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lunedì 12 dicembre 2011

Legambiente Reggio - Natale De Grazia e le navi dei veleni
Il ricordo del capitano è a fumetti

LUNEDI' 12 DICEMBRE 2011- REGGIO CALABRIA ORE 17.00 – SALA DEI LAMPADARI – PALAZZO SAN GIORGIO

Era un capitano di fregata, di quelli tosti, innamorato dei mari dello Stretto. La sua morte è un mistero, uno dei tanti nella Calabria dei traffici di rifiuti radioattivi su cui l'ufficiale marinaio indagava. Natale De Grazia è deceduto il 13 dicembre 1995, esattamente sedici anni fa. La verità, forse, non si saprà mai. Anche per questo la memoria diventa un dovere. Per tenere vivo il ricordo, Legambiente ha deciso di onorare De Grazia a Reggio Calabria, nella sua città ancora troppo in debito nei confronti del capitano. Un pomeriggio insieme alla moglie Anna Vespia, agli amici di Natale e agli autori del fumetto "Natale De Grazia – Le navi dei Veleni" (Round Robin editrice – daSud). Quello della graphic novel è un modo innovativo per raccontare la storia di un "eroe normale" e colpire la fantasia dei ragazzi. Un modo originale di rendere omaggio alla figura di De Grazia nell'anniversario della sua scomparsa. Coordina i lavori Nuccio Barillà di Legambiente.

De Grazia era collaboratore del magistrato Franco Neri, titolare delle indagini sugli affondamenti delle "navi a perdere". La notte della sua morte, si dirigeva in auto verso la Liguria insieme ad altri investigatori. Avrebbe dovuto ascoltare importanti testimoni. Un viaggio mai concluso perché fu colto da improvviso malore le cui cause non sono mai state chiarite fino in fondo. Una vicenda che si lega a filo doppio alle decine di affondamenti di navi cariche di rifiuti nocivi a largo delle coste del Mediterraneo (la Rigel e la motonave Rosso sono le più famose), allo smaltimento di scorie nell'entroterra aspromontano e, come si è scoperto recentemente, nel letto del torrente Oliva ad Amantea. Quella verità che Legambiente ha denunciato già nei primi anni '90 sta venendo a galla. Nel 2001, il capitano è stato insignito della medaglia d'oro alla memoria.

NATALE DE GRAZIA - LE NAVI DEI VELENI
Reggio Calabria - 12 dicembre 2011
ore 17.00 – Salone dei Lampadari – Palazzo San Giorgio


Coordina:
Nuccio BARILLA' – Legambiente
Interventi:
Danilo CHIRICO – Associazione daSud
Enzo MANGINI – sceneggiatore fumetto
Pierdomenico SIRIANNI – disegnatore
Testimonianze:
Anna VESPIA DE GRAZIA
Amici di Natale De Grazia
Luigi POLITANO – Round Robin Editrice

PdCI: SABATO ASSEMBLEA CITTADINA ANTI-FASCISTA

Reggio e la Calabria, i reggini e i calabresi sono profondamente anti-fascisti e propugnano i valori della tolleranza, della democrazia e della libertà.
Le idee razziste e anti-semite di Tuccio e Agliano non sono le idee di Reggio e della Calabria.
Questa è la pura verità che non potrà essere messa in discussione dalla stupidità di qualche squallido personaggio.
E', pertanto, indispensabile ribadire con fermezza e linearità questo concetto e questi valori.
In tal senso, facendo riferimento alle varie prese di posizione pubbliche di questi giorni convochiamo un'ASSEMBLEA CITTADINA ANTI-FASCISTA PER DIFENDERE I VALORI E I PRINCIPI DI TOLLERANZA E SOLIDARIETA' PRESENTI NELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA che si terrà SABATO 17 DICEMBRE ALLE ORE 17.00.
Il luogo della manifestazione pubblica, per ovvi motivi organizzativi, sarà comunicato successivamente.
Sono, fin d'ora, invitati a partecipare all'Assemblea tutti i reggini profondamente anti-fascisti, tutti i sindaci e i rappresentanti istituzionali della provincia, tutti i partiti e le organizzazioni sindacali, le associazioni culturali, di volontariato e del Terzo settore, gli intellettuali e le singole personalità reggine.
Insomma, tutti coloro che vogliono dimostrare che Reggio Calabria è una città aperta e profondamente tollerante.

SEGRETARIO CITTADINO PdCI REGGIO CAL.
Ivan Tripodi

Manovra: Dove sono le misure per la crescita? Una manovra al massa cro

Al Governo Monti chiediamo:
meno tasse sui soliti noti, più lotta all'evasione fiscale, più liberalizzazioni.
Nella manovra - dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - manca un pilastro fondamentale: l'equità. Purtroppo, anche in questa manovra, continuano a pagare soprattutto i "soliti noti".

Se da un lato è necessario far uscire dall'emergenza il Paese dall'altro:
non è possibile che questo avvenga con la tassazione sulla prima casa, bene indispensabile già gravato dagli oneri e dagli interessi dei mutui;

non è possibile non realizzare una reale lotta all'evasione fiscale colpendo i patrimoni di chi da decenni evade il fisco dichiarando redditi nulli o minimi;

non è possibile non realizzare una patrimoniale che recuperi quei miliardi che da troppo tempo vengono evasi ed elusi da una piccola parte di cittadini italiani gravando sui consumatori più deboli;

non è possibile che non si alieni il patrimonio immobiliare pubblico;

non è possibile che non si taglino drasticamente i costi della politica che troppo spesso incidono pesantemente sul debito pubblico.

non è possibile che non ci sia concertazione con le parti sociali e anche con le associazioni consumatori.

non è possibile continuare ad aumentare le accise che hanno un effetto inflattivo devastante. Anziché tagliarle si continua con una politica ragioneristica di tassazione a pioggia che tra qualche settimana diventerà ancora più pesante per gli aumenti sui trasporti (ferroviario, navale, marittimo e aereo).

Il Governo – prosegue Giordano - apra i tavoli concertativi per un riequilibrio più equo della manovra. Gli italiani sono disposti a fare i sacrifici e ad assumersi responsabilità, ma il Governo sia disposto a realizzare una vera equità. Continuare a colpire i ceti più deboli fa rischiare di far precipitare il paese in una recessione ancora più pesante.

È necessario trovare soluzioni che abbattono ancor di più le imposte dirette sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, rivalutando anche tutte le pensioni (e non solo una parte) che da anni sono al palo.

Infine - conclude Giordano - seppur apprezzabile la liberalizzazione delle farmacie non basta. Dove sono finite le volontà di liberalizzare tutte le professioni a partire da quella degli avvocati? E' necessario aggiustare questa manovra che per i consumatori, tenuto conto anche dell'aumento programmato dell'Iva, rischia di essere unicamente penalizzante, senza prospettive di rilancio dell'economia del Paese.

E - Lab \ Alla Provincia incontro - dibattito sul dissesto idrogeo logico in collaborazione con la Mediterranea

L'Associazione di Promozione Sociale E - Lab aprirà con i lavori un workshop per gli studenti


REGGIO CALABRIA, 9 DIC. 2011 - Giovedì 15 dicembre 2011, alle ore 11.30, presso la Sala Conferenze del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria si terrà un incontro - dibattito in materia di dissesto idrogeologico che lancerà un workshop (che darà la possibilità di attribuzione di CFU liberi), promosso e coordinato dall'associazione di promozione sociale E - Lab di concerto con l'Amministrazione Provinciale e l'Università Mediterranea, dal tema "Fiumare: l'emergenza annunciata. Come prevenire? Quale futuro per la nostra Provincia". Parteciperanno il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, l'Assessore all'Urbanistica, Giuseppe Pirrotta e il docente dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Barbaro, il presidente dell'associazione di promozione sociale E - Lab, Antonino Modafferi.
Oltre un secolo. Correva l'anno 1894 quando l'ingegner De Nava redasse "Torrenti della prima Calabria ulteriore e sul modo di sistemarli", un'opera che ancor oggi ci appare decisamente illuminata. Oltre un secolo, dicevamo, per l'esattezza 117 anni in cui si sono susseguiti molteplici eventi drammatici per la provincia di Reggio Calabria: un sistema - città che va in sofferenza alle prime piogge autunnali e crolla precipitosamente quando imperversano i temporali invernali.


« La ridotta lunghezza - sottolinea il prof. Giuseppe Barbaro dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria - dell'asta principale implica bassi tempi di corrivazione e conseguentemente piene improvvise che hanno caratterizzato la storia della Provincia di Reggio Calabria. Negli ultimi due anni l'emergenza causata ad eventi alluvionali ha colpito più volte la città di Reggio Calabria e la sua Provincia, mandando in crisi le principali infrastrutture di trasporto (interruzione autostrada A3 e linea ferroviaria) e provocando danni ingenti ».
Le fiumare, considerati dai manuali scolastici come fiumi di serie B, in realtà presentano delle peculiari caratteristiche che ne accentuano la pericolosità: :« corsi d'acqua con piene subitanee e violente, - come De Nava stesso descrive - con pendenze considerevoli ed irregolari e che il più sovente serpeggiano vaganti in una loro parte del corso, e per ciò a causa del deposito delle materie che vi trasportano ».
Nulla di nuovo, dunque. Nulla per cui essere, puntualmente, impreparati. « Abbiamo voluto fortemente fissare un appuntamento pubblico - esordisce così Antonino Modafferi, presidente dell'associazione di promozione sociale E - Lab - per andare oltre i futili commenti ai fatti cruenti che la natura ci ha riservato nell'ultimo mese, penso ai fatti di Genova e di Messina e la sua provincia. Abbiamo creduto nel connubio tra sapere, ricerca con la pubblica amministrazione, pertanto non potevamo essere trade union tra il mondo universitario, grazie alla disponibilità del prof. Giuseppe Barbaro dell'Università Mediterranea, esperto in Sistemazione dei Bacini Idrografici e di Opere di Difesa e Protezione, e la stessa ricevuta dal Presidente della Provincia, dr. Giuseppe Raffa, e dell'Assessore all'Urbanistica, dr. Giuseppe Pirrotta ».

CONGRESSO REGIONALE AOGOI - AGITE – AIO - MEDICINA DELLA RIPRODUZIONE

Il 15 e il 16 dicembre, presso l'Hotel Club Eurolido di Falerna Marina, inizieranno i lavori del Congresso Regionale di Ginecologia ed Ostetricia "La salute della donna:temi emergenti" che vedrà affrontare le tematiche cliniche-psicologiche-sessuologiche della donna a tutto tondo, dall'età fertile alla menopausa.
Il programma, che vedrà impegnati relatori di fama regionale e nazionale, ha l'ambizione di trattare tematiche al femminile che spaziano dal progetto riproduttivo, anche in campo maschile, alla sindrome dolorosa pelvica, alla gravidanza fisiologica e non, comprese le modalità del parto, con attenzione sempre crescente al benessere e sicurezza della donna gravida.
Previsto anche il coinvolgimento della SIAMS - Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sterilità che ci aggiornerà sulle novità e sui limiti, clinici ed etici, della medicina della riproduzione; la lettura magistrale di questa sessione sarà affidata al Professore Ettore Cittadini, padre delle tecniche di riproduzione assistita, riconosciuto nel mondo quale relatore e comunicatore di assoluta esperienza.
La presenza dell 'AIO - Associazione Ostetriche ed Ostetrici contribuirà ad assicurare ai partecipanti un inquadramento della gravidanza e del parto fisiologico dal punto di vista delle Ostetriche/ci; la sessione della gestione umanizzata del parto vedrà confrontarsi l'atteggiamento del medico e dell'ostetrica di fronte all'evento nascita, vista da angolature che storicamente non sono sempre allineate.
In apertura dei lavori sarà tenuta la lezione magistrale dalla Professoressa Alessandra Graziottin, ginecologo-sessuologa e psicoterapeuta, che da anni ormai si occupa del dolore segreto della donna, licenziato da sempre come dolore psicologico; è alla Graziottin che si deve una maggiore comprensione del dolore pelvico della donna, sdoganato da una "fragile psicologia della donna" e sempre più riconducibile a cause fisiche. Il dolore, sostiene la Graziottin, è legato alla psiche nell'intensità, aumenta nei periodi di stress, di ansia, di stanchezza. Altro è dire che la psiche genera il dolore, che ne è la causa scatenante. Affermare che tale problema è psicogeno sottrae la voglia di lottare, perché nega lo stato di dolore relegandolo ad uno stato mentale e pertanto ritarda la possibilità di uscire dal tunnel, come la stessa autrice, in maniera assolutamente calzante, lo definisce.

domenica 11 dicembre 2011

Il movimento Energia Pulita ricorda Italo Falcomatà

Era l'11 dicembre del 2001 e Reggio Calabria salutava, stretta dal dolore, il Sindaco Italo Falcomatà. Dieci anni da allora sono passati, ma nella memoria dei reggini non è scomparso il ricordo della straordinaria figura di Italo, il Sindaco della "Primavera reggina".
Molti hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, altri di vivere gli anni del riscatto segnati dalla sua amministrazione, molti altri ancora, troppo giovani, ricordano a malapena quegli anni e hanno imparato a conoscere la "Primavera" dalle pagine della storia della nostra Città. Si, perché Italo Falcomatà è il protagonista di uno dei capitoli più belli della storia di Reggio, un capitolo che si menziona sempre con piacere, con il gusto e l'orgoglio, almeno una volta, di sentirsi reggini, di aver espresso una personalità così valevole e preziosa a guida della propria comunità e, nonostante le difficoltà di quegli anni, di aver trovato la forza e il coraggio per un riscatto collettivo.
L'amore per Reggio, il senso alto di responsabilità per il ruolo rivestito, la dedizione e lo spirito di abnegazione, la sobrietà e la gentilezza, la determinazione ferrea, il coraggio e il sorriso sono alcune delle caratteristiche di Italo Falcomatà che mai Reggio potrà dimenticare.
Questo prezioso capitolo della nostra storia umana e collettiva ispira il nostro agire politico quotidiano, come Movimento Energia Pulita e come singoli, e rappresenta un tesoro unico del quale andare sempre fieri. Sebbene tra mille difficoltà, Reggio spera ancora in un'altra primavera.

Provincia RC: Raffa sull'aeroporto

"E' giunto il momento di capire su chi può contare questo territorio, questa provincia e, soprattutto, chi è intenzionato ad agire in modo concreto al di là dei proclami della politica amplificati dai mezzi d'informazione. Non è più accettabile che Alitalia, in modo autonomo, faccia scelte che non rispondano ad alcuna logica, neanche sul piano commerciale, che rendono precaria la mobilità dei cittadini. La politica deve fare squadra a difesa della libertà di movimento rispetto a chi penalizza gli abitanti di questo territorio".
Il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa ritorna sulla decisione assunta da Alitalia che ha cancellato oltre cinquanta voli da e per l'aeroporto dello Stretto. Il dibattito che è scaturito dopo tale decisione, il cui effetto isolerà ancora di più il reggino dal resto del Paese, riguarda anche il ruolo della politica e l'impegno degli enti locali. "Intanto - sottolinea Raffa - bisogna impegnare i parlamentari. Ancora una volta mi chiedo quale sia il loro ruolo rispetto al problema. La deputazione reggina, sicuramente, ha più strumenti di noi per incidere a livello di governi Centrale e Regionale e interloquire con Alitalia affinché la compagnia di bandiera si renda conto che non è più possibile utilizzare i propri vettori in uno scacchiere nazionale che penalizza fortemente il nostro territorio. Sulla difesa di un nostro diritto non faremo, assolutamente, un passo indietro: come Amministrazione provinciale siamo molto determinati a tutelare i cittadini. Sul fronte degli enti locali c'è la necessità della partecipazione all'ente di gestione dello scalo aereo. Il 'Tuto Minniti', per anni, ha subito perdite ingenti, ha registrato lo sperpero di risorse pubbliche senza portare a un cambiamento di rotta. Noi ci stiamo impegnando a recuperare risorse importanti, a tagliare i costi che ci sono all'interno con l'obiettivo di rilanciare l'attività. Su questo percorso chiedo la partecipazione di tutti i soci: della Provincia di Messina, della Regione Calabria, del Comune di Reggio. La Camera di Commercio reggina, ad oggi, è l'unico ente che ha saldato le quote di partecipazione. E' il momento di fare


PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA


Il Portavoce

chiarezza. La gente, giustamente, vuole sapere se la politica, anche su questo, sia in grado di fare quadrato e s'impegna in modo determinato".
Intanto, il Consiglio provinciale sta programmando una riunione ad hoc, aperta alla partecipazione delle forze politiche, sociali e imprenditoriali, da tenersi presso lo scalo di Ravagnese. "Ci appelliamo alle forze sociali, da sempre sensibili rispetto a questo problema, affinché avanzino proposte per non far morire la nostra terra sotto il profilo dei trasporti. Al Consiglio provinciale aperto ci auguriamo non manchi la partecipazione dei cittadini, ai quali chiediamo condivisione perché tutti assieme facciamo sentire la nostra voce. Vogliamo essere da sostegno, da guida in questo percorso e siamo determinati ad andare avanti anche da soli".
Nell'opinione pubblica s'è insinuato il sospetto dell'esistenza di una precisa volontà tesa a penalizzare il territorio. "Più che di una precisa volontà – conclude il presidente Raffa - ci troviamo di fronte ad atti concreti: con i treni non si viaggia più, l'A3, ancora oggi, purtroppo, versa in situazioni di degrado e ritardi. E sull'aeroporto costatiamo, con grande amarezza, il taglio di 52 voli, soprattutto nel periodo natalizio quando l'utenza è massima, quando i nostri emigranti tornano a casa. Immaginiamo quale potrà essere il dramma di chi, magari, parte dall'Australia (o da altre parti del mondo) e una volta atterrato a Roma trovi il volo per Reggio Calabria cancellato per via di politiche scellerate in controtendenza rispetto alle esigenze sociali di questa terra".

L’ON. NINO FOTI SULLA RIUNIONE DEL PDL CALABRIA: 
"DECISAMENTE FUORI TEMPO MAS SIMO"

Gent.ma Redazione

in qualità di coordinatore provinciale e componente della direzione nazionale del PDL si invia in allegato un comunicato stampa che contiene delle importanti dichiarazioni in relazione alla prevista riunione del Coordinamento Regionale del PDL di Lunedi a Catanzaro. Si prega di voler garantire adeguata diffusione e di voler cortesemente pubblicarne il contenuto della nota.

Cordiali Saluti
Nino Foti 

AVVISO: Questo messaggio ed i suoi eventuali allegati sono rivolti esclusivamente ai destinatari e possono contenere informazioni riservate. Qualsiasi utilizzo, diffusione o riproduzione senza autorizzazione è proibita. Qualora vi fosse pervenuto questo messaggio per errore, esso va cancellato immediatamente con preghiera di avvisare il mittente. Grazie.

I calabresi, così come il resto degli italiani, saranno chiamati ad un periodo di non facili sacrifici soprattutto economici. Il provvedimento del Governo Monti, a mio parere, segna duramente il Sud e le sue speranza di crescita.
Nella nostra regione la classe politica calabrese ritengo che abbia, in particolare, il dovere di sforzarsi maggiormente per superare certe "storiche" divisioni. Però, almeno per quanto riguarda il PDL, in Calabria non mi pare che esista in modo diffuso questa volontà o almeno non intravedo alcun segnale che indichi tale direzione di marcia.
Puntualmente, infatti, con l'approssimarsi delle festività natalizie nel PDL CALABRIA si ripete sempre lo stesso copione. Ma questa volta la convocazione della riunione del Coordinamento Regionale arriva decisamente fuori tempo massimo. Dico questo e chiarisco subito, a scanso di ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla riunione non ci sarò.
Non potrò fisicamente esserci perché ho appreso della convocazione di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi è pervenuta una email con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermerò in seguito. Tutto questo, si badi bene, accadeva nella serata di un giorno prefestivo. Davvero troppo tardi per annullare un precedente impegno familiare, atteso e programmato da tempo, che mi vede all'estero approfittando della pausa dai lavori parlamentari prevista nel Ponte dell'Immacolata.
Non una telefonata. Né alcuna volontà di concordare in qualche modo tale data con chi, come il sottoscritto, dovrebbe invece essere interpellato per prima considerato che, in tale sede, si vorrebbe discutere dei futuri congressi provinciali e comunali e visto che, ad oggi, sono ancora uno dei cinque Coordinatori Provinciali del PDL.
Ma tutto questo non basta. Ritornando all'ordine del giorno non posso non ammettere che leggendolo sono rimasto letteralmente basito. Mi aspettavo ben altro e non ho trovato nemmeno uno straccio di discussione sulla situazione politica nazionale o regionale.
Mi domando e chiedo: ma è normale che i componenti del coordinamento regionale del PDL, che rimane pur sempre un partito-guida in Calabria, non siano messi nelle condizioni di avviare un dibattito interno al partito, ad esempio, sul fatto che in Italia non esiste più il Governo Berlusconi che tutti noi abbiamo sostenuto?
Oppure, forse, non è il caso che anche il coordinamento regionale del PDL Calabria si esprima politicamente sulle politiche per il Sud del Governo Monti? O, ancora, sulle follie di Trenitalia e di Alitalia che tagliano treni e voli a dismisura in Calabria?
Altresì come mai non viene concesso che il PDL Calabria possa occuparsi liberamente del fatto che dal Tavolo Massicci sullo stato di salute della sanità nella nostra regione arrivano solo brutte notizie? Per non parlare poi dei recenti scandali giudiziari che, purtroppo a malincuore, vedono coinvolti anche esponenti politici regionali di primo piano del nostro partito e che devono necessariamente corrispondere ad una seria riflessione e ad un atteggiamento attento e maggiormente responsabile da parte di chi fa politica in Calabria.
E invece qual'é l'unica preoccupazione che muove questa convocazione: lo svolgimento dei congressi provinciali. Tutto questo appare davvero paradossale. Misteri di una politica tutta in salsa calabra.
Come si può facilmente intuire, non mi ritrovo affatto in linea con questo modo di concepire e di guidare il partito in Calabria ad uso e consumo personale. Ma fin qui nulla di nuovo, visto che la mia posizione critica in tal senso é ormai notoria.
Se non fosse che tale riunione pretenderebbe (il condizionale è d'obbligo) addirittura di affrontare un tema nevralgico e cruciale per la sopravvivenza stessa del PDL in Calabria ovvero lo svolgimento dei congressi che ridisegneranno l'assetto del partito. E pretenderebbe di farlo all'indomani, e qui sta il punto, della notifica di una circolare recapitataci da Alfano (guarda caso scritta il 6 a seguito del Comitato di Presidenza e inviata prioprio nella mattinata di giorno 7 dicembre) che parla chiaro: le incompatibilità tra l'incarico di Coordinatore Regionale ed altri ruoli istituzionali vanno rimosse. A tal proposito si chiarisce che l'assenza di un termine perentorio è solo un atto di cortesia, trattandosi insomma di un invito formulato in modo gentile.
Pertanto non credo che ormai vi possano essere altri dubbi. Personalmente sostengo da tempo questa tesi ed oggi anche l'on Alfano me ne dà conferma.
Qualora poi ci si volesse ancora arrampicare sugli specchi basti pensare che tale circolare inviata in tutta Italia a tutti i coordinatori del partito trova come unico caso di applicazione appunto solo la Calabria. Ma rimane il fatto che si tratta di un vero e proprio provvedimento ad personam. Buon senso suggerirebbe di farla finita qui, anziché tentare l'ultimo colpo di mano con i congressi. Se fossi io a trovarmi in questa situazione imbarazzante non potendo più proseguire oltre in tale incarico poiché incompatibile, nell'interesse del partito, lascerei che il delicato processo di riorganizzazione del PDL in Calabria fosse guidato da un Commissario Straordinario oppure direttamente dal nuovo Coordinatore Regionale. Altrimenti che senso avrebbe la comunicazione del Coordinamento Nazionale?
E invece no. Si continua a mantenere in vita una situazione decisamente imbarazzante per il partito anche a livello nazionale. Uno stato di cose che mi porta ad affermare che, siccome in Calabria ognuno può non tenere conto delle regole, che pure esistono, allora tanto vale fare ciò che conviene di più e non ciò che é giusto. Da Coordinatore Provinciale ed in qualità di componente della Direzione Nazionale ritengo davvero inutile e maldestro questo tentativo, utile solo a confermare la urgente necessità di un rapido e ormai più improrogabile cambio della guardia alla guida del PDL in Calabria da parte del Coordinamento Nazionale. Ne parlero' con urgenza in settimana con i vertici PDL a Roma. Per queste motivazioni qualora ci fossi stato non avrei comunque partecipato alla prossima riunione di Coordinamento Regionale del PDL. Dispiace dirlo ma ormai anche a Roma si sono accorti che non é più possibile che controllore e controllato coesistano in capo alla stessa persona. So bene che questo mio pensiero da uomo libero risulterà sgradito ad alcuni e sono altrettanto certo che pronamente il solito tam tam dei comunicati a raffica e dei soliti difensori d'ufficio non tarderà a farsi sentire. In fondo, tutto sommato, lo sanno tutti: io preferisco la sincerità.

PROVINCIA RC: Il Presidente del Consiglio Antonio Eroi: lunedi pri ma riunione operativa sul taglio dei voli Alitalia

È fissata per Lunedi alle ore 11.30 al Palazzo Storico della Provincia la prima riunione operativa fortemente voluta dal Presidente Raffa in relazione alla dura presa di posizione che l'Amministrazione intende assumere nei confronti di Alitalia rea di aver tagliato ben 52 voli penalizzando così in modo deciso l'utenza dell'Aeroporto dello Stretto Tito Minniti proprio nel periodo natalizio di massima affluenza allo scalo. A renderlo noto ufficialmente è il Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi. "La misura ormai è colma. Questa volta Alitalia l'ha fatta davvero grossa. Non ha senso mantenere aperto un aeroporto se deve sottostare al ricatto di una azienda privata, benché si tratti dell'ex compagnia di bandiera italiana che di fatto regola il mercato del trasporto aereo nel nostro Paese. L'aeroporto dello Stretto ha sempre vissuto fino ad oggi nel sostanziale monopolio di Alitalia fatta eccezione per alcune esperienze positive come, ad esempio, il servizio offerto fino a poco tempo fa da Air Malta. Oggi si vorrebbe continuare a fare la voce grossa. L'Amministrazione Raffa che è socia di maggioranza della Sogas, sin dall'inizio, ce la sta mettendo tutta, lavorando alacremente per accelerare i lavori di completamento della pista, per mettere mano agli sprechi che abbiamo trovato nella gestione dello Scalo, per far trovare pronto l'Aeroporto ad un eventuale socio privato con tutte le carte in regola. Alitalia non si è accorta di tutto questo? Ma perché tanto accanimento contro il nostro aeroporto? – si domanda il Presidente Eroi – Così come espresso dal Presidente Raffa abbiamo subito messo in campo ogni energia per supportare tutte le iniziative eclatanti che intendiamo portare avanti per fare arrivare in modo forte e chiaro la nostra voce a Roma, al Governo Monti e all'Ad di Alitalia Rocco Sabelli. Sposo in pieno l'intenzione del Presidente Raffa di richiamare tutti al proprio senso di responsabilità, in particolare la deputazione nazionale e regionale invitandoli a unirsi alla nostra protesta e così vedremo chi è davvero amico di Reggio e dell'Aeroporto dello Stretto. Altro che enti inutili. L'Amministrazione Provinciale sotto la guida del presidente Raffa saprà difendere il diritto di tutta l'utenza dello scalo aeroportuale dello Stretto di muoversi liberamente come accade nel resto del Mondo. Se Alitalia non è d'accordo, si accomodi pure…"

Adesione PdCI Sciopero CGIL-CISL-UIL

La manovra del governo Monti rappresenta un'inaccettabile macelleria sociale.
Un massacro da bloccare e fermare poichè rischia di provocare pesanti ripercussioni sulle fasce più deboli che, da sempre, ingiustamente, pagano, in maniera solitaria, prezzi enormi per il risanamento dello Stato.
E' una manovra tanto iniqua quanto inefficace.
Infatti, non si può affrontare la crisi devastando il welfare, impoverendo il ceto medio, affamando i ceti più deboli e abbandonando il Mezzogiorno. Tutto ciò, peraltro, con la conseguenza di alimentare una pericolosa e perversa spirale recessiva che aggraverà ancora di più la drammatica situazione economia e sociale.
La manovra economica del governo dei banchieri guidato da Monti e Passera ha trasferito sui pensionati, sui lavoratori dipendenti e su ampi settori sociali composti da famiglie già in serie difficoltà economiche, tutto il costo e il peso di una crisi che parte da lontano e che ha avuto come indiscussa protagonista negativa e causa principale la grande finanza internazionale: il mondo della speculazione finanziaria e delle grandi multinazionali che vogliono arricchirsi sulla pelle dei deboli e degli indifesi.
Pertanto, la saggia decisione assunta, finalmente in modo unitario, da CGIL-CISL-UIL riguardo la proclamazione dello sciopero del prossimo Lunedì 12 dicembre trova il totale consenso e la piena adesione dei Comunisti Italiani della Calabria. Una prima indispensabile risposta contro scelte ingiuste e sbagliate.
Bisogna, quindi, cambiare profondamente la manovra del governo Monti, il novello Robin Hood alla rovescia che ruba ai poveri per dare ai ricchi e alle banche.
Una manovra che rappresenta la fine definitiva per la possibilità di un minimo turn-over nel mondo del lavoro. La contro-riforma delle pensioni di Monti e della ministro Fornero è una vera e propria vergogna indigeribile e inaccettabile poiché i lavoratori saranno costretti a morire sul posto di lavoro, mentre i giovani non entreranno mai nell'agognato mondo del lavoro. L'Italia sarà, sempre più, una gerontocrazia.
Fare cassa aumentando le imposte, tassando le prime case, elevando l'accise sui carburanti, senza, fra l'altro, alcuna salvaguardia per le classi sociali economicamente più deboli, sono tutte scelte ingiuste e anti-popolari.
Al contrario, Monti e la sua brigata non hanno toccato minimamente i grandi patrimoni e le grandi speculazioni: per i ricchi e gli evasori nessun aumento e nessuna patrimoniale. Insomma, per i ricchi la pacchia e la festa continuano.
Il governo Monti è, in maniera spregiudicata, il governo delle banche: si vuole lottare l'evasione costringendo i pensionati da 500 euro mensili ad accendere obbligatoriamente il conto corrente bancario per potere riscuotere la pensione da fame. Tutto ciò, è una vera e propria offesa e uno sgarro morale.
Pertanto, noi Comunisti respingiamo questa manovra e lotteremo in prima linea insieme CGIL-CISL e UIL per cambiarla radicalmente.

SEGRETARIO REGIONALE DEL PdCI CALABRIA
Michelangelo Tripodi

sabato 10 dicembre 2011

PROVINCIA.RC - COM Assessore Rao sui danni all'agricoltura: ne parlerò al Ministro Catania

Vorrei rassicurare gli operatori del comparto agricolo reggino – dichiara l'Assessore Provinciale Gaetano Rao – in merito all'iter procedurale concernente il riconoscimento della calamità del 19 settembre 2011, data che come ricorderanno tutti vide una violentissima tromba d'aria abbattersi sul nostro territorio e mettere a dura prova molteplici aziende agricole. Sto monitorando ogni giorno le evoluzioni burocratiche di questa procedura. Il mio obiettivo è che questa vicenda non si trascinino per troppo tempo le solite lungaggini amministrative affinché gli agricoltori che ne hanno diritto ottengano il risarcimento per i danni subiti. Sin da subito – sottolinea Rao – ho dato mandato agli uffici tecnici dell'Assessorato provinciale, all'indomani del verificarsi dell'evento, affinché prontamente delimitassero il territorio interessato al fine di acquisire ed elaborare ogni dato di carattere tecnico e metereologico richiesto in questi casi dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102.
La Regione Calabria – prosegue Rao - sulla scorta della completezza dei dati che la Provincia ha così fornito in apposita relazione, è stata messa nelle condizioni affinché con facilità formulasse giorni addietro richiesta al Ministero delle Politiche Agricole per la dichiarazione dello stato di calamità e la concessione alla Provincia di Reggio Calabria delle provvidenze previste dalla normativa. Raggiunto questo primo importante risultato, adesso mi impegnerò direttamente affinché l'iter procedurale presso il Ministero possa chiudersi favorevolmente entro il più breve tempo possibile, perché credo che considerato l'attuale momento di crisi e di affanno che oggi vive il comparto agricolo occorre quanto mai agire con tempestività e concretezza". L'Assessore Rao, inoltre, informa che gli uffici dell'Assessorato Provinciale all'Agricoltura sono al lavoro per accertare i danni conseguenti alla violentissime piogge del 22 e 23 novembre scorsi che hanno ulteriormente messo in ginocchio l'agricoltura reggina e le infrastrutture rurali al servizio di essa.
A tal proposito l'Assessore Rao incontrerà a breve il neo Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania per esporre il grave stato di crisi del comparto e sollecitare la più rapida definizione delle dichiarazioni dello stato di calamità in corso e la previsione di adeguate risorse sul Fondo di Solidarietà Nazionale in grado di compensare gli ingentissimi danni che hanno subito le aziende agricole reggine. L'Assessore Rao, infine, esprime compiacimento per la recentissima dichiarazione dello stato di calamità naturale per la Provincia di Reggio Calabria in conseguenza delle piogge alluvionali del 1 marzo 2011, oggetto di specifica sollecitazione fatta insieme al Presidente Raffa nell'incontro tenuto con l'allora Ministro Romano. Le aziende agricole ricadenti nei territori dall'evento alluvionale potranno così a breve vedere ristorati i danni subiti

Assemblea Popolari e Liberali a Bovalino su isolamento locride

"La locride è ancora in Italia? Fa ancora parte di questo grande Paese, o i suoi abitanti si devono da oggi considerare ormai cittadini stranieri?".
Queste le considerazioni più diffuse ascoltate nell'assemblea che il Movimento dei Popolari e Liberali nel Pdl, svoltasi qualche giorno fa a Bovalino alla presenza del consigliere provinciale Alessandra Polimeno, e del coordinatore regionale on. Giovanni Nucera.
Nell'incontro, infatti, è stata analizzata e commentata la grave situazione riguardante la mobilità ferroviaria, a causa dell'ormai imminente entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, con il quale Trenitalia ha disposto la cancellazione dell'unico treno a lungo percorrenza l'intercity notte 782 Reggio Calabria-Milano che transita sulla linea ionica. Dal 14 dicembre non sarà più possibile, da Bovalino, Locri, Roccella Jonica, o da altre località del comprensorio ionico reggino, raggiungere il nord Italia in treno.
"E non esistono altre soluzioni – è stato evidenziato nel corso dell'incontro - se non quella di raggiungere il capoluogo Reggio, o Gioia Tauro e fruttare i pochi e costosi collegamenti rimasti, poiché sulla tratta tirrenica, dal 12 dicembre prossimo, spariranno altri 21 treni notte a lunga percorrenza".
Nel corso della riunione è stato fortemente e duramente stigmatizzato il comportamento del Gruppo Fs in capo all'Amministratore delegato Moretti, che ha deciso, senza nessun confronto con enti locali e parti sociali, di eliminare "tout court" una parte consistente del territorio italiano. Trenitalia ha condannato la locride, e l'intera Calabria all'isolamento – hanno aggiunto i rappresentanti territoriali del movimento che fa capo al sen Carlo Giovanardi - cancellando con i collegamenti soppressi il diritto alla mobilità di una parte consistente di popolazione italiana. Non sappiamo più se possiamo considerarci ancora italiani – è stato il commento più diffuso alle "scelte inammissibili di Trenitalia che ha ammesso, tra l'altro, di non avere in programma nessun progetto di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria meridionale. "Niente treni e nemmeno aerei. A penalizzare ulteriormente la città di Reggio e la sua provincia ci ha pensato anche Alitalia, che per il solo periodo natalizio, ha deciso la cancellazione di 52 voli da e per Milano Linate e Roma Fiumicino con l'aeroporto dello Stretto".
"Serve dunque un deciso intervento della politica, delle istituzioni locali calabresi, a cominciare dalla Regione Calabria, Ente che deve aprire fin da subito un confronto con il Gruppo Fs-Trenitalia e la Compagnia aerea Alitalia. La Calabria non può essere solo terra di conquista per operazioni commerciali ad alta remunerabilità, vedi costo dei biglietti per gli "Eurostar" e costo dei voli aerei che viene imposto ai viaggiatori calabresi, che vengono penalizzati ora anche sulla modulazione del servizio, giacché i pochi voli rimasti sono stati piazzati in orari che impongono almeno un pernottamento fuori città, con ulteriore aggravio di costi e soprattutto disagi. Insomma, oltre il danno la beffa, che viene ancor più aggravata anche dalle ultime decisioni di Trenitalia, per le quali serve – è stata la conclusione dell'Assemblea dei Popolari e Liberali di Bovalino, una reazione forte e risoluta della politica e delle istituzioni calabresi, a livello nazionale. Altrimenti, il rischio è quello di cancellare definitivamente la Calabria, e soprattutto la locride dalla cartina politica dell'Italia".

Reggio Cal.: cassonetto spazzatura in fiamme, intervengono Vigili del Fuoco

I lavoratori della Leonia non raccolgono i rifiuti. Nessun problema, a Reggio Calabria i cittadini conoscono una soluzione a costo zero: farne un rogo. É successo stanotte nel rione S. Caterina della città, dove un cassonetto é stato bruciato allo scopo di eliominare rifiuti e ingombranti. Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco.
IL VIDEO.

Il Presidente Scopelliti alla presentazione del progetto scientifi co del Museo della ndrangheta tenutosi a Milano

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale – ha preso parte alla presentazione del progetto scientifico del museo della ndrangheta tenutosi presso la sede dell'Ibm a Milano. Scopelliti, nel corso del suo intervento, ha evidenziato che si tratta di "un progetto importante, nato durante la sua esperienza da sindaco di Reggio Calabria. Attraverso sinergie istituzionali abbiamo messo in piedi la struttura museale sita nel quartiere Croce Valanidi all'interno di un bene confiscato alla criminalità. Da Sindaco, ha aggiunto, ho ereditato gran parte dei beni confiscati alla mafia ed a volte i beni venivano consegnati agli amministratori con i proprietari all'interno delle abitazioni. Sono stato io che ho firmato parecchi sgomberi dando segnali forti di presenza delle istituzioni. Sono particolarmente felice oggi per la presentazione di questo importante progetto. In questo percorso il museo e le istituzioni non solo sole. Non solo la Calabria ma tutto il paese ha bisogno di un messaggio forte e vincente come questa idea. Questa iniziativa potrà produrre azioni che mettono in risalto la grande battaglia dei calabresi onesti". Nel corso dell'incontro, il responsabile scientifico del Museo della 'ndrangheta Fulvio Librandi, ha illustrato il progetto: "La conoscenza del contesto socio-culturale locale ci permette di affermare che è molto debole la conoscenza razionale del fenomeno ndrangheta in Calabria. Il museo – ha aggiunto - propone al visitatore informazioni e chiavi di lettura utili per una conoscenza qualitativamente migliore. Le narrazioni di questi aspetti passano attraverso la ricostruzione fotografica e video di casi studio significativi, attraverso pannelli espositivi che raccontano "l'intimità culturale" tra ndranghetisti e società civile, attraverso una serie di istallazioni multimediali che possono fornire figurativamente una linea chiara tra ciò che è legale e ciò che legale non è, raccontando le gradazioni possibili della zona grigia. Nel percorso espositivo questi concetti diventano itinerari conoscitivi che favoriscono nel visitatore un'idea critica". All'incontro hanno inoltre preso parte, tra gli altri, il coordinatore del Museo della ndrangheta Claudio La Camera, Maria Cristina Farioli, direttore sviluppo ed innovazione di Ibm e Giuseppe Sergi, rappresentante della Regione Calabria del Museo.

Provincia: Riunione beni confiscati alla mafia

L'Assessorato provinciale alla "Legalità e alla cultura" si è fatto promotore di un'iniziativa a supporto dei 27 comuni del reggino che hanno avuto assegnati beni confiscati alla 'ndrangheta ma che, al momento, non dispongono di fondi per la loro riconversione a fini sociali. Prendendo lo spunto dal prossimo bando che sarà pubblicato dalla Regione Calabria, che prevede l'utilizzazione di dodici milioni di euro previsti dai fondi PISR ( beni confiscati alla criminalità organizzata), l'Assessore Eduardo Lamberti Castronuovo ha presieduto, questa mattina presso la sede storica dell'Ente di via Foti, una riunione operativa alla quale hanno preso parte i rappresentanti di diversi comuni della provincia. Nei prossimi giorni la Regione pubblicherà "un invito a manifestare interesse per la partecipazione alla costituzione di un parco progetti di interventi di investimento su beni confiscati alla criminalità organizzata". La Provincia, che è componente del "Tavolo di partenariato regionale sul Por- Calabria 2007 /2013 – PISR beni confiscati alla criminalità organizzata", rispetto a questo progetto, ha deciso di svolgere un ruolo di supporto nei confronti degli enti assegnatari di tali beni. Per questo, l'Assessorato retto dal dott. Lamberti Castronuovo ha varato una struttura tecnico- amministrativa tesa ad aiutare le amministrazioni locali interessate a non disperdere le importanti risorse messe a disposizione dagli strumenti operativi della programmazione regionale dei fondi comunitari. " La riunione di questa mattina – secondo l'Assessore alla "Legalità e alla cultura"- è la dimostrazione dell'interesse della Provincia di Reggio nei confronti dei sindaci per affermare la legalità anche nella fruizione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, altrimenti rimarrebbero inutilizzabili. Il nostro impegno, inoltre, conferma come il potere politico sia vicino a quello amministrativo nell'attenzionare tutto ciò che può essere effettivamente realizzato, senza far ricorso a fiumi di parole e convegni inutili, ma con riunioni propedeutiche e

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA
Il Portavoce


fattive". Ai partecipanti alla riunione, il Presidente Giuseppe Raffa ha rivolto un indirizzo di saluto. "Spesso i sindaci – ha detto il dott. Raffa - nell'espletamento della loro attività politica e amministrativa si trovano in solitudine e in difficoltà. Noi come Provincia abbiamo avvertito la sensibilità di individuare un percorso di valenza sociale e di legalità che è, appunto, quello dell'utilizzo dei beni confiscati alla criminalità che, in quanto bene pubblico, devono essere restituiti al pieno utilizzo della collettività". Al vertice operativo hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio provinciale Giovanni Nucera e i consiglieri Giovanni Barone, Pierfrancesco Campisi, Rocco Sciarrone e il dirigente dell'Ente Vincenzo Floccari.
" Come Consiglio provinciale – ha detto il vice presidente dell'Assemblea elettiva Nucera - sosteniamo il lavoro dell'Assessore Eduardo Lamberti Castronuovo. L'assemblea di cui faccio parte è disponibile all'avvio di questo progetto: importante per la legalità e la trasparenza. Massima sarà la nostra collaborazione affinché i beni confiscati vengano non solo restituiti alla collettività, ma utilizzati a fini meramente sociali". Grazie al supporto della Provincia, ha sottolineato il consigliere Rocco Sciarrone "viene offerta un'opportunità in più agli enti e alle associazioni che operano sul fronte della legalità e si impegnano nel sociale per promuovere attività culturali e umanitarie".

venerdì 9 dicembre 2011

Radici -Legambiente: “Rosarno, sui migranti serve responsabilità
È il clima d’odio a produrre le rivolte”. La denuncia: polemiche strumentali sulla Tripodi, il tavolo in Prefettura s’è arenato, Regione inadempiente, Provincia assente

La stagione delle arance si avvia nel peggiore dei modi. Come ogni anno degli ultimi venti, i braccianti rientrano nella Piana, si sistemano come possono, accettano le condizioni schiavistiche imposte dal mercato e, ogni tanto, si ribellano. Arrivano anche quest'anno, saranno un migliaio entro la fine del mese, quasi tutti dell'Africa subsahariana. Le premesse non sono buone: l'allarmismo e il sensazionalismo che si registra negli ultimi giorni è quanto mai inopportuno per almeno tre ragioni.

La prima: parlare ancora di emergenza, nel bene o nel male, è stucchevole. Le condizioni di vita e di lavoro dei migranti sono note all'opinione pubblica, sono state registrate, documentate e analizzate nei dossier "Arance insanguinate" e "RADICI/ROSARNO – monitoraggio autunno-inverno 2010-11". Nonostante gli sforzi e l'impegno di un'amministrazione comunale sensibile al tema, i nodi strutturali non sono stati affrontati. I progetti e gli impegni di spesa a medio-lungo periodo sono mal calibrati: riguarderanno solo la sfera "regolare" dell'immigrazione, che è gioco-forza per larga parte una "zona grigia" fatta di richiedenti asilo, diniegati in attesa di ricorso, inespellibili, stranieri col permesso di soggiorno per motivi umanitari in scadenza ecc. Nei dossier citati si affronta la questione al di là della logica emergenziale, proponendo soluzioni e modelli di azione (ad esempio la mediazione abitativa sperimentata a Drosi e gli affitti calmierati) attuabili da subito. Purtroppo la concertazione avviata in Prefettura la scorsa primavera s'è interrotta senza motivi apparenti. Il cerino è rimasto in mano ai sindaci. I proclami della Regione Calabria sull'accoglienza sembra siano destinati a restare tali (campi di accoglienza in tutta la Piana). Lo diciamo subito: la logica emergenziale dei campi non ci piace, altre solo le soluzioni efficaci. Ma il punto è un altro: su una questione delicata come quella dei migranti occorrono chiarezza e coerenza, programmazione e continuità. Si intraprenda una strada con chiarezza, la si segua con determinazione e coerenza, e i risultati saranno giudicati con onestà intellettuale. Invece, sembra che le polemiche siano strumentalmente pilotate a colpire un sindaco coraggioso come Elisabetta Tripodi. Ultima notazione: lo stesso metro non è adoperato per l'assessore provinciale con delega all'immigrazione, il controverso Gaetano Rao, al momento silente e assente, in un ruolo quanto meno inopportuno.

La seconda ragione riguarda la sfera culturale e quella civile. La rivolta di Rosarno rappresenta uno strappo, in parte sanato con la storica manifestazione del 7 gennaio 2011. Lo ricordiamo con orgoglio: i migranti sono scesi in piazza, hanno scioperato per i propri diritti ma anche per il rilancio dell'agricoltura della Piana. Insieme e non contro i cittadini rosarnesi. È questo un fatto che bisogna tenere a mente: i migranti hanno riposto nuovamente fiducia nelle istituzioni, hanno continuato a dare lezioni di civiltà a tutti denunciando, come tutti dovremmo fare e non facciamo, truffe, minacce e violenze. Tradire questa fiducia, creare nuovamente un clima d'odio, non rispettare la fragile convivenza civile che pur si è creata, ostentare ostilità fino alla prossima rivolta vuol dire non aver appreso la lezione e condannare l'intero territorio, bianchi e neri, a una nuova stagione all'inferno. E invece noi vogliamo città variopinte – e per questo i migranti di Rosarno e Drosi hanno partecipato alle ultime due edizioni della Corrireggio di Legambiente e a molte altre iniziative di sensibilizzazione – e città accoglienti, come ha saputo esserlo Rosarno in occasione della Festa dei Popoli del 6 gennaio scorso e lo scorso settembre nell'area archeologica con "Puliamo il mondo".

Terza ragione quella economica. La vertenza per il diritto di soggiorno dei migranti lanciata all'indomani della rivolta – una vertenza che dopo aver ottenuto risultati eccezionali sconta una battuta d'arresto con le fibrillazioni politiche nazionali e la caduta del governo – ha posto con forza una questione: solo il riconoscimento dei sacrosanti diritti dei migranti può garantire la manodopera regolare necessaria al rilancio dell'agricoltura della Piana. Anche in questo caso, però, quel che serve è un piano generale. Bisogna osare: abbandonare le monoculture, smetterla con la mentalità parassitaria se non truffaldina, produrre per il mercato locale, creare marchi di qualità e investire sul turismo rurale come si è fatto altrove. E invece, tranne alcune proposte interessanti come quella della Coldiretti sui succhi d'arancia, s'assiste alla consueta e penosa questua della categoria, che battono cassa alle prime piogge ma non spendono un euro per rifondare l'agricoltura.

Per concludere, le rivendicazioni dei migranti e le aspirazioni dei territori che li accolgono si legano indissolubilmente. Il compito di soddisfarle non può essere relegato all'intervento degli enti locali, ma presuppone un impegno politico generale. Per affrontare un problema complesso servono sinergie, ma serve soprattutto mettere al centro degli interventi le condizioni reali dei lavoratori migranti, le loro esigenze e le loro, mai pretestuose, aspettative personali e collettive. Occorre tenere alta la tensione nel giusto modo, mettendo al bando sensazionalismo e allarmismo. È per questo che negli ultimi anni abbiamo svolto le campagne di monitoraggio nella Piana e le iniziative di sensibilizzazione in giro per l'Italia. Proveremo a farlo anche quest'anno.

Reggio Cal., il PdCI ricorda il compianto Sindaco Falcomatà

Nel decimo anniversario della scomparsa del compianto sindaco di Reggio Calabria, prof Italo Falcomatà, il partito dei Comunisti Italiani ha organizzato per domenica 11 dicembre alle ore 10.30 una breve commemorazione alla stele a lui intitola sul lungomare cittadino.
Alla commemorazione prenderanno parte, tra gli altri, Lorenzo Fascì, segretario provinciale del PdCI di Reggio Calabria, e il segretario regionale del PdCI calabrese Michelangelo Tripodi.
I Comunisti Italiani, a distanza di 10 anni dalla prematura scomparsa del sindaco della primavera reggina, vogliono ricordare il valore umano e politico di un uomo che seppe trasformare e rendere grande la città di Reggio Calabria.
Quest'anno l'appuntamento assume uno straordinario rilievo poichè essendo trascorsi 10 anni dalla scomparsa del più amato Sindaco di Reggio si può tracciare un bilancio più compiuto di questa fase storica di vita cittadina.
In particolare balza sempre più evidente agli occhi di tutti l'enorme differenza che esiste tra il periodo in cui la città era governata da Italo Falcomatà e quello successivo con sindaco Scopelliti che all'insegna di un tanto decantato modello Reggio consegna alla città e ai cittadini un enorme indebitamento finanziario ancora tutto in gran parte da scoprire e identificare e un abbassamento generale della qualità dei servizi e della vivibilità della città.
Invitiamo i cittadini reggini a rendere omaggio al compianto sindaco Italo Falcomatà partecipando a questo momento commemorativo, nella speranza di poter recuperare presto la passione civile, lo spirito di servizio, l'impegno disinteressato e l'amore per la città che hanno contrassegnato l'esperienza di Italo Falcomatà.

GIOIOSA JONICA: 08 DICEMBRE 2011 I CARABINIERI FERMANO DUE RAPIN ATRICI

08.12.2011, ALLE ORE 08,00 CIRCA, IN GIOIOSA JONICA (RC), I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, COADIUVATI DA MILITARI DELLA STAZIONE DI ROCCELLA JONICA E DEL 2° PLOTONE-COMPAGNIA SPECIALE G.O.C. (VV), IN OTTEMPERANZA AL PROVVEDIMENTO DI FERMO DI INDIZATO DI delitto, EMESSO IN DATA 07.12.2011 DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LOCRI, PROCEDEVANO AD ESEGUIRE LA MISURA NEI CONFRONTI DI:
HOTIN LACRIMIOARA, CL. '67;
FLOREA ALISA LAMIITA, CL. '89.
LE PREDETTE SONO RITENUTE RESPONSABILI DEl reato DI RAPINA EFFETTUATA IN DATA 24 NOVEMBRE 2011, ALLE ORE 17,00, AI DANNI DI CALVI ELISABETTA, NATA A MARTONE (RC) IL 12.09.1947, IVI RESIDENTE, VICO COLLETTA N. 26, E DEL CONVIVENTE AGOSTINO PEPPINO, NATO A MARTONE (RC) IL 19.08.1917, PENSIONATO, INCENSURATO. NELLA CIRCOSTANZA LE DUE DONNE, DOPO ESSERE ENTRATE NELL'ABITAZIONE DEI DUE ANZIANI, CON LA SCUSA DI CHIEDERE RIPARO A CAUSA DELLA FORTE PIOGGIA BATTENTE, DISTRAEVANO LA DONNA E SI INTRODUCEVANO NELLA STANZA DELL'AGOSTINO ASPORTANDO DAI CASSETTI DI QUELLA CAMERA DA LETTO LA SOMMA IN CONTANTE DI EURO 2.500,00 ED ALCUNI MONILI IN ORO. LE DONNE, SUBITO DOPO AVER OTTENUTO QUANTO SOPRA, SI DAVANO A PRECIPITOSA FUGA PER LE VIE DI QUEL CENTRO, UNITAMENTE AD UNA TERZA PERSONA CHE LE ATTENDEVA ALL'ESTERNO. DALLE INDAGINI ESPERITE DAI CARABINIERI DI GIOIOSA JONICA EMERGEVA PERÒ CHE DURANTE L'EPISODIO LE DONNE TRATTENEVANO CON L'USO DELLA FORZA LA CALVI, IMPEDENDOLE DI FATTO DI VERIFICARE COSA STESSE SUCCEDENDO AL PIANO SUPERIORE. QUESTA MATTINA QUINDI I MILITARI DELLA STAZIONE DI GIOISA JONICA, CON IL RINFORZO DEI COLLEGHI DELLA STAZIONE DI ROCCELLA JONICA E DEL 2° PLOTONE DELLA COMPAGNIA SPECIALE DI ROCCELLA JONICA, DAVANO ESECUZIONE AL PROVVEDIMENTO DI FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO EMESSO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LOCRI, SULLA BASE DEGLI ELEMEMENTI EMERSI DALL'ATTIVITÀ INVESTIGATIVA. ULTERIORI SVILUPPI PER GIUNGERE AL TERZO COMPLICE DELLE DUE DONNE.

Regione: Caligiuri presenta domani a Roggiano Gravina il progetto “Tanti Libri, Tanti Sorrisi"

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il progetto "Tanti Libri, Tanti Sorrisi", dedicato alla lettura dei ragazzi, che verrà presentato domani sabato 10 dicembre alle ore 10.30 nella Biblioteca Comunale di Roggiano Gravina, ha sottolineato che "per promuovere la cultura occorre partire dalla lettura. E' questo il senso delle tante iniziative che stiamo realizzando, a cominciare dal Libro Verde sulla Lettura. Con l'obiettivo di creare nuovi lettori, faremo incontrare autori e illustratori con i ragazzi delle scuole calabresi". L'Assessore Caligiuri - informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - sarà presente all'evento, curato dalla casa editrice Coccole e Caccole, insieme al dirigente scolastico di Roggiano Francesco Agovino, al Sindaco Ignazio Iacone e al Consigliere Regionale Giulio Serra. Inoltre, oltre al responsabile della casa editrice Ilario Giuliano, Sindaci, dirigenti scolastici del comprensorio e Giada Borrelli, giovane talento canoro roggianese. Il progetto prevede una rete tra le scuole "Alcmeone" di Crotone, il III Circolo di Lametia Terme, la Direzione Didattica "Corrado Alvaro" di Reggio Calabria e l'Istituto comprensivo III circolo di Vibo Valentia, oltre alla scuola capofila di Roggiano Gravina. La manifestazione, che partirà domani, vedrà gli autori discutere dei libri che nel frattempo i ragazzi avranno avuto modo di leggere. Nelle scuole coinvolte si terranno incontri di formazione e animazione alla lettura per genitori, bibliotecari e insegnanti, perché, come ha affermato ancora Caligiuri "crediamo fermamente che accendere la curiosità degli studenti può essere utile a far crescere l'esercito dei lettori". Tre i momenti collettivi previsti: una mostra di illustrazione e di libri che sarà itinerante per ogni scuola, un seminario sulla letteratura per ragazzi e uno spettacolo teatrale "dal testo alla scena".

CRPO sostiene progetto UNICEF

Lunedì 12 dicembre, alle ore 11.30, presso la sala "Nicholas Green" di Palazzo Campanella, la Commissione regionale per le Pari Opportunità presenterà alla stampa la manifestazione relativa al Progetto UNICEF "Solidarietà per sconfiggere la mortalità infantile", in programma mercoledì 14 dicembre, all'Auditorium "Nicola Calipari".
Alla conferenza di presentazione interverranno il Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, la Presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, Giovanna Cusumano, la Commissaria dello stesso organismo, Serena Multari e il Presidente Unicef sezione di Reggio Calabria, Pietro Marino.