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mercoledì 7 dicembre 2011

CIS: Saffioti, presenta “La Sardegna terra di Nuraghi”

MERCOLEDI' 7 DICEMBRE 2011, ALLE ORE 18.00, nel Salone della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, nell'ambito del ciclo di incontri dedicati ai "Viaggi nel mondo", verrà presentato il documentario, realizzato dal Dott. Salvatore Saffioti, dal titolo "La Sardegna terra di Nuraghi". Nata in Sardegna la civiltà Nuragica abbraccia un lungo periodo che va dal 1700 a. C. al II secolo a. C.. Questo periodo storico prese il nome dai nuraghi, monumenti megalitici a forma conica. Salvatore Saffioti, già dirigente del Ministero del lavoro, da molto tempo coltiva l'hobby della cinematografia. Tutti i suoi documentari, oltre che da ottimi filmati e colonne sonore, sono supportati da un commento audio che illustra, con minuzie di particolari, la storia, i paesaggi e i monumenti dei luoghi visitati.


http://www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it/

http://ciscalabria.ilcannocchiale.it/

http://www.netlog.com/cis_dellacalabria

martedì 6 dicembre 2011

Carabinieri: Foto arresti Locri

Provincia RC - Eroi: consegneremo le chiavi a Monti

Roma – "Le tre Province più importanti della Calabria sono tutte d'accordo: consegneremo le chiavi dei nostri Palazzi al Governo Monti". A dichiararlo sono il Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria Antonio Eroi, il Vicepresidente del Consiglio Provinciale di Catanzaro Giuseppe Ruperto ed il Segretario Generale AICREE, Emilio Verrengia in esito all'incontro romano svoltosi a margine dei lavori dell'Assemblea UPI.
"Noi siamo stati votati due volte, la prima dagli elettori, la seconda dai nostri colleghi ciascuno in seno al proprio Consiglio Provinciale. Non é possibile che un Governo tecnico fatto di nominati ratificato da un parlamento di designati cancelli d'un sol colpo delle istituzioni democratiche quali sono appunto le Province. Andremo tutti quanti dai nostri rispettivi Segretari politici nazionali per restituire le nostre tessere e proporremo la costituzione del Partito degli Eletti così magari avremo la possibilità alle prossime politiche di non veder disperso tutto l'impegno che ogni giorno profondiamo a favore dei cittadini da anni. Ed è proprio all'interesse esclusivo di questi ultimi che s'ispira il nostro agire poiché provvedimenti "totalitari" di siffatta maniera non possono che essere considerati come degli attentati alla democrazia ed alla nostra fonte primaria che è la nostra Carta Costituzionale cui il primo garante dovrebbe essere il nostro Presidente della Repubblica".

Ponte sullo Stretto, il Presidente Scopelliti scrive al Premier Mo nti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale – ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti avente come oggetto la costruzione del ponte sullo Stretto.
Scopelliti nella missiva ha sottolineato che "la Regione Calabria ritiene fondamentale la costruzione del ponte sullo Stretto. La mia Regione – ha aggiunto - soffre di un gap infrastrutturale notevole e la costruzione della mega opera porterà dei benefici al nostro territorio al pari di quello siculo". Il Presidente della Regione Calabria ha inoltre evidenziato, nella lettera al Presidente Monti, che "con il Presidente della Regione Sicilia Lombardo abbiamo portato avanti, recentemente, una battaglia a difesa del corridoio 1 Berlino – Palermo che rischiava di essere preferito ad un'altra direttrice ferroviaria. L'Unione Europa ha ben compreso l'importanza di tale asse viario e per questo le nostre richieste hanno avuto esito positivo. In questa ottica il ponte sullo Stretto è un opera indispensabile, strategica per questa direttrice. Un'opera che certamente servirà alla Calabria ed alla Sicilia per un nuovo sviluppo economico di quest'area" . Scopelliti ha aggiunto che "non si tratta solo di posti di lavoro che si creeranno con la costruzione dell'opera, bensì di far conoscere al mondo intero come, anche nel profondo Sud, è possibile costruire un'infrastrutture utile alla popolazione ed unica al mondo". Nella lettera, il Presidente della Regione Scopelliti ha raccomandato al Premier Monti "di non ritardare l'iter poiché tutto ciò si riverserebbe a catena sul nostro paese e sui nostri territori". Al termine della missiva Scopelliti si è detto convinto che "dal Governo, su questo problema, ci sarà la massima attenzione".

PROVINCIA RC - Palmi: giovani amanti del minivolley in arrivo da t utti gli angoli della Calabria

Parte il countdown per il "piccolo esercito" di giovani atleti , provenienti da tutti gli angoli della Calabria, che trascorrerà la giornata dell'Immacolata a Palmi, ospiti del Vicepresidente del Consiglio Giuseppe Saletta e del consigliere provinciale Giovanni Barone, rappresentanti dell'Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Raffa. I ragazzi, nella fattispecie quelli nati tra il 1998 e il 2006, partecipano al Torneo regionale di minivolley, importante evento regionale di promozione sportiva che porta la firma dei due politici provinciali, palmesi entrambi, che ce la stanno mettendo tutta per spingere la cittadina tirrenica in "pole position" su temi quali l'associazionismo, il valore educativo dello sport, gli stimoli alla partecipazione attiva e l'intraprendenza alla competizione quali risorse inesauribili delle giovani generazioni, nonché lo spirito collaborativo attraversato giustamente da un sano agonismo sul quale vigilano figure altamente professionali della Fipav (Federazione Italiana Pallavolo) e le Associazioni sportive locali. Dalla Provincia di Reggio Calabria il segnale giunge forte e chiaro: "il rispetto e il fair-play è un comportamento che ha validità educativa". Le parole del Vicepresidente Saletta collimano con l'impianto sociale-educativo sotteso alla festa del minivolley, dove "mini" sta per la pallavolo dei piccoli con le sue regole, tattiche e schemi.
"Familiarizzare i ragazzi allo sport più come divertimento che come una lotta "uomo contro uomo" è prerogativa essenziale di noi adulti, noi genitori, noi politici. Rispondere agli allarmi lanciati dagli studiosi dell'età evolutiva sui cattivi stili di vita dei bambini, che si traducono in poco sport e troppa tv è doveroso per un'Istituzione che accoglie le istanze della società e applica formule innovative di coinvolgimento ed intrattenimento volte all'autorealizzazione del sé." Così il vicepresidente Saletta che riconosce, da un lato, i benefici di un'attività motoria, come il minivolley, che prepara i pallavolisti di un domani e, dall'altro, aiuta la conoscenza e la condivisione di analoghe esperienze per bambini provenienti dalle più svariate realtà sociali. Immaginare l'atmosfera magica, prenatalizia, al Palazzetto "Surace" di Palmi con centinaia di "mini atleti" cimentarsi in giochi e gare, per una full immersion che dalle 9.30 del mattino si protrarrà fino alle 18.00 del pomeriggio è da non far stare nelle pelle grandi e piccoli. "Siamo profondamente entusiasti – è il commento del consigliere Barone – perchè Palmi è baricentro in provincia di Reggio, di iniziative di forte impatto sociale ed educativo, cucite addosso alle esigenze della gente che chiede più occasioni di crescita psico-fisica dei figli che facciano leva su una componente loro innata: giocare e farlo con i propri pari".

Miss Italia: 100 aspiranti miss al Motor Show di Bologna

Non era mai avvenuto che un numero così alto di ragazze (cento soltanto al Motor Show) si presentassero al via di Miss Italia a poco più di due mesi dall''elezione della miss "in carica", Stefania Bivone, la vincitrice di Montecatini Terme.

La manifestazione di Bologna e il titolo di "Prima Miss dell''anno" hanno fatto scattare le adesioni di tante aspiranti miss. La facilità di iscriversi su internet ha fatto il resto.

«Nel Padiglione 36 della rassegna motoristica, spazio 'Paddock' Show, sul
grande palco degli incontri della Gazzetta dello Sport, si è svolto ieri il primo appuntamento con un gruppo di ragazze, tutte di età compresa tra i 18 e i 26 anni, come dal nostro regolamento», ha spiegato Mirca Fochi, responsabile del Concorso in Emilia Romagna. «Abbiamo cominciato con i casting denominati 'Prove & provini per Miss Italia', cioè la presentazione delle miss su un Set fotografico o in una sfilata in passerella. Giovedì prossimo - ha concluso - sarà assegnato il titolo "Miss Motor Show 2011",
sabato 10 Dicembre i titoli "Nomination Emilia" e "Nomination Romagna", pass d''accesso alla finale nazionale di Prima Miss del 2012».

Le selezioni per Miss Italia 2012 stanno ripartendo in tutte le regioni. Per
iscriversi: http://www.missitalia.it/form-iscrizione

AEROPORTO DELLO STRETTO, LE STRANEZZE DELLA POLITICA - Intervento dell’Assessore Provinciale ai Trasporti, dott. Mario Candido

"L'Assemblea dei Soci della Sogas di tre giorni fa conferma i timori della presenza di un disegno destabilizzante sul futuro della S.p.A. e, di conseguenza, sull'aeroporto dello Stretto. Il "Tito Minniti" è una struttura strategica per il futuro della Provincia di Reggio e per l'area dello Stretto , territori fortemente penalizzati dal sistema di comunicazione nazionale sia stradale che ferroviario. Tutti, politica in primis, riconoscono l'importanza del potenziamento e della funzionalità dello scalo, poi, nella sostanza, ci si comporta da veri nemici dell'aeroporto. Gli enti, la politica, i partiti, insomma, fanno "melina", mentre Lamezia Terme cresce, grazie ai contributi pubblici, e Crotone, nonostante la sua marginalità geografica, resiste. L'assetto societario, oggi, resta in piedi grazie alla Provincia di Reggio, sul cui bilancio pesa l'esistenza in vita della Sogas e, naturalmente, l'apertura dello scalo di Ravagnese". L'assessore Candido prosegue: "Forse la gestione passata non è stata lungimirante ed oggi il maggiore azionista, la Provincia, si è dovuta fare carico di grosse responsabilità economiche per evitare lo scioglimento della società di gestione, conseguentemente, la chiusura dello scalo. L'attuale assetto della S.p.A. sta profondendo un grande sforzo a rimettere in moto un meccanismo teso ad appianare tutte le problematiche legate alla disfunzioni del passato, ma incontra grande difficoltà nei rapporti con gli altri soci - Regione Calabria, Comune di Reggio e Provincia di Messina - che danno la sensazione di non volerci stare senza aver il coraggio di affermarlo apertamente. Cosa si nasconde dietro questa strategia? Difficile ipotizzarlo. Tanto e vero che a tutt'oggi esistono grosse
 PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

ASSESSORATO AI TRASPORTI

difficoltà a causa del mancato pagamento delle quote societarie da parte di tutti i soci. Se dovesse permanere tale situazione, pertanto, si rischia di provocare un danno irreversibile al trasporto aereo reggino o, peggio ancora, praticare l'eutanasia di una struttura che, con la cura avviata la scorsa estate, sta dimostrando di poter invertire la tendenza anche con la partecipazione di privati. Una cosa è certa: oggi, alcuni soci non solo non pagano le quote, dunque sono inadempienti oltre che assenti, ma pretendono di decidere sul futuro dello scalo. Siamo al paradosso". L'Assessore della Giunta Raffa conclude: " La Sogas, intanto, pesa sulle spalle della Provincia e della Camera di Commercio di Reggio. E gli altri? Senza investire un centesimo di euro, oltre a non pagare l'arretrato, pretendono di dettare condizioni che, sia dal punto di vista giuridico che politico, non hanno motivo di esistere".

Gli studenti di Reggio Calabria vincono il primo premio del Ragazz i Spot Festival con il dvd “Tempo rubato... alla ndrangheta’’

Un grande traguardo per gli studenti della scuola media reggina Gebbione-Bevacqua, ma anche un percorso che continua attraverso nuovi laboratori musicali, organizzati dal Museo della ndrangheta in tutte le scuole d'Italia.
Con il dvd "Tempo rubato… alla ndrangheta", gli studenti della scuola reggina, sabato 3 dicembre, si sono guadagnati l'aquilone d'oro del Ragazzi Spot Festival, organizzato a Marano in Campania.
Un prestigioso primo premio, riservato alla sezione documentari. Il Festival, giunto alla sua quattordicesima edizione, ha radunato ragazzi di tutta Italia, ospitati dalle famiglie maranesi, che hanno portato al teatro ''Giancarlo Siani'' i loro lavori: spot, pubblicità progresso, cortometraggi e documentari.
Fra tutti, appunto, la giuria, composta dagli stessi ragazzi, dall'attore Renato Scarpa e da altre personalità legate al mondo del cinema e della legalità, fra cui il magistrato palermitano Antonio Ingroia, ha premiato i giovani calabresi con un progetto unico che li ha visti assoluti protagonisti, sotto la guida del musicista Vincenzo Mercurio del Museo della ndrangheta, dell'insegnante Elsa Romano e del rapper dei Kalafro Simone Squillace.
"Il progetto – dicono Vincenzo Mercurio e Simone Squillace – è legato al Pon C3, dedicato alla legalità, dal titolo ''Le(g)ali al Sud''. Abbiamo iniziato l'anno scorso con i laboratori musicali per studiare i cosiddetti "canti di malavita" che, attraverso la promozione di un laboratorio creativo, sono stati ribaltati completamente dagli alunni, diventando così "canti di buonavita" che esaltano la legalità, il rispetto per gli altri e la cittadinanza attiva''.
I laboratori sono poi confluiti nel dvd che contiene un documentario in cui le voci dei ragazzi raccontano la preziosa esperienza e gli insegnamenti che ne hanno tratto e un vidoclip musicale, quello del brano "La Ballata Collettiva" dei Kalafro, tratto dall'album "Resistenza Sonora", sostenuto dal Museo della ndrangheta.
Il brano, caratterizzato a livello musicale dalla mescolanza dei generi afroamericani (rap, reggae ecc.) con le sonorità tipiche della tarantella, è il racconto di una società ideale in cui la ndrangheta è definitivamente sconfitta e lo Stato "prende davvero le tue difese", come recita il testo.
"Un brano ideale – dice la preside dell'istituto Gebbione-Bevacqua Mariarosaria Crucitti - per essere raccontato dai volti e dalle emozioni dei ragazzi che, crediamo, ne abbiano tratto un messaggio importante: con l'impegno, la legalità e la dedizione si raggiungono risultati limpidi e importanti, che portano allegria e miglioramento di sé, invece che morte e abbrutimento''.
Ma dopo la tappa di Marano, il progetto proseguirà nel 2012 con altri laboratori a livello nazionale che educheranno i ragazzi alla cultura della legalità.
"Al di là del riconoscimento di Marano – dice Vincenzo Mercurio – Il progetto "Tempo rubato… alla ndrangheta" andrà avanti con il contributo di altri studenti di tutta Italia".
Il laboratorio ha la finalità di analizzare il fenomeno della musica criminale e degli ambienti in cui trova consensi e produrre brani musicali, dalla costruzione del testo alla registrazione di canzoni, musiche e testi recitati attraverso un laboratorio creativo.
Il crimine organizzato, infatti, strumentalizza spesso alcune forme espressive e di comunicazione per mitizzare i suoi capi e per esaltarne le gesta. Dai narco-corridos dei gruppi musicali messicani che narrano le gesta dei capi narcotrafficanti, ai gruppi musicali tedeschi che inneggiano al neonazismo, ai canti di malavita degli ndranghetisti, assistiamo alla sempre maggiore diffusione di forme suggestive che fanno "audience" soprattutto tra i giovani.
Il laboratorio, appunto, ha la finalità di fare conoscere la trappola suggestiva di queste musiche e di proporre forme espressive positive rappresentate da gruppi che in controtendenza, parlano di giustizia sociale e di legalità.

Positivi gli incontri tecnici della delegazione calabrese durante la missione “Progetto paese” in Tunisia

Si è conclusa con un grande successo – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - la seconda fase della missione commerciale-scientifica della delegazione calabrese in Tunisia, promossa dalla Regione Calabria Assessorato alle Politiche Euro-Mediterranee ed Internazionalizzazione, guidato dall'Assessore Fabrizio Capua e Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network in collaborazione con la Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria. Dopo gli incontri formali con le Istituzioni governative ed industriali della Tunisia e l'Ambasciatore Italiano in Tunisia, la delegazione calabrese ha iniziato le visite specifiche previste dal ricco programma di appuntamenti, compresi singoli confronti tra aziende operanti nel medesimo settore.
Nel corso delle visite è emersa la piena soddisfazione da parte degli interlocutori tunisini nell'incontrare una missione congiunta economica-scientifica, una particolarita' che e' stata molto apprezzata soprattutto nel corso degli incontri tecnici ai Poli di Competitivita' e Tecnologici di Bizerte, Borjcedria e Sousse, nel corso dei quali la Regione, Unioncamere Calabria, i docenti delle Universita' calabresi e gli imprenditori hanno avuto modo di entrare in stretta sinergia con i colleghi tunisini.
Molti spunti interessanti sono emersi in questi giorni, soprattutto per comprendere come avviare future azioni di partenariato economico-scienfitico con le imprese tunisine, fortemente interessate ad azioni congiunte con la Calabria, soprattutto per via di una maggiore competitività del sistema formativo nel campo della ricerca.
L'interesse maggiore è giunto dall'organizzazione tunisina all'interno dei Poli di Competitività, una sorta di incubatori di imprese che garantiscono l'avvio più semplice di attività imprenditoriali in Tunisia, sfruttando i numerosi incentivi economici garantiti dal nuovo corso tunisino.
Dai numerosi contatti sono già emerse diverse proposte di partenariato, sia a livello istutuzionale, in ambito alla mobilità studentesca, ma soprattutto imprenditoriale-scientifico, molte delle quali legate alle innovazioni tecnologiche. Strategico in questo caso potra' essere il supporto della Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria, interlocutore molto accreditato sul territorio.
Della delegazione calabrese presente in Tunisia hanno fatto parte l'Unical (Laboratorio di Geografia) e l'Incubatore delle Imprese Technest, la Mediterranea dipartimento Distafa sez. Meccanica, la ditta Muraca, la Deltamobili, la Triano, la Conferedazione Europea Piccole Imprese, la Fiorillo Srl, Caffe' Mauro.
Successivamente per la delegazione calabrese si e' trasferita in Marocco, e si sono aggiunte la ditta Metal Sud, Energia & Servizi, Progeotech e la Calme Spa.

Centrosinistra reggino su ultimi eventi cittadini

I Consiglieri comunali del centrosinistra della Città di Reggio Calabria esprimono preoccupazione per l'inquietante scenario disvelato dalla recente operazione della Procura della Repubblica di Milano cha riguarda, tra gli altri, due magistrati in servizio nel distretto di Corte d'Appello di Reggio Calabria.
Abbiamo atteso prudentemente alcuni giorni prima di assumere una posizione ufficiale al fine di conoscere meglio gli atti di indagine e la sostanza delle accuse contestate. Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, spetterà alla magistratura ogni approfondimento investigativo e processuale.
Riteniamo che l'ordine della magistratura sia il più alto presidio della legalità e come tale debba necessariamente rimanere estraneo ai perversi meccanismi di spartizione di potere di matrice politica e clientelare: ogni degenerazione costituisce un colpo mortale alla credibilità della magistratura nel suo complesso.
Auspichiamo che gli inquirenti portino avanti il loro lavoro con determinazione e coraggio, inevitabilmente dall'esito di indagini di questa portata dipenderà in parte il futuro della nostra Città e la credibilità complessiva delle Istituzioni dello Stato. Non possiamo permetterci di smarrire finanche gli ultimi simboli della presenza dello Stato; la magistratura è tra questi uno dei più significativi.
Intravediamo il rischio che i calabresi e i reggini in particolare possano presto assuefarsi al sistema di potere rivelato dalle indagini della magistratura milanese in mancanza di una netta e risoluta condanna collettiva a cui tutti siamo chiamati indipendentemente dalle rispettive diversità di ordine politico e sociale.
E' in gioco il futuro della nostra terra.

Reggio Calabria, 5 dicembre 2011

I Consiglieri comunali di centrosinistra:
Massimo Canale
Demetrio Delfino
Giuseppe Falcomatà
Nicola Irto
Antonino Liotta
Giuseppe Marino

News dal Comando Provinciale dei Carabinieri RC

A S. Eufemia d'Aspromonte (RC), ignoti esplodevano numerosi colpi d'arma da fuoco all'indirizzo della saracinesca e insegna luminosa del bar tabacchi, di proprietà S.T.R., 79 anni.

I carabinieri della Stazione di RC-Archi, deferivano in stato di libertà R.G., 71 anni, poiché ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato, occupazione abusiva di terreno pubblico, violazione normativa edilizia, abbandono rifiuti speciali su suolo pubblico. A termine di controlli eseguiti unitamente a personale tecnico dell'azienda Sanitaria Provinciale, Enel e Comune di Reggio Calabria, in appezzamenti di terreno di superficie complessiva mq. 4500 circa, accertavano che prevenuto, dopo averli occupati abusivamente, aveva abusivamente costruito nr. 5 strutture in cemento e laterizi, in totale assenza di concessione edilizia, adibendoli a stalle per allevamento e dotandoli di acqua potabile indebitamente prelevata dalla condotta idrica comunale, mediante allaccio abusivo che serviva anche all'irrigazione di una parte di terreno coltivato. Corso sopralluogo, venivano altresì rinvenuti, abbandonati interno medesimo appezzamento di terra, rifiuti speciali quali carcasse di autoveicoli, frigoriferi, ed altro, tutto posto sotto sequestro.

I carabinieri della Compagnia - Aliquota Radiomobile - e la Stazione di Villa San Giovanni (RC), traevano arresto in flagranza di reato S.R., 22 anni; C.M., 22 anni; A.N., 24 anni; C.P., 29 anni, perché responsabili del reato di rissa aggravata e lesioni personali.

I militari della Compagnia - N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile - Reggio Calabria, denunciavano in stato di libertà P.A.P. per lesioni personali.

A Reggio Calabria, i carabinieri del NAS, in collaborazione con il personale tecnico dell'azienda sanitaria provinciale 5 RC, hanno sottoposto a sequestro amministrativo il panificio "L.", del quale risulta titolare D.P., 37 anni, poiché attivato in assenza di autorizzazione e privo dei minimi requisiti igienico sanitari strutturali.

A Reggio Calabria, ignoti, si sono introdotti all'interno dei locali dell'agenzia assicurazioni S., ed hanno asportato dalla cassaforte, contanti per euro 8.700 circa, provento incasso giornata di venerdì.

I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, a termine di un servizi di controllo del territorio, deferivano in stato di libertà T.A., 45 anni e S.A.C., 38 anni, per falsità in scrittura privata e violazione degli obblighi inerenti assicurazione r.c.a., poiché rispettivamente conducente e proprietaria dell'autocarro Fiat Sedici, sequestrato, venivano sorpresi in possesso di certificato e contrassegno assicurativo della compagnia "Linear s.p.a." abilmente contraffatti; R.B., 53 anni e R.A., 80 anni, poiché entrambi, avevano posto in essere condotte tali da configurare i reati di ingiuria, minaccia e danneggiamento; C.S., 63 anni, resosi responsabile del reato di diffamazione a mezzo stampa; G.L.N., 15 anni, resosi responsabile di minaccia aggravata a mezzo telefono in danno di L.M., per aver chiamato la predetta con identificativo nascosto minacciandola di morte. In Motta San Giovanni, veniva rinvenuto in un terreno, un fucile da caccia cal.12, privo di segni identificativi, in pessimo stato d'uso e mancante congegno di scatto.

AGROALIMENTARE, CATANIA: NAC SMASCHERANO MAXITRUFFA SU FONDI UE

"Questa operazione dei Nuclei Antifrodi Carabinieri a tutela della legalità nel sistema dei finanziamenti comunitari in agricoltura, mi consente di esprimere pubblicamente per la prima volta nel ruolo di Ministro il mio incondizionato apprezzamento per l'attività svolta con assoluta competenza e grande spirito di sacrificio dai militari dell'Arma dei Carabinieri che operano alle dipendenze funzionali del Ministero. Ad essi è affidata un'importante missione sempre più strategica per gli interessi del Paese: la lotta all'agropirateria e alle frodi comunitarie del comparto agroalimentare. Nella mia esperienza pluriennale ho avuto tante occasioni per constatare l'impegno e la professionalità dei Nuclei Antifrodi Carabinieri ed oggi posso affermare che il loro ruolo è di assoluto rilievo per la tutela della legalità in un settore che purtroppo vede sempre più invasivi interessi della criminalità".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha commentato l'operazione condotta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari – Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno in collaborazione con il Comando Provinciale di Reggio Calabria contro il sistema degli illeciti finanziamenti comunitari nel comparto agro-alimentare destinati alla Regione Calabria, nel cui ambito è emersa una fitta rete di complicità tra operatori del settore e addetti ai controlli, risultati contigui anche ad alcune 'ndrine locali.
L'attività investigativa riguarda 48 indagati di cui 11 già tratti in arresto in esecuzione di ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta di quella Procura della Repubblica.
A loro carico sono emerse responsabilità per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (ex art. 640 bis C.p.), falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico (ex art. 483 C.p.), falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (ex art. 479 C.p.) per aver percepito illecitamente finanziamenti comunitari per un valore complessivo di circa 1 milione di euro.
L'attività investigativa ha consentito di accertare che il gruppo affaristico – criminale era organizzato su basi familiari contigue ad alcuni clan locali di Africo Nuovo (RC) e San Luca (RC), ed ha potuto avvalersi della fitta rete di complicità di diversi operatori dei Centri di Assistenza Agricola e di alcuni organi di controllo amministrativi.

In particolare, sono state accertate le seguenti condotte fraudolente:
la fittizia dichiarazione all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, da parte di 30 allevatori, di consistenze aziendali di centinaia di capi ovicaprini in realtà inesistenti o con dati di consistenza maggiorati, anche allo scopo di ottenere dal Servizio Veterinario il codice ed il registro aziendale necessari per presentare le istanze di finanziamento; la connivenza di ispettori degli Uffici Provinciali Agricoltura incaricati dei controlli, i quali, all'atto delle verifiche loro delegate dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, nella qualità di pubblici ufficiali attestavano in verbale la presenza in allevamento di ovicaprini in realtà mai posseduti dagli allevatori; la complicità dei responsabili di alcuni Centri di Assistenza Agricola i quali, ancorché "incaricati di Pubblico Servizio", inserivano nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale domande di pagamento incomplete o riportanti dati palesemente falsi, contribuendo alla truffa posta in essere dagli allevatori.
Le irregolarità accertate hanno riguardato anche il settore olivicolo con il coinvolgimento di gestori di frantoi ed ispettori delegati al controllo. Nel caso di specie, i titolari delle aziende del comparto attestavano falsamente l'esistenza di consistenti estensioni di fondi coltivati ad uliveto per i quali venivano percepiti aiuti comunitari in relazione a quantitativi di olio fittiziamente prodotti. I gestori dei frantoi, quali certificatori, rilasciavano documentazione attestante la falsa quantità di olive molite.
Nello sviluppo delle indagini il NAC di Salerno si è avvalso delle "analisi di rischio" fornite dall'Agenzia per le Erogazioni Agricoltura e di rilevazioni geosatellitari del territorio, ed ha condotto un'articolata attività di verifica tecnico-finanziaria sulla base dei controlli incrociati sul Sistema Informativo Agricolo Nazionale e sulle Banche Dati dell'Anagrafe Zootecnica di Teramo e dell'Agenzia del Territorio.
L'operazione del Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno ha visto anche l'importante fase dell'aggressione anticipata ai patrimoni criminali illecitamente perseguiti che rappresenta la nuova strategia di azione che il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari sta perseguendo in stretta intesa con la Procura della Repubblica di Reggio Calabria per rendere più incisiva la tutela della legalità nel sistema degli aiuti al comparto agroalimentare.
Sono quindi in corso di esecuzione i provvedimenti di "sequestro preventivo" "per equivalente" previsti dall'art. 321 c.p.p. di conti correnti, terreni, fabbricati e auto di grossa cilindrata per il valore equivalente di circa 1 milione di euro pari al valore degli illeciti finanziamenti comunitari accertati nelle campagne agricole dal 2004- 2008.
L'aggressione ai patrimoni illeciti nelle frodi comunitarie è di fondamentale importanza perché in base alla normativa comunitaria l'entità dell'illecito finanziamento sottratto illegalmente al budget comunitario viene posta a carico dello Stato membro almeno nella misura del 50% ma anche oltre se lo Stato si rileva inadempiente rispetto agli obblighi comunitari.
Inoltre le azioni di recupero avviate dai Nuclei Antifrodi Carabinieri d'intesa con l'Autorità Giudiziaria sono rivolte anche a tutelare il regime di concorrenza e la libertà dei mercati che risulterebbero alterati dalla condotta disonesta di chi accede illecitamente a finanziamenti comunitari.
"Azioni come quella di oggi – ha aggiunto il Ministro - testimoniano che l'impegno è altissimo e che l'accorta sensibilità investigativa dei Nuclei Antifrodi Carabinieri e della Magistratura - che hanno operato in questo caso anche il sequestro anticipato dei beni per assicurare un'efficace e tempestiva azione di recupero - può davvero infliggere un duro colpo ai patrimoni illeciti e alle organizzazioni criminali che alterano le regole del mercato e compromettono la corretta destinazione delle risorse comunitarie. Auspico che su questo percorso intrapreso dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ci sia una forte mobilitazione di tutta la Società civile, delle Associazioni dei Consumatori, delle Organizzazioni di Categoria e di tutti gli Operatori del settore perché siamo tutti responsabilmente chiamati a fornire un contributo sempre più attivo e per vigilare sulla legalità del nostro sistema agroalimentare".
L'attività svolta si inserisce in una più ampia strategia che il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha sviluppato e messo a punto con l'OLAF (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode) anche in occasione del recente incontro svoltosi tra il Direttore dell'OLAF, Dott. Giovanni Kessler ed il Comandante dei Nuclei Antifrodi Carabinieri.
Le iniziative sviluppate hanno già visto proprio la scorsa settimana un altro sequestro di oltre 1 milione di euro per illeciti finanziamenti comunitari al settore agro-alimentare destinati ancora in Calabria e nell'ultimo anno il complesso di beni, conti correnti e altri titoli illeciti sequestrati sottratti al circuito delle frodi comunitarie ammonta ad oltre 200 milioni di euro.

Natale: Attenzione agli addobbi natalizi. Vademecum Adiconsum sull 'acquisto e l'uso

Vademecum Adiconsum sulla sicurezza degli addobbi natalizi


Il Natale è ormai alle porte e nei prossimi giorni le nostre case saranno addobbate con luci, candele e festoni.· scegliere catene luminose alimentate da un trasformatore, per evitare pericolosi surriscaldamenti e utilizzare solo quelle con il marchio CE (meglio che riportino anche il marchio di sicurezza di un organismo di certificazione volontario tipo IMQ, TÜV, GS);

· utilizzare, per l'esterno solo catene luminose specifiche e a bassa tensione (12 o 24 Volts), cioè alimentate da un trasformatore e controllare inoltre che sulla confezione sia indicato l'uso esterno;
· leggere sempre con attenzione tutte le avvertenze dei componenti elettrici utilizzati;
· non sovraccaricare le prese, per evitare un corto circuito;
· evitare di acquistare prodotti elettrici natalizi da venditori improvvisati;
· non lasciare mai le lucine di albero e presepe accese di notte o quando non si è in casa.

Ricordiamo che in caso di malfunzionamento del prodotto per difetto di conformità, questo va riportato dal venditore che per legge è obbligato a cambiarlo con uno funzionante. Per prodotti contraffatti invece la pertinenza è della Guardia di Finanza.

lunedì 5 dicembre 2011

Il Dirigente Generale Calvetta ha presieduto la riunione del Comit ato Nazionale del Programma Interregionale dell’Ue “IV C”

Si è svolta, nella sede della Delegazione di Roma della Regione, la riunione del Comitato Nazionale del Programma Interregionale dell'Ue "IV C", presieduta dal Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Bruno Calvetta. In particolare – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – si è trattato del "National Contact Point" del Programma. Nell'incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di quasi tutte le amministrazioni regionali italiane, sono state assunte importanti decisioni al fine di stabilire la posizione nazionale comune da tenere per l'Italia nel corso del prossimo Comitato di Sorveglianza del Programma che si terrà a Varsavia i prossimi 15 e 16 dicembre e in cui saranno approvati i progetti della quarta "call for proposal" che ha visto una fortissima partecipazione di partner italiani. Il Comitato ha, infine, espresso soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dal National Contact Point.

Successo dei produttori calabresi alla Fiera “IGEHO” di Basilea

L'Assessorato regionale all'Internazionalizzazione, guidato da Fabrizio Capua, ha partecipato, in partnership con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, alla manifestazione fieristica internazionale biennale alimentare "IGEHO" di Basilea. All'interno di questa prestigiosa vetrina – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale -, crocevia di tre mercati importanti per il Made in Italy (Svizzera, Francia e Germania), la Calabria è stata rappresentata da 13 produttori alimentari calabresi. Dalle conserve, all'olio d'oliva, dal vino, ai liquori ed ai prodotti innovativi di fattura biologica, lo stand della Regione Calabria ha avuto un notevole impatto commerciale su pubblico ed operatori svizzeri: almeno 500 visitatori incuriositi si sono recati allo stand calabrese tra cui molti importatori e ristoratori. Le due testate di riferimento della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (La Rivista e Go-Italy) hanno inoltre realizzato servizi giornalistici per dare visibilità ai produttori della Regione ed alle iniziative sul fronte internazionalizzazione intraprese dall'Assessorato. Tutto ciò è stato reso possibile grazie allo sforzo organizzativo e finanziario intrapreso dalla Regione che ha deciso di adottare un approccio strategico al mercato svizzero, non semplicemente realizzando iniziative "spot" fini a se stesse, ma pianificando delle attività di respiro semestrale e annuale che prevedano un vero e proprio accompagnamento nel percorso di internazionalizzazione degli imprenditori servendosi dell'expertise della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Il mercato elvetico infatti emerge sempre più quale vera rivelazione del biennio 2010 - 2011 tra i Paesi che maggiormente assorbono prodotti italiani. Il tasso di crescita delle importazioni di Made in Italy nel corso dei mesi estivi si sono attestate tra il 15 ed il 20% rispetto ai valori mensili dello stesso periodo 2010 e in settembre il mercato svizzero ha fatto registrare un aumento sul settembre 2010 del 41%, valore ineguagliato tra tutti i maggiori paesi importatori di Made in Italy, inclusi i mercati emergenti dell'area BRICST (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e Turchia).

Reggio Calabria: Carabinieri, 12 arresti per illeciti nei finanzia menti UE

I Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari e del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito 12 misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di soggetti indagati, a vario titolo, per illeciti finanziamenti comunitari cui agli artt. 640 bis, 483 e 479 c.p., nonché al sequestro preventivo per equivalente di beni per il valore di circa 1 milione di euro per 25 indagati.
I provvedimenti cautelari scaturiscono da indagini svolte dai Carabinieri del Gruppo di Locri, grazie alla quale sono stati deferiti 48 soggetti ritenuti contigui alla 'ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche "MORABITO-BRUZZANITI-PALAMARA" e "MOLLICA-MORABITO" operanti in Africo Nuovo (RC) e "VOTTARI" e "NIRTA alias SCALZONE-GIORGI alias CICERO" operanti in San Luca (RC).
I carabinieri hanno accertato che il gruppo affaristico avvalendosi della fitta rete di complicità di diversi operatori dei Centri di Assistenza Agricola e di alcuni organi di controllo amministrativi ha tenuto le seguenti condotte fraudolente:
fittizia dichiarazione all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, da parte di 30 allevatori, di consistenze aziendali di centinaia di capi ovicaprini in realtà inesistenti o con dati di consistenza maggiorati, anche allo scopo di ottenere dal Servizio Veterinario il codice ed il registro aziendale necessari per presentare le istanze di finanziamento;
connivenza di ispettori degli Uffici Provinciali Agricoltura incaricati dei controlli, i quali, all'atto delle verifiche loro delegate dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, nella qualità di pubblici ufficiali attestavano in verbale la presenza in allevamento di ovicaprini in realtà mai posseduti dagli allevatori;
complicità dei responsabili di alcuni Centri di Assistenza Agricola i quali, ancorché "incaricati di Pubblico Servizio", inserivano nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale domande di pagamento incomplete o riportanti dati palesemente falsi, contribuendo alla truffa posta in essere dagli allevatori.

Reggio Cal.: Fascì (PdCI), le O.Me.Ca. da salvare

Una città è una comunità di uomini e donne; una città che si rispetti deve attraverso i suoi rappresentanti politici e amministrativi (le Istituzioni), pensare alle prospettive future cercando di consolidare l'esistente e di creare nuove opportunità che possano migliorare le condizioni sociali ed economiche oltre che la qualità di vita dei cittadini.
Una comunità peraltro sà che può avere un futuro se all'interno della stessa riesce a far crescere realtà economiche che garantiscono probabilità di lavoro a cittadini e possono costituire fattori di sviluppo. Questo paradigma vale ancora più al Sud che purtroppo non ha grandi realtà industriali.
Reggio poteva vantare, ciò nonostante un avamporto industriale: le O.ME.CA. Lo stabilimento rappresenta un pezzo della storia della città ed anche una isolata prospettiva lavorativa a carattere industriale. Per una città come Reggio uno sbocco lavorativo che ha garantito negli ultimi decenni lavoro per circa 1000 dipendenti non è assolutamente indifferente.
Eppure Reggio sta perdendo l'unico caposaldo industriale che peraltro ha consentito a Reggio di essere conosciuta nel mondo per la competenza delle maestranze O.ME.CA. che nel corso degli ultimi decenni hanno costruito treni e metropolitane per mezza Europa. E ciò purtroppo sta accadendo nel silenzio assordante dell'Amministrazione cittadina e della Regione che pur può fare tanto e che peraltro oggi è governata da un Reggino.
In varie trasmissioni nazionali abbiamo visto impegnati Sindaci e Giunte Regionali; lì accanto agli operai della Finmeccanica, della FIAT, della IRIBUS schierati nel tentativo di salvare gli stabilimenti.
Consapevoli di quanto sia verosimile la chiusura dello stabilimento, abbiamo sollevato e reso noto la drammaticità della crisi che sta per investire le O.ME.CA.
Abbiamo dato l'adesione agli operai O.ME.CA. che hanno partecipato all'iniziativa a Roma il 26 scorso e nelle prossime ore chiederemo ufficialmente un incontro all'Amministratore delegato, ma non basta.
Occorre uno sforzo corale delle Istituzioni ma purtroppo siamo costretti a registrare una generale apatia.
È questo un altro dei disastri provocati dal "Modello Reggio". Anzi non vorremmo proprio che dopo lo sperpero delle casse comunali i fautori del "Modello Reggio" pensino di passare alla II° fase: quella dello sperpero e della svendita dei "gioielli di famiglia". Non vorremmo infatti che dietro il silenzio si nasconda qualche manovra speculativa finalizzata a chiudere le O.ME.CA. per utilizzare il terreno su cui ricade lo stabilimento per fare speculazione edilizia. Vista la ormai smascherata spregiudicatezza con la quale hanno amministrato la città Scopelliti e la sua compagnia, non c'è più da meravigliarsi di nulla.
Anche per questo riteniamo sia giunta l'ora di un intervento forte che coinvolge le massime istituzioni a partire dal Ministro dello Sviluppo Economico. Intervento che non può che venire dalla Prefettura reggina organo del Governo sul territorio.
Purtroppo anche su questo fronte siamo costretti ad evidenziare un silenzio assolutamente incomprensibile. Ad onor del vero abbiamo avuto sempre il massimo rispetto delle Istituzioni ma pur tuttavia non possiamo non stigmatizzare l'ingiustificabile inerzia da parte del sig. Prefetto; figura Istituzionale che in una terra come il Sud acquista ancor più rilevanza soprattutto dove sorge il bisogno di un intervento utile a dirimere criticità sociali e che purtroppo l'attuale Signor Prefetto sembra spesso non avere adeguata coscienza dell'importanza del suo ruolo.
È mai possibile che da mesi si rincorrano le voci di una prossima chiusura delle O.ME.CA e il sig. Prefetto non abbia sentito l'esigenza di convocare le parti sociali, le istituzioni territoriali e di coinvolgere il Governo di cui è l'espressione più alta nel territorio?
Sapendo che Ansaldo Breda ha già deciso di lasciare Reggio c'è il dovere delle Istituzioni e delle Amministrazioni a partire dalla Regione, di sperimentare possibili soluzioni alternative; riteniamo che i lavoratori e la città intera debbano almeno sapere se ci sono progetti di ricostruzione delle Omeca, se ci sono società del settore interessate a sostituire ANSALDO-BREDA; se la Regione sta facendo qualcosa per incentivare possibili investitori e per evitare che le O.ME.CA. diventino un "museo della storia industriale di Reggio"; chiediamo di sapere se i fondi Comunitari devono servire per effimere e clientelari chimere o se invece possono essere impegnati per salvare l'unico polo industriale reggino ed il destino di tanti lavoratori.

Lorenzo Fascì
Segretario Provinciale PdCI Reggio Calabria

sabato 3 dicembre 2011

CIS Calabria: incontro su “Trapianto del midollo osseo nelle neoplasie ematologiche”

LUNEDI 5 Dicembre 2011, alle ORE 16.45,
presso la Biblioteca comunale villetta "P. De Nava" di Reggio Calabria, Per il ciclo di conversazioni sulla medicina, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuove l'incontro "Trapianto del midollo osseo nelle neoplasie ematologiche". La conversazione sarà introdotta da Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Seguiranno gli interventi del dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e del Delegato alla Cultura del comune di Reggio Calabria, Avv. Monica Falcomatà. Degli aspetti storici, clinico–diagnostici, terapeutici di queste patologie parlerà il dott. Giuseppe Irrera, Direttore del Centro Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari (CTMO), Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria.

http://www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it/

http://ciscalabria.ilcannocchiale.it/

http://www.netlog.com/cis_dellacalabria

MISS ITALIA: IL CALENDARIO AMNIL, INAIL, MISS ITALIA A LA VITA IN DIRETTA

Un articolo di Michele Cucuzza

«Un''indovinata, sorprendente realizzazione inedita, testimonianza di
solidarietà e di richiamo al grande problema degli incidenti in fabbrica e
nei cantieri, un fenomeno per il quale l'Italia detiene un triste primato in
Europa»: così, in un articolo per "Il Corriere di Viterbo", Michele Cucuzza, giornalista e conduttore tv, definisce il Calendario 2012 di Anmil, Inail e Miss Italia che vede dodici miss, tra le quali Stefania Bivone, al fianco di altre donne, rimaste infortunate mentre lavoravano.

Il Calendario, che si avvale delle immagini di una grande firma della fotografia quale Tiziana Luxardo, sarà illustrato oggi nella prima parte del programma di Raiuno "La Vita in diretta". In studio racconterà la sua storia una delle donne fotografate, Daniela Pimpinelli.

Provincia RC: assemblea Sogas

Si è riunita questa mattina l'Assemblea della Sogas, la Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto, per valutare l'attuale situazione economica in rapporto ai versamenti delle quote effettuate dai soci. Dall'analisi della situazione è emerso che, al momento, solo la Provincia di Reggio e la Camera di Commercio reggina hanno provvedimento al versamento di quanto dovuto . Si è trattato – come hanno riferito i partecipanti - di una riunione proficua alla quale hanno preso parte i detentori del capitale. Dopo un'attenta analisi dello stato di consistenza, il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha proposto il rinvio dei lavori. L'Assemblea tornerà a riunirsi il 30 dicembre in prima convocazione e il 6 gennaio 2012 in seconda. Nelle more i soci dovranno versare le quote arretrate.
Al termine dei lavori il rappresentante della Provincia di Messina, l'assessore Michele Bisignano, ha detto: "La provincia regionale di Messina, nella riunione odierna, ha ribadito di guardare all'Aeroporto dello Stretto con grande attenzione. La nostra partecipazione è legata ad un serie di condizioni che dovranno ancora verificarsi del tutto. Come l'aumento dell'offerta dei voli, il miglioramento dei collegamenti tra Messina e Reggio e, soprattutto, concludere la tappa fondamentale della privatizzazione della Sogas per la quale è stata riaperta la procedura. Ultimamente si è verificata qualche presa di posizione che ha dato luogo a preoccupazioni, ma stiamo cercando di sopperire con un intervento che, tenendo presente un'interlocuzione necessaria con gli altri soci, porti, nella prossima assemblea, ad un chiarimento generale in modo da creare le condizioni per un rilancio dell'Aeroporto dello Stretto su cui noi, comunque, a prescindere dall'attuale assetto societario, puntiamo come elemento strategico. Tanto è vero che uno degli elementi fondamentali del programma dell'Amministrazione Provinciale presieduta dall'on. Ricevuto è proprio quella dell'area integrata dello Stretto".
Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio di Amministrazione Carlo Porcino. "La riunione assembleare di oggi – ha sottolineato il dott. Porcino –

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

Il Portavoce

è stata molto proficua. Abbiamo impostato un lavoro che, sicuramente nel corso del tempo, comunque entro la metà del prossimo anno, porterà risultati assolutamente positivi. Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto della difficoltà del socio Provincia di Messina che a tutt'oggi non ha sottoscritto il capitale sociale, ma credo che nei prossimi giorni risolveremo anche quest'altra problematica. Il confronto è stato serrato, ma costruttivo".
Per il presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa, la partecipazione dei soci all'assemblea di oggi è stata convinta. "Nel corso dei lavori – ha sottolineato Raffa - sono emersi dati importanti: innanzitutto, la volontà condivisa di non fare morire questa realtà che rappresenta un punto importante per l'intero territorio dello Stretto, poi la concretezza degli atti che andremo ad assumere entro il 6 di gennaio. Qualche difficoltà è emersa per quanto attiene la Provincia di Messina, ma ci auguriamo che questa sia transitoria e che le quote che, eventualmente o malauguratamente, dovessero essere messe sul mercato potranno essere recuperate dai soci dell'attuale SpA. In particolare dalla Regione che ha partecipazioni molto più cospicue su Lamezia e Crotone. Questa quota ci auguriamo possa essere impinguata dalla volontà politica da parte di tutti di sorreggere l'aeroporto che per noi è fondamentale".