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lunedì 4 aprile 2011

Last News Calabria (ore 19)


UE/REGIONI: RIUNITO COORDINAMENTO DELLE COMMISSIONI PER AFFARI EUROPEI (ASCA) - Roma, 4 apr - Si e' svolto oggi, presso la sede della Conferenza, l'incontro del Coordinamento per gli Affari europei della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. Alla riunione, presieduta da Vittoriano Solazzi, presidente dell'Assemblea regionale delle Marche e capofila della Conferenza sui temi europei, hanno partecipato i Presidenti o i delegati delle relative Commissioni, Emiliano Di Matteo (Abruzzo), Claudio Parente (Calabria), Marco Lombardi (Emilia-Romagna), Roberto Marin (Friuli Venezioa Giulia), Gilberto Casciani (Lazio), Renzo Bossi (Lombardia), Francesco Di Falco (Molise), Marco Taradash (Toscana) e Luigi Chiocchetti (Provincia di Trento). I presidenti, su proposta di Di Matteo, hanno condiviso di sottoporre all'attenzione delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome le problematiche connesse alle concessioni demaniali marittime, derivanti dall'emanazione della direttiva Servizi e dalla conseguente conflittualita' della normativa interna. Convenuto che gli stabilimenti balneari sono un'importante realta' socio-economica tipica del settore del turismo del Paese, per tradizione e caratteristiche profondamente diversi da quelli del resto dei Paesi europei, i Presidenti hanno ritenuto opportuno affrontare la questione dell'armonizzazione delle normative regionali alla direttiva Bolkestein attraverso la redazione di un documento congiunto, volto ad individuare le azioni sinergiche da intraprendere in materia.

REGGIO C./PROVINCIA: APPROVATO PIANO TERRITORIALE COORDINAMENTO (ASCA) - Reggio Calabria, 4 apr - Con 13 voti a favore e 5 contro, il consiglio e ha approvato le norme tecniche di attuazione del piano territoriale di coordinamento della Provincia di Reggio Calabria. ''E' un risultato storico, - commenta l'assessore al ramo Michele Tripodi - visto che la Provincia finora non aveva mai avuto uno strumento urbanistico in grado di definire le regole di uso del territorio e le strategie di sviluppo. Questo grande risultato arriva proprio in conclusione del mandato, a coronamento di un grande lavoro politico portato avanti in questi anni e coadiuvato dalla grande professionalita' dei tecnici dell'ufficio del Piano''. ''Infatti, - sottoliena - l'approvazione delle norme avvenuta oggi e' solo l'atto finale di un percorso cominciato gia' qualche anno fa, che ha visto il territorio, i comuni, gli enti, le imprese, i sindacati, le associazioni di categoria, impegnati in un laboratorio di partecipazione e di confronto sulle strategie di sviluppo per il territorio provinciale''.

SANITA': CALABRIA, SCOPELLITI, NEL 2010 RISPARMIATI 100 MLN  (ANSA) - COSENZA, 4 APR - In sei mesi del 2010, da giugno a dicembre, la Giunta regionale guidata da Giuseppe Scopelliti ha ottenuto un risparmio di oltre 100 milioni euro nel settore della sanita'. Il dato e' stato fornito dal Governatore stamani nel corso della conferenza all'Universita' della Calabria. Scopelliti ha spiegato che si tratta di un risparmio di 78 milioni a cui vanno aggiunti 24 milioni di accantonamenti e che fino a giugno la perdita era stata invece di 120 milioni. Per quanto riguarda il 2012, in cui il risparmio sara' di quasi 60 milioni, Scopelliti ha aggiunto che saranno tolti i tributi aggiuntivi che oggi i cittadini pagano, mentre sara' allargata l'area dell'esenzione dei ticket. Tutti i risparmi ottenuti, nel prossimo anno saranno indirizzati verso le nuove tecnologie, l'occupazione giovanile e le politiche sociali.

Last News Calabria (ore 15)


REGGIO CALABRIA: OPERAZIONE 'EASY', SCOPERTE 500 TRUFFE SOTTO UNICA REGIA Reggio Calabria, 4 apr. (Adnkronos) - E' una visione unitaria sulle tante truffe che nell'ultimo quinquennio sono state denunciate e ricondotte alla piana di Gioia Tauro l'elemento di novita' dell'operazione 'Easy', che questa mattina ha portato a undici arresti da parte della Guardia di Finanza, dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Gli investigatori, coordinati dalla procura di Palmi, hanno scoperto un vero e proprio sistema con un gruppo di vertice che costituiva la mente finanziaria e una serie di prestanome incensurati disposti a correre il rischio di azioni penali e civili nel porre in essere delle truffe. Sono 500 i casi vagliati dagli investigatori, tutti ricondotti sotto una regia unica. Il meccanismo truffaldino era semplice. Si costituiva una societa' ex novo che acquistava i beni di settori merceologici piu' diversi, dai condizionatori d'aria al pellet, dai trapani fino ai confetti di Sulmona. Dopo il primo acconto, pero', diventavano inadempienti e senza un euro sul conto corrente. Il gip del Tribunale di Palmi ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei fratelli Antonio (47 anni) e Luciano Russo (quest'ultimo 44enne genero del defunto boss di Gioia Tauro Domenico Mole'), Rosario Caridi (42), Salvatore Carla' (34), Vincenzo Catananti (27), Sylvester Piotr Krik (26 anni di nazionalita' polacca), Eugenio Romano (59), Francesco Scafo' (30), Emilia Viola (25). Altre due persone sono irreperibili. In totale gli indagati sono 75.

REGGIO CALABRIA: PROCURATORE PALMI, CONTROLLI NON EFFICIENTI NEL SISTEMA BANCARIO Reggio Calabria, 4 apr. (Adnkronos) - ''I controlli non sono stati eccessivamente efficienti nel sistema bancario''. E' la denuncia del procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, che nella conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dell'operazione 'Easy' ha rilevato che alcuni degli undici arrestati nella piana di Gioia Tauro per truffa e altri reati ha acceso con facilita' conti correnti anche presentando documenti d'identita' falsi. Nessun dipendente bancario e' indagato, precisa il magistrato, tuttavia la carenza di attenzione nel contrasto di fenomeni criminali di tipo finanziario da parte degli operatori economici e' un aspetto sul quale si sofferma. ''Assistiamo a una delega ai controlli affidata esclusivamente alle forze di polizia, ma non dovrebbe essere cosi'. La rete di operatori nei sistemi economici -ha sostenuto Creazzo- dovrebbe essere piu' attenta a garantire le imprese sane, non quelle non sane''.

GIORNALISTI: MERCOLEDI' ASSEMBLEA DELLA CASAGIT A REGGIO CALABRIA Reggio Calabria, 4 apr. (Adnkronos) - Nuovo giro di consultazione dei vertici Casagit in tutte le regioni d'Italia. Dopodomani alle 11, il presidente Daniele Cerrato tornera' a Reggio Calabria per incontrare i giornalisti nella sede del sindacato regionale di categoria, che ospita anche la Consulta regionale Casagit, in via Biagio Camagna. Partecipera' all'assemblea regionale anche il direttore generale della Casagit, Francesco Matteoli. Accanto a loro Carlo Parisi, segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Luisa Lombardo, fiduciario Casagit della Calabria, e il delegato della Casagit Pierpaolo Cambareri. ''L'iniziativa, che sara' occasione di confronto sullo stato dei conti della cassa, alla luce dell'incidenza delle manovre realizzate nel 2010, servira' anche -si legge in un comunicato- a costruire un percorso di ascolto sul progetto di riforma della Casagit 2 e, piu' in generale, sulle proposte di modifica dello Statuto, che verranno presentate, a maggio, all'Assemblea nazionale convocata in seduta straordinaria''. Come ha spiegato il presidente Cerrato, la Casagit intende ''ampliare la capacita' di solidarieta' a favore di tutti i colleghi iscritti all'Ordine del giornalisti attraverso la rivisitazione completa ed innovativa della formula della Casagit 2. Vi e' la volonta' di dare un'opportunita' concreta a quanti oggi non possono permettersi un ''ombrello Casagit''. In tal senso, i vertici della cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani intendono registrare suggerimenti, richieste e critiche utili per mettere a punto una formula che sia la piu' rispondente alle esigenze dei colleghi.

Last News Calabria (ore 14)


TRUFFE: ARRESTI CALABRIA, ACQUISTAVANO E POI SPARIVANO SULLO SFONDO ANCHE OMBRA POTENTI COSCHE PIANA GIOIA TAURO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 4 APR - Avevano trovato un sistema tanto facile quanto collaudato per fare soldi gli undici arrestati di oggi con ordinanza del Gip di Palmi: sparire dopo aver versato un acconto per la merce acquistata. Complessivamente sono svaniti nel nulla, in pochi mesi, tra il 2006 ed il 2008, prodotti commerciali per quasi tre milioni di euro. Proprio ''Easy'' e', infatti, il nome scelto per l' operazione condotta oggi dai finanzieri di Gioia Tauro, alla quale hanno partecipato anche carabinieri e poliziotti, che avevano ricevuto denunce da parte dei truffati. Dopo oltre due anni di indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, insieme ai sostituti Stefano Musolino e Salvatore Dolce, i finanzieri hanno scoperto il sistema escogitato dai fratelli Antonio e Luciano Russo, da Eugenio Romano e da Rosario Caridi, ai quali viene per questo contestato il reato di associazione per delinquere finalizzato alla truffa, oltre a varie altre ipotesi di delitto quali riciclaggio, bancarotta fraudolenta, usura ed esercizio abusivo di attivita' finanziaria. I quattro, dopo avere ottenuto la fiducia di varie ditte, prevalentemente con sede nel Nord Italia, hanno acquistato e fatto sparire merce di vario tipo: trapani, condizionatori d'aria, pellets (combustibile per stufe), generi alimentari, addirittura confetti prodotti a Sulmona, senza, poi, pagarne il corrispettivo. Non manca sullo sfondo la presenza delle cosche della piana visto che Luciano Russo e' sposato con Dorotea Deborah Mole', figlia del defunto Domenico Mole', deceduto in carcere diversi anni addietro, uno dei maggiori esponenti dell' omonima cosca. Anche la madre di Dorotea, Concetta Piromalli, a sua volta, e' figlia del boss Domenico Piromalli, morto da oltre vent'anni. Proprio il matrimonio tra i coniugi Domenico Mole' e Concetta Piromalli a suo tempo sanci' la storica alleanza tra i due clan, oggi considerata finita dopo l'uccisione di Rocco Mole', avvenuta il 2 febbraio del 2008 in seguito ai disaccordi tra le due famiglie sulla gestione dei servizi all'interno del porto di Gioia ed al prepotente ingresso in quegli affari degli Alvaro di Sinopoli. Ovviamente, le aziende acquirenti, tutte di Gioia Tauro e San Ferdinando, risultavano intestate a prestanome che, profumatamente ricompensati, assumevano la titolarita' delle imprese, di fatto inesistenti. Per raggiungere il risultato l' organizzazione che ha curato ogni particolare, dalla costituzione della falsa impresa presso la camera di commercio, all'acquisizione della partita IVA, dal contratto per la linea telefonica e per l'immancabile fax, all'apertura, con somme esigue, di conti correnti bancari. In questo un ruolo fondamentale e' stato svolto da Luciano Russo, mente finanziaria del gruppo che curava proprio l'apertura dei conti correnti. Insomma c'erano tutti gli ingredienti per ingannare anche l'imprenditore piu' navigato. Si tratta di circostanze pienamente confermate in sede di interrogatorio da uno dei prestanome utilizzati dagli associati. L'uomo che aveva assunto il ruolo di magazziniere ha recitato cosi' bene la sua parte tanto che gli ignari venditori effettuavano le spedizioni seguendo alla lettera le sue precise indicazioni sui luoghi e sugli orari di consegna, oltreche' sulle attenzioni da seguire affinche' la merce non venisse danneggiata nel trasporto. Tutto filava liscio fin quando, al momento della riscossione dei corrispettivi, cominciavano i primi problemi: al telefono non rispondeva piu' nessuno, i nomi risultavano di fantasia, gli assegni e le cambiali consegnati erano privi di provvista, ovvero provenienti da lotti di titoli di cui era stato denunciato lo smarrimento. Le aziende utilizzate, una volta bruciate, venivano destinate al fallimento e rapidamente sostituite: ''saltata la ditta Iannone, (dice ancora il magazziniere), si e' iniziato con la ditta Strangio, Strangio l 'ho trovato io, l 'ho presentato a Eugenio Romano''''. Gli inquirenti pensano che all'elenco delle quasi 500 denunce gia' presentate, che portano ad oltre 70 il numero dei soggetti complessivamente indagati, potrebbero aggiungersene altre ora che la frode e' venuta allo scoperto.

CALABRIA: SOMME NON DOVUTE A DITTE PER RACCOLTA DIFFERENZIATA, DANNO DA 1,3 MLN DENUNCIATI DUE DIRIGENTI DELL'UFFICIO COMMISSARIALE PER L'EMERGENZA RIFIUTI Catanzaro, 4 apr. (Adnkronos) - Due dirigenti dell'Ufficio del commissario delegato per l'emergenza ambientale sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per un danno erariale di 1,3 milioni di euro. Nelle indagini, delegate dal procuratore regionale della Corte dei Conti Cristina Astraldi, i finanzieri hanno scoperto irregolarita' sui pagamenti delle prestazioni di soggetti privati relativo all'appalto diretto alla prima fase di avvio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. I due dirigenti avrebbero liquidato alle ditte appaltatrici compensi non spettanti. Le Fiamme gialle hanno rilevato che le ditte fornitrici hanno avuto una somma di 13,7 milioni di euro mentre la somma dovuta era di 12,7 milioni. La differenza e' da ricondurre, spiegano gli investigatori, a pagamenti d'imposta sul valore aggiunto sulle prestazioni di servizio erroneamente effettuati dall'ufficio commissariale. Aggiungendo gli interessi legali maturati, il danno erariale e' di 1,3 milioni di euro circa.

SANITA': CALABRIA; SCOPELLITI, NEL 2012 RISPARMIO DI 58 MLN GOVERNATORE PRESENTA I DATI SUL DEBITO E GLI INTERVENTI (ANSA) - COSENZA, 4 APR - ''Credo di poter dire che nel 2012 possiamo risparmiare 58 milioni di euro che sono soldi tolti ai cittadini calabresi e che potremmo investire in altri settori, penso anche alle univerita' calabresi''. A dirlo e' stato il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, illustrando, all'Universita' della Calabria, i dati sul debito sanitario in un incontro dal tema 'Dal bilancio orale alla certificazione dei dati in materia di sanita''. ''Il debito gestionale sanitario - ha aggiunto - si era detto che era di due miliardi e 186 milioni, invece quello certificato, reale e concreto e' di un miliardo e 45 milioni con un disavanzo gestionale che e' stato di 109 milioni nel 2006; 269 nel 2007; 188 nel 2008; 259 nel 2009; 175 nel 2010''.

P.A.: CONCORSO PER 113 POSTI, ALLA CARICA IN 59.000 PER I VINCITORI PRIMA UN CORSO POI IL POSTO DA DIRIGENTE (ANSA) - ROMA, 4 APR - Sono praticamente un esercito i 59.000 aspiranti 'travet' da oggi in fila a Roma per partecipare al concorso per dirigenti nella pubblica amministrazione. Il corso-concorso non si teneva dal 2008 e della folla di candidati ne verranno scelti prima 146 per un corso di 18 mesi e poi, tra questi, soltanto 113 per essere effettivamente assunti. Dal ministero dell'Interno all'Agenzia delle Entrate, dal ministero della Difesa al Consiglio di Stato, fino all'Inps, per citare solo alcune delle amministrazioni che hanno bisogno di nuove leve, da questa mattina alla Fiera di Roma e fino a meta' mese ci saranno 6.000 candidati al giorno. Si guarda dunque ancora alla pubblica amministrazione per trovare un posto di lavoro e in questo caso ciascun candidato avra' praticamente una possibilita' su 500 di farcela. Dell'esercito dei 58.278 candidati, il 59% sono donne e il 41% uomini. Il 21% di loro risiede nel Lazio, il 20% in Campania, seguite da Sicilia, Puglia e Calabria. Solo il 12% dei candidati arriva dal Nord. Quasi un candidato su tre lavora gia' nella pubblica amministrazione e vuol fare un salto di qualita' diventando dirigente. Si tratta di un vero e proprio 'percorso di guerra': ci sono i test di preselezione, tre prove scritte, poi la prova orale. Poi il corso di 18 mesi per 146, con una borsa di studio, e infine l'assunzione per 113. ''Tutte le fasi sensibili del concorso sono pubbliche - spiega Secondo Amalfitano, presidente di FormezItalia, la societa' che gestisce, per conto della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, tutte le fasi del concorso - e invitiamo i candidati a rimanere con noi e ad assistere al nostro lavoro che grazie al sistema informatizzato e' del tutto trasparente e rapido''.

Comune Lamezia chiede stato emergenza per sgombero campo rom

Approvato ordine del giorno anche per nomina di un commissario

LAMEZIA TERME (CATANZARO), 4 APR - Il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato all'unanimita' un ordine del giorno nel quale si chiede che il Governo dichiari lo stato di emergenza e nomini un commissario straordinario per far fronte allo sgombero del campo rom disposto dalla Procura che ha sequestrato l'area. Nel campo vivono un migliaio di persone e l'area e' stata sequestrata anche per le precarie condizioni igieniche. Il sindaco, Gianni Speranza, ha detto che ''in questi giorni si e' lavorato per cercare di arrivare a decisioni condivise''. (ANSA)

Geloso perche' moglie ha amico su Facebook la chiude in casa

Donna liberata da polizia che ha segnalato episodio a Procura

COSENZA, 4 APR - Geloso perche' la moglie aveva un amico su Facebook l'ha chiusa in casa. Il fatto e' accaduto a Cosenza. A dare l'allarme sono stati alcuni vicini della coppia che hanno sentito la donna invocare aiuto. Sul posto si sono recati gli agenti delle volanti che hanno liberato la signora e poi hanno chiamato la guardia medica per accompagnare il marito al pronto soccorso e verificare se fosse necessario un trattamento sanitario obbligatorio di cui non c'e' stato bisogno. Dopo gli accertamenti, i poliziotti hanno segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica di Cosenza. (ANSA).

False imprese per truffe da tre milioni di euro, 11 arresti

GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), 4 APR - Undici persone sono state arrestate dalla guardia di finanza nella piana di Gioia Tauro con l'accusa di associazione per delinquere finalizzato alla truffa, riciclaggio, bancarotta fraudolenta, usura ed esercizio abusivo di attivita' finanziaria.

L'organizzazione, secondo l'accusa, avrebbe compiuto truffe per circa tre milioni di euro. Gli undici arrestati costituivano false imprese presso la camera di commercio, acquisivano partite Iva, e con somme esigue aprivano conti correnti bancari che poi erano utilizzati per le truffe. (ANSA).

Reggio Italia Inchieste: Reggio Italia Inchieste: Un Consigliere Impertinen...

Reggio Italia Inchieste: Reggio Italia Inchieste: Un Consigliere Impertinen...: "Reggio Italia Inchieste: Un Consigliere Impertinente....: 'A Reggio Calabria non ci si annoia mai, c'é sempre qualcosa di nuovo di cui discu..."

Provincia e Fipav presentano programma eventi sportivi

Domani, martedì 5 aprile, alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze del Palazzo storico della Provincia, saranno presentate le iniziative sportive di pallavolo a carattere nazionale, interregionale e regionale che si svolgeranno nel territorio provinciale nei mesi di aprile, maggio e giugno.
La Provincia di Reggio Calabria, unitamente alla Federazione Italiana Pallavolo Comitato Regionale Calabria, ha in programma di realizzare:
10 Aprile 2011 CAULONIA MARINA: Torneo Interregionale di Minivolley
30 Aprile 2011 LOCRI - Palazzetto dello Sport Provinciale: Finali Coppa Calabria Maschile e Femminile.
22 Maggio 2011 Palmi - Piazza I Maggio: Evento Nazionale di Minivolley 10 Piazze d'Italia.
27/28/29 Maggio 2011 LOCRI - BOVALINO E SIDERNO: Finali nazionali Giochi Sportivi Studenteschi di II Grado di Pallavolo.
11/12 Giugno 2011 LOCRI Palazzetto dello Sport Provinciale: Finali Regionali Under 12 Under 14 maschili e femminili.
Alla Conferenza Stampa interverranno:
avv. Giuseppe Morabito - Presidente Provincia di Reggio Calabria
dott. Attilio Tucci - Assessore provinciale allo Sport
dott. Luciano Cecchi - Vicepresidente Federazione Italiana Pallavolo
dott. Carmelo Sestito - Presidente Fipav Calabria
dott. Demetrio Praticò - Presidente Coni Calabria
dott. Vincenzo Geria - Coordinatore USP Reggio Calabria

domenica 3 aprile 2011

AGGUATO NEL REGGINO, COLPITO ALLE GAMBE  MURATORE INCENSURATO (AGI) - Laureana di Borrello (Reggio Calabria ) 3 apr. - E' fuori pericolo l'uomo rimasto vittima di un agguato stamattina a Laureana di Borrello, nel Reggino. Angelo Ferrentino, 47 anni, muratore incensurato, e' stato operato d' urgenza all'ospedale di Catanzaro perche' uno dei tre colpi che lo hanno attinto lo aveva ferito ad un arteria secondaria. Dopo l'operazione, l'uomo e' stato trasferito nel reparto di terapia intensiva. Fonti sanitarie riferiscono che non sarebbe in pericolo di vita. Ferrentino, secondo quanto si e' appreso, si trovava davanti alla sua abitazione di Stellatenone, una piccola frazione di Laureana quando un sicario ha sparato 7-8 colpi di pistola 7.65 , colpendolo tre volte alle gambe. Alcuni familiari della vittima sono stati condannati per associazione mafiosa, legati a Rocco Lamari, il pregiudicato finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria denominata "Crimine". L'agguato e' avvenuto intorno alle 11 di questa mattina. Sul luogo della sparatoria sono subito intervenuti i carabinieri della stazione di Laurena di Borrello e i colleghi della compagnia di Gioia Tauro, agli ordini del capitano Ivan Boracchia, che coordina le indagini sotto le direttive della procura di Palmi, guidata dal procuratore capo Giuseppe Creazzo. Gli inquirenti hanno isolato la zona, raccogliendo i bossoli rinvenuti sul luogo e ogni elemento utile alle indagini. Il killer, secondo la prima ricostruzione, avrebbe fatto fuoco e poi si sarebbe allontanato a piedi facendo perdere le sue tracce. (AGI) Rc3 /Lil 031918 APR 11 NN

Osservatorio Nazionale: Stalking, 33 mila richieste d'aiuto in 9 anni

(Adnkronos) - "Su base territoriale - continua Lattanzi - il numero maggiore di casi di cui siamo venuti a conoscenza e' avvenuto nel centronord, in particolare in Lombardia, a seguire la Toscana. Roma e' nella media, con circa il 21 % delle richieste di aiuto". Per cio' che concerne gli autori di stalking, invece, "in collaborazione con il 'Centro presunti autori' - dice ancora Lattanzi - abbiamo seguito 110 casi: 83 uomini e 27 donne". E non sono mancati alcuni casi di stalker seriali: " Attualmente stiamo seguendo due casi, di cui uno nel Comune di Roma - rileva Lattanzi - si tratta di una persona che ha molestato due vittime contemporaneamente per quattro anni circa, dal 2006 al 2010. Inoltre stiamo accertando altri tre casi, rispettivamente in Sardegna, in Calabria e in Lombardia". A fine aprile e' in arrivo anche un libro realizzato dall' Osservatorio: 'Rifiuto tossico. Stalker e trattamento: prigione o terapia'. "Conterra' - conclude Lattanzi - i dati, le testimonianze e le analisi sul trattamento che da quattro anni stiamo mettendo in pratica con i presunti autori". (Adnkronos)

Reggio Italia Inchieste: Un Consigliere Impertinente....

Reggio Italia Inchieste: Un Consigliere Impertinente....: "A Reggio Calabria non ci si annoia mai, c'é sempre qualcosa di nuovo di cui discutere. Questa volta è il turno di un consigliere regionale, ..."

CALABRIA: 16 APRILE, UNA GIORNATA DEDICATA AL RISCATTO POSITIVO NELLA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE IL CALABRIA DAY

Reggio Calabria, 3 apr. - (Adnkronos) - ''L'altra Calabria e' la Calabria vera''. E' questo che i giovani della punta estrema dello Stivale vogliono raccontare al resto del Paese. Lo faranno in una grande iniziativa che si svolgera' il 16 aprile a Reggio Calabria, nella sede del Consiglio regionale a Palazzo Campanella. Il sottotitolo del CalabriaCalabria Day ha raccolto tutte le province calabresi. I promotori dell'iniziativa, tra cui l'associazione Io resto in Calabria, hanno girato la regione in lungo e in largo, presentandola a Cosenza e a Reggio Calabria, passando per Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone. Insieme a loro c'erano sempre i partner che hanno sposato l'idea, le aziende che producono e portano un esempio positivo della Calabria, spesso conosciuta solo per eventi negativi, in tutto il Paese e spesso anche all'estero. ''Una giornata intera -spiegano i promotori- che abbiamo pensato di svolgere nel cuore stesso delle istituzioni calabresi, e nel corso della quale discuteremo di come puo' migliorare la nostra regione, di come immaginare il nostro futuro in essa e di come vorremmo lasciarla ai nostri figli''. Uno degli effetti che i promotori sperano di ottenere e' la ''contaminazione'' degli esempi positivi prodotti in Calabria. ''Siamo convinti -sostengono- che una giornata dedicata alla nostra regione possa rappresentare un segnale forte, che possa infondere piu' coraggio ai tanti calabresi onesti che oggi si sentono impotenti. Pensiamo, ancora, che ciascuno di noi abbia grandi potenzialita' che aspettano solo di trovare il loro giusto contesto d'espressione, e possa fare tantissimo per avviare un cambiamento, troppo spesso evocato e invocato, ma mai veramente praticato''. Altra parola d'ordine e' ''impegno''. I primi attori a rendere concreta questa parola saranno le imprese calabresi, che ''hanno scelto di essere del Calabria Day da protagonisti e non da figuranti, da attori primari del riscatto e non da semplici e formali sostenitori dell'iniziativa'', spiegano gli organizzatori. Settanta attori e partner hanno condiviso la manifestazione.

PROTEZIONE CIVILE: ESERCITAZIONE SU A3, SIMULATO SISMA COORDINATA DA PREFETTURA REGGIO CALABRIA, CHIUSO TRATTO 10 KM

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 3 APR - Si e' svolta stamattina un'esercitazione di protezione civile nel corso della quale e' stato simulato un terremoto nel tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Scilla e Campo Calabro, in provincia di Reggio Calabria, in cui sono in corso i lavori di ammodernamento. Durante l'esercitazione, coordinata dalla Prefettura di Reggio Calabria, il tratto di autostrada interessato dalla simulazione sismica, per un totale di dieci chilometri, e' stato chiuso al traffico dall'Anas, il cui personale ha svolto un ruolo attivo nell'operazione insieme a quello dei vigili del fuoco, della polizia stradale (che e' intervenuta con unita' elicotteristiche), del 118 e della Croce rossa. L'attivita' di protezione civile, svoltasi all'imbocco nord della galleria Paci e sul ponte Livorno, ha riguardato la simulazione di un evento sismico di moderata intensita' che ha provocato una frana, un incidente automobilistico e il conseguente blocco della circolazione nei due sensi di marcia. ''L'obiettivo della prova - e' detto in un comunicato - e' stato quello di verificare la tempestivita' dei soccorsi, i tempi di intervento, quelli di chiusura e apertura dell'autostrada e, nel contempo, accertare l'efficacia del coordinamento di tutte forze coinvolte nelle operazioni''. Nella giornata di ieri il Capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, aveva effettuato un sopralluogo nel tratto di autostrada in cui e' stata effettuata l'esercitazione insieme al prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta. Al termine dell'esercitazione e' stata eseguita una verifica sulla struttura del viadotto ''Livorno'' interessato dall' esercitazione, al fine di riaprire il tratto autostradale in condizioni di sicurezza.

AGGUATO IN CALABRIA, GRAVE MURATORE INCENSURATO FERITO CON ALCUNI COLPI PISTOLA MENTRE USCIVA DA CASA (ANSA) - LAUREANA DI BORRELLO

(REGGIO CALABRIA), 3 APR - Un muratore incensurato, Angelo Ferrentino, di 47 anni, e' stato ferito in modo grave stamattina in un agguato a Laureana di Borrello, un centro della Piana di Gioia tauro. L'agguato e' stato fatto nel momento in cui Ferrentino usciva da casa, nella frazione Stelletanone. A sparare, secondo quanto e' emerso dalle prime indagini dei carabinieri, una persona armata di pistola, che e' poi fuggita a piedi. Ferrentino e' stato raggiunto dai colpi di pistola in varie parti del corpo. Il muratore, a causa della gravita' delle sue condizioni, e' stato trasferito in elisoccorso nell'ospedale di Catanzaro. Il fatto che Ferrentino non avesse precedenti penali non esclude che il tentato omicidio sia da collegare ad una vendetta maturata in ambienti della criminalita'. La famiglia del muratore, infatti, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe collegata ad ambienti criminali e questo elemento potrebbe rappresentare una chiave di spiegazione del ferimento del muratore.

FISCO: MAPPATA EVASIONE, 17,8% MEDIA, A SUD PICCHI 66% CORSERA,E'AL 38% SU REDDITI SENZA RITENUTE;BENE LE GRANDI CITTA'

(ANSA) - ROMA, 3 APR - L'Italia dell'evasione e' ricca di contrasti. Le tasse sottratte al fisco si attestano mediamente al 17,87%. Ma se si tolgono i redditi di chi le tasse le deve pagare per forza, come i dipendenti e i pensionati che hanno le trattenute automatiche o gli investitori che pagano le tasse 'alla fonte', l'evasione media balza oltre il 38%: in pratica 38,41 euro per ogni 100 euro di imposte pagate. C'e' poi il tradizionale divario Nord-Sud - che vede alcune aree del Mezzogiorno con un'evasione vicina al 66% - al quale si aggiunge un nuovo gap tra grandi e piccoli centri, con le grandi citta' produttive a basso tasso di evasione (10,93%). E' una cartina a macchia di leopardo quella che ha tracciato il fisco grazie ad una nuova banca dati (DataBaseGeomarket) dell'Agenzia delle Entrate, per ora utilizzata in via sperimentale, ricca di informazioni riportate oggi con grande evidenza e dettaglio dal Corriere della Sera. L'amministrazione finanziaria ha avviato un nuovo approccio per studiare e meglio orientare i controlli antievasione. Sono cosi' stati elaborati 50 indicatori statistici di tipo economico, sociale, finanziario e demografico, seguendo l'andamento dal 2001 ad oggi. I risultati sono stati incrociati per ognuna delle 107 province italiane e compattati su 8 livelli di dimensione: bacino di contribuenti, attitudine a pagare le tasse, condizione sociale, struttura produttiva, tenore di vita, dotazione tecnologiche, caratteristiche orografiche del territorio. Ne emerge uno spaccato impressionante. Il tasso di evasione minima (10,93%) si riscontra nelle province dei grandi centri urbani: Milano, Torino, Genova, Roma, Lecco, Cremona, Brescia. Dall'altra punta della classifica, invece, c'e' un gruppo di province difficili -Caserta, Salerno in Campania, Cosenza e Reggio in Calabria, Messina in Sicilia - nelle quali si arriva al 65,7% dell'imposta evasa. Quest'ultimo gruppo registra anche alti tassi di criminalita' organizzata, disagio sociale, truffe e frodi (6.726 euro per abitante, contro una media di 4.625 euro). Ma appena sotto alle aree con evasione record c'e' tutto, o quasi, il Sud con un'evasione media del 64,47%. Si salvano le province guidate da una citta' maggiore: Bari, Napoli, Catania e Palermo dove il tax gap e' decisamente inferiore, quasi la meta', al 38,19%. Tra le aree virtuose vi sono invece molte province del Nord Est e dell'Emilia Romagna, la provincia di Cuneo e di Firenze. Lo spaccato che emerge e' anche sociologico. Senza dubbio si evade di piu' dove e' basso il tenore di vita e dove si avverte meno la presenza dello Stato. Questo spiegherebbe anche la differenza tra Napoli e Palermo con il territorio circostanza. Ma - se si passa dalle percentuali ai dati assoluti - spiega il Corriere della Sera facendo riferimento a quanto spiegato dagli esperti dell'amministrazione finanziaria: le somme che non vengono versate all'erario sono molto piu' elevate. Questo ha anche un altro risvolto, dalla lotta all'evasione nelle zone povere si recupera di meno. Contro l'evasione la nuova banca dati fornisce strumenti di vario tipo. Lo dimostra il caso della provincia di Prato, dove l'attivita' tessile vede una forte presenza cinese. Produce una quantita' di rifiuti urbani pro-capite tra le maggiori in Italia. Per gli esperti e' chiaro: dimostra la presenza di molti residenti in nero. Cosi' dalla lotta all'evasione fiscale si arriva anche a quella contributiva.

DOVE SI VA?

CHIANALEA di Scilla ( Reggio Calabria )

Il più antico borgo di Scilla è Chianalea e deriva il suo nome da "piano della galea", ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente sugli scogli sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali, che scendono direttamente nel mare Tirreno. Esso dista 22 km dal capoluogo calabro, uscita dell'autostrada A3 direzione Scilla. Si può raggiungere facilmente con l'auto, attraversando il lungomare e il caratteristico sottopasso, oppure direttamente a piedi, lasciando l'autovettura a Scilla, posti-auto permettendo.Oppure in treno. Al centro di Scilla, difatti, si trova una piccola stazioncina che permette ai passeggeri di essere subito a metà della suggestiva passeggiata, senza stress.

La Storia

• età omerica, la leggenda vuole che siano stati gli esuli troiani a costituire il primo nucleo abitato sotto la rupe, dove grazie ai numerosi scogli era più facile la pratica della pesca.
• 456 d.C., il villaggio è distrutto dai Vandali.
• VIII-IX sec., il dominio bizantino garantisce alla terra di Scilla una certa prosperità; la rocca è abitata da monaci italo-greci, chiamati Padri Basiliani.
• IX-XI sec., le coste calabre sono sconvolte dalle feroci scorrerie saracene.
• 1060, i Normanni dopo un lungo assedio al castello occupano il borgo e scacciano per sempre i Bizantini.
• XI-XIV sec., Scilla conosce sotto gli Svevi un periodo di prosperità grazie ai commerci con l'Oriente e con i principali porti dell'Adriatico. Poi passa sotto il dominio degli Aragonesi e quindi degli Angioini.
• 1523, Paolo Ruffo, conte di Sinopoli e capitano d'armi in Reggio Calabria, acquista il feudo di Scilla e impedisce al feroce pirata Barbarossa di sbarcare su questi lidi.  La famiglia Ruffo, di origini antichissime, ha segnato la storia di Scilla, come quella dell'intera Calabria, portando i suoi membri a ricoprire cariche di vicari, viceré, marescialli, prelati, cardinali.
• 1720, il castello di Scilla viene fortificato dagli Austriaci per difenderlo dagli Spagnoli che però nel 1734 ritornano in possesso delle Due Sicilie. Nel 1783 un terribile terremoto-maremoto devasta il borgo.
• 1827, tramontato l'astro napoleonico, i Borbone, tornati padroni del Regno, istituiscono anche a Scilla una guardia urbana.
Antico borgo di Scilla,Chianalea viene denominata “la piccola Venezia” per il modo in cui le case sono situate: poggiate completamente sull’acqua. Sullo “Scaro Alaggio”,che offre l’approdo alle barche dei pescatori,si impone per armonia architettonica il Palazzo Scategna,attuale hotel “Il Principe”. Proseguendo per le piccole viuzze di Chianalea si possono osservare antiche fontane e chiese. Tutto ciò è vigilato dall’austero Castello dei Ruffo, sulla rocca che è la stessa del mostro omerico. Costruito a scopo militare,l’imponente edificio è stato riadattato ad uso residenziale dal conte Paolo Ruffo che nel 1532 subentrò nel feudo di Scilla ai precedenti signori. Dal Castello,sede di convegni e mostre d’arte,si può ammirare un meraviglioso panorama che comprende le isole Eolie e la costa siciliana.

Il prodotto del borgo

Oltre al pesce spada, il territorio offre i profumi del vino ottenuto dalle uve zibibbo e dei limoni di qualità “verdello”.
Il pesce spada è l'incontrastato re della gastronomia scillana: qui, come a Bagnara, viene cucinato secondo tradizionali ricette, al forno, in padella o nel sugo dei maccheroni.(borghiditalia.it)
 La particolarità
Passeggiare per le viuzze di Chianalea significa anche godere dei profumi gustosi provenienti dalle abitazioni, accompagnati dal rumore delle onde che si infrangono sui muri delle case e dal miagolìo dei gatti appollaiati lungo le scalette che portano al mare.