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giovedì 1 dicembre 2011

Consiglio Regionale: Nota del consigliere Giordano (Idv)

"Le forze dell'ordine sono, in questa nostra regione angustiata dall'illegalità, una presenza imprescindibile e fondamentale. Esprimo solidarietà, mia personale e quella del mio partito, al sostituto commissario Piero Spadafora vittima di un attentato dinamitardo contro la sua abitazione".
E' quanto afferma il consigliere regionale di Idv Giuseppe Giordano.
"In attesa che siano individuati i responsabili di questo gesto vigliacco, auspico – conclude Giordano - che la parte migliore della società civile assieme alla parte migliore delle Istituzioni e della politica facciano rete per difendere la democrazia e la legalità".

Consiglio Regionale: Lavori III Commissione

Via libera agli interventi regionali di solidarietà a favore dei familiari di lavoratrici e lavoratori deceduti o gravemente invalidi a causa di incidenti sui luoghi di lavoro e alla promozione e disciplina del volontariato.
La terza Commissione consiliare "Attività sociali, sanitarie, culturali e formative", presieduta da Nazzareno Salerno, ha approvato all'unanimità i provvedimenti d'iniziativa della Giunta regionale, il primo dei quali modifica ed integra la legge regionale n. 11 del 26 febbraio 2011 ed affida alla Giunta il compito di emanare un regolamento attuativo per definirne modalità e criteri.
"Si è trattato di una seduta proficua, che ha fornito risposte importanti ad una fascia di popolazione nei confronti della quale attenzione e sensibilità non dovrebbero mai scemare - dice il presidente Salerno-. I due provvedimenti colmano alcune incompletezze della legislazione vigente in settori in cui c'è grande bisogno sociale, sia nella tutela e nel sostegno alle famiglie di vittime o invalidi del lavoro, sia nella promozione del volontariato come espressione più autentica di quella grande scommessa che è la solidarietà che, proprio per questo, può esprimersi in vari campi ed in tanti modi".
Inoltre, la Commissione ha rinviato, per un approfondimento tecnico, l'esame abbinato della proposta di legge della Giunta regionale sullo sviluppo del sistema e dei servizi socio educativi per la prima infanzia con quelle dei consiglierei Nucera ed Imbalzano ed ha audito l'assessore al Lavoro, formazione professionale e politiche, Francesco Stillitani.

PdCI: Scopelliti e la falsa nomina di Melandri

La dichiarazione pubblica del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, con la quale aveva comunicato la propria soddisfazione per la nomina, da parte della Procura reggina, del generale in pensione Graziano Melandri quale custode giudiziario della discarica di Casignana, sequestrata nell'ambito di un'inchiesta della Magistratura, si è rivelata un autentico bluff.
Insomma Scopelliti si è inventato una notizia che faceva comodo e si è pure rallegrato per la stessa: forse in tal modo voleva mettere le mani avanti, ma ha solo creato disagio e imbarazzo.
Un'enorme bufala che evidenzia l'assoluta mancanza di lucidità da parte di Scopelliti, in preda ad un crescente nervosismo causato, evidentemente, dalla consapevolezza per il pesante fallimento della sua giunta, della sua maggioranza e del suo partito che stanno miseramente affogando per l'incapacità amministrativa e per le pesanti collusioni, basta vedere l'odierno arresto di un altro consigliere regionale del Pdl, Franco Morelli, dopo quello dello scorso anno di Santi Zappalà.
Il gen. Melandri, come noto, è stato commissario per l'emergenza ambientale in Calabria fino a qualche giorno fa e si è dimesso a seguito del suo coinvolgimento in un'inchiesta della Magistratura sulla gestione della discarica di Alli a Catanzaro. Ebbene, nonostante l'aspetto, rilevante e non marginale, rappresentato dal fatto che il gen. Melandri è stato costretto a rassegnare le dimissioni - poiché, in caso contrario, rischiava di essere interdetto dai pubblici uffici (cosa effettivamente avvenuta a due co-indagati nell'inchiesta sulla discarica Alli) - secondo Scopelliti, questo "banalissimo" particolare non sarebbe motivo di valutazione negativa o condizione oggettivamente ostativa per qualsiasi incarico.
Al contrario, il presidente della Regione ha, paradossalmente, continuato a esaltare pubblicamente l'operato di Melandri e, del resto, tutto ciò non ci stupisce affatto.
Il sodalizio tra Scopelliti e Melandri parte da lontano, molto lontano.
Il generale Melandri, lo vogliamo ricordare, ricevette il grado di generale andando in pensione nel 2002, in concomitanza con la sua nomina ad Assessore comunale di Reggio Calabria nell'amministrazione Scopelliti, con delega alla legalità e alla trasparenza. Transitò direttamente dalla guida del Comando provinciale della Guardia di Finanza reggina al posto nella giunta comunale. Peraltro, non si è mai capito per quale motivo a soli 48 anni abbia rinunciato ad una carriera così florida nella guardia di finanza per fare l'assessore comunale di Scopelliti.
A Reggio la sua attività amministrativa è, esclusivamente, ricordata per i tentativi di imporre una linea repressiva: la cosiddetta tolleranza zero che, però, nei fatti colpiva solamente le persone più deboli e le categorie più svantaggiate. Anche sugli altri terreni, il gen. Graziano Melandri non ha particolarmente brillato visto che non si è accorto del quotidiano strappo alle regole amministrative della Giunta di cui ha fatto parte e del sacco del bilancio consumato ai danni dei reggini onesti, come dimostrano la recente ispezione ministeriale e le risultanze di molte inchieste che hanno evidenziato il malgoverno e la cattiva gestione delle risorse pubbliche che ha investito l'amministrazione Scopelliti, ivi compreso, quindi, il periodo nel quale Melandri era assessore comunale.
L'apice del fallimento amministrativo fu costituito dalla famosa operazione legata ai photored voluta fortemente dal Melandri. I photored erano quei dispositivi elettronici usati per sanzionare le infrazioni al codice della strada senza la presenza di agenti accertatori in loco e dichiarati illegittimi da una serie interminabile di sentenze emesse dal Giudice di Pace. Un sistema che però ha gravato pesantemente con cifre astronomiche sulle casse comunali e conseguenti debiti fuori bilancio a causa dei ricorsi giustamente vinti dai cittadini contro questi strumenti irregolari.
Dopo l'esperienza amministrativa reggina Melandri è rientrato in Romagna ed è diventato consigliere comunale a Castel Bolognese facendo parte del gruppo Udc – PDL – Lega.
Evidentemente l'esperienza reggina e il suo impegno politico nella destra romagnola sono serviti per il suo rientro in Calabria nel ruolo di Commissario straordinario per l'emergenza ambientale in Calabria, incarico che assunse subito dopo che Scopelliti divenne Presidente della Regione, su sua espressa volontà e indicazione.
Ribadiamo che da questo incarico il generale è stato costretto a dimettersi pochi giorni fa per il suo coinvolgimento nell'inchiesta della Procura di Catanzaro denominata "Pecunia non olet" sulla gestione della discarica di Alli e sul ciclo dei rifiuti.
Insomma, per essere un generale sono troppi gli incidenti di percorso nei quali il Melandri è incappato e Scopelliti dovrebbe cominciare ascende re dal piedistallo facendo un po' di sana autocritica per una scelta che si è rivelata sbagliata e densa di tante, troppe incognite

PROVINCIA RC - Pisl sulla mobilità Intercomunale: La Provincia pensa che sia... MEGLIO MUOVERSI

Meglio Muoversi. Non è solo una esortazione ma anche il titolo di un progetto sulla mobilità intercomunale che l'Assessore Provinciale ai Trasporti dott. Mario Candido ha illustrato ai rappresentanti di ben sedici Comuni dell'intero comprensorio provinciale nel corso di un recente incontro. Una iniziativa che riguarda tutto il territorio provinciale e che, sin dalle sue prime battute sta registrando notevoli consensi, giungendo alle prime e importanti adesioni ufficiali. "Migliorare il sistema dei trasporti è una priorità non più rinviabile. – dichiara Mario Candido - Non è possibile infatti immaginare percorsi di sviluppo reali senza intervenire con forza al fine di ridurre in breve tempo il gap che ci separa dalle regioni più ricche. In assoluta sintonia con il Presidente Raffa ed in piena discontinuità con il passato, intendiamo perciò operare fin da subito, con forza e lungimiranza strategica, per rendere plasticamente evidente il cambio di rotta che questa amministrazione intende promuovere". Il progetto "Meglio Muoversi" verrà candidato come proposta alla linea 8.2.1.1 dei PISL - Sistemi di Mobilità Intercomunale. La Provincia di Reggio Calabria intende avviare così un processo generale di pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto, introducendo servizi di mobilità avanzata e flessibile che, configurandosi come servizi aggiuntivi a quelli esistenti, rispondano alle esigenze di un territorio ad oggi estremamente carente in merito a servizi di trasporto sostenibile offerti. "In coerenza con le priorità indicateci per la pratica realizzazione dei progetti integrati per lo sviluppo locale – prosegue l'Assessore Candido - incrementeremo l'offerta di servizi per il trasporto pubblico. Solo così infatti sarà possibile garantire maggiori standard di sicurezza più elevati e diminuire i tassi di inquinamento atmosferico. Vogliamo inoltre migliorare la mobilità intercomunale volgendo lo sguardo con particolare interesse verso quelle aree periferiche, spesso dimenticate, che esprimono grandi potenzialità purtroppo inespresse". Dall'analisi di contesto emerge che nel 29% dei comuni della provincia la popolazione residente è inferiore ai 1500 abitanti; tale valore supera il 50%, attestandosi al 53%, se si considerano i comuni con popolazione fino ai 2500 abitanti. Inoltre il 49% dei comuni risulta caratterizzato da valori di densità inferiori al 50% di quello medio provinciale. Tali peculiarità rendono poco sostenibile, da un punto di vista economico - finanziario, l'istituzione di servizi di trasporto collettivo tradizionali, con orari e percorsi rigidi, che si estendano, al di fuori degli orari di punta di spostamento pendolare, sull'intero territorio provinciale, data la domanda di utenza di modesta entità e soprattutto caratterizzata da orari desiderati di partenza estremamente variabili. Il 64 % dei pendolari preferisce utilizzare la propria autovettura mentre solo il 14% ricorre al trasporto pubblico. Questo fattore comporta un incremento dell'incidentalità, delle emissioni inquinanti e, soprattutto, il mancato soddisfacimento del diritto alla mobilità, costituzionalmente garantito, specie allorquando si considerino le categorie deboli della popolazione. "Bisogna ridurre – sottolinea l'Assessore Mario Candido- attraverso interventi mirati e specifici, la marginalità delle aree interne, consentendo una mobilità collettiva che favorisca alcune fasce di popolazione solitamente escluse dall'uso del mezzo privato, come gli anziani e le fasce sociali economicamente più svantaggiate". Se si considerano poi i comuni più interni la situazione appare ancora più critica e complessa sia per la configurazione e lo stato della rete infrastrutturale di accesso, sia per i servizi di trasporto collettivo, decisamente più carenti rispetto all'asse costiero. La proposta progettuale intende avviare un processo di pianificazione e gestione integrata di servizi di mobilità avanzata. Attraverso l'infittimento delle reti di connessione materiali e immateriali si vuole incrementare l'accessibilità verso le aree più interne e periferiche della provincia, favorire l'intermodalità nei trasporti, accrescere la sicurezza. Attraverso un'offerta di servizi on demand, si vuole promuovere un graduale processo di modifica dei comportamenti di viaggio, a favore di modalità di trasporto più sostenibili. L'intervento principale della proposta è il progetto "CHI-AMA BUS", finalizzato all'implementazione, su tutto il territorio provinciale, di servizi di trasporto collettivo aggiuntivi del tipo a chiamata o flessibili, nel tempo e nello spazio. "I servizi di trasporto collettivo a chiamata – chiarisce l'Assessore Candido - svolgono una funzione intermedia tra l'autobus convenzionale ed il taxi, provvedendo al trasporto porta a porta, su chiamata telefonica. In ambito europeo i servizi di trasporto collettivo si sono sviluppati da circa un decennio ed in Italia sono ormai molteplici i territori che hanno deciso di attivarli, sia in ambito provinciale che comunale, per risolvere in maniera efficiente il problema del trasporto in aree a bassa densità o in situazioni di bassa domanda di trasporto, ad esempio di notte. Il servizio è finalizzato a potenziare la rete di connessione dei centri interni e periferici con gli assi portanti degli spostamenti, mitigando i problemi di accessibilità che oggi caratterizzano la maggior parte dei comuni della provincia reggina, e favorendo in maniera significativa le connessioni con i principali nodi di trasporto provinciali (stazioni ferroviarie principali, porti e aeroporto) e lo sviluppo turistico dei luoghi"
Interventi complementari al progetto "CHI-AMA Bus" sono l'operazione C'ENTRO con CAR SHARING, finalizzata alla sperimentazione di un progetto di car-sharing ovvero di noleggio di autovetture in ambito urbano, in corrispondenza di aree prossime ai principali nodi di trasporto collettivo ed in cui si concentrano i principali servizi socio-sanitari e culturali; l'operazione BIKE SHARING, finalizzata alla promozione della mobilità lenta, attraverso la realizzazione di piste ciclabili dislocate lungo la fascia ionica della provincia, con servizio di noleggio biciclette, particolarmente significativo anche a fini turistici; l'operazione SCAMBIO Facile, finalizzata alla realizzazione di parcheggi scambiatori che facilitino l'integrazione e lo scambio tra differenti modalità di trasporto. "Ogni singola operazione – fa notare l'Assessore Candido - ha una sua evidente valenza specifica in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Una lettura d'insieme dei singoli interventi contribuisce a creare il valore aggiunto del progetto, che si concretizza nella possibilità di innescare un processo di graduale modifica dei comportamenti di viaggio degli utenti, a seguito del potenziamento e della messa a sistema dell'offerta dei servizi, della loro efficacia, e della campagna di sensibilizzazione e comunicazione che deve essere associata al processo. La messa a sistema dei servizi di trasporto attuali e l'introduzione di servizi di mobilità aggiuntivi e sostenibili costituirà un valore aggiunto per l'intero territorio provinciale, migliorando le condizioni generali di vita dei residenti che devono spostarsi giornalmente per diversi motivi e, al tempo stesso, incrementando l'attrattività turistica e imprenditoriale del nostro territorio. Le nostre coste e le nostre montagne – conclude l'Assessore Mario Candido - devono unirsi in un abbraccio che non si riduca solo a momento simbolico e sentimentale ma pratico e foriero di progresso e opportunità. Noi ci impegneremo al massimo delle nostre possibilità. E sono sicuro che, grazie ad un rinnovato spirito di collaborazione tra le diverse istituzioni e sull'onda del desiderio di riscatto che pervade la nostra società, riusciremo insieme ad incidere in profondità sui processi di crescita che la società si aspetta".

Caligiuri ha presieduto un incontro della Commissione Cultura del la Conferenza delle Regioni

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in qualità di Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, ha presieduto oggi a Roma un incontro promosso dall'Associazione "Civita". "La cooperazione pubblico e privato – ha commentato Caligiuri - è una necessità ed una grande opportunità che vogliamo tradurre in iniziative concrete a breve. L'incontro di oggi è stato utilissimo poiché ha determinato per la prima volta la costituzione di un tavolo permanente di confronto pubblico e privato per promuovere la cultura come straordinario motore dello sviluppo economico del Paese". Secondo Albino Ruberti, Segretario Generale dell'Associazione "Civita", "la forte riduzione della spesa pubblica, anche nel settore dei beni culturali, rende necessarie nuove e stabili forme di sostegno alla cultura, e un confronto sempre più solidale e operativo tra i settori pubblico e privato".
"Tra gli obiettivi del nostro Comitato - ha aggiunto Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne di Enel e coordinatore del Comitato "Comunicare con la Cultura" - c'è quello di avviare un dialogo, che, a partire da alcune indagini e riflessioni condotte da noi e da Civita, porti ad una modalità nuova di partnership pubblico e privato che vada sempre di più verso la coproduzione dei progetti culturali".

Energia: Nuove etichette elettrodomestici e televisori, utili per stimare meglio il risparmio energetico

È in vigore la nuova etichetta energetica per gli elettrodomestici. Essa fornirà ai consumatori indicazioni sui consumi e sulle caratteristiche energetiche del prodotto, come previsto dal Regolamento comunitario n. 1062/2010.

L'obbligo è scattato per frigoriferi, freezer, apparecchi per la conservazione del vino e, novità assoluta, anche per i televisori, mentre entrerà in vigore dal 20 dicembre per lavatrici e lavastoviglie.

L'etichetta energetica europea – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - consente al consumatore di informarsi in maniera accurata sulle performance energetiche degli elettrodomestici e sulle loro caratteristiche permettendo un confronto tra diversi prodotti per una scelta di acquisto più oculata.

La nuova etichetta è stata introdotta in sostituzione della vecchia, perché quest'ultima non era in grado di evidenziare le caratteristiche dei nuovi elettrodomestici. A questo scopo sono state quindi introdotte nuove classi energetiche: A+, A++ e A+++.

La classe energetica – prosegue Giordano - consente al consumatore una stima dei costi di esercizio e quindi la potenzialità di risparmio che è possibile conseguire acquistando un prodotto a più alta efficienza semplicemente moltiplicando il numero di kWh di consumo annuo per il costo del kWh. (16,49 centesimi/kWh per un consumatore domestico tipo – Fonte AEEG).

L'etichetta deve accompagnare tutti i prodotti per cui è prevista, commercializzati nell'Unione Europea, sia quelli prodotti in EU che quelli importati.

L'obbligo di produzione dell'etichetta spetta al produttore, mentre i rivenditori sono obbligati a esporla in maniera visibile sui prodotti messi in vendita. In caso di vendita a distanza o di pubblicità bisogna sempre includere la classe di efficienza energetica del prodotto.

Un prodotto immesso sul mercato con la vecchia etichetta prima del 20 dicembre 2011, può essere esposto e venduto fino ad esaurimento scorte.

Al via la missione economica scientifica in Tunisia promossa dalla Regione

Prima giornata della missione economica scientifica in Tunisia per la delegazione di imprenditori calabresi coinvolti in un progetto promosso dall'Assessorato regionale alle Politiche Internazionali, guidato dall'Assessore Fabrizio Capua, in collaborazione con Unioncamere Calabria, Desk Enterprise Europe Network e con la Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria, rappresentata dal Segretario Ferruccio Bellicini. La delegazione – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - ha avuto modo di incontrare, nella sede della Confindustria Tunisina (UTICA), i rappresentanti delle istituzioni locali ed imprenditoriali, alla presenza, tra gli altri dell'Ambasciatore Italiano Pietro Benassi, del Viceministro dello Sviluppo Regionale Tunisino Nèjib Karafi e della Presidente dell'Utica Wided Bouchamaoui. Si tratta della seconda fase del progetto, a seguito della visita svoltasi nelle scorse settimane in Calabria dalla delegazione tunisina. Il Paese, uscito con grande coraggio ed intraprendenza dalla rivoluzione della "primavera araba", rappresenta un valido banco di prova per l'imprenditoria calabrese anche per via degli ottimi rapporti diplomatici ed economici che collocano l'Italia al secondo posto come export tunisino dopo la Francia. La missione calabrese, alla quale ha preso parte Pietro Morano, segretario dell'Assessore Capua, rappresenta, in questa fase, un'occasione per individuare ed approfondire i più adeguati settori di intervento ed i contatti con i rappresentanti di categoria locali. Il ruolo svolto quindi dalla rete di Unioncamere, diventa strategico per accompagnare le imprese calabresi in questa fase di ricostruzione della Tunisia. Nel corso della presentazione ufficiale della delegazione calabrese, Donatella Romeo Segretario Generale di Unioncamere Calabria, ha posto all'attenzione degli imprenditori tunisini lo scenario economico regionale e le opportunità di collaborazione e sviluppo reciproco, In particolare nei settori delle costruzioni, dell'agroalimentare, negli scambi culturali-scientifici legati al turismo e all'archeologia. "La Calabria grazie al porto di Gioia Tauro - ha dichiarato inoltre Donatella Romeo - rappresenta a tutti gli effetti la porta di ingresso in Europa per tutto il Maghreb, Tunisia compresa, Paese con il quale la nostra regione deve rafforzare la sua posizione, godendo del rapporto privilegiato costruito dall'Italia".

Agricoltura - L’Assessore Trematerra replica al parlamentare europeo Pirillo

L'Assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra interviene ancora sulla vicenda che ha investito, in questi giorni, la "Misura 121" del PSR Calabria, al fine di tranquillizzare il mondo agricolo ed economico calabrese sui reali risvolti dello spiacevole episodio. L'intervento dell'Assessore è quanto mai necessario anche per informare le imprese agricole calabresi dei nuovi aggiornamenti che riguardano la "Misura" citata. "Infatti- ha detto l'Assessore Trematerra - con ben due sentenze (n.1466/2011 e n.1036/2011), depositate il 25 novembre scorso, successive dunque a quella, depositata il 22/11/2011, cui inneggia l'Onorevole Pirillo, che per mia bonomia non ho mai tirato in ballo sui pacchiani errori di programmazione del PSR, , il TAR Calabria, nella stessa Sezione giudicante, nello stesso giorno e nella stessa Camera di Consiglio della prima sentenza, sullo stesso motivo di ricorso ha statuito: "Nel caso di specie (il decreto di revoca della 121 di Pirillo) non può ritenersi che la decisione assunta dall'Amministrazione costituisca espressione di un potere esercitato in modo arbitrario e ingiustificato e che la stessa non abbia tenuto conto della legittima aspettativa della ricorrente alla conclusione del procedimento originario. Al riguardo il Collegio deve evidenziare che la Regione ha indicato alcune puntuali circostanze che giustificano pienamente l'adozione del provvedimento in autotutela......... Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto: 1) dichiara improcedibile il ricorso introduttivo e il primo ricorso per motivi aggiunti; 2) rigetta il secondo ricorso per motivi aggiunti". Tali statuizioni, diametralmente opposte alla prima sentenza, sono una schiacciante vittoria processuale ed amministrativa della Regione Calabria e del mondo agricolo calabrese e, soprattutto la conferma che quanto fatto da questa amministrazione è assolutamente giusto e coerente con la legge, con l'efficienza e con l'opportunità. Naturalmente tengo salva – ha detto ancora Trematerra - ogni considerazione sulla "Misura 123", nella quale il TAR ha non solo detto che è assolutamente regolare il procedimento di revoca ma ha anche aggiunto che esso era necessario date le numerose irregolarità sottese al bando. Tuttavia sono convinto che l'On. Pirillo non ha letto, o saputo leggere, le sentenze, ovvero che in totale malafede ha letto solo i pezzi che gli piaceva leggere. Siccome però mai nessuno scriverà due righe di plauso o solo informative sulla vicenda, mi corre l'obbligo quantomeno di informare gli imprenditori calabresi che le scelte adoperate dalla Regione non sono state ne scellerate ne irragionevoli ma razionali, ponderate e moderne. In questi mesi di guida dell'Assessorato ho sempre evitato di fare commenti e/o osservazioni sugli atti svolti da chi mi ha preceduto, ma evidentemente questo comportamento non è stato colto appieno e, perdendo l'opportunità del silenzio l'On.Pirillo, mi obbliga ad evidenziare quanti fossero i fondi da lui messi a disposizione per gli agricoltori sulla "Misura 121". Infatti il programmatore che ha scritto il PSR Calabria (cioè l'On. Pirillo) ha fatto un programma, e quindi gli eventuali successivi bandi, per la misura 121, che su 162 milioni di Euro di dotazione, ne avrebbe impiegati circa 168 (avete letto bene) in associazione alla misura 112. Ma questo non per scelta politica, spero, ma solo perché non avevano capito il meccanismo. Infatti dovette intervenire con apposito atto successivo, chiaramente illegittimo in quanto modificava le condizioni iniziali di gara, che limitava a 150 mila euro il valore della 121 per ogni singolo giovane. Voglio evidenziare che senza questa successiva decretazione l'intera misura 121 non sarebbe bastata neppure per finanziare i primi insediamenti, atteso che nel PSR, il nostro valido programmatore ha previsto come obiettivo 1.123 insediati (scheda 112 PSR). Il punto è che con l'avvento dei computer ci si è scordati le tabelline, e quindi di fare i calcoli. Proviamo insieme: 1.123 nuovi insediati per 150 mila euro cadauno che risultato ci da? 168,4 milioni di Euro, cioè 7 milioni più del totale della dotazione della misura 121. Ma il bello deve ancora arrivare: infatti la misura 121 prevede come indicatore il finanziamento di ben 3.251 aziende. Provate a fare voi i conti. Naturalmente non voglio parlare dei PIF, dove siamo l'unica regione (insieme alla Liguria) a non avere associato agli stessi la misura 121. Il perchè di questa scelta dove risiede? Potrei sbizzarrirmi con le ipotesi malevole, ad esempio gestione promissoria delle pratiche, ma sarebbe solo malafede, il motivo risiede certamente che tra 1.123 nuovi insediamenti, 3.251 aziende ecc. ecc. non avanzava nulla per i PIF. Ma neanche per i bandi, eppure li ha fatti. Facciamo un altro esercizio: il bandoPirillo/2010 ha sulla 121 23 milioni di euro, sullo stesso bando ci sono 167 domande finanziabili con la 112. Domanda: quanti soldi avanzano per le imprese ordinarie? Questa volta i conteggi fateli da soli. Vedete su ogni misura del PSR si potrebbe scrivere un romanzo comico. Ma io non l'ho mai fatto, ho sempre lavorato per rendere potabile un'acqua inquinata ed aldilà delle chiacchiere ho preso in mano un programma che in oltre tre anni aveva spesosolo 94 milioni di euro, oggi siamo oltre i 300 milioni, un programma con i pagamenti delle misure a superficie che eravano praticamente fermi, inchiodati ancora al 2007, oggi paghiamo gli acconti 2011 dopo avere istruito e liquidato tutto il pregresso. Tutto ciò fa male, mi rendo conto, ma le parole passano i fatti restano. Ancora vorrei dire all'On. Pirillo, che invoca l'intervento della commissione, che la stessa è stata nostra ospite il 23, 24 e 25 novembre (cioè fino a 4 gironi fa) e lo invito a leggere sui giornali quali considerazioni ha fatto sul nostro operato. Unico neo,aimè, una osservazione su prescrizioni che non erano state osservate nel 2009, ma a quel tempo ero un tranquillo consigliere di opposizione. Mi piacerebbe ancora parlare di PIAR, di Piani Tematici Strategici e di tanto ancora. Ma ho dedicato oramai troppo tempo a polemiche che non mi appartengono e che servono solo a rimestare il peggio di quanto si sia espresso in questa regione".

I: not stampa Locri

NELLA MATTINATA DEL 28 NOVEMBRE, I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI LOCRI, UNITAMENTE AI MILITARI DELLO SQUADRONE ELIPORTATO CACCIATORI CALABRIA, NEL CORSO DI UNO SPECIFICO SERVIZIO FINALIZZATO ALLA RICERCA DI ARMI ILLEGALMENTE DETENUTE, ESEGUIVANO UNA SERIE DI PERQUISIZIONI DOMICILIARI CHE SI CONCLUDEVANO CON L'ARRESTO DI UN VENTIDUENNE, LE CUI INIZIALI SONO P.E., RESIDENTE A PLATÌ. NEL CORSO DELLA PERQUISIZIONE DOMICILIARE PRESSO LA SUA ABITAZIONE SITA IN CONTRADA SERRO DEL MULINO, I MILITARI RINVENIVANO, ABILMENTE OCCULTATE, CINQUANTASEI CARTUCCE DA CACCIA CARICATE A PALLINI DI VARIE MARCHE, ILLEGALMENTE DETENUTE, E DUE CALCIOLI DI FUCILE IN LEGNO.
LA PERQUISIZIONE VENIVA POI ESTESA AD ALCUNE PERTINENZE DELL'ABITAZIONE E NEL VANO SOTTOSCALA DEL GARAGE VENIVANO RINVENUTI DUE FUCILI, UN SEMIAUTOMATICO MONOCANNA CAL. 12 DA CACCIA, CON MARCA E MATRICOLA ABRASA, E UN FUCILE CARABINA CAL. 36 MONOCANNA, ASSEMBLATO CON PARTI PROVENINTI DA DIVERSE ARMI, SPROVVISTO DI MATRICOLA, IL QUALE CONTENEVA AL''INTERNO UNA CARTUCCIA ESPLOSA.
NEL CORSO DELL'ATTIVITÀ VENIVA INOLTRE RINVENUTA UNA BUSTA DI PLASTICA CONTENENTE CENTOTTANTA GRAMMI DI CANAPA INDIANA GIÀ ESSICCATA E PRONTA ALL'USO. OVVIAMENTE SI PROCEDEVA AL SEQUESTRO DI TUTTO IL MATERIALE MENTRE IL GIOVANE, SU DISPOSIZIONE DEL PM DI TURNO DELLA PROCURA DI LOCRI, DOTT. NESSO, VENIVA ASSOCIATO PRESSO LA LOCALE CASA CIRCONDARIALE.

Il Presidente Talarico inaugura il pulmino Sla

"E' emozionante ritrovarsi qui e salutare insieme con tutti voi un risultato importante, perché concreto, che vi aiuterà a muovervi meglio ed essere preziosa risorsa della nostra comunità. Un risultato frutto della capacità di mettere in rete la solidarietà che fa grande la nostra Calabria e che, sempre più, in tempi difficili come questi, segnati da carenza di risorse, finisce con l'essere motore della nostra vita e del nostro agire".
Così, il Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, è intervenuto questo pomeriggio in occasione della consegna ufficiale ad Aisla Onlus presso la sala "Nicholas Green" di un pulmino attrezzato per il trasporto delle persone disabili, acquistato con il ricavato della campagna i "Dolci Buoni". L'iniziativa, promossa da un giovane reggino, Maurizio Casadidio, in collaborazione con la sezione Aisla di Reggio Calabria, come si ricorderà, ha preso il via proprio nella sede del Consiglio regionale, suggellando un percorso di sensibilizzazione e di supporto da parte del Consiglio regionale riguardo i diritti di queste persone.
Salutando gli ammalati di Sla che hanno incontrato i cittadini ed inaugurato, insieme con Talarico, il pullmino Aisla, il Presidente ha aggiunto: "Non ci siamo fermati al puntatore oculare che era solo un primo importante passo per farvi capire che saremo sempre al vostro fianco. Lo slogan di 'SLArghiamoci, coglie nel segno, promuovendo i principi della solidarietà sociale che tanto più saranno costruttivi, quanto più si riuscirà ad avvicinare le istituzioni ai cittadini. Ecco perché-ha rilanciato Talarico- oggi è un momento che ci appartiene fortemente, nel quale i valori della condivisione e partecipazione prendono il posto del silenzio di tante battaglie e del disagio sociale che pesa su molti ammalati. Una risposta del cuore alle tante domande lasciate insolute dalla farraginosità del sistema burocratico e assistenziale".
Benedicendo il nuovo pulmino, l'arcivescovo metropolita monsignor Vittorio Mondello, ha espresso l'augurio che la scienza possa progredire "è importante, ha detto monsignor Mondello, investire sulla ricerca finalizzando al suo sostegno le risorse che invece molto spesso vengono destinate per cause che non aprono al futuro. La ricerca, al contrario, un messaggio fondamentale lo trasmette: mai darsi per vinti".

Inflazione: la diminuzione è una goccia in un mare di difficoltà del Paese. No Ici prima casa con mutuo, tetto tracciabilità 300-500 euro, taglio pensio ni dirigenti

Dopo i dati allarmanti del calo del commercio al dettaglio, dell'aumento dei disoccupati, uno spiraglio nella preoccupante situazione in cui versa il Paese arriva dall'inflazione diminuita dello 0,1% rispetto ad ottobre 2011, per effetto della diminuzione del tasso di crescita dei servizi e degli energetici.

Adiconsum è convinta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale - che solo uno sforzo comune di tutti gli attori sociali e politici, basato su comportamenti responsabili e non egoistici, metterà il Governo Monti nella condizione di farci uscire da questa pesante situazione di crisi economica che come sempre purtroppo finisce col penalizzare gli strati più deboli della nostra società, giovani, donne, anziani e lavoratori dipendenti.

Adiconsum – prosegue Giordano – ritiene che per recuperare risorse e far ripartire il Paese, le misure più efficaci da adottare siano:

1. il taglio dei costi della politica

2. la liberalizzazione dei servizi locali e delle libere professioni per l'annullamento delle caste, la riduzione del tetto per la tracciabilità dei pagamenti a 300-500 euro

3. la tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari di proprietà di società di comodo. L'eventuale reintroduzione dell'ICI non può colpire la prima casa su cui insistono mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.

4. la vendita di almeno il 30% del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato.

La riforma delle pensioni - conclude Giordano - venga fatta con equità iniziando dal taglio delle pensioni dei dirigenti il cui Fondo, enormemente in perdita, inserito nell'Inps, ha creato il buco a tutti noto.

Energia Pulita: Domenico Marullo sulla soluzione dell’ insolvenza Rom nei confronti dell’ATAM

A prescindere dalle responsabilità, il Movimento Energia Pulita richiama l'urgente attenzione, civica ed istituzionale, sul disagio a carico dei piccoli utenti Rom di Arghillà. Da ieri infatti non usufruiscono più del servizio scuolabus verso le scuole D. Alighieri e Lombardo Radice di Catona. Il servizio veniva prestato dalla società ATAM a fronte di un canone, annuo e forfettario, di 25 euro a bambino e che, considerata la grave situazione di indigenza in cui versano le famiglie dei bimbi residenti in Arghillà, non facciamo fatica a considerare puntualmente disatteso . Allo stesso tempo consideriamo proporzionalmente risibile il totale annuo di 2250 euro di fronte alla possibilità di vedersi garantito il diritto allo studio; possibilità che, se negata o ostacolata, peggiorerà la già grave ghettizzazione del quartiere, con effetti devastanti sulle potenzialità socio integrative degli stessi bambini.
I bambini non si toccano.
Non è difficile pensare quanto l'utenza scolastica influenzi educativamente i ragazzi che difficilmente , per contaminazione ed ambienti, troveranno alternative diverse nel quartiere più degradato e dimenticato della città. Comprendiamo che la difficile situazione finanziaria non permetta all'azienda troppi margini di manovra per quella che è da tempo un'operazione in deroga. Tuttavia in seguito alle recenti maggiorazioni dei costi nei servizi, ricordiamo che in deroga c'è pure la pazienza di una cittadinanza, vessata e stanca, da aumenti non certo in linea con l'inflazione e men che meno con la sostenibile accortezza del buon padre di famiglia che vedrà aumentare del 25% il prezzo del biglietto autobus e del 100% (!!!) quello dei parcheggi.
Bersagliare la parte più debole ed indifesa della nostra società, che stenta nella ricerca di valori solidali proprio perché deve concentrarsi nella sopravvivenza quotidiana, ci richiama dalla tristezza ed all'avvilimento del pre-dissesto a sentimenti molto più vicini al furore. Se fino a ieri ci sembrava di avere visto tutto, oggi abbiamo nuovamente battuto il record della vergona.
Al momento tanti amministratori sono troppo occupati ad allentarsi la cravatta presi da preoccupazioni di altra natura, ma la nostra evidenza è figlia di uno sdegno che non copre la stima e la solidarietà reale per quelle associazioni e per quei cittadini che stanno sostituendo l'istituzione comunale nelle risposte dei fatti e nelle azioni della solidarietà.

Provincia RC: Comunicati su progetto "Innovazione nell'area dello Stretto" - Corso infermiere volontarie CRI

Il progetto "Innovazione nell'area dello Stretto" sarà presentato, domani a mezzogiorno, nel corso di una conferenza stampa in programma presso la biblioteca del palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria. Il progetto è stato realizzato, in sinergia, dalle Amministrazioni provinciali di Reggio e Messina, dalle due Città dello Stretto, dagli atenei Peloritano e Mediterranea, congiuntamente a "DigitPA " e project management di Invitalia SpA. Partendo dalla condivisione degli enti promotori è stato possibile giungere alla definizione di "Area digitale integrata dello Stretto", attraverso lo sviluppo di una piattaforma tecnologica multicanale integrata che rende possibile l'accesso a informazioni rese disponibili dagli enti interessati e dai primi stakeholder privati che hanno aderito all'iniziativa. La piattaforma in questione offre ai cittadini molteplici canali d'accesso: web, web mobile, un portale locale ( accessibile dai distretti di Reggio e Messina, con numerazioni dedicate), la tourist tv e i totem dedicati.
All'incontro con i giornalisti è prevista la presenza dei Presidenti delle Province di Reggio e Messina, dei Sindaci e dei Rettori delle università delle due Città.
Codesta testata giornalistica è invitata a prendere parte.

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Con gli esami finali si è concluso il corso per infermiere volontarie della sezione reggina della Croce Rossa Italiana. La prova si è svolta nella biblioteca del palazzo storico della Provincia. Le nuove infermiere sono dieci e la loro età media si attesta sui trent'anni. Al corso, durato due anni, infatti, hanno preso parte aspiranti infermiere d'età compresa tra i 19 e i 55 anni. Tutte le esaminande hanno concluso brillantemente la prova ed alla fine la commissione esaminatrice, composta da medici e da personale sanitario, ha espresso soddisfazione sulla preparazione delle candidate. I diplomi sono stati consegnati dalla dirigente della Croce Rossa Giuseppina Cuzzocrea e dall'ispettrice Sorella Durante. Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente dell'Amministrazione Provinciale Giuseppe Raffa, il quale, nel corso di un breve intervento, ha esaltato la scelta fatta dalle interessate " di entrare a far parte del mondo del volontariato della Croce Rossa che, da sempre si contraddistingue nella sua attività istituzionale". Il presidente Raffa ha poi ricordato il "feeling con la Croce Rossa, in particolare come medico oltre che come politico". Alle neo crocerossine, il dott. Raffa ha rivolto un sentito ringraziamento e l'auguro " per la loro attività futura".

A Patrizia Mirigliani il Premio Donna di Successo

La patron di Miss Italia ha ricevuto il Premio Donna di Successo, un riconoscimento conferitole dall'Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali (AEREC), istituzione che si prefigge lo scopo di promuovere incontri ed eventi tesi a favorire lo scambio di idee, progetti professionali ed imprenditoriali in Italia e all''estero.

Patrizia è stata premiata nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo Brancaccio a Roma.

Nella stessa occasione è stato assegnato al Direttore Generale della Rai Lorenza Lei, sempre dall''AEREC, il Premio 2011 per la Managerialità.

Altri riconoscimenti sono stati dati ad Enrico Montesano (Premio alla
Carriera per il cinema, il teatro e la televisione); Luca Giurato (premio
speciale per il giornalismo) e Carletto Loffredo (premio per la musica).

Fondata nel 1981, l'Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, presieduta da Ernesto Carpintieri, collabora con istituzioni italiane ed estere come Università ed Enti di sviluppo e di promozione economica.

La Vicepresidente Stasi ha presieduto il tavolo regionale interist ituzionale sul Porto di Gioia Tauro

Si è svolta a Catanzaro, presso la Presidenza della Giunta Regionale, la riunione operativa interistituzionale dedicata al Porto di Gioia Tauro, in vista del prossimo tavolo nazionale ministeriale. L'incontro – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - è stato presieduto dalla Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e ha registrato la presenza, tra gli altri, del Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa, del Presidente dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, di MCT rappresentata da Domenico Bagalà, della Capitaneria di Porto rappresentata dal Comandante Diego Tomat. Presenti tutte le sigle sindacali di categoria, i Sindaci del comprensorio ed i rappresentanti degli operatori portuali. Si è trattata di una discussione molto seria e costruttiva, nel corso della quale è emersa in tutti gli interventi l'intenzione di dare un più concreto slancio alla strategica infrastruttura portuale e superare l'attuale momento di crisi.
"Gioia Tauro - ha dichiarato la Vicepresidente Stasi - può diventare un volano per l'intera economia del Mezzogiorno d'Italia, se si realizza un piano integrato di sviluppo e soprattutto se viene messo in campo un programma complessivo che possa prevedere, la collocazione di Gioia Tauro nel "piano della logistica nazionale", un intervento diretto da parte del Ministero delle Infrastrutture sugli investimenti che Rfi deve fare in Calabria, il ruolo che il Governo Italiano intende svolgere nella politica euro mediterranea sul tema del transhipment".
Tra le proposte e provvedimenti avanzati nel corso della riunione, da sottoporre nel corso della prossimo "Tavolo nazionale sul Porto di Gioia Tauro" con il Ministero e quindi con il Governo, una serie di interventi correttivi finalizzati alla riduzione dello squilibrio competitivo dei porti di transhipment del Sud d'Italia, primo fra tutti Gioia Tauro, verso i porti nord africani, in attesa del previsto incremento di volumi, tra questi i più importanti: riproposizione, anche per gli anni futuri, della disposizione legislativa recante la facoltà per le Autorità Portuali di ridurre le tasse di ancoraggio, almeno fino al 2015. L'accesso a possibili agevolazioni fiscali, ovvero fiscalizzazione degli oneri sociali, nella misura del 45%, ad oggi gravanti sugli imprenditori privati (articoli 16,17,18 della L. 28/1/94, n.84), per almeno 3 anni. L'intervento dei valori attuali della contribuzione previdenziale ed assistenziale per la parte posta dalla legge a carico del datore di lavoro, su base 2011, ammonta a 9,7milioni/anno. Considerato che i e porti di Cagliari, Taranto e Gioia Tauro hanno movimentato nel 2010 4.062.000 Teu/evento questa ridurrebbe i costi di circa 4,5 euro per contenitore (doppio movimento da nave a nave). L'applicazione di una politica di risparmio energetico attraverso la riduzione delle accise sui prodotti energetici utilizzati per le attività portuali. La direttiva 2003/96/CE, recepita con Legge 28/04/2005 n.62, attribuisce agli stati membri il potere di detassare i carburanti dei mezzi di trasporto non omologati alla circolazione su strada, quali i veicoli utilizzati nelle operazioni portuali. E ancora, un tavolo urgente con RFI, verificare lo stato degli interventi sottoscritti nell'APQ, il rinnovo del blocco dell'incremento degli oneri di concessione, riduzione dei costi dei servizi tecnico nautici, autonomia finanziaria dell'Autorità Portuale, conclusione dell'iter per l'ottenimento del decreto Area di Crisi, attualmente in istruttoria presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Un risultato importante sarebbe anche ottenere una norma che obblighi le merci in transito da Gioia Tauro verso altri porti italiani, le quali potrebbero essere sdoganate in Calabria prima del loro trasferimento e contribuire in modo importante alla fiscalità regionale. Inoltre, su richiesta dei sindaci dell'area del porto, è emersa la necessità di eliminare o alleggerire l'iter per l'ottenimento del parere paesistico che disincentiva notevolmente le potenzialità di investimento nell'area. Il documento sottoscritto sottolinea il grande senso di coinvolgimento da parte delle istituzioni coinvolte e da tutte le forze sociali, e oltre ad una evidente condivisione testimonia un senso di grande responsabilità in primis da parte di tutti i lavoratori, che tra diretti ed indotto a Gioia Tauro sono circa 3000, di questi oltre 700 attualmente in cassa integrazione. La proposta oggi ratificata sarà portata direttamente dal Presidente Scopelliti a Roma e il documento illustrato nel confronto che si terrà con il Governo Nazionale.

mercoledì 30 novembre 2011

Dichiarazione dell’assessore Michele Tremate rra a seguito della sentenza del Tar sui ricorsi per le misure 121 e 123 de l Psr

L'assessore all'agricoltura Michele Trematerra - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - a seguito della sentenza del TAR Calabria, depositata in data 22 novembre, relativa ai ricorsi per le misure 121 e 123 del Piano di Sviluppo Rurale della Calabria, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Come noto questa amministrazione aveva provveduto alla revoca, in autotutela, dei bandi relativi alle misure suddette in quanto ritenute affette da importanti ed invalidanti vizi procedurali. E' significativo, sul punto, aldilà degli approfondimenti giuridici del caso, evidenziare come a fronte del citato provvedimento di revoca, che ha interessato circa 7.000 utenti, siano pervenuti solo 2 ricorsi: 1 sulla misura 121 ed 1 sulla misura 123. Significativo è anche evidenziare come il ricorrente sulla misura 121, fosse posizionato ben oltre la cinquecentesima posizione di una graduatoria che potrebbe finanziare circa 40 beneficiari (ovviamente in ordine di classifica). L'esigenza di procedere alla revoca dei bandi – aggiunge Trematerra - nasceva dalla consapevolezza, ben nota agli agricoltori ed alle associazioni categoria, che il bando di cui trattasi, per come concepito e gestito, presentava molteplici problematiche. Non ultimo, e questo non è certo ascrivibile a questa amministrazione regionale, il fatto che, emanato nel 2008, fosse ancora senza esiti nell'ottobre 2010. Il motivo era la totale impraticabilità degli atti e dell'organizzazione prevista. La generale consapevolezza di ciò è dimostrato, giova ricordarlo, dalla presenza di solo 2 ricorsi, uno per misura. Successivamente al provvedimento di revoca, si è emanato un nuovo bando, pubblicato il 4 febbraio 2011, che è giunto a graduatoria definitiva già il 14 novembre per la misura 123 (e verrà in parte pagato ai beneficiari entro dicembre), mentre per la misura 121 il cronoprogramma prevede la pubblicazione della graduatoria definitiva, come a tutti noto, per il 22 dicembre. Tanto per dimostrare che è assolutamente possibile fare un bando che sia espletabile e valutabile in tempi certi e ragionevoli. Cosa praticamente impossibile con i bandi proposti a revoca, come chiaramente emerge dagli atti documentali ufficiali. Ora intervengono le sentenze del TAR. Sulla misura 123, viene totalmente respinta la fondatezza del ricorso e confermata la bontà dell'azione amministrativa regionale. E questo consente di poter pubblicare la graduatoria definitiva entro pochissimi giorni. Sulla misura 121, contrariamente a quanto asserito dallo stesso TAR il 4 aprile 2011, nel giudizio che è stato chiamato a dare circa la l'istanza di sospensione del provvedimento di revoca, la stessa veniva rigettata precisando che "il provvedimento (di revoca) appare immune da vizi dedotti in ricorso", lasciando presagire la correttezza dell'azione amministrativa regionale e inducendo l'amministrazione a proseguire il percorso già avviato, invece poi, nel successivo giudizio, il TAR cambia rotta improvvisamente, arrivando ad una sentenza singolare nella quale si dice la soluzione adottata non va più bene e bisogna tornare indietro. Va doverosamente segnalato, inoltre, che nella stessa sentenza al ricorrente non vengono neanche riconosciuti danni ed in più pagherà le proprie spese legali. Come dire, ha vinto una stretta di mano. Fortunatamente l'amministrazione, con spirito cautelativo e di buon senso che hanno sempre caratterizzato la propria azione, nelle more della sentenza definitiva, ha provveduto ad accantonare le somme necessarie per i bandi 2008-2009 e, ancora, ad avviare comunque a conclusione gli iter di esame dei relativi ricorsi. Questo per dire agli agricoltori calabresi, che gli effetti della sentenza non allungheranno più di 1-2 mesi le loro legittime aspettative, e non ci saranno negativi né sulla spesa né sulle erogazioni al comparto. Ci sarebbe tanta voglia di ricorrere efficacemente punto su punto al Consiglio di Stato. Ma – sottolinea l'assessore Michele Trematerra - questo verrà fatto solo se tale condotta non comporterà il rischio di un rallentamento o del fermo delle procedure, in attesa della certa sentenza. Oggi la Calabria e l'agricoltura calabrese non possono permettersi ulteriori ritardi. Deve prevalere il senso di responsabilità allo scopo di consentire di porre fine all'interminabile attesa, certamente non imputabile a questa amministrazione regionale, cui le aziende agricole calabresi sono state sottoposte per l'ammodernamento delle proprie strutture ed il ripristino delle migliori condizioni di competitività. In quest'ottica, le scelte che saranno fatte avranno come unico obiettivo proprio quello di porre nell'immediatezza le aziende agricole calabresi in condizioni di ricevere i finanziamenti attesi ed operare quindi con maggiore tranquillità. Gli agricoltori calabresi possono stare tranquilli che questo obiettivo, nonostante tutto, verrà raggiunto. I risultati del Comitato di Sorveglianza conclusosi il 25 novembre scorso, che ha evidenziato i notevoli risultati conseguiti dal punto di vista dell'organizzazione e della gestione dei Fondi Comunitari, la perfetta sintonia della spesa con i programmi e con gli obiettivi dichiarati, ne sono la garanzia".

Commercio: Adiconsum incontra Netcomm, Groupon, Groupali e Poinx. Attivate mail per segnalare disservizi a Adiconsum

Tanti, troppi i problemi che i consumatori italiani incontrano quando scelgono di fare i propri acquisti attraverso l'e-commerce.

Da tempo Adiconsum si sta occupando delle criticità di questa forma di commercio a seguito delle numerosissime segnalazioni giunte dai consumatori alle sedi dell'associazione e si è quindi attivata contattando il Consorzio del commercio elettronico Netcomm.

Il primo incontro si è tenuto a Milano alla presenza del Presidente di Netcomm e alla presenza anche dei più conosciuti socialshopping: Groupon, Groupalia e Poinx, ora tanto in voga.

L'incontro – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - è stato molto costruttivo e ha posto le basi per una maggiore collaborazione fra le imprese e i consumatori.

Tra i punti condivisi – prosegue Giordano - la necessità di rivitalizzare il mercato dell' e-Commerce offrendo strumenti che garantiscano il consumatore italiano ancora troppo diffidente nell'uso degli acquisti on line.

Si è avviato un dialogo costruttivo – conclude Giordano – che, se colto in tutte le sue forme dai siti di socialshopping e dal Consorzio Netcomm, potrà portare ad un percorso concertativo a tutela delle aziende sane del settore e dei consumatori, i quali attualmente spesso non riescono a distinguere le truffe e i raggiri presenti nel comparto dall'e-commerce virtuoso che può invece rappresentare un'opportunità di risparmio e una nuova modalità di acquisto. In questo senso andrà coinvolta tutta la filiera, compresi gli istituti di credito che emettono le carte di pagamento con cui i consumatori acquistano beni e servizi e andrà potenziato il servizio post-vendita, fondamentale per dare fiducia ai consumatori.

Ricordiamo che Adiconsum ha attivato due mail dedicate:

ecommerce@adiconsum.it e socialshopping@adiconsum.it

alle quali i consumatori possono segnalare i disservizi subiti. Tutte le sedi territoriali dell'Associazione sono inoltre a disposizione per informazione e assistenza (www.adiconsum.it)

L’Assessore Capua ha firmato a Roma un protocollo d’intesa con l’Ambasciata del Marocco in Italia

E' stato siglato stamani a Roma, nella sede delle delegazione della Regione Calabria, un protocollo d'intesa tra l'Assessore regionale all'Internazionalizzazione Fabrizio Capua e l'Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia Hassan Abouyoub. L'accordo operativo – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - per l'inviduazione e l'attuazione di programmi e progetti di cooperazione volti al supporto dei processi di internazionalizzazione delle aziende calabresi e delle dinamiche di sviluppo economico ed industriale del comparto produttivo del regno del Marocco. L'intesa prevede una collaborazione bilaterale per lo sviluppo dei rispettivi territori, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese calabresi e marocchine, che decidono di procedere all'implementazione di tale progetto, attraverso la firma congiunta del presente documento. In tale prospettiva la Regione Calabria e l'Ambasciata del Regno del Marocco in Italia, si impegnano concretamente ad individuare, e a porre in essere, azioni congiunte, implementando programmi di cooperazione, di organizzazione di work-shop, delegazioni imprenditoriali, partecipazione ad eventi fieristici, incontri d'affari (B2B) e study tour, supportando le imprese calabresi e marocchine nella ricerca e selezione di partner commerciali ed industriali, nell'identificazione e reperimento di strumenti finanziari nazionali ed internazionali volti a favorire l'internazionalizzazione delle imprese e delle rispettive filiere produttive, con particolare attenzione allo sviluppo di interventi innovativi e sostenendo altresì i collegamenti fra Università, Centri di ricerca e imprese, oltre a scambi culturali e attività formative nel settore dell'internazionalizzazione.

TLC - Sanzioni dell’Agcom primi 10 mesi per 7 mi lioni di euro

Bene le multe, ma non basta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale - Non è possibile, infatti, continuare a finanziare unicamente i Corecom con costi aggiuntivi per i consumatori e per le aziende in presenza invece della possibilità di risolvere i contenziosi impresa telefoniche -consumatori con la conciliazione paritetica, riconosciuta dalla UE come best practice e a costo zero per gli utenti.

Adiconsum, unitamente ad altre associazioni consumatori – prosegue Giordano - ribadisce che le multe devono tornare a beneficio dei consumatori. In questo senso propone l'istituzione di un Fondo di conciliazione e di solidarietà alimentato con i soldi di tali multe e con una parte dei milioni di euro versati dalle compagnie telefoniche per mantenere l'Agcom. Si realizzerebbe così un fondo stabile e rotativo capace di risolvere, in via conciliativa, i contenziosi a costo zero per i consumatori e per le aziende, e al contempo intervenire a favore di quelle famiglie in stato di indigenza economica che non possono pagare le bollette telefoniche per il servizio universale.

Legambiente: le ultime parole del maestro De Seta
“Identità, cultura, solidarietà sono il nostro capitale”

Con grande dolore e grande commozione Legambiente accoglie la notizia della morte del maestro Vittorio De Seta, che oltre ad essere il più grande documentarista italiano è stato un punto di riferimento culturale dell' "umanesimo ambientalista" meridionale. Proprio per questo è stato scelto dall'Associazione del Cigno Verde nel corso della recente campagna CAraLABRIA, carovana della bellezza e della qualità, come testimonial d'eccezione, con una serata- omaggio a lui dedicata nel corso della tappa che si è svolta lo scorso 8 ottobre a Catanzaro. Tema della giornata "La cultura dell'ambiente. L'ambiente della cultura", che, al di fuori di ogni retorica celebrativa, ha voluto rappresentare un meritato riconoscimento ma anche una dichiarazione programmatica per una auspicabile e possibile una "via ambientalista al futuro", fatta di orgoglio d'appartenenza, rispetto dell'ambiente, pratica delle tradizioni e Cultura con la maiuscola, come veicolo per il riscatto della Calabria e dei calabresi.

Proprio per questo il grande De Seta, il "cineasta-agricoltore", di origini siciliane ma d'adozione calabrese, per un giorno aveva lasciato il suo "buen retiro" di Sellia Marina, per commentare, quale ospite d'onore di Legambiente la proiezione di due suoi documentari che raccontano per immagini il rapporto della Calabria con l'ambiente. «Un antropologo che si esprime con la voce di un poeta» lo ha definito con grande efficacia un altro grande del cinema mondiale, Martin Scorsese, nel giudizio unanime di chi l'ha conosciuto, un uomo sensibile, colto, coerente e lontano dai compromessi. Anche per questo, nel momento della tristezza Legambiente ha l'orgoglio di aver assegnato al maestro De Seta l'ultimo omaggio della sua significativa carriera. Un piccolo premio quello di CAraLABRIA dal grande significato simbolico, reso particolare dalla presenza di tanta gente, soprattutto giovani e ragazzi entusiasti.

Nuccio Barillà della direzione nazionale di Legambiente sottolinea come "a motivazione di quel premio c'è tutto il senso e l'attualità del richiamo a un agire individuale e collettivo improntato ai valori che il regista ha incarnato. Egli, attraverso i suoi documentari, ha saputo cogliere, con il suo sguardo profondo, intenso, rispettoso, quasi religioso, l'anima dei calabresi dando voce a protagonisti troppo spesso senza voce: pescatori, contadini, operai, donne del popolo. In un incrocio tra antico e moderno, tra natura e uomo, modernità e senso dei luoghi. Ha saputo in sostanza raccontare l'ambiente vero della Calabria e l'umanità profonda dei calabresi, rappresentando il tipo di ambientalismo sociale che Legambiente vuole promuovere. La sua è stata una critica dolce, ma allo stesso tempo spietata, del consumismo corrosivo e ci ha aiutato a riscoprire il senso più profondo di cosa siamo, cosa abbiamo di ricchezza non percepita e cosa dobbiamo volere in quanto calabresi, lasciando da parte quello che ormai si è rivelato come un modello devastante ma anche la vuota retorica propagandistica senza costrutto e senza progetto".
Le ultime parole del maestro Vittorio De Seta restano scolpite nella mente degli ambientalisti come una sorta di epitaffio che è una bussola per il futuro: "Tutto il Sud è stato rimosso, dopo l'Unità sono state adottate tecniche di guerra civile: trentamila morti in dieci anni di lotta al brigantaggio. Questo lutto non è stato elaborato mai. Siamo stati colonizzati, considerati inferiori. Questa matrice non è mai stata estirpata. Ma sono ottimista, perché vedo che anche se i calabresi espatriano, anche se c'è un'altra Calabria all'estero fatta di due milioni di persone, poi ritornano, mantengono un legame forte e soprattutto conservano una cultura che è fatta di valori, di dignità di solidarietà, cose che al Nord stanno scomparendo. Guardando al futuro io credo che sia questo il nostro capitale. Dobbiamo solo riacquistare il senso della nostra identità, capire chi siamo, rivalutarci rispetto alle denigrazioni che sono state sempre fatte in questi 150 ani di unità. Occorre però che i calabresi vengano aiutati a liberarsi da questo complesso d'inferiorità terribile che si portano addosso. Sono certo, alla fine saremo liberati".

"Nel salutare e rinnovare l'omaggio di Legambiente tutta al Maestro De Seta - conclude Nuccio Barillà - ricordiamo l'impegno che avevamo preso, insieme a lui, di promuovere una giornata sulla cultura dell'ambiente e del territorio dal titolo "La bellezza salverà la Calabria?". L'organizzeremo ugualmente, nel suo ricordo, coinvolgendo tutti coloro che l'hanno conosciuto e apprezzato".