata all'emergenza maltempo.

Regione: La Protezione civile ha attivato una task force per il maltempo di queste ore

A seguito dell’ondata di maltempo che ha investito la Calabria, determinando il brusco calo delle temperature con abbondanti nevicate, la Protezione Civile regionale ha attivato tutti gli strumenti a disposizione per far fronte alle emergenze. Sulla base delle previsioni atmosferiche – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - è stato emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche, che prevede nevicate nella parte settentrionale calabrese da quota 100 a 300 metri e nei restanti settori da quota 400 a 600 metri, ancora per un paio di giorni. “Abbiamo immediatamente attivato ed insediato – ha dichiarato Franco Torchia, sottosegretario della Regione - una Task Force all’interno della Sala Operativa regionale. Si tratta di un gruppo di lavoro costituito da personale della Protezione Civile, coordinato dal Dirigente di Settore Salvatore Mazzeo e personale dei Vigili del Fuoco per un continuo monitoraggio del territorio. E’ stata allertata tutta la flotta aerea regionale per far fronte a particolari emergenze che si dovessero verificare ed ovviamente le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile chiamate ad intervenire, in particolare nel cosentino,  dove si sono registrate delle situazioni particolarmente critiche. Le Associazioni, stamani, sono dovute intervenire anche a Paola per dare assistenza ai viaggiatori di un convoglio ferroviario rimasto fermo sui binari per il maltempo. Nel cosentino, abbiamo dislocato la maggior parte dei mezzi in dotazione, in particolare mezzi spazzaneve, ambulanze a trazione integrale, gruppi elettrogeni, approvvigionando, altresì, di sale, i mezzi preposti allo spargimento sul manto stradale per renderlo percorribile. Di concerto con l’assessore regionale all’Agricoltura. Michele Trematerra, abbiamo attivato anche le squadre dell’Afor soprattutto nelle province di Vibo, Crotone e Cosenza”. La Protezione Civile calabrese è continuamente in contatto diretto con i referenti della Task Force predisposta dall’Enel per monitorare costantemente il territorio regionale e per intervenire prontamente in ogni area. “Siamo in continuo contatto anche con il Presidente Giuseppe Scopelliti – ha concluso Torchia – per informarlo costantemente della evoluzione della situazione”. Alla luce della persistenza di condizioni meteorologiche avverse anche la Protezione Civile regionale calabrese invita alla massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dalle precipitazioni nevose. In particolare consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilità per il percorso che si intende seguire, prevedendo la necessità di dotarsi di catene o gomme invernali. I cittadini possono segnalare eventuali situazioni di emergenza, presso la Sala Operativa regionale di Protezione Civile di Germaneto (CZ) dove è attivo il Numero Verde 800-222211.

sabbiarossa edizioni amplia «Odio gli Indifferenti»: prorogati al 15 aprile i termini del Premio Letterario

Prorogati al 15 aprile 2012 i termini per la partecipazione al Premio letterario «Odio gli indifferenti», per inediti di narrativa, indetto alla fine dello scorso anno da sabbiarossa EDIZIONI. Il Premio, destinato a romanzi e raccolte di racconti che interpretino, con la formula narrativa, la lotta contro tutte le indifferenze, ha un unico blocco, la lunghezza del manoscritto: il numero di battute dovrà essere ricompreso tra le duecentomila e le duecentocinquantamila, spazi e punteggiatura inclusi.

La proroga è stata decisa a seguito delle numerose sollecitazioni in tal senso giunte negli ultimi quindici giorni, molte con la richiesta di deroghe specifiche. La volontà della casa editrice di permettere la partecipazione al Premio al maggior numero possibile di opere inedite ha portato alla scelta di portare a metà aprile il termine ultimo per l’invio dell’opera inedita.

Rimangono invece saldi la gratuità della partecipazione e il meccanismo di doppia selezione per arrivare alla scelta della rosa finale, di quindici manoscritti, tra i quali scegliere il vincitore assoluto, più eventuali menzioni per pubblicazioni successive. Come dettagliato sul bando on line (consultabile all’indirizzo web http://odiogliindifferenti.wordpress.com), “la segreteria organizzativa del Premio garantirà la forma anonima della lettura preliminare, necessaria per una prima valutazione dell’opera. […] Tale scelta […] renderà ancora più libera la valutazione della prima lettura. Ciascun membro della giuria compilerà una scheda sintetica per ogni inedito sottoposto alla sua valutazione ed esprimerà con un voto (in decimi) il proprio giudizio personale in merito ai contenuti, alla trama, allo stile, all’originalità e all’attinenza al tema del Premio. Al termine della prima lettura saranno scelte le 15 opere inedite con il punteggio maggiore, che dovrà essere comunque superiore, in valore assoluto, alla sufficienza (6/10). Tali opere saranno lette e valutate da tutti i membri della giuria, che dovranno esprimere l’ordine di arrivo soggettivo, da 1 a 15, dal primo all’ultimo in ordine di preferenza personale. Vincerà il Premio l’opera inedita che totalizzerà, in somma algebrica, il numero più basso”.

Volutamente ispirato alla gramsciana città futura, e in particolare al passaggio contro l’indifferenza, il Premio Letterario odio gli indifferenti, come si legge nel bando, «nasce per dare voce alle vostre/nostre voci differenti, non indifferenti».

Il bando si apre con alcuni passaggi tratti dal celeberrimo brano “Odio gli indifferenti”, «che non dovremmo mai smettere di leggere e rileggere». Continua il bando: «Antonio Gramsci, febbraio 1917, La città futura. Allora, quasi un secolo fa, era il grido lacerante di contrapposizione tra l'ordine della società borghese e quello della società socialista, cui si affiancavano scritti di Croce, Salvemini e Carlini. Oggi è un monito fermo alla responsabilità di ciascuno di noi.

Crediamo che la cultura e la libertà di espressione siano fondamenta salde e irrinunciabili di ogni società sana. Crediamo che questa nostra società stia scivolando sempre più giù, nel baratro dell’indifferenza e della cancellazione di ogni libertà».


Per ogni ulteriore info, visitare il sito della casa editrice: www.sabbiarossa.it.

COMUNICATO CAPOGRUPPO PD CONSIGLIO PROVINCIALE AVV. GIUSEPPE MORABITO

“Perfettamente condivisibili le valutazioni che numerosi esponenti di governo della Provincia di Reggio Calabria, a cominciare dal Presidente Giuseppe Raffa, hanno espresso a proposito della sentenza del Tribunale di Palmi che in sede civile ha accordato al nostro Ente un risarcimento di 9 milioni di euro. Una sentenza che rappresenta  un passaggio rilevante del  “nuovo corso” da tempo avviato dalla Provincia di Reggio Calabria per l’affermazione della legalità e per una concreta e fattiva opposizione  alla criminalità organizzata.

Questo il commento del capogruppo consiliare Pd in Consiglio provinciale Avv. Giuseppe Morabito, dopo la sentenza  pronunciata dal Giudice del Tribunale di Palmi Claudio Paris, nel giudizio civile promosso dall’Amministrazione provinciale contro alcuni esponenti della ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro.

“L’unica cosa spiacevole – ricorda  il capogruppo Morabito – è però l’assoluta approssimazione con la quale si parla genericamente della Provincia, senza precisare che la causa,  con richiesta di risarcimento per i danni arrecati al territorio, risale all’anno 2007.  Fu allora che affidammo l’incarico di rappresentare e difendere gli interessi della Provincia, all’avv. Pietro Catanoso. Lo stesso legale che qualche anno prima,  era stato delegato a costituirsi parte civile nell’interesse  della Provincia di Reggio Calabria nel ricorso per Cassazione proposto dagli imputati e rigettato. Ricordo, inoltre, che analoghe sentenze di condanna a favore della Provincia  – precisa l’avv. Morabito – sono state, in questi anni, emesse dai Tribunali del Distretto in altri importanti processi contro la ‘ndrangheta”.   

“Per questo riteniamo di avere più di altri, che in questi giorni giocano sull’equivoco temporale di una sentenza per acquisire meriti e disquisire sul punto, il diritto di esprimere compiacimento, apprezzamento e soddisfazione per un risarcimento, che se anche ancora simbolico, rappresenta la pietra miliare di un diverso modo di intendere la politica e governare le istituzioni. Una filosofia che ha guidato, con innumerevoli iniziative una gestione politico-amministrativa che rappresenta oggi un grande  patrimonio per tutti. Una  conquista da condividere, tutti,  senza alcuna distinzione di appartenenza ideologica e partitica. Cito soltanto conclude l’avv. Giuseppe Morabito -  il finanziamento di progetti, la partecipazione della Provincia di Reggio Calabria, assieme ad altre importanti istituzioni, a tutte le iniziative di lotta alla illegalità ed alla criminalità, alla  creazione della S.U.A.P., la Stazione unica appaltante provinciale, sulla quale, ne siamo sinceramente contenti,  anche il Presidente Raffa modifica il suo originario giudizio, fino alla  decisione della costituzione di parte civile in tutti i processi per mafia, ‘ndrangheta e crimine organizzato in genere  e la sottoscrizione di numerosi protocolli d'intesa sul tema”.

Internet: nasce il Comitato "Giovani online" promosso da Adiconsum e Save the children

Insieme. Più connessi. Più sicuri. E’ questo lo slogan della giornata sulla sicurezza on line - il Safer Internet Day - che si celebra oggi in tutta Europa e che pone l’accento sulla comunicazione tra le  generazioni.
Nonostante via sia una forte sensibilità  dei genitori rispetto alle problematiche legate all’utilizzo di internet da parte dei figli, tuttavia restano molte zone d’ombra e una comunicazione fra generazioni che spesso non funziona come dovrebbe.
Il 63% dei genitori italiani dichiara di “agire in maniera positiva” suggerendo ai propri figli come comportarsi con i propri contatti on line, parlando delle situazioni che possono turbarli (56%) o di quelle che già li hanno infastiditi (26%), rileva la ricerca condotta da EU Kids Online[1] e diffusa oggi.
Inoltre la gran parte dei genitori si considera “sicura e capace” di aiutare i propri figli nel caso in cui questi si imbattano i situazioni spiacevoli in rete e i genitori dimostrano una discreta fiducia nelle capacità di autodifesa dei ragazzi (70% in Italia). Questa consapevolezza, tuttavia, è in qualche modo condizionata, se si considera che il 54% dei genitori va a controllare comunque ex post i percorsi di navigazione dei propri ragazzi.
Molti genitori (l’82% in Italia, percentuale più alta del 10% rispetto alla media europea) ritengono “altamente improbabile” che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli nei sei mesi successivi all’indagine. Tuttavia, dalla stessa indagine emerge che il 39% dei ragazzi italiani dichiara di ignorare i consigli dei propri genitori talvolta, mentre l’8% li ignora completamente.  Vi è dunque un divario sensibile tra i comportamenti effettivi on line dei ragazzi e la percezione che ne hanno i genitori.
Di quali comportamenti stiamo parlando? Alcuni dati allarmanti emergono dalla ricerca condotta da Save the Children[2]: 1 ragazzo su 3 invia o riceve messaggi a sfondo sessuale, il 32% dei teen ager dà il suo numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, il 27% si dà appuntamento di persona con qualcuno contattato in internet e il 17% ha rapporti intimi con persone contattate via web.
 “Internet è un luogo irrinunciabile della quotidianità dei ragazzi, dove sperimentano l’amicizia, le relazioni sociali, le informazioni e in qualche modo anche la sessualità, esponendosi però a gravi e reali rischi”, commenta Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Il dato registrato dalla ricerca circa l’impegno dei genitori italiani di essere accanto ai propri figli nell’uso di internet ma anche la consapevolezza di un 13% di madri e padri che non hanno alcun dialogo con i figli su questo argomento, ci incoraggia nel proseguire le attività che da anni ci vedono impegnati. Allo stesso tempo, i genitori non possono essere lasciati da soli a fronteggiare una situazione che presenta forti elementi di rischio. E’ anche per questo motivo che, di intesa con Adiconsum, abbiamo dato vita ad un comitato  che riunisce 50 organizzazioni, tra cui istituzioni, società scientifiche, media, e le più importanti industrie ICT (Information and Communication Technologies) e di telefonia mobile.
E’ un segnale importante per il nostro paese  il fatto che intorno allo stesso tavolo siedano per la prima volta organizzazioni di tutela dell’infanzia come Save the Children e colossi dell’informatica come Google o Facebook, con l’intento comune di definire regole e prassi per garantire una maggiore tutela dei minori on line.”
“Quest’anno il tema del Safer Internet Day è Connecting generation cioè la comunicazione fra genitori e figli ma più in generale fra il mondo adulto e quello degli adolescenti e dei bambini  rispetto all’uso di Internet e alle opportunità e rischi che presenta”, commenta a sua volta Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum. E’ fondamentale alimentare questa comunicazione e il dialogo dei genitori con i figli su ciò che fanno online, cioè stimolare quella che gli esperti chiamano mediazione attiva dell’uso – sicuramente la più efficace a rendere consapevoli i ragazzi sulle potenzialità ma anche i limiti della rete e dei nuovi media ed ad essere attrezzati laddove si imbattessero in situazioni rischiose. Al contrario , interventi restrittivi da parte dei genitori, come impedire ai figli alcune operazioni su Internet quali per esempio il download, hanno un effetto limitato, intanto perché possono essere aggirate dai ragazzi e poi perché ne riducono le competenze e capacità digitali.Adiconsum insieme a Save the Children opera da anni per promuovere un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie stimolando il dialogo e la comunicazione fra minori e adulti”.
“Nessuno singolarmente possiede tutte le competenze e gli strumenti necessari per la tutela di bambini e adolescenti online, per questo la realizzazione di un ambiente sicuro per i minori non può che essere una responsabilità condivisa”, commenta Angela Nava, Portavoce del Comitato Consultivo del Centro Giovani online. “Da questo assunto è nato l’anno scorso il Comitato Consultivo. Una grande sfida perché ben 50 organizzazioni non profit e profit, che condividono i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, hanno deciso di lavorare insieme e hanno redatto un’Agenda strategica per la promozione dei diritti online dei minori. Il Comitato lavorerà affinché: il tema della tutela online degli utenti più giovani occupi un posto centrale nel dibattito pubblico; agli aspetti legati alla tutela giuridica, si affianchino riflessioni e prospettive educative, rivolte a tutti gli attori coinvolti; i genitori e gli insegnanti siano adeguatamente sensibilizzati e o formati sul tema della tutela online in modo da poter comunicare e interagire su questi temi con i loro figli e studenti; i diretti protagonisti, bambini e adolescenti, possano beneficiare di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo sicuro e positivo dei Nuovi Media e sia possibile garantire loro il diritto a prendere parte ai processi decisionali in merito”.
Lo spot “Insieme. Più connessi. Più sicuri”  Uno spot di un minuto, realizzato in occasione della Giornata, mostra in chiave ironica il rapporto tra genitori e figli quando si parla di internet, con un intervistatore che rivolge in parallelo la stessa domanda a genitore e figlio, come in un ipotetico quiz show tutto dedicato al web. Le risposte date dal genitore e dal figlio sono sempre diverse, a sottolineare la distanza tra l’uno e l’altro. Distanza che però deve essere colmata, affinché il genitore possa realmente essere di supporto ai figli per una navigazione sicura e consapevole. Lo spot viene diffuso attraverso i canali messi a disposizione dalle organizzazioni che partecipano all’iniziativa.
Il Safer Internet Day nelle scuole. Sono oltre 1.200 le scuole che, su invito del Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno deciso di aderire alla Giornata organizzando iniziative di confronto e di sensibilizzazione con i ragazzi.
Le organizzazioni che aderiscono al comitato consultivo.
C.N.C.P.O. -Centro per il contrastoalla pedopornografia sulla rete – Polizia,Postale e delle Comunicazioni -Ministero dell'Interno Comitato Media e Minori – Dipartimento Comunicazioni -Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento Comunicazioni -Ministero dello Sviluppo Economico, MIUR – Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile – Dipartimento per le Pari Opportunità -Presidenza del Consiglio dei Ministri, A.Ge. Onlus, Associazione Italiana Genitori,Adiconsum,AESVI – Associazione Software Videoludico Italiana, AIART – Associazione, Spettatori Onlus, AIIP – Associazione Italiana Internet Provider, Associazione Media, Educazione Comunità, Centro Zaffiria – Centro permanente per l'educazione ai media, CGD – Coordinamento Genitori Democratici, CISCO,CISMAI, Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso dell’Infanzia, CNU – Consiglio Nazionale degli Utenti, AgCom, Comune di Lissone (MB), CREMIT – Centro di Ricerca per l'Educazione ai Media all'Informazione e alla Tecnologia – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Editeam, Facebook, Fondazione Movimento Bambino, Google Italia, Gruppo Itway-Business-e, 3 Italia, Habbo – Sulake, IBM Italia, IFOS - Istituto di Formazione Sardo, Istituto degli Innocenti, ITS Lab, L’Isola dei ragazzi, MED – Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione, MediaEducation.Bo, Associazione culturale no profit, Mediafarm - La cittadella dell’informazione, Microsoft Italia, MTV Italia, Netlog, ONSP- L'Osservatorio Nazionale Specializzandi in Pediatria, OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Osservatorio Media Monitor Minori - Università La Sapienza di Roma, Polycom, Per voi bambini Onlus, Provincia Autonoma di Trento, Rai Ragazzi, Save the Children Italia Onlus, SIP - Società Italiana di Pediatria, SIULP – Sindacato Italiano Unitario, Lavoratori Polizia, Skuola.net, Telecom Italia, Tiscali, Università Europea di Roma, Vodafone Italia, Wind Telecomunicazioni, Yahoo!

E’ disponibile lo spot da 60 secondi “Insieme, più connessi più sicuri”: http://wtrns.fr/Jzsh-3eY1rZ7HMU







[1] La ricerca è stata realizzata con interviste a un campione di 25.142 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni, fruitori di internet, e altrettanti genitori (uno per ragazzo), tra la primavera e l’estate del 2010 in 25 paesi europei compresa l’Italia.
[2] “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani” realizzata da Ipsos nel 2011 attraverso 1272  interviste CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), effettuate presso adolescenti e pre-adolescenti dai 12 ai 19 anni di Nord Ovest,  Nord Est, Centro, Sud Italia e Isole, tutti con accesso al web.

Giovedi' convegno all'Ordine dei Giornalisti

Reggio Calabria, 07 FEB (il Velino/AGV) - "Giornalisti: professione e previdenza, garanzie di liberta'". Questo il tema della conferenza nazionale in programma giovedi' prossimo, 9 febbraio, alle ore 10.30, nel salone della Provincia di Reggio Calabria. Ai lavori, presieduti da Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e consigliere generale dell'Inpgi, parteciperanno il presidente nazionale dell'Inpgi, Andrea Camporese, il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, consiglieri nazionali e regionali degli istituti di categoria dei giornalisti (Fnsi, Odg, Inpgi, Casagit e Fondo Giornalisti), comitati e fiduciari di redazione, gruppi di base e di specializzazione e circoli della stampa.

MALTEMPO: CALABRIA; IN SILA QUASI 2 METRI, FIOCCHI A COSENZA IMBIANCATI QUARTIERI A NORD DI CATANZARO. TEMPERATURE RIGIDE

(ANSA) - CATANZARO, 7 FEB - Abbondanti nevicate nella notte sui rilievi e in molti centri collinari e montani calabresi con qualche fiocco che si e' visto, nella notte, anche a Cosenza dove attualmente piove e la temperatura e' di +2, dopo essere scesa fino a zero. Oltre un metro e mezzo di neve si e' accumulato sulle cime piu' alte dell'altopiano silano dove la colonnina di mercurio nella notte ha raggiunto i -7 (-6 a Camigliatello). Assediati dalla coltre bianca anche i centri della zona pedemontana del Pollino, Albidona e Alessandria del Carretto al confine con la Basilicata. Continua a nevicare anche a Gambarie d'Aspromonte dove nella notte si sono raggiunti -3 gradi con piu' di mezzo metro di neve. Freddo e gelo anche sulle Serre con diversi centimetri di manto bianco a Brognaturo e Fabrizia. Molti i comuni che mantengono Temperature molto rigide anche a Catanzaro con 2 gradi all'alba e la neve che ha fatto la sua comparsa nel quartiere di S.Elia, a nord della citta' e nei centri della Presila che sono tutti innevati.

REGGIO CALABRIA: CORRIERE DROGA FERMATO A VILLA, AVEVA INGERITO OVULI COCAINA

Reggio Calabria, 7 feb. (Adnkronos) - Un 49enne di origini sudamericane e' stato arrestato dai finanzieri di Reggio Calabria e dalla Polizia ferroviaria alla stazione di Villa San Giovanni. Trasportava un chilogrammo di cocaina purissima suddivisa in ovuli. L'unita' cinofila della Guardia di finanza ha consentito di ritrovare subito 39 ovuli nel trolley che l'uomo portava con se', poi si e' scoperto che aveva anche ingerito una quarantina di altri ovuli. La conferma e' giunta dalla radiografia alla quale il corriere e' stato sottoposto. Tutto lo stupefacente e' stato recuperato. La droga avrebbe fruttato 400mila euro sul mercato. L'uomo aveva con se' anche 400 euro e piu' di mille dollari americani che sono parte del compenso per il trasporto, come ammesso dallo stesso sudamericano. Il rimanente, duemila dollari americani, sarebbe stato consegnato al suo rientro in Guatemala.

Polizia: sequestri per 10 milioni di euro a cosca Longo


Dalle  prime ore della mattinata odierna è in corso da parte del personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Polistena, un’importante operazione di polizia finalizzata al sequestro di un ingente patrimonio immobiliare nei confronti di esponenti di spicco della cosca di ‘ndrangheta Longo operante nel territorio di Polistena.
Il provvedimento in argomento trae origine da una proposta  patrimoniale presentata, in data 12 dicembre u.s., dal Questore di Reggio Calabria, Dr Carmelo CASABONA, al Tribunale – Sez. Mis. Prev. di Reggio Calabria – che, accogliendo le risultanze investigative patrimoniali, ha emesso il provvedimento di sequestro beni nei confronti di numerose società, aziende, immobili ( appartamenti e terreni) rientranti nella disponibilità dei proposti.

          Si rappresenta che il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 10 milioni di euro.

ADICO: le news

Italia, oltre 2,7 milioni senza posto fisso ma stimare il precariato è difficile


7 febbraio 2012
I dati Istat sul terzo trimestre del 2011 parlano chiaro: in Italia ci sono 2,364 milioni di dipendenti a tempo determinato e 385 mila collaboratori. In tutto si tratta quindi di 2,749 milioni di persone a cui manca il posto fisso, ovvero lavoratori atipici.
Continua quindi a crescere il numero dei dipendenti a termine, che segna un rialzo del 7,6% (+166.000 unità) su base annua. Un aumento che coinvolge per circa due terzi gli under 35. Ecco che l’incidenza del lavoro a termine sul totale degli occupati raggiunge quota 10,3%. Quanto ai collaboratori, invece, si registra un piccolo passo indietro rispetto al terzo trimestre del 2010 (-2,1%, ovvero -8 mila unità). I dati riguardano occupati dipendenti a termine e collaboratori, ma il mondo della flessibilità in entrata è molto più vario. C’è, infatti, un folto sottobosco, basti pensare alle cosiddette “false partire Iva”. Ecco che ottenere una stima ufficiale sul “precariato” è difficile, anche se possiamo immaginare sia più ampia della cifra “base” pari a 2,7 milioni.
I giovani (15-24 anni), risultati dipendenti a tempo determinato sono pari al 46,7% del totale dei dipendenti occupati in quella stessa fascia d’età. Prendendo in considerazione i dipendenti over 35, solo l’8% di questi è figurato come a tempo determinato. Nel dettaglio, guardando ad ognuna delle diverse fasce d’età individuate dall’Istat emerge che, se tra i dipendenti under 25 quasi il 47% è impiegato a tempo, la quota si abbassa al, comunque consistente, 18% per coloro di età compresa tra i 25 e 35 anni. E ancora scende all’8,3% per chi ha tra i 35 e 54 anni, per finire al 6,3% considerando gli over 55.

News da Stopndrangheta.it - 6 febbraio 2012


Dai primi vagiti alla decadenza senza essere passata dall'età adulta. Se messi ordinatamente in fila, e letti superando il ristretto cortile del proprio "particulare", gli ultimi mesi di cronache politiche e giudiziarie ci consegnano un'immagine dell'antindrangheta appannata da polemiche, battibecchi, dichiarazioni che, nel prendere di mira il bersaglio piccolo e personale, finiscono per abbattersi su un mondo intero. Sorvolare o addirittura alimentare l'individualismo calabrese, in nome della propria superiorità morale, significa sottovalutare quale sia il rischio, mortale, a cui è attualmente esposto - con tutte le sue specificità, i suoi limiti e i suoi percorsi personali - un mondo ancora in cerca di un immaginario, ma già in crisi di credibilità. Abbiamo deciso, per questo, di mettere a disposizione di una riflessione più ampia (regalandole così una qualche dignitosa utilità) la polemica "da manuale" che ci sta vedendo, inopinatamente, protagonisti (in fondo al pezzo i link alle varie "puntate").

Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://www.liberainformazione.org/img/murales_doppio.jpgLE MAPPE
Riflessioni attorno all'identità calabrese, all'individualismo anarcoide, ai legami tra le cosche dei pastori e la sinistra, alla nascita di un movimento contro i clan. La memoria impedita dell'antindrangheta genera un immaginario sterile e alimenta la rassegnazione. E dalla memoria, da una nuova identità e un immaginario antindrangheta passa il futuro della Calabria


Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://www.stopndrangheta.it/immagini/1284_img1.jpgL’INTERVENTO
Il j’accuse del pm Musolino: l’area grigia della porta accanto
Il 3 gennaio 2012 a Reggio incontro organizzato da "ReggioNonTace", a due anni dalla bomba contro la Procura generale. Tra i relatori anche il magistrato Stefano Musolino: "Basiti, abbiamo assistito alla funzione religiosa in cui l'arcivescovo metropolita ringraziava, per i suoi trent'anni di sacerdozio, un parroco coinvolto in un grave procedimento penale per fatti di mafia. Mentre un assessore comunale giustificava come normali relazioni, le chiacchierate elettorali con il capo clan del quartiere in cui è cresciuto, senza che venisse autorevolmente stigmatizzato il suo comportamento dai vertici della sua istituzione".

Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://www.stopndrangheta.it/immagini/1342_img1.jpgLE MAPPE
di Francesca Chirico
"Non potevo esprimere nessuna opinione. Una volta per le botte sono finita in ospedale". Quella di Ilaria, ex moglie di Francesco Pesce e testimone nel processo "All Inside" in corso a Palmi, è una delle voci di donne che si sono levate, negli ultimi anni a Rosarno, per testimoniare o collaborare contro la 'ndrangheta. Ognuna è un grido di dolore; messe insieme, tutte in fila, sono un segnale culturale che spetterebbe innanzitutto alle altre donne calabresi cogliere e valorizzare. Per farlo diventare contagioso, per farlo diventare dirompente.


Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://www.stopndrangheta.it/immagini/1344_img1.jpgLE ORDINANZE
Il 28 aprile 2010 i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito 40 decreti di fermo emessi dalla Dda di Reggio. Scaturito dall'inchiesta denominata All Inside, il blitz è solo uno dei tanti colpi inferti negli ultimi due anni (inchieste All Inside 2, All Clean 1, All Clean 2) alla cosca Pesce di Rosarno, tra sequestri milionari di beni, catture di latitanti e l'avvio della collaborazione di due donne legate alla famiglia: Giuseppina Pesce e Rosa Ferraro. Pubblichiamo il DECRETO DI FERMO emesso dalla Dda di Reggio Calabria nell'aprile 2010.

IL FATTO
Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://it.peacereporter.net/upload/2/21/216/2169/21690.jpgLe cosche devono risarcire, vittoria di Lavorato
di Alessio Magro
A cinque anni dalla prima storica sentenza in favore dei comuni di Rosarno e Gioia Tauro, il Tribunale di Palmi conferma in sede civile il principio rivoluzionario del danno ambientale delle cosche: i Piromalli dovranno risarcire di 9 milioni di euro la Provincia di Reggio Calabria. Una strada pionieristica battuta per primo dallo storico sindaco antindrangheta della Piana.


Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://www.stopndrangheta.it/immagini/1350_img1.jpgIL RICORDO
A Caterina Cimato, morta nei giorni scorsi a Rosarno, la mano libera dal bastone con cui reggeva in piedi i 91 anni gliela volevano stringere proprio tutti. Nessuno dei braccianti africani di Rosarno, la mattina del 7 gennaio 2011, intendeva proseguire oltre, lungo via Carlo Alberto, senza pagare il giusto tributo. "Grazie mamma". Uno dopo l'altro, in ressa disordinata, con un ragazzo alto e grosso, del Burkina Faso, a farle da amorevole scudo. E Caterina non si è sottratta. Alle strette energiche, all'assembramento, al dovere di essere, ancora una volta, la madre di Giuseppe Valarioti. Consapevole che, se Peppe non gliel'avessero ammazzato l'11 giugno 1980, ora sarebbe stato lì, con gli africani di Rosarno, a chiedere, in testa al corteo diritti e dignità.


IL CASO
Descrizione: Descrizione: Descrizione: http://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2012/01/giovanni_tizian-638x425.jpgIo, cronista minacciato dalle mafie del Nord
di Giovanni Tizian - Repubblica
Giovanni Tizian, giornalista freelance, racconta delle minacce e della scorta che gli hanno assegnato per il suo lavoro sulle mafie al Nord. La sua testimonianza è finita in prima pagina su Repubblica. "Io, cronista minacciato dalle mafie del Nord" è un grido d'allarme in una società che sottovaluta le cosche e ignora il dramma del precariato.

IN TV

FUORI DAL CORO
Salviamo il giovane cronista calabro-emiliano dalle cosche, dalla tv-spettacolo, dalle penne mercenarie e colleghi invidiosi
di Nuccio Barillà e Alessio Magro

LA VICENDA
di Danilo Chirico e Alessio Magro – il manifesto – 03/11/2009


Descrizione: Descrizione: Descrizione: goticaIL LIBRO
di Giovanni Tizian
Nel 9° capitolo di "Gotica. 'Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea" (Round Robin editrice, 2011), Giovanni Tizian ripercorre la parabola criminale di Carmelo Novella, il boss originario di Guardavalle e reggente de "La Lombardia" ucciso il 15 luglio 2008 a San Vittore Olona, in provincia di Milano. Avrebbe pagato con la morte il suo progetto autonomistico dalle direttive della "Provincia", l'organismo di controllo calabrese.

ADICO: Benzina, caffé e zucchero, a gennaio aumenti alle stelle

7 febbraio 2012
Scende il tasso d’inflazione ma aumentano i prezzi dei beni di prima necessità. Sono i dati delle stime provvisorie dell’Istat per il mese di gennaio, che indicano un passaggio dell’inflazione dal 3,3 di dicembre al 3,2 di gennaio. I prezzi hanno invece registrato un aumento dei prezzi dello 0,3% su base mensile, e del 4,2% rispetto al gennaio del 2011.
Carburanti da record: +17,4%
A pesare maggiormente sul carrello della spesa il rincaro dei prezzi dei carburanti, aumentati del 17,4% su base annua e del 4,9% su base mensile.
Cresciuti pure nel primo mese del nuovo anno le tariffe di acqua ed elettricità (+1,8%).
Aumenti su base mensile più contenuti si rilevano per le divisioni trasporti (+0,7%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%). In calo risultano i prezzi degli altri beni e servizi (-0,5%).
Troppi rincari dal 2011
Sono però le cifre relative agli aumenti annuale le più significative. Dal gennaio del 2100, acqua, elettricità, combustibili e trasporti sono più cari del 7,3%, e bevande alcoliche e tabacchi costano il 6% in più. I rincari più contenuti riguardano invece le divisioni Servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%) e ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4%). Infine, i prezzi delle Comunicazioni risultano in flessione dell’1,8%.
Caffé e zucchero più cari del 16%
Tra i beni alimentari sono caffè e zucchero le due voci più significative. A gennaio i prezzi dei due beni di consumo hanno avuto vere e proprie impennate: il caffè costava in media a gennaio il 16,5% in più dell’anno precedente, per lo zucchero la percentuale di aumento è stata del 15,9%. In generale un carrello della spesa “tipo” pesa sulle famiglie italiane il 4,2% in più.
Effetto Monti: in calo le spese bancarie
I dati Istat mostrano poi un dato inaspettato, che riguarda le spese bancarie. A gennaio 2012 la voce “Spese bancarie e finanziarie”, è scesa del 6,5%, del 2,3% su base annua. La riduzione è frutto delle nuove disposizioni in materia di imposta di bollo su conti correnti, titoli, strumenti e prodotti finanziari introdotte dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, ovvero dalla manovra Monti.

Fonte: il salvagente.it

lunedì 6 febbraio 2012

PROVINCIA RC: L’ASSESSORE RAO SUL COMMISSARIAMENTO DEGLI ATC

Non intendo alimentare sterili polemiche con nessuno ma la nota stampa diffusa dalle associazioni venatorie non disegna in alcun modo la realtà  delle cose e, volutamente, glissa sul vero ed unico problema che ha determinato il commissariamento degli ambiti territoriali di caccia in provincia di Reggio Calabria.
Gli ATC sono stati commissariati perché ormai da anni non restituiscono alla Provincia la complessiva somma di Euro 370.000. Somma il cui utilizzo è stato più volte contestato dalla Dipartimento Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Calabria nonché dall’Avvocatura Regionale che, nel 2007, ha sancito l’illegittimità dell’operato degli Atc nelle procedure di gara per l’immissione di selvaggina avvenuta nel 2006. Nonostante la restituzione immediata di tale ingente somma sia stata anche disposta con Delibera della Giunta Provinciale del 2010, una delibera che fino  ad oggi, in modo inopinato ed ingiustificato, rimane ancora senza adempimento alcuno da parte degli Atc.
I cacciatori della provincia di Reggio Calabria devono sapere che è dal 2008 che la Regione Calabria trattiene le relative somme dovute dagli Atc sottraendole all’assegnazione annuale delle risorse alla Provincia di Reggio Calabria che, pertanto, nel corso degli anni si è trovata nella pratica e materiale impossibilità di procedere alla attività di immissione e ripopolamento.  Il Commissariamento è destinato a durare poco per un periodo di tempo strettamente limitato e mira solo a fare ordine rispetto alla restituzione di tali somme e regolarizzare così nel più breve tempo possibile i rapporti burocratico - amministrativi degli Atc con la Provincia e la Regione, altresì per ripristinare nel più breve tempo possibile la gestione ordinaria di tali ambiti. E ciò in raccordo con la Consulta che sarà formata dai rappresentanti di quelle stesse associazioni venatorie che oggi, in modo abbastanza frettoloso, si sono fatte trascinare in una sterile ed inutile polemica da parte di chi ha solo interesse ad innalzare il livello della tensione e distogliere l’attenzione della realtà delle cose, affinché nulla cambi e niente si faccia per il comparto venatorio.
Pertanto, intendo assicurare tutti i cacciatori della Provincia di Reggio Calabria che la Provincia non verrà mai meno ai suoi compiti e che finalmente, attraverso una gestione sana e trasparente delle risorse, sarà finalmente in grado nel brevissimo periodo di fare quello che nel corso degli ultimi anni né la Provincia né gli Atc si sono dimostrati in grado di fare. L’obiettivo che mi sono prefissato è infatti quello di essere giudicato sui fatti e sulle cose serie che intendo fare per il comparto anche, se lo vorranno, con il concorso delle associazioni venatorie e dei loro rappresentanti.

Miss Italia: “Il posto di lavoro fisso è fondamentale”

Così Stefania Bivone in un’intervista al quotidiano online ‘Affari Italiani’


«Il posto di lavoro a tempo indeterminato è fondamentale»: ha esordito così una risoluta Stefania Bivone nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano online “Affari Italiani”, che ha chiesto un suo parere su quanto detto in proposito dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, sollevando varie osservazioni.
Diciotto anni, figlia di un geometra di Sinopoli, Stefania ha risposto con grinta, esprimendo una grande incertezza sul futuro, tipica dei diplomandi in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro. «I giovani hanno bisogno di poter costruire qualcosa. – dice – Molti ragazzi vanno all'estero per lavorare e questo non è un bene, né per loro (perché devono staccarsi dalle proprie famiglie), né tantomeno per il Paese»
Alla giornalista, che l’ha definita “lontanissima dallo stereotipo della stupida che sorride all'obiettivo”, Stefania ha poi detto: «I giovani hanno bisogno di poter costruire qualcosa. E' giusto che l'impegno sia premiato. Non si può essere precari a vita. Se lavori beni e poi, al termine del contratto, ti dicono ‘ciao’ e non perché tu non vai bene, ma per altre valutazioni aziendali, non ti senti un essere umano, ma un numero».
Stefania, quinto anno di liceo scientifico, vuole iscriversi a Giurisprudenza. «Mi piacciono gli studi giuridici, ma non sono figlia di un avvocato, non ho uno studio legale già aperto dalla mia famiglia …».

REGIONE: Il Presidente Scopelliti è intervenuto alla riunione sulla legge di riforma del comparto Agroforestale


Le leggi di riforma del comparto agroforestale sono state oggetto di una riunione tenutasi a Palazzo Alemanni. L’appuntamento odierno, voluto dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – è stato coordinato dall'assessore all’agricoltura Michele Trematerra. Alla riunione hanno inoltre preso parte i capigruppo di maggioranza (Luigi Fedele, Giovanni Bilardi, Alfonso Dattolo e Giulio Serra) i consiglieri regionali, presidenti di commissione, Mario Magno, Candeloro Imbalzano, Giuseppe Caputo ed il direttore generale del Dipartimento Giuseppe Zimbalatti. Dopo aver fatto il punto sul processo di riforma in atto è stata condivisa l'esigenza di dare una forte accelerata all’iter attuativo. In particolare è stata affrontata la parte che riguarda la forestazione e la politica della montagna. La legge, già approvata dalla Giunta, è attualmente in discussione in seconda commissione consiliare. Nel corso dell’incontro si è convenuto di procedere speditamente sulla base delle indicazioni giunte anche alla luce del mutuato quadro politico-economico nazionale. Al termine della riunione, dai presenti l’auspicio che in tempi brevi la legge di riforma del comparto possa essere approvata.

Provincia RC: Raffa su SUAP

La Suap è al centro dell’attenzione del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa il cui impegno è stato riconosciuto, nelle scorse settimane, dalle nuove adesioni in seno alla Sezione Unica Appaltante  coordinata dall’Ente di via Foti.  Nel corso della firma  delle nuove sette adesioni (di comuni, di una Comunità Montana e dell’Ente Parco d’Aspromonte) , il Presidente Raffa aveva sottolineato  “l’importanza della Suap per la complessità della materia trattata, in cui la condivisione delle responsabilità fa aumentare i controlli e le verifiche di legalità, comprese quelle antimafia, nei settori strategici degli appalti, della realizzazione delle opere pubbliche e nelle forniture”. La convinzione - sulla scia della pregressa esperienza maturata dalla struttura-  che  una maggiore regolamentazione nel settore  degli appalti e delle forniture limiti le strategie mafiose di infiltrazioni nella pubblica amministrazione, ha spinto il dott. Raffa a fornre precisi indirizzi alle competenti strutture burocratiche tesi a  garantire la trasparenza delle procedure, nonché  l’attuazione di  idonei  parametri di sicurezza di un organo vitale per la libertà d’impresa e per agevolare lo  sviluppo non drogato dell’economia del territorio. Per questo è stato avviato un progetto teso a rendere più sicura l’attuale sede con la creazione di un servizio informatico moderno e con  efficaci meccanismi di controllo degli attuali locali, situati nell’immobile che la Provincia, negli anni scorsi, aveva acquistato dalle Ferrovie.  Un controllo di videosorveglianza dei locali, - collegato con una centrale operativa -  è una delle iniziative disposte dal Presidente Raffa. Ma non solo, perché  è stato deciso  anche di puntare sull’’aggiornamento  e sulla formazione del personale, rispetto alle norme in continua evoluzione in tema di appalti e forniture  gestite dalle amministrazioni pubbliche. Oggi sono 87 gli enti locali reggini che hanno aderito alla Suap provinciale condividendo così la necessità di promuovere l’esercizio associato delle attività relative all’acquisizioni di beni e la realizzazione di opere pubbliche gestite dai Comuni o da altre enti pubblici. La bontà del progetto, a suo tempo condiviso dall’Ufficio Territoriale del Governo, domattina, sarà al centro di una visita istituzionale di alcuni funzionari della Stazione Unica Appaltante della Regione Liguria i quali prenderanno visione dell’organizzazione della struttura reggina.  I contatti tra Reggio e Genova  erano stati  avviati, nei mesi scorsi, dalla dottoressa Maria Grazia  Blefari, la quale ha diretto  e organizzato la Sua della Provincia fin dal sua costituzione. La visita di domani prenderà il via alle ore 9,00 e la delegazione sarà ricevuta dell’attuale dirigente  Maria Teresa Scolaro.